IL MORTO DEL MESE
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mercoledì 3 agosto 2016

Shawshank tree (1836-2016)

MALABAR FARM STATE PARK, OHIO, STATI UNITI - Oh, finalmente è morto un albero famoso, sicuramente renderà meno spoglio il boschetto di Gesù. Si tratta dello Shawshank tree, l'imponente quercia protagonista del finale del film Le ali della libertà (The Shawshank Redemption). Non avendolo mai visto, il vostro affezionatissimo se l'è guardato prima di scrivere codesto necrologio e gli è piaciuto; certo, è un molto bello film, ma non così tanto da giustificare il primo posto su IMDB (beh, per quello che vale). Negli States i luoghi del film vengono costantemente visitati dai turisti, compresa la quercia dove nel finale il protagonista *SPOILER SPOILER SPOILER*, che attrae(va) circa trentacinquemila visitatori l'anno. Nel 2011 fu colpito da un fulmine, ma riuscì comunque a sopravvivere, anche se senza la maestosità che l'aveva caratterizzato fino a quel momento. Qualche giorno fa è infine collassato a causa del forte vento; non sarà più visitato dai turisti, a meno che questi non comprino il biglietto per visitare il boschetto di Gesù.

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martedì 24 agosto 2010

Anne Frankboom (1860-2010)

AMSTERDAM, PAESI BASSI - Eh si, è un po' una forzatura, ma chi se ne frega, quando mai ci ricapiterà di scrivere il necrologio di un albero? E poco importa se stabilisce forzosamente il record, ormai difficile da battere, dell'essere vivente più longevo ad essere ospitato su queste pagine. Alla faccia della povera Kiki, precedente detentrice certificata del titolo (vabbè, che 1860 l'abbiamo scritto un po' a capocchia, sappiamo solo che aveva fra i 150 e i 170 anni). Ma poi, dove lo mettiamo, nel Boschetto di Gesù? Massì, qualcosa ci inventeremo, tanto prima o poi morirà qualche altro albero famoso, chessò, il Castagno dei Cento Cavalli, il Cipresso solitario di Monterey o il mitico Albero che appartiene a se stesso.

Ecco, guardate quante stronzate mi avete fatto scrivere... mi sono pure scordato che aveva fatto quest'albero per essere famoso... ah ecco, questo era il castagno le cui fronde, un tempo rigogliose, confortavano la piccola Anna Frank nella soffitta in cui si nascose per due anni.
Il nostro castagno è in piena fioritura, dai rami più bassi alla cima. È carico di foglie e molto più bello dell'anno scorso
E' proprio il caso di dirlo, le ultime parole famose. Volevano abbatterlo già qualche anno fa, ma il comune ha ben pensato di spendere 160.000 (centosessantamila) euro per corazzarlo e prolungargli l'agonia per altri 5 anni. Tutto questo nel 2008, ottima mossa. Ma dico io, con tutta la gente che muore di fame, fate a pezzi quel cazzo di albero e sparagnate qualche soldo, anche Anna Frank approverebbe. E invece no, accanimento terapeutico pure sulle piante.

E Boschetto di Gesù sia.

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