IL MORTO DEL MESE
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martedì 27 agosto 2013

Mark Sutton (1971-2013)

MONTE BIANCO, SVIZZERA - È volata via l'anima di Mark Sutton, stuntman inglese morto per un incidente mentre svolacchiava con la tuta alare (anche il volo subito prima della caduta è stato registrato dalla telecamera che portava in testa, ma chiaramente nessuno l'ha messo su Youtube). Porello, era così malridotto che hanno potuto riconoscerlo solo dall'esame del DNA. Diversamente da quanto ho sentito in giro, Sutton non era assolutamente "la controfigura di James Bond", bensì il tizio che durante lo spettacolo d'apertura di Londra 2012 si è lanciato dall'elicottero vestito da 007, mentre l'amico suo (a destra nella foto) faceva la Regina.

Filmato maledetto, questo delle Olimpiadi: fra i partecipanti è già il secondo che muore.

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sabato 4 maggio 2013

Sailendra Nath Roy (1957-2013)

FIUME TEESTA, INDIA - Sailendra Nath Roy, stuntman indiano famoso per le sue prove estreme, l'altro giorno è crepato proprio nel bel mezzo della sua ultima cazzata: il tapino stava cercando di superare il record che egli stesso aveva precedentemente stabilito nel 2011 (82,5 metri), ovvero la distanza più lunga percorsa tenendosi appeso a una fune con la coda dei capelli, quando all'improvviso, mentre era a metà percorso, gli è venuto un infarto ed è morto lì, appeso per la chioma a 20 metri dal suolo, con centinaia di persone che assistevano impotenti all'evento.

Roy, che lo scorso settembre riuscì a trainare coi capelli una locomotiva, aveva promesso alla moglie che quello sarebbe stato il suo ultimo stunt. Beh, quantomeno non si può dire che non fosse un uomo di parola.

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giovedì 3 gennaio 2013

Ian McKeever (1970-2013)

KILIMANGIARO, NEL CONTINENTE NERO - Ogni volta che muore uno scalatore c'è gente al bar che sentenzia "Eh, se l'è cercata", "Se stava a casa sua non succedeva niente", "Lo so io di chi è la colpa: di Napolitano!" e così via. Ebbene, noi non siamo assolutamente d'accordo, e dopo un breve quanto superficiale studio di teodicea applicata all'alpinismo siamo giunti infine alla conclusione più logica: Dio odia gli alpinisti!

Perdonate la premessa, ma era doverosa dopo la lunghissima assenza su queste pagine dell'amatissima riciclatrice rubrica "Dio odia gli alpinisti". Festeggiamo quindi l'anno nuovo con il primo morto del 2013, lo scalatore delle Ande irlandese Ian McKeever!

McKeever era famoso per aver stabilito il record di velocità, 155 giorni, nello scalare Le Sette Cime, ovvero il monte più alto di ogni continente; fra questi pare avesse una particolare predilezione per il Kilimangiaro, sul quale organizzava addirittura delle scalate per studenti irlandesi delle superiori. Ci andava in media dieci volte l'anno; persino l'ultimo Capodanno ha pensato di passarlo così, scalando il Kilimangiaro (ma che palle!); ed è proprio poco dopo la mezzanotte che il tapino, nei pressi della famosa torre di lava, è stato colpito da un fulmine. Davvero, non è caduto da un dirupo, non è scivolato, non è stato travolto da una valanga... è stato colpito da un fulmine. Che vi avevamo detto? Dio odia gli alpinisti.

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mercoledì 21 novembre 2012

Patrick Edlinger (1960-2012)

LA PALUD-SUR-VERDON, VIVE LA FRANCE - E' cinque giorni che ci scassate i maroni co' 'sto Patrick Edlinger... ma chi lo conosce? Manco fosse Patrick De Gayardon, lui sì che era un tipo gajardo, morto nell'adempimento del suo dovere di sportivo estremo... non come codesto Edlinger! Pensate: dopo anni passati a scalare a mani nude picchi di tutto il mondo, cade dalle scale di casa e si apre la testa. E pensare che lo chiamavano Dieu, parbleu!

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giovedì 2 agosto 2012

Tatu (2007-2012)

PRAGA, REPUBBLICA CECA - Proprio così, è morta l'ennesima mascotte coccolosa dell'ennesimo zoo: stiamo parlando di Tatu, gorillino carino piccolino. Nato in cattività nel 2007 nello zoo di Praga, fece subito breccia nei cuori dei praghesi e degli amanti degli animali di tutto il mondo, diventando presto simbolo dello zoo stesso. Come tutti le mascotte tipo Knut o Til, anche Tatu ha avuto una fine tragica, nonché incredibilmente stupida: mentre giocava fra le funi della sua gabbia, è scivolato ed è rimasto impiccato a una di esse. Si tratta di un tragico incidente? Un suicidio? Un gioco erotico andato male? O addirittura un OMICIDIO? C'è chi lo dice, per cui diamo il via a un inaspettato Angolo del Vergognia!
giocava?...mah!?...per me odiava una vita di merda....gli zoo, i circhi... solo merda con umani di merda!
almeno ora la sua anima e libera.
sono d'accordo con te Patty !!carceri per innocenti altamente diseducativi !!!
CHIUDETE GLI ZOO!!!!! LIBERATE GLI ANIMALI!!!!!
era stufo sia strangolato era una vita di merda rinchiuso gli povera creatura al meno adesso è libero
noooooo!!!!questo non e giusto...maledetti sono nati per essere liberi no per stare rinchiusi in una zoo :(((
Non si è strangolato mentre giocava. Si è impiccato x i troppi debiti che aveva con equitalia.
ahahah questa non c'entra, ma mi faceva ridere.
secondo me, dopo aver realizzato come sarebbe stata la sua vita di prigionia, ha preferito morire!
una perdita che mi rattrista enormemente!!!!!!!!!!!!!!un animale così unico nella spiecie animale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!la sua dolcezza pochi la sanno riconoscere!!!!!!!!!!!!!!!!!
ste corde erano talmente vicine ke kiunque si sarebbe strangolato..e dai...non so... invece di mettere delle cose piu naturali per non fargli perdere il senso di arrampicamento,ke questi animali hanno...buh..vanno a mettergli le corde hahaah.fa anke ridere scusate eh
voglio vedere se sto cucciolo si sarebbe strozzato nel suo habitat nturale tra alberi ...fiori ecc ecc buh
Non portate i vostri figli negli zoo (di tutto il mondo), io l'ho fatto!
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lunedì 23 aprile 2012

Tiago Klimeck (1985-2012)

ITARARÉ, SAN PAOLO, BRAZIL -
My mind is in darkness.
God, God I'm sick. I've been used,
And you knew all the time.
God, God I'll never ever know why you chose me for your crime.
You're so bloody, Christ.

You have murdered me!
Beh, non dovremmo parlarvi di James Klimeck, in fondo non era famoso, ma non possiamo certo sorvolare sulla sua morte degna del Darwin Award: insomma, questo tizio di mestiere faceva l'attore e lo scorso 6 aprile stava vestendo i panni di Giuda Iscariota in una rappresentazione teatrale della Passione di Cristo; come ben sapete, a un certo punto della storiella il traditore si pente e si suicida, impiccandosi a un albero. Ebbene, durante la scena dell'impiccagione qualcosa nel sistema di cavi che doveva tenerlo su non ha funzionato e il tapino c'è rimasto secco. Giuro, ecco la foto-sequenza (non è morto sul posto, ma ieri in ospedale dopo tre settimane di coma). Questo episodio m'ha fatto venire in mente due cose (non so perché vi sto facendo partecipi delle mie stronzate): il corto La ricotta (dove però a morire sulla croce è uno dei due ladroni) e la scena iniziale de I Goonies.

Come già successo in altre occasioni, dove ci si accorge delle magagne solo quando ci scappa il morto, anche questo incidente ha riaperto l'ipocrita discussione sulle misure di sicurezza dei lavoratori e sui loro miseri stipendi: pensate, Klimeck per la serata aveva preso solamente 30 denari.

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giovedì 15 marzo 2012

Til (2012-2012)

LIMBACH-OBERFROHNA, GERMANIA - Niente da fare, 'sti crucchi gli animali non li sanno proprio tenere. Prima Knut, poi l'opossum strabico e infine il piccolo Til, minuscolo coniglietto deforme nato neanche tre settimane fa nel piccolo zoo di Limbach-Oberfrohna. Diversamente dai suoi cinque fratellini, era nato senza orecchie, così gli hanno dato il nome in omaggio a Til Schweiger (quello che faceva Hugo Stiglitz), attore e regista del film Keinorhasen, che significa proprio Coniglio senza orecchie (in Italia hanno ben pensato di distribuirlo con il titolo 300 ore per innamorarsi). La cosa ha fatto subito notizia e ha attirato un sacco di curiosi e giornalisti ed è proprio durante un servizio per una televisione locale che è avvenuta la tragedia: uno dei cameraman stava facendo delle riprese al recinto di Til, quando a un certo punto ha fatto un passo indietro e... SPLAT! Ha calpestato il coniglio! Sì, proprio lui, Til! Di tutti e sei i conigli che stavano, lui è andato a spiaccicare proprio quello senza orecchie! Roba da pazzi, peccato solo non avere un filmato dell'accaduto, sarebbe stata forse il video più divertente del mondo, sicuramente più di questo o questo.

Sgomento fra i lavoratori del parco, anche perché quel coniglio era destinato a diventare la loro mascotte. Eh vabbè, pazienza. Comunque sia, dalla zoo fanno sapere che stanno considerando l'idea di farlo impagliare. The show must go on.

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martedì 13 marzo 2012

Nick Zoricic (1983-2012)

GRINDELWALD, SWITZERLAND - Dopo Steve Romeo registriamo un altro caso di morte sulla neve: si tratta di Nick Zoricic, campione canadese di skicross, altro sport di cui fino a cinque minuti fa ignoravo l'esistenza. Durante una gara della suddetta disciplina che si teneva in Svizzera, Zoricic ha sbagliato un salto e si è sfracanato contro una barriera di protezione.

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domenica 26 febbraio 2012

Marie Colvin (1956-2012)

HOMS SWEET HOMS, SYRIA - Che vita da sfigata che ha vissuto Marie Colvin! No... non è come credete, non era una che si è presa la laurea dopo i 28 anni e nemmeno una che viveva con 500 euri al mese. Era una sfigata del tipo "vado a fare la corrispondente di guerra, tanto sono una giornalista, che mi può succedere?" Beh, dieci anni fa diventi orba (si spiega il suo travestimento da pirata) ed oggi ci lasci le penne. Ma procediamo con ordine: reporter del Sunday Times sin dal 1985, Marie Colvin è stata inviata in mille zone di guerra: Cecenia, Kosovo, Sierra Leone, Zimbabwe, Sri Lanka (che è dove le hanno sparato addosso con uno di questi cosi facendole perdere così l'occhio sinistro), Timor Est (dove si dice che abbia salvato 1500 donne e bambini da morte certa), Tunisia, Egitto, Libia ed infine Siria. Ed è proprio in Siria che muore, colpita in pieno da un colpo partito da un altro di questi cosi. Sfigata!

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lunedì 16 gennaio 2012

Arfa Karim (1995-2012)

LAHORE, PAKISTAN - Non ce l'ha fatta la giovanissima Arfa Karim, sedicenne pakistana nota per essere stata la più giovane MCP della storia, quando conseguì il prestigioso titolo all'età di appena nove anni. Beh, non è che ci voglia 'sto gran che per diventare MCP, ma è comunque un risultato notevole per una tizia di quell'età. Comunque sia, ha perso il titolo nel 2008, superata in giovinezza dalla minuscola M Lavinashree.

All'epoca la cosa fece notizia e Arfa, che veniva dal villaggio Chak No. 4JB Ram Dewali, fu personalmente invitata da Bill Gates a visitare gli uffici di Redmond. In Pakistan ricevette diversi premioni, compresa la prestigiosa تمغۂ حسنِ کارکردگی, una delle massime onorificenze civili, consegnata dal Presidente del Pakistan in persona il giorno del Pakistan Day.

Ma Afra non era solo una piccola nerd, scriveva anche poesie; ne ha persino dedicata una di rara bruttezza a Bill Gates, ve la copincolliamo senza pudore:
Mr. Bill Gates

Born in October 1955
Proggraming was his only aim of life

Started proggraming at the age of 13
In his work he was really very keen

Entered Harvard in 1973
Thought more than a child could think to be

In 1975 begun Microsoft
With children he's very soft

At the end I would just like to say
I like Bill Gates in every way
E Bill Gates ricambiava: quando lo scorso dicembre alla povera Arfa è venuto un infarto ed è entrata in coma, Gates si è offerto di pagare le cure per la piccola e ha messo su un pool internazionale di professoroni collegati in teleconferenza col Pakistan per fornire consigli ai dottori locali. Come potete immaginare, è stato tutto inutile: l'ennesimo fallimento di Bill Gates.

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lunedì 17 ottobre 2011

Dan Wheldon (1978-2011)

LAS VEGAS (VIVA!), USA - Beh, l'avrete sicuramente già saputo. No, non mi riferisco all'assegnazione del premio San Francesco istituito dalla Lega del Cane al ministro Brambilla, e nemmeno alla notizia del sindaco Tosi che ha quasi ammazzato un cristiano a colpi di fucile: stiamo parlando della morte di Dan Wheldon, pilota di Formula Indy tragicamente defunto a seguito di un gigantesco scontro in gara fra 15 autovetture. Qui potete vedere il video dell'incidente, qui le stesse immagini da altra angolazione e qui il porno di Belen.

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lunedì 26 settembre 2011

DJ Mehdi (1977-2011)

QUARTIER GENERALE DEL MORTO DEL MESE, REPUBBLICA ESPERANTISTA DELL'ISOLA DELLE ROSE -

Il Necrologio di DJ Mehdi
commedia in atto unico

DRAMATIS PERSONAE:

REDATTORE 1
REDATTORE 2
REDATTORE 3
REDATTORE 4
OVINI BOKINI
MAURIZIO COSTANZO

SCENA 1
[Nella redazione del Morto del Mese; REDATTORE 1, REDATTORE 2 e REDATTORE 3 cazzeggiano davanti ai rispettivi monitor; fuori tempesta, tuoni e fulmini]

[Entra REDATTORE 4]

REDATTORE 4
Ehi, sentite, mentre spulciavo la lista dei morti di questo mese mi sono ricordato che ci siamo bellamente dimenticati di scrivere il necrologio a un certo DJ Mehdi, qualcuno sa qualcosa di questo tizio?

REDATTORE 2
Se non ricordo male, era quel tipo franco-tunisino che faceva una sorta di hip hop elettronico, una cosa del genere.

REDATTORE 4
E com'è?
(leggi il resto)
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mercoledì 6 luglio 2011

Jacquie de Creed (1957-2011)

MONTE AGEL, FRANCIA - Trapassa oggi Jacqueline Balmer, meglio conosciuta come Jacquie de Creed, leggendaria stuntwoman inglese. Ebbene sì, per una volta il detto "donna al volante, pericolo costante" non assume un connotato maschilista: guardate che roba. Per non parlare di questo scontro micidiale, dal quale esce sorridente, come se niente fosse. D'altra parte, cos'altro aspettarsi da una tizia che accompagna le figlie a scuola guidando in questa maniera? Pensate, nel 1986 stabilì persino il Guinness dei Primati per aver saltato ben 70 metri da una rampa con una Mustang del '69 truccata (l'attuale record è di 101 metri).

Ironia della sorte, Jacquie de Creed non è morta durante uno dei suoi folli incidenti, bensì durante un viaggio in aereo: insieme al marito, anche lui deceduto, si è schiantata con un piccolo Piper sul monte Agel, durante un viaggio che dall'Italia avrebbe dovuto portarli a Parigi. Beh, è proprio il caso di dirlo: donna volante, pericolo costante.

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lunedì 30 maggio 2011

Lashawna Threatt (1981-2011)

ATLANTA, USA - Ha fatto giusto in tempo Lashawna Threatt, semi-sconosciuta modella americana. Per cosa, dite? Ma per Miss Morto, naturalmente! Sentite che morte rocambolesca ha escogitato pur di parteciparvi: durante i festeggiamenti per il suo trentesimo compleanno ha ben pensato di inscenare con la sua migliore amica, la modella Ciara Williams, un match di wrestling, durante il quale le due si sono incredibilmente auto-proiettate verso una finestra, l'hanno sfondata e sono entrambe precipitate dal decimo piano. La Threatt è morta sul colpo, mentre l'amica è sopravvissuta al volo, ma è in condizioni molto gravi. Questo vi insegna che è facile essere belle, ma essere delle wrestler, seppur d'appartamento, è tutta un'altra cosa. Non per niente le Divas della WWE ormai fanno i concorsi di bikini invece di prendersi a mazzate seriamente. Tenete poi conto dell'incapacità femminile a muoversi in spazi limitati e il gioco è fatto. Ciara Williams, se sopravviverai al volo, cerca di prendere qualche lezione, altrimenti un posto in Miss Morto per te è assicurato.

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venerdì 27 maggio 2011

Xavier Tondó (1978-2011)

PRADOLLANO, SPAGNA - Ultimamente il ciclismo sta producendo più morti dell'alpinismo: l'ultima vittima si chiamava Xavier Tondó Volpini ed era un ciclista spagnolo. Bene, il fatto che fosse "un ciclista spagnolo" è più o meno tutto quello che abbiamo da dire al riguardo, se non fosse per la modalità inconsueta con la quale è passato a miglior vita: mentre preparava la bici per andare ad allenarsi, pare sia rimasto schiacciato fra la sua auto e la porta del garage (secondo altre versioni, è stata la porta del garage a cadergli addosso, mentre altri giurano sia stato Pisapia). Oppure, chissà, forse stava soltanto cercando di morire Quadratò.

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domenica 20 marzo 2011

Nate Dogg (1969-2011)

LONG BEACH, CALIFORNIA, USA - Tutti quelli a cui fa cacare l'hip hop dicano YOOOO! YOOOOOOO! Eh si, stiamo proprio piangendo lacrime di sangue per la morte del rapper Nate Dogg: pensate, Egli era nientemeno che il cugino di Snoop Dogg, mica cazzi. Tanto abbiamo impiegato a elaborare il lutto che ci abbiamo messo più tempo noi a scrivergli un necrologio che i suoi amici a fargli una canzone tributo, l'inascoltabile All Doggs Go To Heaven.

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mercoledì 2 marzo 2011

Amparo Muñoz (1954-2011)

MÁLAGA, SPAGNA - Muore oggi Amparo (ma che nome è?) Muñoz, ex modella e attrice spagnola dai grandi capezzoli. Nel 1973 vinse Miss Spagna e nel 1974 il titolo di Miss Universo, poi iniziò la sfolgorante carriera di attrice, che la portò a recitare in più di 40 film, capolavori del calibro di Mamá cumple 100 años, La Luna Negra (AH AH AH AH!), Ellas, Delirios de amor, Licántropo: El asesino de la luna llena e tantes altres peliculas.

Per il resto, possiamo dire che ha vissuto una vita tranquilla: 3 matrimoni per 3 divorzi, due aborti, problemi di alcolismo e droga (negli anni '80 fu addirittura arrestata mentre comprava eroina), un tumore al cervello e, dulcis in fundo, la morte.
No todo lo que he vivido ha sido una mierda

Beh, menomale.

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domenica 23 gennaio 2011

Silvio Berlusconi (1954-2011)

MENAGGIO, ITALIA - Silvio Berlusconi è morto. Ahhhhh, fatemelo scrivere di nuovo. Silvio Berlusconi è morto. Ahhhhh. Non ce ne voglia il Berlusconi operaio, quello che oggi è purtroppo andato al creatore, ci alleniamo per quando finalmente morirà il Berlusconi pappone. Però, volete mettere, scrivere "Silvio Berlusconi" lì nella barra del titolo? Non potevo resistere. Prendiamo questo sfortunato accadimento come un segno, magari Gesù quando ha scritto il nome sul suo Death Note ha pensato alla persona sbagliata. Poco male, la prossima volta non sbaglierà.

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giovedì 16 dicembre 2010

Teclaireille Bille (1988-2010)

IN MEZZO ALLA STRADA, CAMERUN - Eh si, anche le femmine giocano a calcio e anche loro muoiono: chiudiamo (forse) questa giornata all'insegna della sport con Teclaireille Bille, giocatrice di pallone camerunese naturalizzata equatoguineana, tant'è che giocava nella Nazionale femminile della Guinea Equatoriale, nientemeno. In quanto morta non potrà giocare (a meno che...) ai prossimi Mondiali di Calcio femminile di Germania 2011. Pensate, si è qualificata la Guinea Equatoriale e non l'Italia... insomma, ragazze, siamo scarsette! Datevi da fare!

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domenica 28 novembre 2010

Pascal Grosjean (1971-2010)

DUBAI, EMIRATI ARABI UNITI - Povero Pascal Grosjean, ha festeggiato la vittoria morendo. Ieri, al termine della prima gara del UAE Sportbike 600cc Championship (ignoriamo del tutto cosa sia), il pilota svizzero e campione in carica ha tagliato per primo il traguardo, quindi ha rallentato per festeggiare: di questo non si era accorto Tony Jordan, arrivato terzo, che lo ha travolto alla velocità di 200 km/h. Entrambi sono stati portati all'ospedale in elicottero, ma Grosjean non ce l'ha fatta, mentre per Jordan le condizioni rimangono critiche. Vi terremo informati.

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