IL MORTO DEL MESE
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martedì 8 novembre 2022

Mimi Parker (1964-2022)

DULUTH, MINNESOTA - Questo è a tutti gli effetti un colpo basso, un low blow se vogliamo dirla all'inglese: siamo costretti a dare l'estremo saluto a Mimi Parker, batterista e cantante dei Low, band della quale è sempre stata membro assieme all'altrettanto canterino marito. I Low, per chi non li conoscesse, sono stati fautori di alcune delle più belle pagine di lentezza musicale degli ultimi anni... e dire che non facevano nemmeno doom metal! Anzi, i loro pezzi avevano un'aura pop: sognante, etereo, rallentatissimo, ma pur sempre pop. Personalmente, siamo più legati al loro primo periodo, pregno di sonorità più oscure e maledette (la loro cover di Neil Young registrata assieme ai Dirty Three me la sogno, tipo, da sempre), che all'ultimo, in cui i nostri hanno allegrizzato un po' tutto con l'elettronica, ma questo come al solito rientra nei gusti personali e quindi sticazzi. Di sicuro, in ogni caso, è davvero molto triste sapere che Mimi Parker non canterà più.

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giovedì 20 ottobre 2022

Judy Tenuta (1949-2022)

STUDIO CITY, LOS ANGHELES -
Hi pigs!
Quali migliori per cominciare il necrologio di Judy Tenuta? La Tenuta, comica statunitense nota anche col titolo onorifico di Dea dell'Amore, eseguiva delle routine talmente farcite di roba politically UNcorrect che, se avesse iniziato la sua carriera oggi, non avrebbe potuto avere alcun tipo di successo. Per fortuna che prima non era come mò (scusate il boomerismo) e che quindi la nostra eroina sia riuscita ad avere una notevole e ricca di soddisfazioni carriera: in quale maelstrom sarebbe caduto il mondo senza una Dea dell'Amore?

Oltre alle sue prodezze nel campo della stand-up comedy, la Tenuta ha anche recitato in un paio di film tipo la gay-comedy Butch Camp e il magnificamente trashoso Plughead Rewired: Circuitry Man II, ha vociato Edna nella serie animata di Duckman, è stata testimonial della bibita migliore del mondo e di MTV quando ancora era una'emittente in cui si trattava della M in questione. Ah, e può addirittura vantare una lunga collaborazione con Weird Al Yankovic, che è proprio colui che ci informa della di lei dipartita, e più precisamente al...

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mercoledì 10 novembre 2021

Julie L. Green (1961-2021)

USA - Raghi, qualcuno per caso sa come si chiama quella mania di sapere per forza cosa ha ordinato un condannato a morte come ultimo pasto? No, perché ormai è parecchi anni che ne soffriamo e ancora non riusciamo a darle un nome! Vabbé, comunque sappiate che, in questa particolare mania non siamo che dei dilettanti: la qui cadavere Julie L. Green, infatti, ci ha costruito sopra una carriera. Quei piatti che vedete sono il suo lavoro di una vita: il titolo della collezione è The Last Supper e ognuno di essi rappresenta l'ultimo pasto di un condannato americano. Ne ha fatti, pensate, più di mille (ma quanti cazzo ne ammazzano in America?), impegnando praticamente tutta la sua vita: quando si dice perseguire un obiettivo... beh, che potremmo dire, trovandoci al suo cospetto, se non che non siamo degni?

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domenica 13 settembre 2015

Candida Royalle (1950-2015)

MATTITUCK, NY, USA - Si spalancano le porte del (l'inferno | paradiso | purgatorio) per Candida Royalle, vecchia gloria del porno anni '70 che ricordiamo in capolavori del genere (a caso) come Pro-Ball Cheerleaders, Sissy's Hot Summer, Candida Royalle's Fantasies, Pizza Girls. In realtà 'sti film non erano niente di che (eh sì, per dovere me ne sono visto qualcuno) e a quanto pare anche Candida (ottima scelta del nome) era dello stesso parere, ma per altri motivi: non apprezzava la "prevedibilità misogina" e il "maschio-centrismo" del porno del periodo. Ad esempio secondo lei la scena non doveva terminare con la classica sborrata finale (sì, e come? bah):
Royalle’s films are not “goal oriented” towards a final "cum shot"; instead, her films depict sexual activity within the broader context of women's emotional and social lives
Sì, ho copincollato da Wikipedia che mi scocciava tradurre. Giunta alla fine di questo illuminante ragionamento, la Royalle decise di passare dietro la macchina da presa e fondò la Femme Productions, casa di produzione che aveva lo scopo dichiarato di realizzare film zozzi che potessero essere apprezzati anche dalle donne. Mamma mia, immaginatevi che palle! Tipo questo, già dalla copertina da romanzo Harmony (e sono tutti così, "A Taste of Ambrosia", "Rites of Passion", ma che è?) si capisce che è una cacata. Ma davvero le donne preferiscono 'sta roba al porno "classico"? Certo, la mia opinione di maschietto vale quello che vale, per cui mi rivolgo a voi signorine del MdM: scriveteci a lapostadelcuore@mortodelmese.it e fateci sapere cosa ne pensate.

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sabato 15 novembre 2014

Diem Brown (1982-2014)

NYC, USA - Carpe Diem: questo dev'essersi detto stamane la Nera Signora prima di cogliere Diem Brown, concorrente di un reality game americano dal nome a dir poco bizzarro (Real World/Road Rules Challenge: Fresh Meat), che non sappiamo assolutamente in cosa consista. Durante la sua puntata d'esordio nel 2006, la Brown sconvolse tutti dichiarando d'essere affetta da carcinoma dell'ovaio. Ha poi fondato il sito MedGift, (che non sappiamo assolutamente in cosa consista) ed ha continuato a partecipare ad innumerevoli edizioni del programma fino a perdere oggi la sfida finale.

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martedì 7 giugno 2011

Josephine Hart (1942-2011)

DEATH IN THE UK - Alzino la mano quelli tra voi che da ragazzini si sono segati a morte guardando Il danno... oggi muore Josephine Hart, autrice del romanzo da cui fu tratto il film guardando il quale da ragazzini vi siete segati a morte.

Dal momento che era sposata con Maurice Saatchi, famosissimo pubblicitario dagli spettacolari occhiali, diamo la linea alla pubblicità.

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mercoledì 22 dicembre 2010

Cozy Baker (1923-2010)

WASHINGTON, DISTRETTO DI COLUMBIA, USA - Muore oggi Hazel Cozette Oliver in Baker, collezionista di caleidoscopi. Sapete cos'è un caleidoscopio? Ve lo spieghiamo noi, che ci abbiamo gli occhi caleidoscopici: si tratta di un aggeggio fatto così, un tubo ripieno di specchi all'estremità del quale è presente un coso con dentro pezzi di vetro colorato, che se ci guardi dentro vedi robe del genere, che cambiano in base al movimento. L'effetto è tipo così.

Ma cosa spinge una persona a diventare la più grande collezionista mondiale di caleidoscopi, solitamente trastullo temporaneo per fattòni? La morte! Ebbene sì, Cosetta iniziò a raccattare questi affari in seguito alla prematura dipartita del figlio ventitreenne, investito da un ubriaco al volante; pare che solamente guardando dentro quei cosi riuscisse a placare il dolore per la scomparsa del figlio bla bla bla... così, iniziò a comprare caleidocosi a raffica, fino a possederne migliaia, compreso un modello del 1817 costruito dallo stesso inventore del caleidoscopio, Sir David Brewster, sticazzi, oppure uno fatto con un teschio d'elefante, un altro di pelle di squalo e alabastro (?), per non parlare del caleidoacquario e della caleidopiscina (non ho ben capito che cosa siano, ma pare che il primo sia un normale acquario dove i pesci sostituiscono i pezzi di vetro nella realizzazione della flashosa immagine... e la caleidopiscina? Usano le persone che si fanno il bagno? O mio dio... usano le persone... la kaleidopool SONO LE PERSONE!) e chissà quali altre stramberie caleidoscopiche (un caleidovibratore? un caleidowater?).

Ok, insomma, sta tizia alla fine è morta, pazienza, ci vediamo dopo la pubblicità con il prossimo collezionista di cose strambe, e chi cambia canale è un burfaldino.

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sabato 30 ottobre 2010

Fluffy (1992-2010)

POWELL, OHIO - Muore oggi Fluffy, pitone nervoso reticolato, varietà tigre, noto per essere il serpente più lungo del mondo. Ben 8 metri e mezzo, per 140 kg di peso. Ma dico io, puoi chiamare Fluffy un pitone di 9 metri? Questo lo puoi chiamare Fluffy... o questo... o questo... no questo.

Eccolo che fa il bagnetto, qui cambia la pelle per l'ottava volta, qui fa gli scherzi e qui semina il panico da Letterman.

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lunedì 28 dicembre 2009

Hajiya Maryam Ibrahim Badamasi Babangida (1948-2009)


LOS ANGELES, USA - Eh si, è morta per davvero stavolta. L'avevano data per morta già a Novembre, ma lei aveva detto: "Sono viva! Chiunque abbia messo in giro queste voci, morirà prima di me!". Così non è stato. Stiamo parlando di Maryam Babangida, tizia nigeriana famosa per aver sposato l'allora presidente della Nigeria, il generale Ibrahim Badamasi Babangida, salito al potere dopo un colpo di stato, e te pareva. Nell'immagine l'invito al loro matrimonio, avvenuto nel 1969. In realtà, nonostante la mediocrità del marito e il suo sprezzo per i diritti umani, Maryam era considerata un'eroina, un incrocio fra Evita e Lady Diana, tanto che la sua popolarità ha resistito anche dopo la caduta del marito, nel 1993. Questo perché, mentre il generale Babangida distruggeva il paese, lei organizzava programmi, fondava centri e quant'altro per emancipare le donne negeriane. Speriamo che ora le donne nigeriane siano abbastanza emancipate da rifutarsi di sposare dittatori sanguinari.

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