IL MORTO DEL MESE
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giovedì 19 maggio 2022

Monty (2017-2022)

ROCK OVER MONTROSE BEACH, ROCK ON CHICAGO - Immaginate che brutta esperienza dev'essere stata per l'anonimo bird watcher dell'Illinois assistere alla perdita di fiatella e susseguenti spaesamento e stramazzamento di Monty, corriere canoro  e leggenda nella sua città d'adozione, Chicago. Monty era salito alle cronache nel 2019 quando, assieme alla "moglie" Rose, è riuscito a terminare la prima filiazione di corrieri canori degli anni 2000 in quel di Chicago (per la precisione, un tale avvenimento non avveniva nella ridente cittadina sin dal lontano 1955). Però, come ben sapete, sono tante le fiabe che finiscono con un becco nel culo e così, la storia che è iniziata con le immagini stringicuore di mamma Rose e cucciolanza, finisce col nostro piccolissimo eroe, appena rincasato a Chicago per riunirsi nuovamente con Rose e quindi scopareeeeeeee, che gli viene uno di quei casi di coglimento carpiato che guarda che te lo dico a fare proprio è morto così su due zampette.

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lunedì 26 gennaio 2015

CJ Buscaglia aka Jesus Quisp (1963-2015)

BUFFALO, NEW YORK - Qual mestizia: è morto uno dei Green Jellÿ! Ovviamente siamo consci che alla stragrande maggioranza di voi lettori non fregherà un beneamato cazzo e che preferirete versare litri di lacrime per Demis Roussos o per il vecchiaccio dei Tangerine Dream (o continuare imperterriti a versarne per Pino Daniele), ma veder crepare uno che ha fatto la storia del gruppo fondato con lo scopo di essere il più scarso del pianeta (anche se, c'è da dirlo, non è mica da tutti registrare un pezzo con Hulk Hogan), mette una certa tristezza. Addio, Jesus Quisp, che il Diovacca ti accolga in paradiso.
'Cause I wanna be Fred Flinstone.
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sabato 28 dicembre 2013

Alicia Tyler (1985-2013)

CALIFORNIA, NSFW - Facciamo tutti "ciao ciao" con la manina (o scuotiamola vigorosamente in altro modo) ad Alicia Tyler, pornoattrice americana dotata di grandi mammelle. Al solito, lasceremo a voi il piacere di googlare per cercare qualcuna delle sue scene hot. Noi, dal canto nostro, ci limiteremo a chiudere questo nostro necrologio con le parole di commiato d'un suo amichetto, tal Mr. Marcus:
She gave a passionate performance that felt natural and elevated the scene. You could consider her a sexual goddess with ample sex appeal. She was definitely a fan favorite.
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sabato 31 agosto 2013

Joey LaCaze (1971-2013)

NEW ORLEANS, LOUISIANA, STATI UNITI D'AMERICA - Subisce la vendetta dell'Onnipotente il batterista della band Eyehategod. Il defunto Joey LaCaze quando fondò il suo gruppo sludge con Jimmy Bower pensò che un semplice gioco di parole potesse ingannare l'Altissimo. Che tonto!

Gli Eyehategod sono stati per anni un punto di riferimento della scena sludge, ispirandosi un po' ai Black Sabbath, un po' ai Black Flag, un po' ai Black Merda (forse a questi no) e facevano la musica dura con i rallentamenti qui e lì. A dispetto della loro musica poco gioviale, Joey e gli altri Aieitgod dovevano essere dei tipi simpatici visto che da band sempre un po' sotterranea crebbero di popolarità quando il cuoco Phil Anselmo e altra gente famosa iniziò ad indossare le loro magliette. In particolare Joey e gli altri erano super amici del defunto Seth Putnam: furono loro infatti ad organizzargli il primo concerto quando uscì dal coma.

Cosa ne sarà ora degli Eyehategod, vi starete chiedendo, potranno continuare a suonare anche senza Joey? Io dico di sì, in fondo non si sono fatti problemi a cambiare un sacco di bassisti, anche se bisogna considerare che il turnover bassistico è ormai una pratica talmente consolidata nello sludge che nessuno ci fa più caso.

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martedì 14 agosto 2012

Pakelika (1978-2012)

PROVIDENCE ST. JOSEPH HOSPITAL, BURBANK, CALIFORNIA - Cazzo! E' morto Pakelika... le conseguenze di questa perdita potrebbero essere gravissime. Per chi non lo sapesse (come il sottoscritto, che non lo sapesse affatto), Pakelika era membro dei Kottonmouth Kings, band hip-hop punk psichedelico (mah, sarà...), nei quali svolgeva mansioni da Billy Ballo (anche se nei crediti era listato come "visual assassin")... insomma era uno che ballava, ballava e ballava come se non ci fosse un domani (e infatti per lui ora non c'è, un domani).

Da buon attivista pro-marijuana, si sarà fumato minimo minimo tutto il giardino. Risultato finale: asma 1 - sballo 0.

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giovedì 30 settembre 2010

Tony Curtis (1925-2010)

LAS VEGAS, NEVADA, STATI UNITI D'AMERICA - Contraddicendo quanto cantava il caro Mauro Pelosi, la stagione per morire non è affato la primavera, ma questo inizio d'autunno che con le foglie degli alberi si porta via tutti i sopravvissuti al caldo estivo. Muore oggi in zona Cesarini l'attore Hollywoodiano Tony Curtis. Newyorkese-ungherese, all'anagrafe faceva Bernard Schwartz. Nato in una famiglia di sarti immigrati, si iscrisse ad una scuola di recitazione a New York dove conobbe tra gli altri Walter Matthau; troppo bello, fu scelto per lavorare ad Hollywood dove ottenne un successo clamoroso con commedie come "A qualcuno piace caldo" e con la serie tv "Attenti a quei due", insieme al non ancora Bond sir Roger Moore. La fine della sua carriera l'ha passata a dipingere quadri che nessuno vuole vedere, ispirati dai soliti noti.

Ok ora che abbiamo aggiornato i nostri lettori più giovani su chi era Tony Curtis, possiamo dire i motivi per cui lo ricorderemo noi:
  • è il padre di Jamie Lee - Un pesce di nome Wanda - Curtis e di Kelly - La Setta - Curtis, oltre che di altra gente non famosa.
  • si è sposato ben sei volte, in genere con diciasettenni. L'ultima moglie era più giovane di lui di 42 anni, ma a quanto pare lui riusciva a soddisfarla "in 50 maniere differenti" nonostante l'età.
  • è andato a letto con Marylin Monroe, la quale rimase incinta del fertilissimo Curtis, ma poi ebbe un aborto spontaneo.
  • durante un'intervista alla BBC si è messo a bestemmiare non sapendo che l'intervista stava andando in diretta.
  • giocherellone com'era ha lasciato le impronte delle mani nella pavimentazione degli Studios della Disney ad Hollywood.
  • aveva un ciuffo fantastico, prima che perdesse i capelli.
  • il suo impegno nel pubblicizzare l'Ungheria ha aumentato il flusso di turismo verso la nazione magiara del 16%.
  • non era parente di Ian Curtis.
Addio Tony Nyugodjék békében.

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venerdì 16 luglio 2010

Harvey Pekar (1939-2010)

CLEVELAND HEIGHTS, OHIO - Non volevamo dare questo annuncio e per questo abbiamo aspettato diversi giorni sperando che Harvey ci sorprendesse con la famosa mossa alla Lazzaro e invece nulla. Non ci rimane che dirgli addio e provare a vestirci come lui ad halloween per fargli onore. Harvey era l'autore di American Splendor, serie a fumetti americana che stranamente non era farcita di supereroi, ma trattava delle giornate noiose trascorse dal caro estinto nella città di Cleveland tra vecchi veterani, jazzisti o semplicemente amici e colleghi. American Splendor rese famosissimo Pekar, che passò dall'underground e l'autoproduzione alla produzione mainstream della Dark Horse e della DC comics. Il successo gli permise di essere invitato un sacco di volte al Dave Letterman Show, dove ogni volta si rivelava spassosissimo, tipo quella volta che si fece cacciare per anni per aver dato addosso alla General Electric, proprietaria della NBC, canale su cui veniva trasmesso il programma. Un po' come se su La7 si parlasse male di Telecom Italia o su qualsiasi altro canale televisivo si parlasse male del Milan. Pekar è sicuramente un mito per noi, il suo "Un anno con il cancro" è il tipo di letteratura che adoriamo e come premio della critica non possiamo non donargli la tanto agognata bambola Mortina come segno della nostra ammirazione. Per chiudere e non deludere ulteriormente i fan sfegatati con grandi aspettative per questo post ecco a voi tutto quello che avreste voluto sapere su Harvey Pekar e non avete mai osato chiedere.

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giovedì 3 dicembre 2009

Billy James (1936-2009)

PHILADELPHIA, USA - A 15 anni in giro per il mondo con la Lionel Hampton Orchestra, a 73 anni morto di asma. Ecco la vita di un grande batterista riassunta ai minimi termini. Come al solito è la sua musica a parlare meglio di qualsiasi necrologio.
The most distinctive aspect of James' drumming [was] an extremely well-disposed shuffle that he [seemed] able to reinvent endlessly, chorus after chorus.
 Eugene Chadbourne                              
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