IL MORTO DEL MESE
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mercoledì 11 febbraio 2026

Arlindo de Souza (1971-2026)

DA QUALCHE PARTE IN BRASILE - Non so come possa essere, ma ci stavamo quasi scordando di necrologiare il Popeye brasiliano, al secolo Arlindo de Souza, che oggi va a riunirsi con il connazionale ed esimio collega freak Valdir Segato nel paradiso di quelli che si fanno le spruzze di synthol. Preghiamo.

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domenica 28 settembre 2025

Hermeto Pascoal (1936-2025)

RIO DE JANEIRO, BRASILE - No, non ci siamo scordati di Hermeto Pascoal. Come potremmo infatti mai scordare quello che è stato probabilmente uno dei jazzisti più versatili (nonché sicuramente il più albino) di sempre? E non siamo solo noi a dire che lo era: lo diceva perfino Miles Davis! Cioè... diceva che era incredibile, non che era albino... Hermeto mischiava la samba col jazz e suonava davvero un po' di tutto, dal piano alla fisarmonica, passando per sax e percussioni. Nella sua produzione ha detto talmente tanto che negli ultimi anni non sapeva più cosa dire e - quindi - proponeva performance di questo tipo. Ed è proprio così che vogliamo ricordarlo: sdraiato a pancia in su mentre si percuote le tette. Preghiamo.

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venerdì 20 settembre 2024

Chad McQueen (1960-2024)

PALM DESERT, CALIFORNIA - Voglio una vita esagerata, voglio una vita come il figlio di Steve McQueen. E già: defunge per un collasso multiorgano Chad McQueen, figlio dell'iconico Steve che - così come il padre - ha indossato sia le vesti di attore che quelle di pilota. Al cinema lo ricordiamo per il ruolo di Dutch, uno dei bulletti del Cobra Kai, nei primi due film della serie Karate Kid e... e poi basta! Negli anni '90, McQueen junior ci provò nuovamente coi film, ma riuscì solo a girare alcuni action del cazzo (nell'ordine: Martial law, Death ring e Red line) che, com'è giusto che sia, andarono straight to video senza passaggi sul grande schermo. Nei 2000, poi, Chad si riciclò come pilota d'auto sportive, ruolo anche questo in cui non fu granché fortunato (e spesso infortunato). Preghiamo.

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giovedì 18 maggio 2023

Superstar Billy Graham (1943-2023)

PHOENIX, ARIZONA - Avete presente quei mesi in cui non muore nessuno degno delle nostre pagine e poi di colpo arriva un pezzo grosso? Ecco! Accogliamo con una bearhug l'a dir poco iconico Superstar Billy Graham nella Dead Wrestlers Federation. Benvenuto, Billy: sei stato una delle più grandi leggende del quadrato e la tua vittoria ai danni del nostro compatriota Bruno Sammartino del titolo dell'allora WWWF non sarà mai dimenticata. Nato Eldridge Wayne Coleman nel 1943, il nostro eroe intraprese per prima la carriera di bodybuilder (negli anni' 60, pensate, era amichetto di allenamento di Schwarzie). Poi passò al wrestling, in un periodo in cui, nel circuito, non era così usuale trovare dei fisici marmorei come il suo, e scelse il nome d'arte Billy Graham come omaggio all'omonimo predicatore tv. Dai telepredicatori, SBG prenderà anche a prestito l'utilizzo continuo dell'intercalare "brother", poi stra-utilizzato nel mondo del wrestling anche dal suo protégé più noto. Ma basta divagare: parliamo delle sue gesta, non di quelle dei suoi allievi. Da sempre impegnato nella gimmick del cattivo, Superstar Billy Graham è stato un esempio per decine di colleghi che, dopo di lui, si sono avventurati nel "lato oscuro" del ring, ring che ha calcato assieme a colleghi del calibro di (tra i millemila altri) Ivan Koloff, Dusty Rhodes, Bob Backlund, Mil Mascara, "The Body" Jesse Ventura e, ultimo ma non ultimo, Ric Flair, che poi è colui che ha dato la triste novella.

Forse Di sicuro a nessuno frega un cazzo che... quando, negli anni '80, aveva un rinnovato look con tanto di baffoni a manubrio, un ragazzino che poi diventerà collezionista di morti pensava che fosse lo zio di Hulk Hogan.

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sabato 26 novembre 2022

Gallagher (1946-2022)

PALM DESERT, CALIFORNIA -
Ladies and gentlemen! I did not come here tonight just to make you laugh. I came here to sell you something and I want you to pay particular attention!

The amazing Master Tool Corporation, a subsidiary of Fly-By-Night Industries, has entrusted who? Me! To show you! The handiest and the dandiest kitchen tool you've ever seen. And don't you wanna know how it works!?

Well, first you get out an ordinary apple. You place the apple between the patented pans. Then you reach for the tool that is not a slicer, is not a dicer, is not chopper in a hopper! What in the hell could it possibly be?! The Sledge-O-Matic!
Due parole di commiato per Gallagher, il comico americano diventato famoso per la sua routine in cui spaccava roba con un martellone gigante, mi sa che ci stanno. Certo, va detto anche che... no, dai: facciamo che il necrologio va bene già così. 

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lunedì 12 aprile 2021

DMX (1970-2021)

WHITE PLAINS, N.Y. - Ma secondo voi, se li scopava davvero i cadaveri, DMX? Cioé, di sicuro non era il classico bravo ragazzo: non è, infatti, per nulla semplice enumerare le vicende losche della sua breve vita, ma ci proveremo ugualmente. Nato in una famiglia poverissima (pensate, dormiva per terra in mezzo a topi e scarafaggi), e maltrattato a più riprese sin dalla più tenera età dalla madre e dai di lei vari compagni, DMX (al secolo Earl Simmons) non ha mai avuto vita facile, neppure dopo essere diventato milionario grazie all'hip hop: all'età di sei anni, la madre gli fece volare via i denti davanti colpendolo con la mazza di scopa perché le aveva scancellato degli appunti. A 7 anni, accoltella un compagno di classe con una penna (!). A 10 appicca un incendio presso l'orfanatrofio (dove la madre lo portò con l'inganno) che lo ospitava. In età adulta, poi, non si contano le volte che è stato arrestato per possesso di droga e di armi, rapine, maltrattamenti di animali, mancato pagamento di alimenti a chissà quale dei suoi quindici figli, guida senza patente, evasione fiscale, sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme, masse isteriche, però dai... 'sta cosa di scoparsi i morti, secondo me, era un po' una trovata per creare choc. Vabbé, comunque sia... oggi l'esistenza di DMX ha fine, pare in seguito a overdose: speriamo che a nessuno venga in mente di scoparsi la salma.

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mercoledì 24 febbraio 2016

Tom Mullica (1948-2016)

STATI UNITI, DOVE REGNA LA MAGIA - Dopo ventitré anni passati a fumare, qualche mese fa ho deciso di smettere, ma in ventitré anni di "carriera" mai e dico mai mi è venuto in mente di utilizzare le sigarette per scopi diversi dalla compulsiva assunzione di nicotina. Ad esempio, non ho mai pensato di sbizzarrirmi in una routine magicomica incentrata proprio sulle sigarette. Meno male che a perfezionare quest'arte ci ha pensato il grandissimo Tom Mullica che, a dire il vero, era un gran fico anche quando si esibiva con pupazzi, acqua, uova e fagioli. Ora va', Tom, e insegna agli angeli a ingoiare le Lucky Strike.

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mercoledì 3 febbraio 2016

Paul Kantner (1941-2016)

SAN FRANCISCO, CALIFORNIA - Il bianconiglio chiama a sé Paul Kantner, già fondatore dei Jefferson Airplane, Jefferson Starship, Starship, e mille altri progetti più o meno musical-volanti. Paul, a parte scrivere un bordello di brani strafamosi, riuscì nell'intento, pensate, di bombarsi quella gran faica di Grace Slick... e tutto ciò nonostante la sua evidente bruttezza. I due dopo qualche anno si separarono ma continuarono a collaborare insieme in svariati progetti space-freak. Salutiamo il buon Paul ascoltandoci quello che forse è il pezzo più noto di quella che sicuramente è la sua band più nota: Somebody to love.

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lunedì 16 marzo 2015

Karina Kraushaar (1971-2015)

AMBURGO, TEUTONIA - Karina: era karina. Morta: è morta. Non vedo nessun motivo per non dare una possibilità a Karina Kraushaar, ex-playmate, attrice di soap e pittora tedesca, di tentare d'aggiudicarsi il prossimo scettro di Miss Morto. Forza, Karina, siamo tutti con te!

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sabato 27 settembre 2014

Eric the Midget (1975-2014)

SACRAMENTO, CALIFORNIA - E' morto il nanetto che qui potete ammirare tutto bello incorniciato da chiappe: si chiamava Eric il nanetto ed era una delle millemilla stelle con zero talento dell'Howard Stern Show note come il Wack Pack. Oltre che da nanismo, era affetto da piede equino-varo-supinato (condizione che lo costringeva ad utilizzare una sedia a rotelle), nevus flammeus nuchae e sindrome di Ehlers-Danlos: insomma un campionario di scienza medica niente male. Eric salì alla ribalta nel 2002 durante una puntata dello show, alla quale telefonò per dire che Kelly Clarkson, concorrente di American Idol, non era affatto cozza come Stern affermava. La discussione si spostò presto sullo strano tono di voce di Eric, al che lui disse di essere alto solo un metro ed Howard pensò "wow, un altro freak del cazzo!" e divenne ospite telefonico fisso per molto tempo. Nel 2008 lo invitò persino in studio ad una puntata alla quale parteciparono, fra gli altri, il wrestler Kurt Angle e due puttane, per non parlare poi di Natalie Maines delle Dixie Chicks e di un'altra concorrente di America Idol, Diana DeGarmo.

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P.S. Cioé... ma vi rendete conto che sono dieci giorni che non necrologizziamo ed il meglio che abbiamo trovato è questo? Ma che sta succedendo? Da cosa dipenderà questa carenza di defungimenti? Inspiegabili congiunzioni astrali? Terribili macchinazioni demoniache? L'ISIS? Vi terremo informati se dovessimo saperne di più

lunedì 16 luglio 2012

Isuzu Yamada (1917-2012)

TOKYO, JAPAN - Defunge oggi Isuzu Yamada, famosa attrice giapponese che ha recitato in film giapponesi di numerosi registi sempre giapponesi, gente mai sentita nominare (avessi fatto il DAMS...) come Kenji Mizoguchi (Elegia di Osaka, Le sorelle di Gion); verrà ricordata quasi esclusivamente, almeno all'estero, per aver partecipato a diversi film di Kurosawa, sempre in coppia con l'immancabile Toshiro Mifune: I bassifondi (stesso soggetto del film di Renoir Verso la vita), Il trono di sangue (versione nipponica di Macbeth) e La sfida del samurai (sarebbe Yojimbo, il film che Leone fotocopiò ottenendo Per un pugno di dollari).

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mercoledì 23 febbraio 2011

Premananda (1951-2011)

CHENNAI, TAMIL NADU, INDIA - Alla fine Premananda ha dovuto arrendersi al suo destino, dimostrando al mondo intero che l'essere un maestro spirituale vivente non vuol dire non doversi poi trasformare in un maestro spirituale morto.

Da qualche anno (una quindicina più o meno) era gradito ospite della prigione di Cuddalore in quanto giudicato colpevole di ben tredici stupri e, ciliegina sulla torta, di un omicidio. I suoi devoti ovviamente non si sono mai bevuti la storia della sua colpevolezza, basti dare un'occhiata a questo sito, così ricco di prove della sua innocenza.

Supposizioni su manomissioni dei test del DNA ed indizi che restano tuttora poco chiari però, nulla hanno potuto fare per evitare all'ormai cibo per vermi Premananda tre lustri di prigionia.

Vi invitiamo altresì a dare uno sguardo al suo sito ufficiale (il quale è anche tradotto in italiano) per rendervi conto voi stessi di chi il Premananda uomo fosse: un uomo di puro spirito, pronto, perfino dalla sua cella, a rispondere a qualunque domanda chiunque gli volesse porre.
Risponderò a qualsiasi domanda mi facciate. Quindi è un momento favorevole per chiedermi tutto quello che avete in mente e io vi risponderò. Allora chiedete, chiedete, chiedete è il momento buono. Risponderò a tutto quello che chiedete, scrivetemi e vi risponderò. Più avanti probabilmente non parlerò più, quindi fate tesoro di questo tempo!
Probabilmente? Cioé esiste la possibiltà che risponda anche da morto? Non resta che provare a scrivergli per scoprirlo.

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Helmut Ringelmann (1926-2011)

GRÜNWALD, CERMANIA - Purtroppo il destino ci porta via Helmut Ringelmann, produttore cinematografico tedesco. Oltre ad aver lavorato come manager di produzione di diverse pellicole (tra le quali l'unica che ho visto è Orizzonti di Gloria) è stato il creatore e produttore esecutivo di diverse serie poliziesche crucche sfortunatamente note anche in Italia: oltre a Der Kommissar (niente a che vedere, credo, con la terribile canzone di Falco), ha prodotto L'ispettore Derrick (la serie di maggior successo della storia della Germania, pensa te), Siska e altre mille serie che parlano di poliziotti, commissari, ispettori, etc.

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lunedì 3 gennaio 2011

Carlo Bernini (1936-2010)

CASTELFRANCO VENETO, NEL REGNO DEL SENATUR - Chi muore a capodanno, muore tutto l'anno.
Siamo spiacenti di annunciare in ritardo la dipartita del presidente di MyAir. Questo è ciò che ha detto la speaker dell'aeroporto dal quale ci ha lasciato per sempre il Doge.

Oltre che grande imprenditore, in quanto precursore dell'economia creativa maccheronica, il caro Carlo può vantare cariche prestigiose a servizio di illustri figuri e figure.

Spulciando la sua biografia, risaltano anche delle comparsate in alcuni grandi classici del cinema quali Andreotti VI, Andreotti VII, Democrazia Cristiana e in ultimo nel capolavoro Mediaset, il popolo delle libertà, struggente vicenda sullo sfruttamento della prostituzione sui posti di lavoro.

Alla luce del grande passato di codesto trapassato, noi del Morto del Mese non diciamo: MENOMALE ANCHE QUESTA E' PASSATA!

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giovedì 25 novembre 2010

Ingrid Pitt (1937-2010)

SOUTH LONDON, INGHILTERRA - Un mese dopo la morte di Roy Ward Baker, che l'aveva diretta in Vampiri amanti, pellicola che la trasformò in leggenda dei film della Hammer, se ne va al creatore anche l'attrice Ingrid Pitt; oltre al summenzionato film sui succhiasangue, la ricordiamo in capolavori come La casa che grondava sangue (un titolo fantastico per un film in cui parteciparono anche Christopher Lee e Peter Cushing), Countess Dracula (commedia che narra le bizzarre e divertenti avventure della contessina Báthory), nonché un'altra leggendaria pellicola della quale, se fate i bravi, forse vi parleremo un giorno. Vi salutiamo con una chicca sulla Pitt della quale forse non tutti sono a conoscenza:
Her natural hair color was brown, though she frequently lightened it to blonde.
-dalla sua pagina di Wikipedia

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mercoledì 3 febbraio 2010

Gummadi Venkateswara Rao (1927-2010)

HYDERABAD, ANDHRA PRADESH, INDIA - Ci sono ancora attori occidentali che si vantano di aver fatto più di 200 film. Statevene zitti e rispettate i veri maestri! Se ne va, infatti, il popolare attore Gummadi, una delle star più splendenti del cinema in lingua Telugu. Uno di quelli che hanno all'attivo all'incirca 500 film, anche gli attori porno gli fanno un baffo. Tzè!

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