IL MORTO DEL MESE
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domenica 12 agosto 2012

Marvin Hamlisch (1944-2012)

LOS ANGHELES, CALIFORNIA - Fino ad oggi, l'umanità ha conosciuto solo undici EGOT: Marvin Hamlisch era tra questi (gli altri sono Richard Rodgers, Helen Hayes, Rita Moreno, John Gielgud, Audrey Hepburn, Jonathan Tunick, Mel Brooks, Mike Nichols, Whoopi Goldberg e Scott Rudin). L'Hamlisch, compositore e riarrangiatore di musiche strafamose in tutto il globo, condivide con il già menzionato Rodgers l'aver vinto anche un Pulitzer e, a differenza di quest'ultimo, ha vinto anche alcuni Golden Globes, il Telegatto, la Coppa del Mondo, il Nobel e Miss Mondo.

Alcuni siti riportano erroneamente che sia morto per una non meglio specificata breve malattia, ma noi sappiamo esattamente cos'è accaduto: l'armadio su cui erano poggiate tutte le statuette, medaglie e corone ha ceduto proprio mentre l'Hamlisch se le stava ad ammirare ed è così che è morto. Schiacciato dal peso dei suoi successi.

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giovedì 29 settembre 2011

Bob Cassilly (1949-2011)

CEMENTLAND, ST. LOUIS, MO - Bob Cassilly è morto. Lunga vita a Bob Cassilly. Strano personaggio, questo Bob Cassilly: non gli bastava aver creato il City Museum, sorta di parco giochi/capolavoro architettonico creato con materiali di riciclo, in cui la follia la fa da padrone (devo ricordarmi di visitarlo la prossima volta che passo da St. Louis). No! Lui doveva creare anche un altro parco/scultura, Cementland, anche questo fatto di materiali di scarto (nonché, lo dice il nome stesso, di cemento).

La bella favola però finisce male; mentre lavorava a bordo di un bulldozer, quest'ultimo s'è cappottato e l'ha schiacciato. Morale della favola: Bob Cassilly entra immantinente a riempire le pagine della nuovissima ed inutile rubrica Sepolti dal lavoro.

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mercoledì 28 settembre 2011

Arch West (1914-2011)

DALLAS, TEXAS - Sì, lo so, non ve ne importerà un granché sapere che è morto il padre dei Doritos, visto che nel bel paese non credo siano mai arrivati, ma è un pretesto per inaugurare una nuovissima rubrica:

Sepolti dal lavoro
"In cosa consiste questa nuova, entusiasmante rubrica?" ci chiedete. E' presto detto: tratterà di tutti coloro che, in morte (o dopo, come nel caso del qui presente Arch), sono stati letteralmente sepolti dalle loro creazioni. Durante il rito funebre, infatti, la salma di Arch, una volta sistemata nella bara, è stata ricoperta di Doritos tra le lacrime al sapor di formaggio degli astanti.

Che dire? Addio e grazie per tutti i Doritos. (cit.)

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