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SANTA CLARITA, LOS ANGELES, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Se parliamo solo oggi del surfista e occasionalmente attore Hollywoodiano Paul Walker è perché attendevamo il momento in cui poter annunciarne la doppia morte: la prima nella vita reale schiantato contro un palo della luce sulla sua Porsche (qui andrebbe linkato il famoso pezzo degli Squallor, ma non lo trovo su Youtube); la seconda sempre su qualche macchina in Fast & Furious 7. Sembra invece che quei pavidi degli sceneggiatori non se la siano sentita e abbiano scelto di inserire, nell'ultimo capitolo della saga cinematografica, una scena in cui il nostro beniamino decide di andarsene in pensione. Ci auguriamo che, cercando la motivazione del ritiro, gli autori guardino al cinema nostrano e utilizzino quella di un celebre film italico Ho deciso di stare vicino alla gente che combatte per la libertàAd ogni modo speriamo di poter essere smentiti, le ipotesi di complotto iniziano ad affiorare nella vicenda Walker e noi non possiamo che guardare con sospetto al sorriso della sua ragazza. link |
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giovedì 9 gennaio 2014
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Paul Walker (1973-2013) |
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Cause di morte: Automobile,
Complotto,
Incidente,
Superfustacchione,
Tutto il morto minuto per minuto
venerdì 17 maggio 2013
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Jens Elmegård Rasmussen (1944-2013) |
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COPENHAGEN, DANIMARCA - Le lingue uraliche e quelle indoeuropee hanno origni in comune? Sarebbe un'ipotesi troppo azzardata immaginarle come un'unica famiglia linguistica? A queste domande rispondeva positivamente l'appena defunto professor Jens Elmegård Rasmussen, che sull'ipotesi Indouralica aveva scommesso tutto, creandosi non pochi nemici tra gli uomini in nero, uomini che tramano alle nostre spalle affinché i grandi segreti del mondo non vengano rivelati. Non è un caso che l'apparente banale scomparsa di uno dei più scomodi professori della linguistica mondiale non abbia sollevato nessun dubbio nella stampa. Rimaniamo solo noi de iMdM a dare voce ai sognatori che non si arrendono all'oscurantismo che ci opprime, neanche quando, come vuole la tradizione danese, il loro corpo viene bruciato su una pira per poi saccheggiare e stuprare un paese limitrofo. link ![]() |
Cause di morte: Complotto,
Mistero,
Tutto il morto minuto per minuto
lunedì 25 marzo 2013
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Boris Berezovsky (1946-2013) |
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ASCOT, BERKSHIRE, INGHILTERRA, REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD - Con qualche giorno di ritardo salutiamo il matematico Boris Berezovsky, conosciuto ai più per essere stato uno di quei russi che, approfittando del crollo del comunismo e della privatizzazione selvaggia di qualsiasi cosa, sono diventati dei super-miliardari. Berezovsky nel 2000 però bisticciò con il suo vecchio amico Putin, accusandolo di voler trasformare la Russia in uno stato autoritario, di nuovo. Dato che possedeva un mucchio di televisioni, il suo dissenso si faceva sentire non poco e Putin si incazzò e lo costrinse a rifugiarsi in Inghilterra, dove chiese asilo e si liberò dei suoi investimenti in patria. I russi però lo volevano indietro e chiesero l'estradizione, in quanto secondo loro colpevole di milioni di crimini, ma la Regina non volle. Ovviamente Berezovsky divenne un forte oppositore del governo russo: organizzò gruppi anti-Putin e iniziò a rilasciare interviste in cui diceva che Putin era un caccapupù. Nel 2003 fu il bersaglio di un attentato con armi chimiche poi fallito, stando alle rivelazioni di Aleksandr Litvinenko, ma la polizia inglese non trovò alcuna prova in merito. Nel 2006 Litvinenko fu avvelenato con del polonio; tutto il mondo pensò che fosse stato ucciso dagli agenti segreti russi, anche perché proprio lui, poco prima di morire, diede la colpa a Putin per il suo avvelenamento. Ovviamente il governo e i media russi non la pensarono così e si convinsero che era stato Berezovsky ad uccidere Litvinenko per far cadere la colpa sul governo russo. Nel 2007 un nuovo complotto contro Berezovsky andò in atto: girò voce che un sicario mandato dalla Russia fosse pronto a farlo fuori. La polizia inglese arrestò della gente, altra la rimandò in Russia, ma nonostante questo la vicenda non fu molto chiara (tanto per cambiare). Saltiamo un po' di cose tra cui una causa persa con l'altro oligarca russo Roman Abramovich (il presidente del Chelsea), accusato di rottura di contratto, ricatto etc. etc. Siamo a qualche giorno fa, quando il genero di Berezovsky comunica su Facebook la morte del ricco russo. Dopo qualche ora uno dei suoi avvocati annuncia che probabilmente è un suicidio, forse causato dal fatto che Berezovsky si era venduto di tutto per potersi permettere la causa multimiliardaria contro Abramovich, forse causato dal fatto che negli ultimi tempi era depresso e aveva allontanato tutti i suoi amici. Il portavoce di Putin fa sapere che qualche tempo prima aveva persino chiesto scusa al suo ex-nemico. Alla teoria del suicidio sono in molti a non credere: "Aveva molti nemici e non credo al suicidio", spiega la moglie di Litvinenko, quello che secondo i media russi sarebbe stata vittima di un piano diabolico ordito proprio da Berezovsky; "L'hanno strangolato", grida forte Nikolai Glushkov, ex direttore dell'Aeroflot; "A luglio tutti a Rio de Janeiro", esclama invece Papa Francesco, invitando tutti questi complottisti a "non essere mai tristi" e farsi una vacanza. link ![]() |
Cause di morte: Assassinio,
Avvelenamento,
Complotto,
Depressione,
Mistero,
Strangolamento,
Suicidio
mercoledì 6 marzo 2013
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Hugo Chávez (1954-2013) |
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CARACAS, VENEZUELA - NO PUEDE SEEEEER! Avrà detto la star del vicino Ecuador Delfin Quishpe, salutando per l'ultima volta il pluripresidente del Venezuela, amante delle foglie di coca e nemico dei ricchi. Nazionalista, socialista e cattolico, amico di Castro, Gheddafi e Maradona, è stato prima golpista, poi presidente riformatore, poi vittima di un golpe, poi di nuovo presidente. Durante gli anni del suo mandato il Venezuela ha visto per la prima volta un'assistenza sanitaria gratuita, Chávez ha inoltre ridotto l'analfabetismo, piazzato tutti i suoi parenti nei posti di potere, regolamentato la pesca, diminuito la malnutrizione e la mortalità infantile, si è fatto nemico Israele, gli Stati Uniti e la capitale Caracas è entrata di diritto sul podio delle tre città più violente del Sud America. Da tempo stava male, aveva un cancro con metastasi a fegato e milza, era stato sottoposto a varie operazioni, chemioterapie e radioterapie, i suoi aficionados si erano pure tagliati i capelli per dimostrare che gli volevano tanto bene finché nel 2012 Hugo si dichiarò completamente guarito. Neanche il tempo di aprire la bocca che SBAMM!, torna il tumore e oggi nell'anniversario della morte di Belushi se ne va. La storia non è finita: il vicepresidente Maduro non sembra convinto che ad uccidere il presidente sia stata una recidiva. Sembra che Maduro dall'alto dei suoi due metri abbia sentito le voci che girano sul fatto che in America abbiano cominciato a mettere microchip nel corpo umano per controllare la popolazione ed è venuto a capo di una cosa: la malattia di Chávez è stata generata da cospiratori pronti a destabilizzare il Venezuela. Subito ha espulso due funzionari degli Stati Uniti dal paese e aperto una commissione scientifica affinché indaghi, anche perché per Maduro anche Arafat è stato ucciso nello stesso modo. Non ci resta che attendere gli sviluppi scrutando il cadavere di Hugo. Qualche volta ho avuto contemporaneamente nelle mie mani la mano guantata e bianca che sta in alto e la grossa mano nera che è in basso, e vi ho sempre riconosciuto soltanto un uomo. Dopo che tutto questo mi è passato davanti io dico che l'umanità ha un sinonimo: eguaglianza; e che sotto il cielo vi è una cosa soltanto davanti alla quale dobbiamo inchinarci: il genio; ed una soltanto davanti alla quale dobbiamo inginocchiarci: la bontà
-Hugo
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