IL MORTO DEL MESE
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domenica 2 novembre 2025

Faruk Fatih Özer (1994-2025)

TEKIRDAĞ, TURCHIA - E voi... non vi fidereste di uno con una faccia così? Io sì: ecco perché qualche anno fa ho investito tutti i miei risparmi (per chi se lo stesse chiedendo, ammontavano esattamente a 102 euro!) in Thodex (anche se non ho capito cosa fossero - di 'ste criptostronzate dei soldi non soldi 'nciommài capito 'n cazzo) e mi sono rovinato la vita grazie alla fiducia riposta in questo bel faccino. Come me, se la sono rovinata buona parte dei 390.000 investitori dei summenzionati je ne sais quoi. L'aitante Faruk Fatih Özer, dopo aver fondato la società nel 2017, decise di chiudere i server nel 2021, fregarsi due miliardi di euro (che poi... erano soldi veri, criptomonete, lingotti di gigabite... boh?), scappare all'estero adducendo scuse tipo "stiamo solo pulendo la cache dei server", o qualche cagata del genere, per poi farsi beccare in Albania dall'Interpol e meritarsi una pena di ben 11.197 anni di reclusione. Oggi, il baldo turco sceglie di auto-ridursi la pena di 11.195 anni impiccandosi in cella. E ricordate, bambini: morte alle banche!

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venerdì 25 febbraio 2022

Jean-Luc Brunel (1946-2022)

IN UN RIFUGIO UNA CELLA, A PARIGI - Muore suicida in cella (sì, come no?), stessa lochescion e stesse modalità dell'amicone Epstein, lo scopritore di modelle francese Jean-Luc Brunel, soprannominato "le fantôme", lu fantasma. Scopritore nel senso che le spogliava (e poi le drogava, ne abusava, le passava agli amici tra cui lo stesso Epstein, il quale dichiarerà di essere stato a letto con oltre mille modelle passategli dall'amico mangiarane, ecc...). La cosa più inquietante della vicenda di Brunel è che, sin dagli anni '80, era risaputo che la sua agenzia di modelle era più una scusa per un giro di traffico sessuale, ma fregancazzo alla fine: se c'hai gli amici coi soldi, si sa come va il mondo, puoi fare quel cazzo che ti pare. Brunel ha quindi agito più o meno indisturbato fino al 2020 quando, dopo aver saputo del "suicidio" dell'amico americano, tentò di scappare in Senegal ma fu beccato in aeroporto dai gendarmi francesi e arrestato per un singolo caso di stupro avvenuto negli anni '90 ai danni di una modella allora minorenne.

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venerdì 25 giugno 2021

John McAfee (1945-2021)

SANT ESTEVE SESROVIRES, CATALOGNA, SPAGNA -
Getting subtle messages from U.S. officials saying, in effect: "We're coming for you McAfee! We're going to kill yourself". I got a tattoo today just in case. If I suicide myself, I didn't. I was whackd.
I am content in here. I have friends. The food is good. All is well. Know that if I hang myself, a la Epstein, it will be no fault of mine.
Indovinate com'è morto? Già, s'è suicidato. Se n'è andato così, come aveva previsto, il "povero" John McAfee, il tizio fuori di testa che aveva creato l'omonima società che produceva l'omonimo antivirus, grazie al quale diventò milionario. Raccontiamo brevemente la sua vita, così poi possiamo passare alle cazzate: nel 2008 vendette tutto quello che aveva e si trasferì in Belize, ma nel 2012 fu "costretto" a scappare perché la polizia lo riteneva coinvolto nell'omicidio di un suo vicino di casa, con il quale aveva frequenti litigi. Entrato illegalmente in Guatemala, fu arrestato e deportato negli USA. Ricercato per evasione fiscale, nel 2019 decise di vivere su una barca in acque internazionali, ma nel 2020 venne arrestato in Spagna e lì è rimasto finché gli USA non hanno ottenuto l'estradizione: poche ore dopo s'è impiccato in carcere.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Lasciò l'azienda nel '94 e vendette tutte le azioni per finanziare altre attività, e chissà quante delle puttanate che faceva, per diventare in seguito uno dei suoi più grandi detrattori: convinto che la sua creatura fosse diventato un mostro peggiore dei virus che si era prefissato di combattere (e non gli do torto), per anni ha fatto campagne per invitare gli utenti alla disinstallazione, attività culminata nel fantastico video How To Uninstall McAfee Antivirus, che vi consiglio caldamente di vedere.

Nel 2016 partecipò alle primarie dell'inutile Partito Libertario, arrivando secondo; ci riprovò nel 2020, quando già viveva sulla barca, ma si ritirò dando il suo supporto a un altro formidabile candidato: Vermin Supreme.

Nel 2017 predisse che entro l'anno il bitcoin sarebbe arrivato a valere 500.000$ (poi un milione) entro il 2020, aggiungendo:
If not, I will eat my own dick on national television
Il 2020 è arrivato, la sua previsione non s'è avverata, e lui non s'è mangiato il cazzo in diretta TV. Sei un quaquaraquà! Lo stesso anno s'inventò di essere stato arrestato in Norvegia per aver indossato una mutandina da donna come mascherina

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giovedì 20 luglio 2017

Chester Bennington (1976-2017)

PALOS VERDES ESTATES, CALIFORNIA - Certo, non vi aspetterete che in redazione ci siamo mai trovati ad ascoltare un pezzo dei Linkin (il mio correttore, non a caso, lo trasforma in L'immondizia) Park... vabbè, comunque sia, il cantante si è impiccato. Ora, tralasciando il fatto che, in casi come questo, il termine "cantante" sia a dir poco eccessivo, vi chiederete sicuramente quale dei due abbia deciso di appendersi per il collo. Beh, non il rappatore: l'altro. Lunica cosa che possiamo aggiungere è che non abbiamo mai capito come sia stato possibile che i L'immondizia Park abbiano avuto il successo che hanno avuto e, ve lo possiamo assicurare, non abbiamo voglia di cliccare nemmeno un link per capirlo. Né oggi, né mai.

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domenica 12 giugno 2016

Adam "Blackula" Young (1988-2016)

RICHMOND, INDIANA - Questa proprio non ci voleva: Adam "Blackula" Young, che con la figlia seienne Joanie (detta Bologna) avevano formato un paio d'anni fa la band grindcore dei Sockweb, s'è tolto la vita impiccandosi in casa. Qualche mese fa era stato arrestato per violenza domestica: pareva che avesse picchiato la compagna e l'avesse obbligata a mettere la testa nel forno (?), però l'hanno subito rilasciato in quanto sono riusciti a dimostrare che la tizia era un'autolesionista che lo accusava a capocchia. Il peso di questa brutta storiaccia non è stato retto dalle spalle del nostro eroe ed ora la piccola cantante si ritrova di punto in bianco senza padre: qual mestizia! Ma ascoltiamo senza indugio alcuni tra i loro brani più riusciti: non c'è modo migliore per salutare questo grande papà.

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venerdì 30 gennaio 2015

Bartolomeo Gagliano (1958-2015)

SANREMO, LIGURIA - La storia di Bartolomeo Gagliano è quella del serial killer medio. Detto in parole povere, il Gagliano era una ammazzatore di puttane e trans. Giudicato incapace di intendere e di volere, è stato internato per decenni nelle apposite strutture dalle quali è riuscito ad evadere innumerevoli volte, tornando puntualmente a commettere ammazzamenti in giro per la Liguria. La cosa davvero interessante è che, mentre in America gli avrebbero di sicuro fatto dono di una giusta morte, qui in Italy gli è persino capitato (era il 1990) di avere un permesso premio! In tale occasione, il nostro eroe si recò in una discoteca, si bombò 'na tizia e le sparò in faccia a bruciapelo. Ricatturato, rievase chissà quante altre volte, per compiere oggi un'evasione dall'esistenza con modalità impiccagioniche. Certo, un po' dispiace pensare che il buon Bartolomeo non avrà la possibilità di ammazzare nessuna delle puttane e/o dei trans in concorso quest'anno al festivàl che si tiene nella cittadina le cui strutture sociosanitarie lo ospitavano, ma che ci vuoi fare? La morte continua...

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mercoledì 10 settembre 2014

Sean O'Haire (1971-2014)

SPARTANBURG, NORTH CAROLINA - Diamo il benvenuto all'ennesimo cadavere di wrestler di (in)successo: Sean Christopher Haine, meglio noto come Sean O'Haire. Nato, wrestlinghianamente parlando, nell'ormai defunta WCW (nella quale fu più volte campione di coppia), fece qualche capatina anche nella WWF (dove per un breve periodo gli appiopparono il ruolo di advocatus diaboli e gli affiancarono nientepopodimenoché Rowdy Roddy Piper) e nelle indies. Poi decise di combattere nel circuito dell'MMA (per intenderci, quelli che se menano per davero) con risultati altrettanto scarsi... se non peggio. Oltre a lottare, ha vinto un sacco di gare di fustacchioneria, ha lavorato come buttafuori, ha tenuto lezioni di sicurezza personale ed infine ha scoperto cosa voleva fare da grande: morire. l'hair stylist.

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lunedì 8 settembre 2014

Simone Battle (1989-2014)

LOS ANGELES, CALIFORNIA - Batti in aria le mani e poi falle vibrar, se fai come Simone non puoi certo sbagliar: Simone Battle, cantante americana finalista di X-Factor poi divenuta membra delle G.R.L., s'è impiccata nello sgabuzzino della sua casa di Los Angeles. Le G.R.L. sono (o forse ormai dovremmo dire erano) un reboot delle Pussycat Dolls (ma che stracazzo è un reboot di un altro gruppo? Mah!) ed avevano inciso perfino un pezzo con un tizio che si chiama come un cane. Comunque sia, ci dev'essere qualcosa di strano nell'aria ultimamente, visto che sono davvero giorni funesti per le tizie che cantano in gruppi del cazzo. Chi sarà la prossima, la brunetta dei Ricchi e Poveri?

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martedì 18 marzo 2014

L'Wren Scott (1964-2014)

NYC, USA - Ex-modella, stilista di successo, alta, snella e straordinaria interprete nel ruolo della elle dell'"articolo il" che formava insieme al compagno Mick Jagger, sembrava avere avuto tutto dalla vita e probabilmente s'è suicidata proprio perché non sapeva più che altro fare: parliamo di L'Wren Scott, stangona americana che s'è congedata dal mondo impiccandosi ad un pomello della porta della sua casa di Nuova York (ma quanto cazzo li mettono in alto i pomelli, 'sti yankee?). Ragazze da marito, è un'occasione che non potete lasciarvi sfuggire: da oggi Mick Jagger è di nuovo libero.

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lunedì 30 dicembre 2013

Ariel Castro (1960-2013)

CARCERE DI ORIENT, OHIO - Si sarà impiccato a bella posta? O forse è schiattato per complicazioni di assurde pratiche autoerotiche? Oh, non lo sapremo mai... parliamo di Ariel Castro, tizio salito alle cronache qualche mese fa per aver trattenuto con la forza nella sua dimora, per qualcosa come un decennio (vedi alla voce sequestro di persona), tre donne di Cleveland, una delle quali lo aveva perfino reso un orgogliosissimo papà. In ogni caso... suicidio o no... 'sti grancazzi!

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sabato 17 agosto 2013

Gia Allemand (1983-2013)

NEW ORLEANS, HOME OF PIRATES, DRUNKS AND WHORES, LOUSIANA, USA - Neanche un mese è passato dalla conclusione del favoloso concorso di Miss Morto che un'altra concorrente subito si prenota (impiccandosi) per la prossima edizione: si tratta di Gia Allermand, modella e quasi attrice americana nota per la sua partecipazione a un paio di cagosi reality tipo The Bachelor e Bachelor Pad e per la sua relazione con il cestita Ryan Anderson, oltre al fatto ch'era indubbiamente bona. Pare inoltre che fosse stata scelta per interpretare nientemeno che Ava Gardner in un film sulla vita dell'attore Gianni Russo (wow!), che millantava, fra le varie cose, di aver avuto in passato una relazione con la diva.

La Allermand, come detto, s'è tolta la vita impiccandosi. Si ignorano le cause dell'estremo gesto, ma noi in cuor nostro il motivo lo sappiamo: ottenere tutti i requisiti (giovane, bella e morta) per partecipare al prossimo Miss Morto!

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domenica 16 giugno 2013

Jiah Khan (1988-2013)

MUMBAI, INDIA - Ballava, recitava, cantava ed era tanto bella, poi ha smesso con tutto il resto e ha iniziato a dondolare e girare in tondo. Dondolare: da un corda stretta bene intorno al collo; girare in tondo: quando sua madre ha premuto l'interruttore sbagliato attivando le pale del ventilatore da soffito a cui era legato l'altro capo della corda.

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lunedì 7 gennaio 2013

Jo Sung-min (1973-2013)

SEOUL, COREA DEL SUD - Se ne va anche Jo Sung-min, lanciatore sudcoreano ed ex stella dei Giants di Tokyo. Più che per i suoi lanci micidiali, era stranoto in patria per aver sposato nel 2000 l'attrice Choi Jin-sil, che all'epoca era una delle più famose e amate del paese, tanto da essere soprannominata "l'attrice della nazione". La loro storia finì presto, appena quattro anni dopo: Choi Jin-sil chiese il divorzio dopo l'ennesimo episodio di violenza da parte del marito, che sovente la riempiva di mazzate, persino durante la gravidanza; a dimostrazione delle violenze subite fece pubblicare s'un giornale delle foto che la ritraevano tutta gonfia in un letto d'ospedale, scelta che le costò una denuncia da parte della Shinhan Engineering and Construction, società che l'aveva assunta come testimonial: secondo l'azienda, pubblicando quelle foto era venuta meno alla clausola del contratto che le imponeva di mantenere una dignità e un profilo pubblico moralmente ineccepibile; quindi le chiedevano tre miliardi di ₩ (won, sarebbero circa due milioni di euro) a titolo di risarcimento. La cosa più agghiacciante è che a vincere la causa fu proprio l'azienda, roba da pazzi. Come se non bastasse, in seguito fu anche accusata di aver avuto un qualche ruolo nella vicenda che portò al suicidio di un suo amico, l'attore Ahn Jae-hwan; il clamore mediatico che ne seguì fu la goccia che fece traboccare il vaso, così la beniamina nazionale decise di mettersi una corda al collo e farla finita.

La sua morte sconvolse a tal punto il paese che nel periodo immediatamente successivo il tasso di suicidi aumentò del 70%; dopo un anno e mezzo anche il fratello di lei, l'attore e cantante Choi Jin-yeong, decise di impiccarsi. E non finisce qui: nel 2009 un tizio si intrufolò nel cimitero e rubò l'urna con le ceneri della povera Choi Jin-sil; il fanatico, che sosteneva di averlo fatto dietro richiesta dell'attrice stessa che gli era apparsa in sogno, fu arrestato dopo poche settimane e le ceneri ritornarono al loro posto.

Ma torniamo a Jo Sung-min. L'ex giocatore di baseball ha fatto quello che in Corea del Sud è diventato ormai il vero sport nazionale: s'è suicidato, sempre per impiccagione, concludendo nel più ovvio dei modi questa bellissima storia.

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domenica 16 dicembre 2012

Ben Mohamed Ezzedine Sebai (1963-2012)

PADOVA, PUGLIA - Trovato appeso il cadavere di Ben Mohamed Ezzedine Sebai, più noto come il "serial killer delle vecchiette". Stava scontando 5 ergastoli nel carcere di Padova per ben 5 omicidi di vecchiette (anche se lui stesso ne ha confessati 14, chissà che fine hanno fatto le salme delle altre nove vittime) commessi in Puglia dal '95 al '97. Beh, il primo ergastolo l'ha scontato, non resta che tenerlo in cella e aspettare che si suicidi altre quattro volte.

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giovedì 30 agosto 2012

Sergei Anatolevich Ovchinnikov (1969-2012)

PARENZO, CROAZIA - Sembra che la città di Parenzo (Porec in croato) sia un gran bel posto da visitare. Se vi piacciono i mari dell'Istria, troverete certamente in Parenzo la città che fa per voi. Non solo mare, ma anche una lunga e ricca tradizione architettonica romana arricchita da interventi delle molte culture che nei secoli sono passate di lì.

Non è un caso quindi che la Dinamo Mosca di pallavolo scelga Parenzo per allenarsi d'estate, mentre è assolutamente fuori dall'ordinario ritrovare l'allenatore di tale squadra con una corda al collo appeso nella propria camera da letto.

Il defunto Sergei sembra abbia voluto compiere questo gesto come diretta conseguenza dell'eliminazione ai quarti della squadra femminile russa di pallavolo, di cui lui era l'allenatore. Ad eliminare le russe, alle olimpiadi di Londra erano state le brasiliane, mentre per eliminare se stesso Sergei ha pensato bastasse un solo russo.

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giovedì 2 agosto 2012

Tatu (2007-2012)

PRAGA, REPUBBLICA CECA - Proprio così, è morta l'ennesima mascotte coccolosa dell'ennesimo zoo: stiamo parlando di Tatu, gorillino carino piccolino. Nato in cattività nel 2007 nello zoo di Praga, fece subito breccia nei cuori dei praghesi e degli amanti degli animali di tutto il mondo, diventando presto simbolo dello zoo stesso. Come tutti le mascotte tipo Knut o Til, anche Tatu ha avuto una fine tragica, nonché incredibilmente stupida: mentre giocava fra le funi della sua gabbia, è scivolato ed è rimasto impiccato a una di esse. Si tratta di un tragico incidente? Un suicidio? Un gioco erotico andato male? O addirittura un OMICIDIO? C'è chi lo dice, per cui diamo il via a un inaspettato Angolo del Vergognia!
giocava?...mah!?...per me odiava una vita di merda....gli zoo, i circhi... solo merda con umani di merda!
almeno ora la sua anima e libera.
sono d'accordo con te Patty !!carceri per innocenti altamente diseducativi !!!
CHIUDETE GLI ZOO!!!!! LIBERATE GLI ANIMALI!!!!!
era stufo sia strangolato era una vita di merda rinchiuso gli povera creatura al meno adesso è libero
noooooo!!!!questo non e giusto...maledetti sono nati per essere liberi no per stare rinchiusi in una zoo :(((
Non si è strangolato mentre giocava. Si è impiccato x i troppi debiti che aveva con equitalia.
ahahah questa non c'entra, ma mi faceva ridere.
secondo me, dopo aver realizzato come sarebbe stata la sua vita di prigionia, ha preferito morire!
una perdita che mi rattrista enormemente!!!!!!!!!!!!!!un animale così unico nella spiecie animale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!la sua dolcezza pochi la sanno riconoscere!!!!!!!!!!!!!!!!!
ste corde erano talmente vicine ke kiunque si sarebbe strangolato..e dai...non so... invece di mettere delle cose piu naturali per non fargli perdere il senso di arrampicamento,ke questi animali hanno...buh..vanno a mettergli le corde hahaah.fa anke ridere scusate eh
voglio vedere se sto cucciolo si sarebbe strozzato nel suo habitat nturale tra alberi ...fiori ecc ecc buh
Non portate i vostri figli negli zoo (di tutto il mondo), io l'ho fatto!
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lunedì 23 aprile 2012

Tiago Klimeck (1985-2012)

ITARARÉ, SAN PAOLO, BRAZIL -
My mind is in darkness.
God, God I'm sick. I've been used,
And you knew all the time.
God, God I'll never ever know why you chose me for your crime.
You're so bloody, Christ.

You have murdered me!
Beh, non dovremmo parlarvi di James Klimeck, in fondo non era famoso, ma non possiamo certo sorvolare sulla sua morte degna del Darwin Award: insomma, questo tizio di mestiere faceva l'attore e lo scorso 6 aprile stava vestendo i panni di Giuda Iscariota in una rappresentazione teatrale della Passione di Cristo; come ben sapete, a un certo punto della storiella il traditore si pente e si suicida, impiccandosi a un albero. Ebbene, durante la scena dell'impiccagione qualcosa nel sistema di cavi che doveva tenerlo su non ha funzionato e il tapino c'è rimasto secco. Giuro, ecco la foto-sequenza (non è morto sul posto, ma ieri in ospedale dopo tre settimane di coma). Questo episodio m'ha fatto venire in mente due cose (non so perché vi sto facendo partecipi delle mie stronzate): il corto La ricotta (dove però a morire sulla croce è uno dei due ladroni) e la scena iniziale de I Goonies.

Come già successo in altre occasioni, dove ci si accorge delle magagne solo quando ci scappa il morto, anche questo incidente ha riaperto l'ipocrita discussione sulle misure di sicurezza dei lavoratori e sui loro miseri stipendi: pensate, Klimeck per la serata aveva preso solamente 30 denari.

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martedì 31 gennaio 2012

Pavel Vancea (1964-2012)

ORADEA, CORTILE DI CASA SUA, ROMANIA - Che il 2012 sia l'anno dell'acquario secondo Sai-Baba, a noi non ce ne fotte niente. Noi preferiamo i calendari Maya, che preannunciano la morte: ed è proprio su uno di questi calendari che troviamo l'annuncio della morte di questo impavido campione di karate, visto che neanche la pagina rumena di Wikipedia sapeva chi fosse. Ora come faccio a non pensare che costui fosse l'uomo piú potente del mondo? Un vampiro, campione di karate, un concentrato di calci volanti insomma. Ed è forse durante uno dei suoi allenamenti piú estremi che è rimasto impigliato con la testa in un cappio. Non lo sapremo mai, a noi basta ricordarlo come l'ultimo dei rom, con una cintura da far invidia allo shogun Mitsu-kunimito. Addio caro Pavel. O addracula.

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martedì 29 novembre 2011

Gary Speed (1969-2011)

HUNTINGTON, INGHILTERRA, UK - Che palle quando muoiono 'sti sportivi strafamosi che non abbiamo mai sentito nominare. E mo' che scrivo? Si nota di più se scrivo un necrologio di due righe o se non lo scrivo per niente? Basta, lo faccio à la Baicu, come ai bei vecchi tempi:

Calciatore e allenatore ucciso durante un tentativo di suicidio, ha giocato in varie squadre tra cui il Galles.

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mercoledì 24 agosto 2011

Andrzej Lepper (1954-2011)

VARSAVIA, REPUBBLICA DI POLONIA - Ah! Un'impiccagione! Non c'è niente di meglio che impiccarsi dopo che per anni si è stati al centro di scandali di natura sessual-politica. Beh, per lo meno in Polonia è così che va.

Purtroppo, i colleghi italiani di Andrzej (tra l'altro, grandiosa la foto che lo ritrae in mutandoni, ndr) non sembrano dello stesso parere, che peccato!

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