IL MORTO DEL MESE

venerdì 11 settembre 2026

Daniel Conahan (1954-2026)

RAIFORD, FLORIDA - Era un po' che non schiattava un serial killer degno delle nostre pagine, perciò siamo lieti di dare il benvenuto all'inferno a Daniel Conahan, noto come l'Hog Trail Killer.

In un rifugio a Parigi gli ho fatto una sega a quel porco. Omosessuale ammazzatore di omosessuali, Conahan intraprese la sua carriera di serialkilleraggio negli anni '90 in quel della contea di Charlotte in Florida, zona strapiena di boschetti (cosa che può rivelarsi molto utile in questo genere di attività). Condannato a morte per un solo omicidio, si presume che il suo body count si aggiri probabilmente a oltre venti vittime (tutte, come quella per cui fu condannato, ritrovate sotterrate nella zona, e tutte con i genitali rimossi).

Ho vinto quaccheccosa? L'Hog Trail Killer raggiunge oggi la 15° posizione tra i mortammazzati dallo Stato della Florida nel corso del 2026. Beh, non resta che passare alla nostra rubrica più succosa, rubrica che siamo sicuri tutti stiate aspettando con trepidazione...

Gallina vecchia fa buon brodo. Come a tutti i condannati a morte ammericani, anche al Conahan è stata concessa la scelta del suo ultimo pasto prima della fatale iniezione: ha scelto di strafocarsi con del pollo, una patata al cartoccio, del mais, una bibita e una torta di zucca.

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Emma Bonino (1948-2026)

ROMA, ITALIA -
Durante tutta la mia carriera politica mi sono sentita ripetere a più riprese: Emma, tu sei una figura molto amata in questo paese, un giorno o l'altro ti faranno un monumento! Avrei preferito essere amata di meno e votata di più
Ah, avrei preferito anch'io! Se n'è andata la nostra scioperatrice della fame, della sete, della voce etc preferita. Insieme al compianto Marcone Pannellone è stata la frontman storica dei Radicali, quella, se così si può dire, più "posata" dei due: al massimo fumava in diretta durante i collegamenti, venendo prontamente redarguita dal presentatore di turno (ma lo faceva per noi). Comunque la si pensi, non si può che ricordarla come un esempio di adamantina coerenza: nonostante un tumore ai polmoni, ha continuato a fumare fino alle fine, senza cedere alla tentazione di Iqos e puttanate elettroniche varie. Brava!
Non mi dilungo oltre, anche perché un discorso prima di pranzo non deve mai durare più di alcuni sorsi di spumante
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domenica 6 settembre 2026

The Butcher (1977-2026)

MILLVALE, PENNSYLVANIA - A quanto pare ieri sera, nel bel mezzo di un incontro di coppia col compagno di sempre The Blade, il lottatore The Butcher (al secolo Andy Williams) ha avuto uno dei più tipici casi di coglimento e una volta giunto in ospedale è infine andato al creatore dei wrestler. Quasi sempre assieme al già menzionato compagno, ha lottato in AEW negli ultimi sette anni o giù di lì (il loro contratto era scaduto da pochissimo) ed è stato un nome importante della scena indipendente. Il Macellaio, prima di intraprendere negli anni '10 la carriera di wrestler, aveva fondato gli Every Time I Die, famosissimo gruppo metalcore di cui è stato chitarrista fino allo scioglimento di un paio di anni fa. Rest in power, Butcher!

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"Superstar" Bill Dundee (1943-2026)

STATI UNITI, MONDO WRESTLINGO - Muore il leggendario lottatore australiano "Superstar" Bill Dundee, attivissimo (e pluri-campione) nella scena wrestlinghiana di Memphis. Le sua carriera è stata strettamente collegata a quella di Jerry "The King" Lawler, col quale ha combattuto centinaia di volte in quella che a tutti gli effetti è stata una faida infinita. Bill era il padre di J. C. Ice della Nation of Domination, nonché il suocero di "Beautiful" Bobby Eaton, cosa quest'ultima cui abbiamo già accennato qualche tempo fa in occasione della di lui dipartita. RIP.

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Victor Miller (1940-2026)

CAMP CRYSTAL LAKE ALAMEDA, CALIF. - Ahiahiahi! Muore lo sceneggiatore Victor Miller, la cui più grande creazione è stata il primo capitolo di Venerdì 13. A differenza nostra, Victor non ha mai visto nessuno dei sequel del film, non apprezzando per nulla la scelta che in questi l'assassino fosse Jason Voorhees e non la di lui genitrice Pamela: avrà fatto bene? Sospettiamo di sì.

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Guido De Maria (1932-2026)

MODENA, EMILIA-ROMAGNA - [DISCLAIMER: Questo è un necrologio per boomer]

Nei primi anni '80, la programmazione televisiva italiana cominciò a sovraffollarsi di cartoni animati giapponesi. Prima di allora, un solo programma aveva dato modo ai ragazzini di guardare i cartoni: SuperGulp! - Fumetti in TV, e uno dei due creatori della trasmissione (l'altro era Giancarlo Governi) era Guido Di Maria, che oggi decede per sopraggiunta vecchiezza. Di Maria non era nuovo nel giro dell'animazione, avendo già creato Salomone pirata pacioccone per il carosello e, per SuperGulp!, creò i personaggi di Nick Carter (in coppia con Bonvi) e di Giumbolo, il disturbatore della trasmissione. Dopo l'avvento degli anime, come accennavamo poc'anzi, il programma fu cancellato e Di Maria continuò a lavorare nel campo della pubblicità: sue infatti sono le creazioni della camicia coi baffi (col noto ciccione romano), di con Nelsen piatti li vuol lavare lui e di Loacker che bontà.

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Rukidi IV (1992-2026)

STATI UNITI, AFRICA - Non solo i nobili nordeuropei muoiono: dopo Harald V, infatti, defunge anche Rukidi IV, re di Toro (regno situato nella parte meridionale dell'Uganda). Al solito, trattandosi di un nobile, non è che ce ne freghi granché, però sapete bene che abbiamo un debole per i vestimenti colorati sfoggiati dai sovrani diversamente caucasici, perciò due righe glie le possiamo concedere. Rukidi poi aveva anche un primato interessante: era infatti il re più giovane del mondo, avendo regnato in quel di Toro sin dalla tenera età di tre anni (qui l'entusiasmante cerimonia d'incoronazione), ed essendo uno che, da sempre, ha voluto bruciare le tappe, ci pare opportuno che un canchero lo abbia preso a soli trentaquattro anni... beh, direi che abbiamo scritto pure troppo!

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martedì 1 settembre 2026

Harald V (1937-2026)

OSLO, NORVEGIA - Ma cosa volete che ce ne possa fottere che è morto il re di Norvegia? Siamo seri, su!

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IL MORTO DEL MESE - LUGLIO 2026

FRANCO BARESI
Il mio pensiero è sempre stato per la squadra, mai per me stesso.

lunedì 31 agosto 2026

David Fair (1952-2026)

DA QUALCHE PARTE NEGLI STATI UNITI - Oh, no! La Nera Signora ha infine chiamato al suo cospetto David Fair! Per noi è un dispiacere enorme, per voi... beh, di sicuro voi non sapete nemmeno di chi stiamo scrivendo. Meno male ci siamo qua noi, va'! Nel 1974, assieme al fratello Jad, David Fair fondò il duo noto come Half Japanese, quintessenza del punk (e no, non immaginatevi roba schitarrosa da tizi con la cresta in testa), del noise e del lo-fi. Nel 1977, i fratelli (pur non avendo nel frattempo nemmeno imparato non solo a suonare un accordo che sia uno ma neanche ad accordare una chitarra) decidono di pubblicare Calling all girls, il loro primo EP che è una delle robe più cacofoniche mai registrate in una cameretta. Con l'aggiunta di altri membri nell'organico, pubblicano poi nel 1980 il loro primo album, un triplo LP intitolato 1/2 gentlemen/not beasts, che com'è ovvio vi invitiamo ad ascoltare con attenzione. Dopo un pugno di altri dischi (Loud, Our solar system, Sing no evil e Charmed life), David lascerà la band per dedicarsi a tempo pieno alla famiglia. David Fair, però, era anche un pittore e continuò ad essere parte attiva del gruppo in veste di tizio incaricato di fare le grafiche e le copertine, contribuendo comunque all'estetica naif della band. Rest in power, David!

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