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PIANETA TERRA CHIAMA SQUADRA G, SEGNALE DI PERICOLO, ALLARME! ALLARME! - E' purtroppo spirato Stefano Breccia, professore della facoltà d'ingegneria dell'Aquila ma soprattutto ufologo e autore dell'illuminante libro Contattismi di massa, dato alle stampe nel 2009. Secondo Breccia (la faccio breve che qua le stronzate si sprecano) diversi alieni avrebbero avuto contatti con gli umani intorno la città di Pescara fra gli anni '50 e '80, all'interno di un controverso progetto di cooperazione umano-aliena chiamato "Amicizia". Questi alieni, dei giganti alti tre metri con le espadrillos (la foto è "autentica" e proviene dal libro), sono chiamati W56, vivono da millenni sul nostro pianeta e avrebbero costruito un'enorme base extraterrestre sotto l'Adriatico che andrebbe da Ortona a Rimini. Ovviamente non potevano mancare i nemici dei W56, i perfidi CTR (!), che verso la fine degli anni '80 combatterono i pacifici W56 e distrussero tutte le loro basi, ponendo così fine alla loro presenza in Abruzzo e, quindi, sul pianeta Terra. Scusate un secondo, mi s'è fermato il cuore dalle risate... ok, ha ripreso a battere. Il libro riprende la testimonianza nel chetino Bruno Sammaciccia (ormai defunto, a suo dire avrebbe vissuto a stretto contatto con i W56 per ben 22 anni) e l'arricchisce con tantissime altre stronzate: ad esempio, Breccia sostiene di aver incontrato per caso nel 1967 un W56 nel Bar Zanarini di Bologna, ahahah, e con lui avrebbe avuto una delirante discussione che v'invito a leggere qui. C'è una cosa che non capisco, perché proprio Pescara? Forse gli alieni avevano un debole per gli arrosticini e il centerbe? Tra le altre cose, pare che uno dei loro obiettivi fosse proprio confondersi fra gli umani e accoppiarsi con alcuni di loro, generando quindi una prole ibrida; se fosse vero (come no), almeno si spiegherebbero tante cose riguardo ai pescaresi. Non paghi delle notizie apprese, ci siamo recati in quel di Ortona e abbiamo chiesto lumi a un abitante del luogo, che ci ha raccontato: Sci sci, sicuro a Ortona ci sta una frega di aglieni... ngùle, la sera da lu castél si vede 'na frega de luci abball a lu port: mo, o è le puttane o gli aglieni. Una volta mentre lavoravo alla cambagna s'ho vist nu razz, m'ha penzeve ch'avev scoppiato lu trattor di Rocc. Ha fatt nu schiopp! Quando so' risalito, Rocc non gi steve e me so' penzato che se l'avevamo arrubbato gli aglieni, e i' so ndrate e me so arrubbate du pemmadore de Rocc, tand gli aglieni non se le mangiano le pemmadore, second me s'hann magnat Rocc. Ringraziamo l'amico ortonese per il prezioso contributo. Ovviamente la stupefacente puttanata degli alieni pescaresi non poteva essere ignorata dal programma più cazzaro della storia della Rai: Voyager. link |
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mercoledì 14 marzo 2012
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Stefano Breccia (1945-2012) |
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domenica 21 novembre 2010
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Barbara Bartholic (1939-2010) |
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TULSA, USA - Dopo la triste dipartita del grande Stitichin, ci lascia un'altra sparatrice di puttanate: è scomparsa, forse è stata rapita dagli alieni, Barbara Bartholic, investigatrice di UFO. Eh si, d'altra parte, sua nonna faceva la modella, sua madre faceva la modella, lei non poteva che diventare investigatrice di UFO. Oddio, al massimo poteva fare la sosia di Mina. Leggete che roba scriveva:In the late ‘80s, an epidemic of methamphetamine addiction infected youngsters subjected to alien abductions. These individuals were living in a rather poor, rural community. This all-too-common side effect made me realize the aliens might be embarking on a serious drug program. Currently, the number one drug problem in the United States is methamphetamine. It’s called the drug of violence. Once you start, it’s almost impossible to stop. It wreaks havoc on families. This drug opens the user to extreme psychic abilities. I’ve seen users actually read the mind of another person. This drug allows open access, enabling the alien to possess and dominate the addict. Users have reported obsessive interest in child pornography, viewing it nonstop for days. Most importantly, many of the children born to addicts appear to have a different brain pattern, and many are without empathy. It’s a ‘breeding out the love” program. Yes, addicts do seem to interact with the alien, non-human life forms.Insomma, gli alieni ci drogano. L'aver scritto tutte queste stronzate la portò a partecipare al Incontri ravvicinati del terzo tipo come "consulente", pensa un po'. Ovviamente, consigliamo a tutti la lettura del suo libro, Storia di un investigatrice di UFO, che immagino sia una specie di autobiografia. Non ci fraintendete, eh, noi amiamo gli alieni. link ![]() |
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