IL MORTO DEL MESE
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domenica 9 luglio 2023

Mutulu Shakur (1950-2023)

SOMEWHERE, USA - Un tumore del midollo osseo costringe alfine al decesso Mutulu Shakur, padre adottivo del noto rapper mortammazzato 2Pac e militante della Black Liberation Army. L'anno scorso l'avevano "liberation" dal carcere (nelle cui camere risiedeva dagli anni '80 per via di un furto milionario a un mezzo blindato) per potergli permettere di morire, appunto, libero: preghiamo, fratelli!

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mercoledì 19 maggio 2021

Charles Grodin (1935-2021)

WILTON, CONNECT-I-CAT - Perisce Charles Grodin: non cadete nel tranello del "e chi cazzo è?" (ci siamo cascati anche noi, ndr). Nonostante il nome non dica un cazzo a nessuno, vi basterà ammirare la sua faccia per capire che il morto che abbiamo davanti oggi è un attore che abbiamo visto in decine di pellicole e di cui (lo ripetiamo) nessuno, ti giuro nessuno sa il nome. Beh, mò lo sapete: Charles Grodin!

Tra i ruoli più rappresentativi della sua carriera ricordiamo il ginecologo in Rosemary's Baby, il capo della spedizione che scopre l'isola nascosta nel King Kong del '76, l'amante assassino ne Il paradiso può attendere, il marito della tizia che si rimpicciolisce in The incredible shrinking woman, il tizio che si innamora di Miss Piggy in Giallo in casa Muppet e il papà nella famiglia di Beethoven (azz, ho sbagliato Beethoven: era in questo!). E ora, ripetete con me il suo nome, acciocché non ve lo scordiate mai più: Charles Grodin! Charles Grodin! Charles Grodin!

Forse a nessuno frega un cazzo che... nel 1967, gli fu proposto il ruolo da protagonista ne Il laureato, ma lui lo rifiutò perché la paga era troppo bassa. Ora, immaginate un mondo in cui Charles Grodin e Dustin Hoffman si scambiano l'identità e il nome del primo diventa strafamoso mentre quello di quest'ultimo non dice una mazza a nessuno: ci sarebbe da proporre la trama a Hollywood!

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venerdì 7 maggio 2021

Nick Kamen (1962-2021)

LONDRA, UNITED KINGDOM - Se negli anni '80 eravate ragazzine mattissime per Mattissimo... cioé, per Cioé... la notizia della morte di Nick Kamen vi colpirà come il proverbiale fulmine. Se, invece, eravate come il sottoscritto dei bimbozzi fan sfegatati di Sgorbions, Ultimate Warrior e Tartarughe Ninja, l'unica cosa che ricorderete di lui probabilmente è lo spot in cui si levava i calzoni in pubblico. In effetti, mi rendo conto di non aver mai ascoltato (o forse le avevo semplicemente rimosse) nessuna delle sue canzoni che, a quanto pare, erano stra-famose all'epoca. Vabbé, Madonna si dice straziata per la morte di Nick: tanto basta.

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mercoledì 26 febbraio 2014

Juan Gelman (1930-2014)

CITTA' DEL MESSICO, MESSICO - Salutiamo con abbondante ritardo il poeta Juan Gelman, che nel grande teatro della vita si è scelto un ruolo alquanto ostico: poeta, giornalista, ebreo, comunista di origine ucraine, acerrimo nemico della dittatura argentina (ve lo ricordate Videla?).

Se non è scomparso nel nulla è solo perché ha dedicato la sua vita all'esilio: Roma, Ginevra, Madrid, Parigi, New York le città che lo hanno ospitato, luoghi dove di solito la gente si gode le vacanze o dove gira film orrendi; per Juan ovviamente non è stato così: la sua fissa per la madre patria e la scomparsa di un figlio e della nuora non lo hanno aiutato a godersi i viaggi e rendere la sua poesia particolarmente allegra. Tanto meno il trattamento coi guanti che lo Stato argentino ha avuto con gli squadroni della morte gli ha fatto godere il ritorno in terre tropicali.

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venerdì 29 marzo 2013

Don Payne (1964-2013)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, U.S.A. - Quando lo capirà, la gente, che morire fa male? Continuano inesorabilmente a provarci e quotidianamente a riuscirci. Tra gli ultimi a compiere il grande salto vi evidenziamo lo sceneggiatore/scrittore televisivo il cui nome è scritto nella foto.

Il tizio il cui nome è scritto all'inizio dell'articolo ha scritto, spalla a spalla con John Frink (da confondere inevitabilmente con l'omonimo professore), alcuni episodi dei Simpson e di sit-com americane anni '90, alcune di esse ignote. In particolare, per Matt Groening ha scritto 18 episodi dal 2000 ad oggi, alcuni in collaborazione con altri sceneggiatori.

Dal 2006 il tizio con il cognome di un videogioco fichissimo si dà al cinema e si mette a scrivere di supereroi, o semplicemente a raccontare quanto è stato già scritto dei supereroi, e fa i milioni. La sua opera prima per il grande schermo è una cacata pazzesca (preferisco il titolo in tedesco). Io non l'ho visto, ma mi Fido del racconto del mio cane.

Nonostante gli svariati superpoteri dei suoi amici immaginari e della sua super-ex, i quattro "Emmy" senza superpoteri, una foto con sotto scritto il suo nome e la sua professione, lui si becca, ahimè, un tumore al midollo e ci lascia, passando a minor vita.

Noi de iMdM lo salutiamo con le sue stesse parole: Pride & Joy, Hope and Gloria, tizio con il nome che è l'appellativo di un prete.

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