IL MORTO DEL MESE

sabato 31 marzo 2012

IL MORTO DEL 2011

Alla fine, dopo l'ennesimo colpo di stato ordito dagli Stati Uniti (rappresentati da Peter Falk, la cui disperazione per non essere riuscito a salire al potere è evidentissima in questa diapositiva), Mu'ammar Gheddafi riesce a raggiungere il nostro premio più ambito ed ha ora la possibilità di abbracciare Mario Monicelli e Michael Jackson. E' proprio per onorare quest'ultimo che, appena venuto a conoscenza di esser stato eletto Morto dell'Anno, s'è vestito proprio come lui (in quest'altra diapositiva, tutte le prove).

Un po' ci spiace per il povero Bin Laden ma, ci pare evidente, Allah ha pensato che l'operato di Gheddafi sia stato molto più utile alla causa islamica di quanto non lo sia stato l'undici settembre. Allah akbar!

Febbraio 2012 - And the winner is...

WHITNEY HOUSTON
Regina del pop
"No, I'm not a drug addict, and neither is my husband. If that were so, you'd get a lot less work out of me. It would show in the performances and in the work."
-da un'intervista

Seee, come no? Non è da drogati chiudersi in una stanza d'albergo, mettere in un secchio cocaina, erba, ciclobenzaprina, difenidramina ed alcool, infilarci la testa dentro per poi schiattare nella vasca da bagno. Dai, Whitney, non fare la santerellina, per piacere!

Beh, che dire? L'ennessima superstar tossica se ne va al creatore e voi che fate? La eleggete Morta del Mese! Bravi gli stronzi! Cioé... Billy Strange ha preso solo 26 voti contro i 1061 della Houston e lui è uno che ha scritto decinaia di pezzi storici, lei invece non ha nemmeno scritto I will always love you. Sì, se proprio volete saperlo, era una cover. Scritta da una tizia country biondissima.

Franco Mancini (1968-2012)

PESCARA, ABRUZZO - E' probabilmente un infarto quello che si è portato via il René Higuita di Matera, Franco Mancini. La moglie, rincasando, lo ha trovato agonizzante ed ha chiamato il 118. I sanitari non hanno potuto fare nulla.

Mancini, nato a Matera, iniziò la sua carriera di portiere proprio nella sua città, per poi passare a giocare coi nerazzurrostellati e quindi coi satanelli (i quali, grazie alle sue doti di saracinesca, riuscirono ad arrivare in serie A), diventando una delle colonne portanti del parco a tema noto come Zemanlandia. Ha giocato poi con aquilotti, galletti, partenopei, rossocrociati, Samb, diavoli, granata, biancazzurri e infine con altri biancazzurri. E' poi stato vice allenatore dei delfini ed allenatore dei portieri dei satanelli. Quest'anno allenava i portieri di altri delfini ancora i quali, uniti ai loro simili da poco menzionati, oggi lo salutano così:
Addio, e grazie per tutto il pesce.
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venerdì 30 marzo 2012

Warren Stevens (1919-2012)

SHERMAN OAKS, LOS ANGELES, USA -
Anywhere in the galaxy this is a nightmare
È deceduto l'attore americano Warren Stevens, protagonista di una miriade di film (come La Contessa Scalza, anche se sono più curioso di vedere Cyborg anno 2087 metà uomo metà macchina... programmato per uccidere o per ccidere, come dice IMDB) e di serie tv (i soliti Bonanza, Rawhide, Mission Impossible, Star Trek, Ai confini della realtà, etc.). Ovviamente non l'onoreremmo certo con un necrologio (vabbè, capirai che onore) se non avesse partecipato al mitico Il Pianeta Proibito, film che ormai ha visto quasi tutti i suoi attori andare all'altro mondo (ricordate Leslie Nielsen e Anne Francis?). Se non l'avete visto, questa potrebbe essere l'occasione buona, è praticamente La Tempesta con ambientazione fantascientifica... vabbè, vedetevelo! In quel film era il dottor Ostrow, il tizio che prova ad aumentarsi l'intelligenza usando la Grande Macchina e ne rimane ucciso (tsk, stolto!).

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giovedì 29 marzo 2012

Earl Scruggs (1924-2012)

BLUEGRASS, COUNTRY, STATI UNITI D'AMERICA - Prima o poi doveva succedere: si fermano per sempre le tre dita del defunto Earl Scruggs che rivoluzionarono il mondo della musica. Sin da quando si unì alla band di Bill Monroe, diventando il banjoista dei Blue Grass Boys, la musica subì uno scossone e non solo perché creò un genere musicale, il Bluegrass appunto, nel quale Earl si lanciava in assoli incredibili quando arrivava il suo turno.

Conclusasi la parentesi con Bill Monroe, Scruggs si impegnò in miriadi di progetti che l'hanno visto suonare con gente del calibro di Lester Fatt, ma anche con gente simpatica tipo Steve Martin. La cosa però per cui ha lasciato davvero il segno nella storia della musica trascendendo il mondo del country è il suo modo di suonare il banjo. Per quanto noi de iMdM siamo dei fan dello stile a due dita, non possiamo non riconoscere il giusto tributo a Scruggs, che, con dei piccoli plettri montati sul pollice, indice e medio, inventò lo "stile a tre dita", meglio conosciuto come "stile Scruggs". Scruggs muovendosi con arpeggi staccati pieni di fraseggi molto riconoscibili scrisse gli standard per tutti i banjoisti a venire: perfino quelli famosi e inventori di un proprio stile come Bill Keith, Don Reno e il napoletano Nevada per la maggior parte del tempo suonavano con lo stile di Scruggs.

Earl però, essendo un tizio modesto, ha sempre detto di essersi ispirato a Snuffy Jenkins, che qui vediamo nella sua ultima esibizione dal vivo. Però, dato che di Jenkins non gliene frega niente a nessuno, tutti fanno finta di niente e continuano a considerare Scruggs come padre dello stile a tre dita, lo stile adorato da tutti i santi.

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Yuri Razuvaev (1945-2012)

MOSCA, FEDERAZIONE RUSSA - Abbandonati sport privi di emozioni come la pallavolo, torniamo a quelli che adoriamo: smette infatti di indicare il grandmaster Yuri Razuvaev, che per tutta la vita ha servito con passione la missione degli scacchi. Campione tra i campioni, faceva parte di quella nazionale sovietica che nel 1984 sfidò il resto del mondo e vinse. Razuvaev passò poi ad allenare giovani e meno giovani, istigandoli contro i re di tutto il mondo. È stato l'allenatore di Karpov e di Botvinnik nonché allenatore della nazionale russa e poi di quella italiana, la quale, vittima della retorica antirazzista, non riusciva da tempo a mangiare le pedine nere. Sempre concentrato sul gioco e su i suoi allievi grazie al suo portentoso computer portatile dal quale difficilmente si separava, riusciva ad isolarsi anche negli ambienti più affollati.

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mercoledì 28 marzo 2012

Vigor Bovolenta (1974-2012)

MACERATA, ITALIA - Vabbè, tanto per cambiare nessuno di noi sa un cazzo di pallavolo (sapete che seguiamo solo sport strani come le freccette, il cricket, il croquet o il chessboxing) e non abbiamo mai sentito nominare Vigor Bovolenta (insomma, me lo ricorderei di uno che si chiama Vigor), accasciatosi fatalmente al suolo mentre giocava fuori casa con la sua squadra, lo Yoga Forlì, contro la Lube di Macerata. Non si sa cosa gli sia successo di preciso, probabilmente ha avuto un attack di cuore o qualcosa del genere.

A quanto dicono da questi parti, pare che Bovolenta fosse piuttosto forte; ci fidiamo, in ogni caso ha vinto un sacco di roba: due scudetti, tre Champions League, varie altre coppe e poi in tredici anni di Nazionale ha portato a casa sette ori, un argento e un bronzo tra Olimpiadi e Mondiali e persino un Ordine al merito della Repubblica Italiana.

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martedì 27 marzo 2012

Anita Steckel (1930-2012)

MANHATTAN, NEW YORK, USA - Non ho ancora capito una cosa: perché un uomo che disegna cazzi è un pervertito o uno stupido e se invece è una donna a farlo è una femminista? Bah, chi lo sa! Basta, d'ora in poi ogni volta che disegnerò un cazzo sarà per perorare la causa femminista! Non puoi arrestarci o maschio son finiti i tempi tuoi, è un solo grido unanime: femmine, a noi! Tìè, questo per incominciare, potere alle donne!

Comunque sia, è morta un'altra disegnatrice di cazzi artista femminista, tale Anita Steckel; non so voi, i gusti sono gusti, ma secondo me non era male: guardate ad esempio questo, questo, questo, questo, questo, questo, questo, questo, questo, questo, questo e questo. Lo so, lo so, non c'era neanche l'ombra di un fallo in queste opere... e va bene, beccatevi questo, ma soprattutto questo.

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Jocky Wilson (1950-2012)

KIRKALDY, FIFE, SCOZIA, LA TERRA DI WILLIE - Cari lettori, siamo tristissimi di annunciare la morte di un tizio che prima d'oggi abbiamo ingenuamente trascurato. Purtroppo viviamo in un'era in cui l'informazione è utile come il culo di un cane, per cui siamo costretti a essere documentati su avvenimenti inutili, Vespizzati su omicidi e tragedie, Ferrarizzati sulla morale, Sgarbizzati sull'arte e Mimunnezzati sulla cronaca nazionale.

Ma gli eroi veri, quelli siamo costretti a scoprirli solo dopo la loro morte.
Vi chiederete il perché di cotanta tristezza nell'apprendere della scomparsa di questo tizio. Non vi basta la sua foto per capirlo? Non vi va di documentarvi per i cazzi vostri? Non avete di meglio da leggere questa mattina?
Se avete risposto no a tutte e tre le domande siete il nostro pubblico perfetto.

Il nostro caro è stato due volte campione del mondo di Freccette, ma non è per questo che è entrato nei nostri cuori, come al solito è la vita del nostro defunto che ci interessa e ci incuriosisce più di ogni altra cosa, anche se ormai ne è privo.

Il suo cammino verso la vetta è stato esemplare: dopo la nascita, i suoi genitori furono ritenuti inadatti al suo sostentamento e quindi Wilson trascorse la maggior parte dell'infanzia in orfanotrofio. In seguito passò da uno qualunque tra i bambini ad uno qualunque tra i militari della Regina dalla mano roteante (ormai si dice così), quindi divenne in ordine minatore e trasportatore di carbone, il che gli permise di avere il fisico perfetto per tentare di diventare campione del mondo nel lancio dei dardi. La cosa gli riuscì per ben due volte, nel 1982 e nel 1989.

Ma, come dicevamo, non sono le sue medaglie ad averlo condotto tra le nostre pagine, bensì le sue gesta quotidiane: durante una competizione ufficiale atterrò un arbitro con un cazzotto, registrò un disco di scarso successo, sposò una donna di nome Malvina, nome originale delle isole Falklands, fumava 60 sigarette al giorno nonostante le sue ostruzioni polmonari glielo impedissero, ha ispirato questa canzone di Van Morrison, etc. Ma tutto ciò non sarebbe stato un motivo sufficiente per scriverne un necrologio. Il meglio di sé Wilson lo ha dato nella filosofia dell'igiene orale, non lavandosi i denti per una vita intera.
Il suo cavallo di battaglia era:
My Gran told me the English poison the water
Perse tutti i denti a 28 anni.

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Vince Lovegrove (1948-2012)

NEI PRESSI DELLA BAIA DI BYRON, NUOVO GALLES DEL SUD, AUSTRALIA - C'avete presente i Valentines? Come dite? Mai sentiti nominare? Beh, non siete gli unici... un attimo, che do un'occhiata a wikipedia: sembra che 'sti Valentines erano una band che, per un paio d'anni sul finire dei sixties, ebbe un notevole successo in Australia ed il qui ormai putrescente Vince Lovegrove ne era il cantante, anzi uno dei cantanti. Ebbene sì: perché nei Valentines, i cantanti erano due, anche se l'altro cantante, a giudicare dai video, faceva soltanto i cori. Inoltre, cosa ben più importante, il corista di cui sopra, che avrete senz'altro già riconosciuto, altri non era se non Bon Scott, futuro frontman di un gruppo il cui successo s'è esteso ben al di là della costa australiana poi deceduto, come tutti sanno, per un'overdose di vomito.

Dopo l'avventura con i Valentines, Vince Lovegrove (che nome cazzuto) si diede al giornalismo musicale, s'aprì un'agenzia di booking, lanciò i già menzionati AC/DC (tra l'altro, presentò lui Bon Scott ai fratelli Young), divenne manager dei Cold Chisel e dei Divinyls, sposò una tizia con cui ebbe un figlio ed entrambi (moglie e figlio) morirono di AIDS. Oggi infine va a riabbracciarli: il suo autoveicolo esce di strada e prende fuoco.

Lo salutiamo invitandovi ad ascoltare un brano magnifico dal titolo vagamente scabroso: Sooky Sooky.

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lunedì 26 marzo 2012

Polina Kadiyska (1989-2012)

PHILADELPHIA, PENNSYLVANIA - Hai appena finito di lavorare e stai per andare a mangiare un boccone, fai per attraversare la strada e (sbamm!), vieni presa sotto con la macchina da uno stronzetto ubriaco che passa col rosso: è così che finiscono i sogni di gloria di Polina Kadiyska, ballerina ventiduenne nata a Sofia.

Non temere, Polina, adesso è finita e sappi che non ti dimenticheremo, dandoti giusto spazio nel prossimo concorso di Miss Morto.

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domenica 25 marzo 2012

Antonio Tabucchi (1943-2012)

LISBOA, PORTUGAL - Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. La morte del suo autore.

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sabato 24 marzo 2012

Rudy Ricci (1940-2012)

CLAYRTON, PENNSYLVANIA, USA - Dopo Bill Hinzman è definitivamente morto anche Rudy Ricci, alias Rudolph J. Ricci, attore, sceneggiatore e regista americano (spesso confuso con il collega John A. Russo). Amico personale di Romero Romero Romero, era uno degli autori (non accreditato) del capolavoro La notte dei morti viventi e dell'altrettanto fico sequel Zombi. In entrambi partecipò anche come attore: nel primo era uno degli zombie e nel secondo uno dei teppisti in motocicletta che invadono il centro commerciale (fra questi c'era anche il sempre grandissimo Tom Savini, che di quel film era il truccatore).

Successivamente partecipò alla scrittura de Il ritorno dei morti viventi, esordio alla regia di Dan O'Bannon e diresse e interpretò un film chiamato The Booby Hatch, nel quale Ricci interpreta un collaudatore di sex toys impotente di nome Marcello Linguini (ho detto tutto): non l'ho visto, ma sospetto sia una grandissima cacata.

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venerdì 23 marzo 2012

Joe Blanchard (1928-2012)

DOVE SENNO', STATI UNITI D'AMERICA - Passa a miglior vita Joe Blanchard, wrestler negli anni '50 e '60, padre di Tully Blanchard (uno dei Four Horsemen originali insieme allo scioglilingua umano Arn Anderson, al di lui "fratello" Ole Anderson ed allo strafamosissimo-anche-per-chi-non-ne-sa-una-mazza-di-wrestling Ric Flair), allenatore di "The American Dream" (e che sogno, aggiungerei) Dusty Rhodes, fondatore negli anni '70 della Southwest Championship Wrestling ed infine vecchio morto. L'ennesimo colpaccio per la Dead Wrestlers Federation!

Guardando la foto in alto, cresce in noi il rimpianto: come sarebbe bello riuscire a capire chi sia il tizio mascherato che cerca di infilargli la testa nell'ano...

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Abdullahi Yusuf Ahmed (1934-2012)

DUBAI, EMIRATI ARABI UNITI - Ci scrive un lettore arrabbiatissimo:
Basta! No è giusto! More ex-presidente itagliano e fai Morto di Mese. More ex-presidente somalia e nemeno lo meti in rosa. Sei un rasista bastardo!
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Robert Fuest (1927-2012)

FORSE, GRAN BRETAGNA - Trivia: il primo che mi sa dire a chi faceva ciao ciao con la manina il qui presente Robert Fuest, vincerà il premio più ambito di tutto l'internet: la bambola Mortina.

Piangiamo tutti in coro la scomparsa di questo grande regista inglese, autore di pellicole orrorifiche indimenticabili. Tutte, o quasi, con i titoli tradotti a cazzo di cane per il mercato italiota (vedere le clip per i titoli orginali) come Il mostro della strada di campagna, L'abominevole Dr. Phibes, Frustrazione, Alpha omega: il principio della fine ed Il maligno. L'ultimo film da lui diretto fu Afrodite, un softcore del 1982 che, ne siamo certi, moltissimi tra i nostri lettori andranno a googlare in questo preciso istante per farcisi su qualche sana pugnetta.

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giovedì 22 marzo 2012

Lanier W. Phillips (1923-2012)

GULFPORT, MACCIACIUCCETS, USA - E pensare che ora c'hanno pure il Presidente negro! Mai ci avrebbe creduto Lanier W. Phillips negli '40. Quando era piccolo la sua bisnonna lo aveva avvertito:
Never look a white man in the eye... If you do, you'll get a whipping, or maybe lynched
Eh già, il Sud all'epoca non era posto per negri, così Phillips decise di arruolarsi in Marina; non che lì fosse poi tanto diverso, anche nell'esercito americano c'era la segregazione e i tizi di colore venivano impiegati al massimo come camerieri, ma era sempre meglio che svegliarsi di notte con una croce fiammeggiante piazzata in giardino. Nel 1941 fu imbarcato sulla USS Truxtun, destinata a schiantarsi l'anno dopo sugli scogli dell'isola di Terranova, Canada, vicino alla città di St. Lawrence. L'incidente costò la vita a un centinaio di uomini, ma Phillips riuscì a buttarsi a mare e a raggiungere sfinito la riva. La cosa singolare è che tutti i sopravvissuti arrivati sani e salvi sulla costa erano completamente ricoperti dal petrolio, quindi erano... tutti neri! I marinai furono subito soccorsi dalla popolazione locale, con grande sorpresa di Phillips che non era certo abituato a ricevere gentilezze da parte di un Bianco:
I had never heard a kind word from a White man in my life
Fu poi portato dalle donne del paese che si stavano dando da fare per pulire dal petrolio i marinai; Phillips, l'unico veramente nero, temeva che a quel punto la cortesia sarebbe finita; gratta gratta, il nero non veniva via, finché lui non disse:
It's the color of the skin. You can't get it off.
Beh, Michael Jackson ce l'ha fatta, ma è un'altra storia. Nonostante la scoperta della sua negritudine, l'atteggiamento degli indigeni non cambiò e Phillips fu addirittura ospitato per giorni in casa della moglie di un minatore, finché poi non se lo andarono a prendere. Fu allora che capì che non tutti i bianchi sono stronzi e razzisti, solo gli americani del sud e i leghisti; da quel momento in poi la sua vita cambiò: diventò il primo operatore di sonar negro, marciò insieme a MLK e iniziò a girare per gli States raccontando la sua storia; infine donò un po' di soldi per costruire un parco giochi per bambini proprio nel paesino i cui abitanti decenni prima gli avevano salvato la pelle. Nera.

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mercoledì 21 marzo 2012

Tonino Guerra (1920-2012)

SANTARCÀNZUL, RUMÂGNA, ITÂGLIA - Al buon Dio non deve essere piaciuto il suo recente incitare i romagnoli contro certe censure cattofasciste, e così ha deciso finalmente di chiamare a sé il grande Tonino Guerra, poeta, sceneggiatore e pittore romagnolo. Probabilmente molti di voi se lo ricorderanno esclusivamente a sparare cazzate sull'ottimismo nella pubblicità dell'Unieuro (tra l'altro ho appena scoperto che Fabio De Luigi, il tizio che lo parodiava con l'Ingegner Cane, è un suo pronipote).

Già che ci siamo, vi siete mai chiesti chi cazzo fosse 'sto Gianni che lui chiamava sempre al telefono? Beh, a quanto pare si tratta di Gianni Giannini, un amico di vecchia data del poeta, che a causa di uno strano handicap non riesce a udire la voce umana, ma solo il canto degli uccelli (mah).

Quello che forse non sapete è la quantità (e la qualità) di film di cui è stato sceneggiatore: insieme al grande amico Fellini scrisse Amarcord, poi ha lavorato con Antonioni (La notte, L'eclisse, Deserto rosso e addirittura Blow-Up e Zabriskie Point), con Elio Petri (il bellissimo La decima vittima), con Monicelli (Casanova '70 e Caro Michele), con Angelopoulos (Il passo sospeso della cicogna), con De Sica (Matrimonio all'italiana), con Tarkovskij (Nostalghia) e tanti altri che ora mi scoccio ad elencare (sono più di cento). E scusate se è poco.

Ma Tonino Guerra era soprattutto un poeta (nonché pittore: ecco qualche quadro random, sono abbastanza inguardabili), quindi tosto vi proponiamo un suo componimento:
I scarabócc
Quést l'è al murài
e quést l'è i scarabócc
ch'a féva da burdèl
se calzinàz,
da mén da ch'ò tachè
andè dri me braz
par fè una réiga lònga
e quèlch invrócc.

Quést l'è al murài
e quést l'è i scarabócc.
Eh lo so, non si capisce una parola. Beh, Tonino, qui ci salutiamo, t'immaginerò vagare per sempre nella fitta nebbia padana come il nonno di Amarcord:
Ma dov'è che sono? Mi sembra di non stare in nessun posto. Mo se la morte è così... non è mica un bel lavoro. Sparito tutto: la gente, gli alberi, gli uccellini per aria, il vino. Tè cul!
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John Demjanjuk (1920-2012)

BAD FEILNBACH, GERMANIA - Può infine morire con un bell'"Heil Hitler" sulle labbra il simpatico John Demjanjuk, guardia dei campi di concentramento nazisti, complice di qualcosa come ventisettemilanovecento omicidi di ebrei. Soprannominato Ivan il terribile, si trasferì negli Stati Uniti nel 1951 dove intraprese la carriera di operaio in una fabbrica di automobili. Estradato in Israele nel 1986, fu condannato a morte due anni dopo, se non fosse che nel 1993 un uccellino fischiettò dal fondo dell'aula "Il suo vero cognome non è Demjanjuk, ma Marchenko, quindi non è lui Ivan il terribile. Lasciatelo andare immediatamente, cribbio!" e se ne tornò in America. Nel 2009 poi fu estradato in Germania dove fu condannato a 5 anni di reclusione. Ovviamente il carcere non se lo fece, vista la sua età avanzata. Certo, non è famoso qui da noi come, chessò, Priebke, ma è sempre un passo che ci avvicina al giorno in cui potremo finalmente scrivere "... e morirono tutti felici e contenti".

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martedì 20 marzo 2012

Shenuda III di Alessandria (1923-2012)

ALESSANDRIA D'EGITTO, EGITTO - Azz, per un attimo ho pensato fosse morto il vecchio Ratzy, invece il papa che ha tirato le cuoia è Shenuda III d'Alessandria, Papa della Chiesa Copta e Patriarca d'Alessandria (titolo completo: Papa d'Alessandria e patriarca della predicazione di san Marco e di tutta l'Africa).

La camera ardente è stata letteralmente presa d'assalto dai fedeli e per poco non si compiva il miracolo della moltiplicazione dei funerali: nella calca sono infatti rimaste ferite una quarantina persone, cose che capitano quando non vedi l'ora di vedere un cadavere... già, perché Shenuda III è stato esposto alla folla proprio nella posizione che vedete nella foto in alto, seduto sul suo trono e vestito a festa. Mi ha ricordato Hunter S. Thompson, che diede disposizioni affinché il suo cadavere fosse sistemato seduto sulla scrivania con tanto di sigaretta in bocca (beh, almeno Shenuda non farà sparare le sue ceneri con un cannone, per quel che ne so).

Nella chiesa copta i papi vengono eletti per "ispirazione divina": sinodi e congregazione assortite determinano dopo una serie di votazioni una rosa di tre nomi, che vengono scritti s'un pezzo di carta e ficcati in un'urna; toccherà poi a un bambino bendato estrarre il nome del vincitore, il quale avrà poi il diritto di sodomizzare il suddetto fanciullo. Ah no, scusate, questi non sono cattolici... vabbè, comunque sia, vale anche per loro il detto: morto un papa, se ne fa un altro.

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Chaleo Yoovidhya (1923-2012)

BANGKOCK, THAILANDIA, LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME - Mette le ali (se non lui, chi?) a 89 anni l'inventore della Red Bull. Chissà quanta deve averne bevuta per affrontare il jet lag più pesante della sua vita? Saranno almeno una ventina le ore di differenza tra il pianeta dei vivi e quello dei morti.

Se ne va quindi il terzo uomo più ricco della Thailandia, colui che deve il suo impero all'invenzione della bibita energetica più venduta al mondo dopo il tè di coca.
Il nostro caro defunto iniziò la sua carriera come bimbo povero non titolare di una casa sporca; stanco di questa sua misera vita si diede da fare per avere una casa tutta sua, ma non si accontentò di una comune casa piena di comfort, no, lui ne voleva una farmaceutica, e così fondò la T.C. Pharmaceuticals.

Stabilitosi nella sua nuova casa, Yoovidhya decise che era arrivato il momento di fondere le proprietà commerciali di una normale bibita gasata con le mirabolanti scoperte della chimica farmaceutica, così inventò il doping per sfigati e queste gare qui che sono aperte esclusivamente agli sfigati.
Per poter meglio dividere le immense ricchezze che il mercato per gli sfigati gli offriva, si scelse un socio, tale Dietrich Mateschitz, una specie di genio del marketing: le porte della popolarità si aprirono, la loro bevanda arrivò in un casino di nazioni, in un casino di manifestazioni sportive, in un casino di frigoriferi e quindi negli esofagi di un casino di sfigati che decisero così di iniziare una guerra alla stanchezza a suon di lattine.

Ma un letto in un posto tranquillo no?

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lunedì 19 marzo 2012

Morì oggi - 19 marzo

Lady Wonder
(1924-1957)
Visto che vi piacciono tanto gli animali, oggi ricordiamo Lady Wonder, la cavalla coi poteri psichici. Eh già, avete letto bene: secondo la sua padrona, Lady Wonder aveva poteri telepatici e poteva rispondere a qualsiasi domanda le venisse fatta; ovviamente, non avendo il dono della parola (francamente, sarebbe stato troppo), per comunicare tirava su con il muso dei tasselli con sopra delle lettere, come potete vedere in foto.

Chiaramente, che ve lo dico a fare, il popolo più ignorante della Terra non poteva non farsi affascinare da 'sta stronzata del cavallo parlante, così davanti alla stalla di Lady Wonder c'era sempre la fila: secondo le stime, negli anni più di 150.000 persone sono andate fino in Massaciusset per chiedere qualcosa al cavallo, al modico prezzo di un dollaro ogni tre domande. Ci sono anche diverse imprese, palesemente inventate, attribuite a Lady Wonder: grazie ai suoi poteri ESP avrebbe aiutato la polizia a trovare il corpo di una ragazza scomparsa, avrebbe indovinato il risultato dello scontro del 1927 tra Jack Sharkey e Jack Dempsey (vinto da quest'ultimo) e avrebbe addirittura fornito indicazioni su dove trovare il petrolio.

Lady Wonder non è certo il primo caso di animale parlante della storia: il primo fu Hans l'intelligente, che sapeva far di conto, poi c'è il Bellissimo Jim Key, che leggeva, scriveva e citava i passi dalla Bibbia dove erano menzionati i cavalli (mah...) e in epoca recente Alex, Koko (il quale ha imparato a parlare solo per poter chiedere alle femmine di fargli vedere le tette), Kanzi (ricordate?), Nim Chimpsky, Rico, Betsy, Bossy, etc. Tra l'altro, ho appena scoperto una cosa fantastica che non posso proprio tenere per me: pare che i nazisti, influenzati dalla storia di Rolf, il cane filosofo, abbiano aperto nel 1930 una scuola per cani parlanti; davvero, era approvata da Hitler in persona e si chiamava Hundesprechschule Asra, ovvero "Scuola per cani parlanti di Asra". Immagino che volessero farne un uso militare, ma i risultati in questo senso furono scarsini; in compenso, ho letto che uno degli "alunni" alla domanda "Chi è Adolf Hitler?" era capace di rispondere "Mein Führer!". Dio, come vorrei avere quel cane.

Siaosi Tupou V (1948-2012)

POK FU LAM, HONG KONG - C'era una volta... - Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. Sì, ragazzi, avete azzeccato, non ci sono né pezzi di legno né nasi che si allungano in questa storia. C'era una volta, dicevo, un re... per la precisione il quinto Re di Tonga, Siaosi Tāufaʻāhau Manumataongo Tukuʻaho Tupou V.

Tonga era un regno fatato in cui vigevano pace e prosperità, ma dopo la morte del padre Siaosi non poté essere subito incoronato per via dei piani del malvagio necromante Democrazio, che con il suo esercito di ghoul mise a ferro e fuoco il reame. Dopo anni di lotte, Siaosi riuscì a sconfiggere lo stregone, salì al trono e divenne il primo sovrano del reame ad indire pubbliche elezioni, mentre nuovi nemici attendevano il loro turno. Toccò per primo al perfido Bananarama, il quale venne presto ridimensionato e non riuscì a combinare nulla, poi fu il turno della crudele strega Leukemia, che riuscì infine ad avvelenare il re.

Siaosi non s'era mai sposato e non aveva figli maschi, ma solo una figlia, la quale non ha diritto a salire al trono. Resta da capire a chi toccherà ora portare il vessillo del reame di Tonga, ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.

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domenica 18 marzo 2012

Takaaki Yoshimoto (1924-2012)

TOKYO, GIAPPONE - E così è morto pure Takaaki Yoshimoto, filosofo e scrittore giapponese che negli anni '60 ispirò con le sue idee pacifiste e filo-marxiste i movimenti di protesta giovanili; col passare del tempo ha svoltato a destra, fino ad appoggiare esplicitamente politici conservatori come Ichirō Ozawa. Praticamente una specie di Cacciari giapponese, solo che Cacciari non ha una figlia che si chiama Banana.

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sabato 17 marzo 2012

Noname (1994-2012)

PITTSBURGH, USA - Finalmente lo zoo di Gesù si arricchisce di un drago di Komodo, ci eravamo rotti le palle di cani, gatti, orsi, cavalli e compagnia cantante (se morissero anche un gallo e un asino almeno potremmo fare i musicanti di Brema). Se è la prima volta che sentite nominare questa specie, allora vuol dire che non avete mai visto Il boss e la matricola, comunque sia sappiate che si tratta di lucertoloni carnivori lunghi 3 metri che provengono dall'Indonesia.

Ehi voi, tizi dello zoo di Pittsburgh, potevate sforzarvi a dargli un nome decente! Noname sembra il nome di un bastardo... eppure sappiamo di chi era figlio (di una grandissima puttaaaaana): nacque infatti nel 1993 dalla seconda covata del primo drago di Komodo ad aver messo piede negli Stati Uniti, donato anni prima da un non meglio specificato principe d'Indonesia all'allora Presidente Ronald Reagan (l'attore? Ah! E il vicepresidente chi è, Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady e John Wayne il Ministro della Guerra!). Chissà, forse era parente del drago di Komodo de Il boss e la matricola (ehi, ma c'era anche Leonardo Cimino). In realtà, ho appena scoperto che quello del film non era un vero drago di Komodo, bensì un ben più innocuo varano d'acqua. Che delusione.

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giovedì 15 marzo 2012

Yoda (1997-2012)

HANFORD, CALIFORNIA - E' con estrema mestizia che annunciamo la morte di Yoda, orrendo chihuahua vincitore dell'ultima edizione del noto concorso di bruttezza per canidi World's Ugliest Dog.

Yoda entra oggi in quell'angolino dello zoo di Gesù riservato ai cani orripilanti, tra i quali non possiamo certo non ricordare la compianta Miss Ellie ed il per sempre imbattibile Sam.

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Jammu Siltavuori (1926-2012)

KUOPIO, SUOMEN TASAVALTA - Che gran popolo i finlandesi: così ineccepibilmente civili... pensate, in Finlandia uno come Jammu si prende l'ergastolo negli anni '60 per aver stuprato (tentò anche poi di ammazzarla) una bambina di 5 anni, dopo undici anni, voilà, è di nuovo a piede libero... nel 1989 poi, uccide due bambine di 8 anni e ne brucia i corpicini; stavolta gli danno quindici anni (pena più che giusta per un duplice omicidio di minorenni, direi... americani tosta-assassini, prendete esempio), dei quali se ne fa undici e poi via, di nuovo in libertà. Meno male che, poco prima di rilasciarlo, decisero di internarlo per via delle sue pericolosissime turbe psichiche. Va beh, d'altronde non è che ci volesse 'sto gran genio per capire che un uomo così, uno che si costruisce una prigione in casa per ospitarci le sue vittime (per dirne giusto una), lo si dovrebbe tenere sott'occhio.

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Til (2012-2012)

LIMBACH-OBERFROHNA, GERMANIA - Niente da fare, 'sti crucchi gli animali non li sanno proprio tenere. Prima Knut, poi l'opossum strabico e infine il piccolo Til, minuscolo coniglietto deforme nato neanche tre settimane fa nel piccolo zoo di Limbach-Oberfrohna. Diversamente dai suoi cinque fratellini, era nato senza orecchie, così gli hanno dato il nome in omaggio a Til Schweiger (quello che faceva Hugo Stiglitz), attore e regista del film Keinorhasen, che significa proprio Coniglio senza orecchie (in Italia hanno ben pensato di distribuirlo con il titolo 300 ore per innamorarsi). La cosa ha fatto subito notizia e ha attirato un sacco di curiosi e giornalisti ed è proprio durante un servizio per una televisione locale che è avvenuta la tragedia: uno dei cameraman stava facendo delle riprese al recinto di Til, quando a un certo punto ha fatto un passo indietro e... SPLAT! Ha calpestato il coniglio! Sì, proprio lui, Til! Di tutti e sei i conigli che stavano, lui è andato a spiaccicare proprio quello senza orecchie! Roba da pazzi, peccato solo non avere un filmato dell'accaduto, sarebbe stata forse il video più divertente del mondo, sicuramente più di questo o questo.

Sgomento fra i lavoratori del parco, anche perché quel coniglio era destinato a diventare la loro mascotte. Eh vabbè, pazienza. Comunque sia, dalla zoo fanno sapere che stanno considerando l'idea di farlo impagliare. The show must go on.

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Jing Bai (1983-2012)

CHAHOYANG DISTRICT, PECHINO - Ci scusiamo per il ritardo con cui diamo la notizia della dipartita di Jing Bai, famosissima e tanto amata dal pubblico di tutto il mondo attrice di film di Kung Fu. La nostra redazione è stata letteralmente (intendo di lettere) tempestata di domande a riguardo e ciò ci ha impedito di essere celeri e precisi come nostro solito, quindi abbiamo scelto di pubblicare quelle che abbiamo ritenuto interessanti, accompagnandole con le nostre risposte. Iniziamo:

Cos'è la morte ? - Il contrario di un miracolo
Cos'è il Kung Fu? - Uno stile cinematografico inventato da Bruce Lee
Di cosa è morto il marito della defunta? - Di incazzatura
Ma si può definire costei una vedova morta? - Non saprei dirti
Quant'è oggi lo spread? - Cos'è lo spread?
Avete mai visto un suo film? - Ne ho vedute tante da raccontar, giammai gli elefanti volar

Queste e altre mille miglia di domande ci sono state fatte, ma in tutta sincerità, noi non abbiamo neanche una redazione, quindi ci limiteremo alla mera cronaca sull'accaduto.

La tizia dei calci conosce un tizio sposato e pieno di miliardi. Il tizio sposato pieno di miliardi lascia la moglie e investe i miliardi nella carriera della tizia dei calci. La tizia dei calci recita in qualche film (guarda caso). La tizia dei calci si fa un amichetto nella mafia. I due amichetti cospirano e inguaiano il tizio dei miliardi, facendolo sedurre da una tizia con la figa (o almeno così si dice). Gli amichetti vogliono più soldi. La mamma del tizio coi soldi muore di dolore. La tizia dei calci viene ammazzata dal tizio coi soldi. E morirono tutti felici e contenti.

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R.I.P. (1924-2012)

CAMBRIDGE, INGHILTERRA, REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD - Rimane vuoto lo studio di Raymond Ian Page, professore a Cambridge di storia anglosassone, a cui piaceva bere whisky e firmarsi con il suo acronimo. Raymond Page fu costretto a lasciare la scuola a 14 anni, ma grazie alla guerra e le raccomandazioni militari riuscì a iscriversi comunque all'università.

Tutta la sua vita è stata condizionata dalla sua incredibile passione per le rune, e pensare che di solito gli uomini preferiscono le ionde.

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mercoledì 14 marzo 2012

Agnes Torres Hernandez (19XX-2012)

STATO DI PUEBLA, MEXICO - Eh sì, cari poliziotti messicani, quelli che avete trovato sparpagliati in giro sono proprio la sua testa ed il suo corpo. E quando dico suoi intendo del signore qui presente, al secolo Abraham Torres Hernandez, transgender e pin-up messicano che a furia di battersi per i diritti della comunità LGBT, è finito con l'aver fatto incacchiare qualche omofobo del cazzo. Quando lo capiranno 'sti stronzi che le scelte sessuali di un individuo devono essere rispettate? Quando la smetteranno di rompere i cosidetti per ogni pubblica effusione che non sia etero? Quando, quando, quando? Noi, nel nostro piccolo, qualcosa per svegliare le coscienze la potremmo fare, tipo includere il/la qui presente Agnes Torres Hernandez nel prossimo concorso di Miss Morto. Amen.

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Terry Teene (1942-2012)

TYLER, TEXAS - Qualche giorno fa, Terry Teene se ne andava tranquillo tranquillo in bicicletta quando è stato arronzato da un camionista sbadato che guidava un carro attrezzi, eppure avrebbe dovuto saperlo che bisogna sempre stare attenti al carro, lo diceva nella sua canzone più famosa, Curse of the hearse, della quale vi riportiamo il testo per intiero:
Here Comes The Hearse!

Never Laugh When The Hearse Goes By,
For You May Be The Next To Die.
First They Wrap You In A Bloody Sheet,
And Sling You Down About Six Feet.
All Goes Well For About A Week,
And Then The Casket Begins To Leak.
The Worms Crawl In, The Worms Crawl Out,
The Worms Play Pinochle On Your Snout.

Little Green Bugs Of Eyes Of Red,
Go Through Your Liver, And Out Your Head.
Your Eyes Sink In, Your Teeth Fall Out.
The Icy Tickle In Your Spine Makes You Want To Scream And Shout!
Your Stomach Turns A Moldy Green,
And Oozes Out A Whipping Cream!
(And Me Without A Spoon…)

Here Comes The Hearse!

If You Scrimp And Slave, A Fortune You Save,
You Lose It All When You Go To The Grave.
For If Life Were A Thing That Money Could Buy,
The Rich Would Live And The Poor Would Die.

Here Comes The Hearse!
Teene, oltre a scrivere canzoni, si trasformava in Clownzo e portava un po' d'allegria a grandi e piccini. Stando poi a quanto dice wikipedia, ha recitato in Toro scatenato, Man on the moon e Little Nicky... IMDb non è d'accordo, infatti non è presente nel cast di nessuno dei suddetti. Ha poi, sempre secondo wikipedia, condiviso il palco con Alice Cooper, Nazareth, Flo & Eddie, Kinks, Sha Na Na, Knack, Cheap Trick e Bobby Vee. Infine, sosteneva di aver ideato il personaggio di Ronald McDonald (cosa peraltro smentita dall'omonima multinazionale), di conoscere personalmente alcuni W56 e di essere arrivato sulla luna prima di Armstrong.

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Maria Grazia Perini (1950-2012)

TRIUGGIO, ITALIA - Approfittiamo della moria nel mondo fumettistico per salutare la scomparsa Maria Grazia Perini, che fu la responsabile dell'arrivo dei fumetti Marvel in Italia quando lavorava per l'Editrice Corno. Era lei che rispondeva alle letterine nell'angolo della posta (ebbene sì, non avete mai parlato con l'Uomo Ragno) e traduceva i nomi inglesi nelle loro versioni italiane. Doctor Doom divenne il "Dottor Destino", Human Torch passò all'italico "Torcia Umana", Invisible Woman diventò la "Donna Invisibile"; a quel punto probabilmente la Perini si stancò di tradurre i nomi e così il Doctor Strange non è mai diventato il "Dottore Strano".

Maria Grazia Perini fu anche la persona che si inventò Il Corriere della Paura e che decise di stamparlo in bianco e nero; sempre lei traduceva i fumetti di Andy Capp, fu il capo redattore di Eureka e cacciò tutti i giapponesi dalle pagine del Corriere dei Piccoli (che sotto la sua gestione divenne il Corrierino), spingendo per un'autarchia fumettistica.

Come abbiamo scoperto, però, i fumetti (un po' come gli scacchi) non perdonano e quindi è arrivato il momento di dire addio a Maria Grazia. STTL!

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Sheldon Moldoff (1920-2012)

GOTHAM CITY, STATI UNITI D'AMERICA - In ritardissimo vi annunciamo la scomparsa del disegnatore Sheldon Moldoff. Non aspettatevi lacrime che le abbiamo finite tutte per Moebius, ma c'è da dire che il caro estinto non era uno qualunque. Moldoff era un po' come Lew Schwartz, disegnava Batman con lo stile di Bob Kane senza mai firmarsi. Ciò avveniva in segreto senza che nessuno lo sapesse. Lo stesso Moldoff aveva detto:
I worked for Bob Kane as a ghost from '53 to '67. DC didn't know that I was involved; that was the handshake agreement I had with Bob: 'You do the work don't say anything, Shelly, and you've got steady work'. No, he didn't pay great, but it was steady work, it was security. I knew that we had to do a minimum of 350 to 360 pages a year.
A differenza di altri ghost writer di Bob Kane Moldoff era uno che sapeva il fatto suo, tanto che nel suo periodo con Batman creò dei personaggioni non da poco: ideò infatti Batgirl (Betty Kane), la nipote di Kathy Kane (Batwoman), che all'epoca non era ancora lesbica. Anzi Batgirl (che poi nei rimpasti supereroistici sarebbe diventata Flamebird) era stata creata proprio per smontare la teoria che vedeva nel rapporto tra Batman e Robin una relazione pedo-omosessuale (dannato Wertham!). Visto che Moldoff e Kane avevano quasi creato una famigliola tra Batman, Batwoman, Robin e Batgirl, Moldoff si rese complice anche della creazione di Asso il bat segugio e di Bat-Mito, buffo essere onnipotente proveniente dalla quinta dimensione, scopiazzato da Mister Mxyzptlk. In questo delirio familiare alla Flintstones con tanto di alieno annesso, Moldoff riuscì anche a regalarci la velenosa Poison Ivy, Mr.Freeze e il secondo Clayface.

Moldoff a volte riusciva anche a svestire i panni di Bob Kane e portare avanti una carriera con il suo vero nome. È infatti da annoverare tra i primissimi autori di Hawkman ed è stato il co-creatore di Hawkgirl (aveva un po' la fissa per le controparti femminili); disegnò la copertina del primo numero in cui appariva Lanterna Verde (Alan Scott), per il quale usò uno stile dichiaratemente debitore a quello di Alex Raymond. Ah, è anche il creatore di John Valor, meglio conosciuto come The Black Pirate, personaggio secondario che però ha avuto una certa importanza nella bella saga di Starman (Jack Knight).

Riassumendo per i nostri fan più lontani: fumetti vecchio americano batgirl 92 anni

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