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MONTE CARLO, PRINCIPATO DI MONACO - Defunge improvvisamente nella sua magione di Monte Carlo (che scopriamo or ora si scrive staccato) l'attore che ha interpretato Tano Cariddi (ma quando mai s'è visto un mafioso siciliano che parla un italiano perfetto? Ma che è, ouh?) negli innumerevoli capitoli de La Piovra, serie che ovviamente non abbiamo mai visto ma che parlerà di sicuro di mafiosi che si fanno le facce brutte e poi si sparano in faccia e poi arrivano i figli che fanno le facce brutte a quelli che hanno sparato in faccia ai genitori e poi ci sono altri sparamenti in faccia eccetera. Oltre a quello, Remo ha fatto anche altra roba per la tv, per il cinema e per il teatro: ma ne avessimo visto mezza! No vabbé, qualcosina in cui c'era l'abbiamo vista, ma sono così poca che si conta sulla punta del cazzo. link |
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giovedì 16 ottobre 2025
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Remo Girone (1948-2025) |
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Cause di morte: Coglimento,
Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto
lunedì 20 febbraio 2023
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Richard Belzer (1944-2023) |
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BEAULIEU-SUR-MER, FRANCIA -Fuck you, motherfucker!Queste sembrerebbero essere state le ultime parole (e chissà con chi ce l'aveva?) di Richard Belzer prima di schiattare nella sua dimora francese (da lui simpaticamente chiamata Chez Hogan perché acquistata coi soldi vinti dalla causa contro Hulk Hogan che, nel 1986, lo fece collassare in diretta tv, facendogli sbattere la testa per terra). Diamo, con accorato cordoglio, un ultimo saluto a Richard Belzer, attore noto per aver interpretato per oltre un ventennio il sardonico detective John Munch, crossoverandolo in un record di ben undici serie televisive, tra cui Homicide: Life on the Street, X-Files, Arrested Development, 30 Rock e Law & Order: Special Victims Unit. Ricordiamo anche le sue performance sul grande schermo, cominciando dal bellissimo The groove tube, per passare a Saranno famosi, Night shift - Turno di notte, Scarface, Il falò delle vanità, Lo sbirro, il boss e la bionda e tantissimi altri. Ah, ed ha anche vociato il personaggio di Loogie nell'episodio di South Park dedicato alla fatina dei denti. Con un passato da stand-up comedian e da "fluffer" al Saturday Night Live, Belzer era anche un noto cospirazionista (devo assolutamente leggere il suo UFOs, JFK, and Elvis: Conspiracies You Don’t Have to Be Crazy to Believe), era inoltre cugino di Fonzie, nonché amico intimo del compianto Lou Reed (qui un'iconica scena in L&O: SVU in cui, stressato dal lavoro, si rinfranca lo spirito sparandosi Busload of faith). Oltre all'amicizia col buon Lou, Richard ha avuto anche altri collegamenti col mondo della musica: con i suoi set di stand-up apriva le serate a Warren Zevon, recitava assieme ad un oggi intristito Ice T (sempre in L&O: SVU) e nel 2010 ha deliziato il mondo con questo magnifico brano halloweeniano. Forse a nessuno frega un cazzo che... in Italia, Richard Belzer è stato doppiato, tra gli altri, anche da Dario Penne, del quale vi parleremo, ahinoi, prestissimo. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Cuore,
Lunga malattia,
Tutto il morto minuto per minuto
domenica 7 agosto 2022
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Valdir Segato (1967-2022) |
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RIBEIRAO PRETO, BRASILE - Cinquantacinque anni compiva, l'Hulk brasiliano lo chiamavano, il synthol nelle braccia si spruzzava, ma Valdir Segato il suo vero nome era. Un milione e mezzo di follower aveva, parecchi di loro questo momento attendevano, cinquantacinque anni compiva. E nel frattempo di respirare smetteva. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Cuore,
Tutto il morto minuto per minuto
mercoledì 3 febbraio 2016
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Signe Toly Anderson (1941-2016) |
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BEAVERTON, OREGON - Membra originale dei Jefferson Airplane dai quali si licenziò (come il mitologico Skip Spence) subito dopo il primo disco, muore nello stesso giorno in cui crepa anche un altro fondatore del gruppo, il ben più importante Paul Kantner, del quale di certo avremo più cose da dire.
link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Polmoni,
Tutto il morto minuto per minuto
giovedì 11 giugno 2015
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Christopher Lee (1922-2015) |
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LONDRA, TRANSILVANIA - Un paletto di frassino trasforma in morto l'ultimo grande non-morto del mondo del cinematografo. I suoi colleghi Draculosi Bela Lugosi e John Carradine l'hanno da tempo preceduto all'inferno e, a parte loro tre, non credo che ce ne siano altri degni di nota (o, per lo meno, non me ne vengono in mente). Ma Christopher Lee non è stato soltanto Dracula. E' stato molte altre cose: investigatore, mummia, genio del male, genio del male con pistola aurea, monaco pazzo, nobile orbo, pakistano, mago, personaggio con spada laser come tutti in Cosi stellari e mille altri ruoli che non staremo qui ad enumerare. Negli ultimi anni, come immagino già ben sappiate, ha cominciato a produrre robaccia medieval-merdallara della peggior risma: un'indegna conclusione per l'esistenza di un mito come lui ed un'altrettanto indegna conclusione per questo necrologio. Talmente indegna che ci sentiamo obbligati a linkare un altro pezzo che, speriamo, gradirete maggiormente. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Cuore,
Paletto di frassino,
Tutto il morto minuto per minuto
lunedì 9 febbraio 2015
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René Lavand (1928-2015) |
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TANDIL, ARGENTINA - No se puede hacer más lento.Così era solito ripetere René Lavand, prestidigitatore monco. Lavand perse la mano destra in tenera età, ciononostante si inventò tutta una serie di trucchi da fare con una mano sola. Affinché un uomo del suo calibro possa essere d'esempio per i posteri, preghiamo. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Lunga malattia,
Polmoni,
Tutto il morto minuto per minuto
giovedì 31 luglio 2014
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Dick Wagner (1942-2014) |
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PHOENIX, ARIZONA - Oltre a Stooges, MC5, Grand Funk Railroad ed Amboy Dukes, la scena rock michiganiana di fine anni '60 poteva fregiarsi anche dei Frost, band guidata dal chitarrista Dick Wagner. Il gruppo ebbe scarso successo, ma Wagner si mise ben presto al servizio di uno dei pezzi grossi di Detroit: Alice Cooper. La coalizione con il più grande shock rocker dal nome femminile (fanculizzati, Marilyn Manson!) ha finito per essere la più longeva e fruttuosa della sua carriera e lo ha portato a comporre alcuni dei brani più famosi del repertorio del buon Alice, come Welcome to my nightmare ed Only women bleed. L'ultimo pezzo non tratta (come molti credono) di mestruo ma di abusi domestici ed è stato coverizzato persino da Etta James. Poi, vabbé, fu ingaggiato da Bob Ezrin per riarrangiare alcuni brani di Lou Reed e per registrarli insieme a quest'ultimo in studio, portando così a compimento uno degli album più depressoidi e debosciati della storia del rock: Berlin. Ha suonato anche in Destroyer dei Kiss, in Get your wings degli Aerosmith, nel primo omonimo (ne ha fatti quattro tutti con lo stesso nome) di Peter Gabriel, nel disco d'esordio post-Grand Funk di Mark Farner e nei primi due ellepì di quel frocio assassino di Tim Curry. Chapeau. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Complicazioni chirurgiche,
Tutto il morto minuto per minuto
giovedì 3 luglio 2014
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Christian Führer (1943-2014) |
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LIPSIA, DDR - Christian Führer: ecco il nome che darò a mio figlio! Con un nome così cazzuto, non passerà certo inosservato, come non è passato inosservato questo Christian Führer qua, pastore tedesco (eh eh eh) responsabile delle dimostrazioni del lunedì che tanto hanno fatto per la riunificazione della Germania. Jawohl, mein Führer! link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto
lunedì 23 giugno 2014
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Vinte e Cinco (1917-2014) |
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MACEIÓ, BRASILE - Una notizia che arriva da u' Brasiu e non tratta di quell'inutile merdata chiamata Mondiali di calcio: questa sì che è una cosa inaspettata. Diamo l'estremo saluto a Jose Alves de Matos, meglio noto col nome di battaglia Vinte e Cinco. A quanto sembra, era l'ultimo cangaceiro ancora in vita. Il suo soprannome era 25 perché proprio il giorno 25 (di chissà quale mese) iniziò la sua "collaborazione" con Lampião, il Robin Hood del Sertão morto per decapitazione poliziottesca nel lontano 1938. I cangaceiros, come afferma il collega Moreno, anche lui da poco schiattato, non erano cattive persone:La gente dice che Lampiao era cattivo e invece era molto buono: una persona speciale. Nel brigantaggio nessuno lavorava. All'inizio i cangaceiros assaltavano, rapinavano e uccidevano. Poi, poco prima che io entrassi nella sua banda, Lampião cambiò strategia. Era infatti solito mandare al fazendeiro della regione una lettera con una richiesta di quattrini. Se il latifondista pagava bene, poi diventavamo anche amici. Se invece rifiutava o peggio informava la polizia, il prezzo veniva raddoppiato. Al secondo rifiuto uccideva il fazendeiro e distruggeva la sua fattoria.Eh sì, buoni come il pane... link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto,
Vecchiezza
sabato 31 agosto 2013
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Joey LaCaze (1971-2013) |
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NEW ORLEANS, LOUISIANA, STATI UNITI D'AMERICA - Subisce la vendetta dell'Onnipotente il batterista della band Eyehategod. Il defunto Joey LaCaze quando fondò il suo gruppo sludge con Jimmy Bower pensò che un semplice gioco di parole potesse ingannare l'Altissimo. Che tonto! Gli Eyehategod sono stati per anni un punto di riferimento della scena sludge, ispirandosi un po' ai Black Sabbath, un po' ai Black Flag, un po' ai Black Merda (forse a questi no) e facevano la musica dura con i rallentamenti qui e lì. A dispetto della loro musica poco gioviale, Joey e gli altri Aieitgod dovevano essere dei tipi simpatici visto che da band sempre un po' sotterranea crebbero di popolarità quando il cuoco Phil Anselmo e altra gente famosa iniziò ad indossare le loro magliette. In particolare Joey e gli altri erano super amici del defunto Seth Putnam: furono loro infatti ad organizzargli il primo concerto quando uscì dal coma. Cosa ne sarà ora degli Eyehategod, vi starete chiedendo, potranno continuare a suonare anche senza Joey? Io dico di sì, in fondo non si sono fatti problemi a cambiare un sacco di bassisti, anche se bisogna considerare che il turnover bassistico è ormai una pratica talmente consolidata nello sludge che nessuno ci fa più caso. link ![]() |
Cause di morte: Asma,
Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto
sabato 25 maggio 2013
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Georges Moustaki (1934-2013) |
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NIZZA, FRANCIA - Sembrava quasi che non ce ne fossimo accorti, ma invece eccoci qui a parlarvi di Georges Moustaki nome d'arte di Giuseppe Mustacchi, che con la sua faccia da straniero è soltanto un uomo vero anche se a voi non sembrerà. Metà pirata e metà artista, nacque ad Alessandria d'Egitto, da genitori greci che però parlavano solo italiano con lo scopo dichiarato di creare scompensi nella crescita del giovane Giuseppe. A Georges però non sembrò sufficiente vivere in Grecia senza parlare una parola di greco e allora decise di complicare l'intreccio linguistico trasferendosi in Francia dove inziò a lavorare come giornalista. A quel punto però ecco che incontra Edith Piaf e per lei scrive il testo di Milord ottenendo subito un successone: tutti lo vogliono come autore di testi Dalida, Milva, Joan Baez e pure Bruno Lauzi che con la sua "Lo straniero" ottiene un successo incredibile. La carriera di giornalista a quel punto se ne va a quel paese e Georges si dedica a mettere le parole sulla musica, salvo quando riadatta il Conte di Montecristo per la tv o quando, ancora più arditamente si lancia nella carriera di cantante e scrive la sigla del Rischiatutto. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto
sabato 27 aprile 2013
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George Jones (1931-2013) |
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NASHVILLE, TENNESSEE, STATI UNITI D'AMERICA - George Jones non è più una leggenda vivente del Country. Soprannominato 'Possum' per l'eccessiva somiglianza con questo simpatico animaletto, lo ricordiamo per pezzi come questo, questo e questo, ma soprattutto ci piace pensare al periodo in cui era sposato con la cantante Tammy Wynette e di come lei lo raccattasse di bar in bar. L'ubriachezza molesta è stata infatti per anni una caratteristica distintiva di George Jones che iniziò a non presentarsi ai concerti in cui doveva suonare, tanto da meritarsi un secondo soprannome: No-show Jones. Ad un certo punto era diventato più facile assistere ad un suo bidone che ad un suo show, solo nel '79 saltò 54 concerti e una volta invece di presentarsi al suo concerto a New York preferì sparire per tre settimane. Ovviamente tutto ciò lo rese famosissimo e tutti lo amavano da vecchia spugna qual'era, però ad un certo sembra che abbia voluto abbondare quella vita ed eccoci qui. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Tutto il morto minuto per minuto
sabato 23 marzo 2013
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Muhammad Mahmood Alam (1935-2013) |
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KARACHI, PAKISTAN - Se l'India in questi giorni è sempre più preoccupata dei suoi nuovi nemici, d'altra parte è compiaciuta per la morte di uno dei suoi più acerrimi nemici. Alam era infatti un asso dell'aviazione pakistana e nella guerra Indo-Pakistana del 1965 abbatté cinque aerei indiani in un minuto, di cui i primi quattro in soli 30 secondi, cosa che gli valse il record mondiale di velocità in abbattimento aeroplani. Altro che due pescatori in mezz'ora. Ad ogni modo, nonostante quattro uccisioni confermate, una dubbia e una decina di aerei colpiti, i militari pakistani iniziarono a fare un po' di mobbing nei suoi confronti: prima lo spostarono in un altro battaglione, poi gli dissero che non poteva volare adducendo pretesti, poi gli fecero trovare i sandali allacciati fra di loro e il dentifricio nelle mutande e Alam capì così che diffidavano di lui a causa delle sue origini bengalesi, quindi abbandonò l'aviazione e dedicò la sua vita ad adorare l'innominabile. Ovviamente non appena è morto tra terribili sofferenze, il Pakistan s'è ricordato di lui: gli ha fatto un super festone, gli ha concesso una tomba in qualche zona riservata agli eroi di guerra e gli ha dedicato questa via nella città di Lahore, dove Alam non ha mai vissuto, probabilmente. link ![]() |
mercoledì 12 dicembre 2012
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Ravi Shankar (1920-2012) |
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ENCINITAS, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Odiava gli hippie, si rifiutava di riconoscere sua figlia Norah Jones nonostante il test del Dna ne avesse confermato la paternità e, ovviamente, era il più famoso musicista indiano della storia, anche più di Jagiit Singh. Come avrete capito da questi pochi indizi, dal nome posto a titolo di questo necrologio e dalla foto, muore oggi Ravi Shankar. Sicuramente quando pensate a lui lo immaginate circondato dai Beatles o almeno affiancato a George Harrison che di Shankar fu allievo e sostenitore sin da quando i Byrds (quelli delle cover di Bob Dylan) glielo presentarono. Shankar era però nel music-business già da molto tempo: ex ballerino a 18 anni, abbandonò la danza per darsi allo studio della musica classica indiana; è del 1939 il suo primo concerto e già nel '45 aveva ricomposto la canzone popolare Saare Jahan Se Achcha (qui cantata nell'arrangiamento di Ravi da una vecchia in fin di vita). Quando negli anni '50 il mondo occidentale sembrò interessarsi alla musica indiana, Shankar prese la palla al balzo e iniziò ad andare in tour in Gran Bretagna, in Germania e negli Stati Uniti dove in uno studio di registrazione conobbe appunto i Byrds. L'inserimento del sitar in pezzi dei Beatles come Norvegian Wood lanciò la moda del rock dei ragazzi (raga rock). In questo tripudio di orientalismi e droghe Shankar era il beniamino di tutti, tanto che lo fecero suonare anche a Woodstock. Proprio lì capì che il movimento hippie gli faceva abbastanza schifo, ma già aveva avuto da ridire contro Jimi Hendrix quando suonò al Monterey Pop festival due anni prima: I thought he was fantastic, but so very loud, and then he would do that thing with his instrument when he would open up a can of gasoline and burn his guitar. People went gaga for it; they loved it. But for me, the burning of the guitar was the greatest sacrilege possible. I just ran out of there. I told them that even if I had to pay some kind of compensation to get out of playing the festival, I just couldn’t do it.La sua carriera andò avanti più a lungo del chitarrista piromane, divenne professore di musica in California, iniziò a suonare con la London Simphony Orchestra e nonostante la moda della musica indiana andasse scemando suonò con l'inseparabile Harrison nel Concerto per il Bangladesh, una manifestazione che Ravi aveva pensato come una piccola cosa con Peter Sellers per recuperare qualche soldo da mandare al 'Paese del Bengala' appena uscito da un ciclone e una guerra civile, ma che si trasformò nel primo dei grandi concerti in cui i cantanti famosi si abbracciano e cantano tutti insieme. Il concerto fu un successone: 40mila persone, 250mila dollari spediti al Bangladesh, un documentario che girò nelle sale cinematografiche e tutto questo senza la presenza di Zucchero (!!!) Ad ogni modo, dopo un piccolo infarto dovuto allo stress della vita in tour (era un musicista, mica un santone), Shankar continuò la sua carriera alla grande: suonò con Zubin Mehta, con Philip Glass, alla Casa Bianca, nello show di Krusty il Clown, divenne parlamentare del governo indiano, seppellì un po' di allievi (tra cui anche un figlio poco dotato) e compose la colonne sonora del film su Gandhi. Morto lui, a portare avanti il suo peculiare stile sitaristico (si dirà così?) rimane l'unica figlia benvoluta e riconosciuta, Anoushka Shankar, a cui Ravi ha svelato tutti i trucchi del mestiere. link ![]() |
Cause di morte: Collasso respiratorio,
Cuore,
Tutto il morto minuto per minuto
giovedì 1 marzo 2012
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Davy Jones (1945-2012) |
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INDIANTOWN, FLORIDA, STATI UNITI D'AMERICA - Bene è arrivato il momento di buttare le vostre cartellette con la faccia dei Monkees stampata sopra. Ieri 29 febbraio si è spento per sempre Davy Jones, voce leader dei The Monkees, band americana creata a tavolino sulla scia della Beatlemania. Davy Jones e gli altri furono infatti reclutati attraverso un'audizione e lanciati con uno show tv (anch'esso una scopiazzatura dei film dei Beatles) nella quale cantavano i brani che altri scrivevano per loro e con la quale ottennero un successo incredibile. A capo di tutta l'operazione c'era Don Kirshner, che faceva scrivere le canzoni a gente del calibro di Neil Diamond e Chip Douglas dei Turtles, il quale ha anche suonato il basso in quasi tutti i loro album. I Monkees infatti, sopratutto all'inizio, non sapevano suonare, in particolare nessuno di loro aveva mai suonato la batteria. Davy era l'unico che sembrava portato, ma era troppo basso e nella serie Tv spariva dietro la batteria, per cui gli diedero il ruolo di cantante-percussionista. I membri dei Monkees nel processo di produzione discografica erano l'ultima ruota del carro, venivano chiamati a registrare le voci e non potevano neanche scegliere le tracklist degli album. Questo creò un bel po' di malcontento tra "le scimmee", che dopo qualche tour si sentivano pronti a scrivere e suonare i propri brani. Uscì così Headquarters, in cui la metà del disco era suonato e scritto proprio da loro; l'album però non ottenne il successo sperato, dando il via ad una dolce discesa nell'oblio: i dischi iniziarono a vendere sempre meno e, a parte una reunion nel 1996 con relativo album tutto scritto da loro, non ci sono molti altri motivi per ricordarseli. Una volta finita la serie Tv (che negli utlimi tempi era diventato uno spettacolo con ospiti e interviste), i Monkees furono coinvolti nel film Head, in cui tra gli sceneggiatori figura anche Jack Nicholson e con il quale vorrei concludere questo necrologio fin troppo lungo con una simpatica clip che vede coinvolto l'appena defunto Jones. link P.s.. Davy Jones è anche il nome di una specie di demone dei mari. Secondo i marinai - spiega Tobias Smollett - è il demone che presiede su tutti gli spiriti maligni delle profondità, e appare in numerose forme, appollaiato sulle navi alla vigilia di uragani, naufragi e altri disastri a cui la vita del mare è esposta, avvertendo i devoti sventurati della morte e del disastro che si avvicinano.Questo spiega il motivo per cui cercando immagini del defunto non facevo altro che imbattermi in questo tipo qua. ![]() |
lunedì 23 gennaio 2012
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John F. Baker, Jr. (1945-2012) |
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COLUMBIA, SC, USA - Cavolo, è morto Rambo! Almeno, questo è quello che ho pensato quando ho letto la citazione che accompagna la consegna dell'ambita Medal of Honor al soldato John F. Baker, Jr., conquistata durante la guerra del Vietnam:For conspicuous gallantry and intrepidity in action at the risk of his life above and beyond the call of duty. En route to assist another unit that was engaged with the enemy, Company A came under intense enemy fire and the lead man was killed instantly. Sgt. Baker immediately moved to the head of the column and together with another soldier knocked out 2 enemy bunkers. When his comrade was mortally wounded, Sgt. Baker, spotting 4 Viet Cong snipers, killed all of them, evacuated the fallen soldier and returned to lead repeated assaults against the enemy positions, killing several more Viet Cong. Moving to attack 2 additional enemy bunkers, he and another soldier drew intense enemy fire and Sgt. Baker was blown from his feet by an enemy grenade. He quickly recovered and single-handedly destroyed 1 bunker before the other soldier was wounded. Seizing his fallen comrade's machine gun, Sgt. Baker charged through the deadly fusillade to silence the other bunker. He evacuated his comrade, replenished his ammunition and returned to the forefront to brave the enemy fire and continue the fight. When the forward element was ordered to withdraw, he carried 1 wounded man to the rear. As he returned to evacuate another soldier, he was taken under fire by snipers, but raced beyond the friendly troops to attack and kill the snipers. After evacuating the wounded man, he returned to cover the deployment of the unit. His ammunition now exhausted, he dragged 2 more of his fallen comrades to the rear. Sgt. Baker's selfless heroism, indomitable fighting spirit, and extraordinary gallantry were directly responsible for saving the lives of several of his comrades, and inflicting serious damage on the enemy. His acts were in keeping with the highest traditions of the U.S. Army and reflect great credit upon himself and the Armed Forces of his country.Eh la madonna! E chi sei, John Matrix (tra l'altro devo dire che sua figlia è venuta su bene)? E pensate che era alto solo 1 metro e 50 (tant'è che era un "tunnel rat", uno di quei soldati che s'infilavano nelle buche per stanare i vietcong nascosti nelle gallerie sotterranee)! Gli hanno addirittura dedicato il ponte che collega l'Iowa all'Illinois, il Sergeant John F. Baker, Jr. Bridge. link ![]() |
domenica 8 gennaio 2012
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William Duell (1923-2011) |
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MANHATTAN, LA GRANDE MELA, NEW YORK, USA - Dopo il celeberrimo Ted Markland s'è spento anche William Duell, il secondo pazzo di Qualcuno volò sul nido del cuculo, quello che rispondeva al nome di Jim Sefelt. A differenza del suo collega morto quattro giorni prima lui era una faccia un po' più nota: forse vi ricorderete di lui in Police Squad! (Quelli della pallottola spuntata), la miniserie che ispirò Una pallottola spuntata: era Johnny l'informatore, il lustrascarpe che Frank Drebin consulta in ogni puntata per avere informazioni e consigli su qualunque cosa. Se non ve lo ricordate, forse questo vi rinfrescherà la memoria. Oh, ieri in tivì hanno fatto In & Out, in quel film faceva il postino (anche lui era gay). link ![]() |
domenica 25 dicembre 2011
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The Black Panther (1936-2011) |
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NORWICH, VICINO HITSVILLE, U.K. - Quale migliore occasione del Natale per parlarvi di Donald Neilson, che negli anni '70 era il criminale più ricercato del Regno Unito, l'inafferrabile Black Panther (niente a che vedere con il marito di Tempesta o con i negri), come l'avevano soprannominato i giornali. Neilson (il suo cognome originale era Nappey, ma lo cambiò in seguito alle numerose prese per il culo tra scuola e caserma per l'assonanza con la parola nappy, pannolino) iniziò la sua carriera criminale rubando negli appartamenti; si stima che in quel periodo ne abbia svaligiati più di 400, cambiando modus operandi ogni settimana per confondere le forze dell'ordine e guadagnandosi di conseguenza svariati nick, come The Phantom e Handy Andy (?), sempre meglio che Pannolino. Questa attività rendeva relativamente poco, così, dopo aver fatto incetta di armi a munizioni in una delle case che aveva svaligiato, iniziò a rapinare gli uffici postali, ben 18 in tre anni (a quanto pare, l'ipercazzutissimo criminale aveva la fobia dei cani, per cui evitava tutti gli appartamenti o uffici postali che avevano un cane da guardia). Con il passare del tempo Pannolino diventò sempre più violento e iniziò ad ammazzare cristiani, principalmente impiegati delle poste e guardie giurate; fu in quel periodo che guadagnò il nome Black Panther, quando una testimone lo descrisse come "molto agile, come una pantera", oltre al fatto che usava vestirsi di nero e indossare un passamontagna. Il salto di qualità fu il rapimento di un'ereditiera diciassettenne, l'incantevole Lesley Whittle: Pannolino ci mise ben tre anni per pianificare il colpo e nonostante questo andò tutto a schifìo, più per sfighe varie che per deficit organizzativi: ad esempio, la prima consegna del denaro fallì perché il fratello della vittima non trovava il luogo della consegna (non conosceva la città e si perse per strada), poi durante il secondo tentativo si recò finalmente al posto stabilito ma non trovò i messaggi che Pannolino gli aveva lasciato perché erano stati precedentemente raccolti da ignari bambini, e così via. Alla fine, Pannolino capì che le cose si stavano mettendo male e tagliò la corda, non prima di aver ammazzato la povera Lesley: fu trovata impiccata a un filo in un canale di scarico, nuda e con un cappuccio in testa. Undici mesi dopo il rapimento, Pannolino fu finalmente catturato, ovviamente in maniera improbabile: fu casualmente fermato per strada da due poliziotti s'una volante per un controllo di routine; lui subito cacciò il fucile, ma i due agenti riuscirono a disarmarlo e ad arrestarlo, grazie all'indispensabile aiuto di due clienti di un vicino Fish and Chips, che vista la scena intervenirono e stesero Pannolino a colpi di karate (non scherzo). Immaginate la sorpresa dei due agenti quando trovarono nel borsone due passamontagna neri e capirono di aver appena catturato il criminale più ricercato del paese. Alla fine Pannolino fu condannato all'ergastolo per l'omicidio di Lesley Winters, più 67 anni per il suo rapimento (?) e altri tre ergastoli per tutti gli altri reati. Sulla vicenda qualcuno ha ben pensato di girare un film, The Black Panther (uscito in Italia con il titolo David Neilson, La iena di Londra, ma si può essere più dementi?), che potete trovare in lingua originale su Youtube. link ![]() |
giovedì 10 novembre 2011
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Heavy D (1967-2011) |
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LOS ANGELES, CALIFORNIA - Come molti di voi già ci han fatto notare, è schiattato un grossissimo nome del mondo rap, un personaggio che ha avuto un enorme peso nello sviluppo del genere... ok, la smetto. Heavy D (vero nome Dwight Arrington Myers), già leader degli Heavy D & the Boyz , negli ultimi anni aveva intrapreso anche la carriera di attore (ovviamente non ho visto manco uno dei film in cui ha recitato). Se volete ascoltare le sue canzoni, cercatevele da voi: sto ascoltando altra roba e non mi va affatto di chiudere winamp. Né, tantomeno, di mettermi a smanettare su youtube. link ![]() |
martedì 8 novembre 2011
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Naruto (1952-2011) |
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FUKUOKA, GIAPPONE - Naruto, un tempo noto col nome di Takanosato Toshihide, 59° yokozuna della storia, muore oggi all'età di 59 anni... coincidenze? Credo di no. Il mistero, poi, si infittisce, dal momento che nel mese scorso Toshihide pare aver picchiato un suo giovane allievo con un blocco di legno, oltre ad avergli iniettato insulina per fargli aumentare l'appetito e renderlo così più ciccione. Oggi un collasso respiratorio porta al creatore questo enorme atleta insieme a tutti i suoi segreti. link ![]() |
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