IL MORTO DEL MESE
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venerdì 6 marzo 2026

Ali Khamenei (1939-2026)

TEHERAN, IRAN - E dai: facciamolo il necrologio a 'stu cazz' d'ayatollah, orsù! Come avrete di sicuro già sentito, Ali Khamenei e un mucchio di suoi parenti, amici e fedelissimi (per qualche giorno si diceva anche Ahmadinejad, ma pare fosse 'na cazzata) sono stati accoppati dallo sforzo sinergico di Stati Uniti e Israele nelle ultime ore del giorno 28 del mese di febbraio (motivo per cui Khamenei sarà "ripescato" nel concorso di marzo) nei bombardamenti che in molti già dicono rappresentino la scintilla della terza guerra mondiale. Già guida suprema dell'Iran, succeduto a Khomeini, passerà il titolo a un qualche altro barbuto dal nome similare, tipo Khemenefotte. E che me ne fotte è anche la nostra reazione, qualche giorno fa, alla notizia dell'accoppamento, cioè... non fraintendeteci... certo che siamo contenti che un pezzo di sterco del suo calibro sia finalmente andato a nutrire i vermi, ma che ci volete fare? Uno: un po' anche ci dispiace che al grilletto ci siano stati quegli altri pezzi di sterco di Trump e Netanyahu che mò si faranno belli co' 'sta cazzata dell'esportazione della democrazia. Due: cosa credete? Che chi arriverà dopo sarà meglio? Poveri illusi! Vabbé, comunque sia... l'ayatollah è morto! Lunga morte all'ayatollah!

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martedì 19 gennaio 2016

Jean-Noël Rey (1949-2016) Georgie Lamon (1934-2016)

OUAGADOUGOU, BURKINA FASO - Si è rivelata una tragica decisione quella dell'ex presidente delle poste Svizzere e l'ex deputato Georgie, di prendersi un caffè nella caffetteria "Cappuccino" in Burkina Faso.

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mercoledì 29 agosto 2012

Said Afandi al-Chirkawi (1937-2012)

CHIRKEY, DAGHESTAN, RUSSIA - Una lunga catena spirituale che partiva direttamente dal profeta Maometto portava a Said, maestro spirituale e sufista, membro di spicco della comunità musulmana del Daghestan.

Una corta catena di esplosivi, invece, era ciò che portava attaccata alla cinta una non ben identificata donna che si è fatta saltare in aria vicino a Said e a cinque dei suoi discepoli.

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domenica 1 maggio 2011

Saif al-Arab al-Gaddafi (1982-2011)

LIBIA, AFRICA - Una bomba venuta dal cielo prende in pieno la villa in cui era il Colonnello, uccidendogli il figlio e nipotini. I ribelli a Bengasi tutti allegri per questa morte ci ricordano che Muammar nel 1986 non ebbe problemi a dichiarare che Reagan gli aveva ammazzato una figlia e solo dopo si scoprì che era una tipa che lui aveva adottato post-mortem e alla fine pare non fosse neanche defunta.

Stavolta però sembrano non esserci dubbi. Salutiamo quindi Saif al-Arab al-Gaddafi, sesto figlio del leader libico, famoso per aver passato la vita da studente a Monaco tra risse con buttafuori e multe perché la sua Ferrari F430 faceva troppo rumore.

Chissà com'era incazzato poco prima di morire, quando si è reso conto che gli aerei Nato che bombardavano qui e lì facevano più casino di tutte le sue macchine accese insieme.

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mercoledì 13 gennaio 2010

Masoud Alimohammadi (1960-2010)


TEHERAN, IRAN - Raggiunge il suo amatissimo Allah Masoud Alimohammadi, fisico nuculare iraniano. Ieri, mentre usciva di casa, BOOM!, l'hanno fatto saltare in aria. Peccato, era un fiancheggiatore del regime degli Ayatollah, ma era anche un fisico cazzuto: teoria dei campi quantici, fisica delle particelle, fisica nucleare, energia oscura, materia oscura e tanti altri paroloni di cui ignoriamo il significato. Ahmadinejad s'è molto incazzato e ha dato la colpa all'opposizione e ai soliti ebrei; l'opposizione dice che è stato il regime stesso a farlo saltare in aria per solo Allah sa quale motivo e Sandro Bondi sostiene in rima che la colpa sia del clima d'odio che si respira da quando Di Pietro ha smesso di lavarsi le ascelle.

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lunedì 11 gennaio 2010

Rupert Hamer (1970-2010)


NAWA, AFGHANISTAN - Diciamo addio al primo reporter britannico impegnato nel documentare i recentissimi e modernissimi sistemi educativi occidentali applicati in Medio-Oriente. Noi de il Morto del Mese esprimiamo le più sentite condoglianze alla moglie e i tre figlioletti del defunto.

Il giornalista di sua maestà viaggiava su un auto insieme ad un plotone di marinai americani. Questo ci fa sorgere una domanda più che spontanea.

Quando impareranno che i marinai devono spostarsi via mare?

E soprattutto: quando porranno fine a questo scempio?

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giovedì 3 settembre 2009

Abdullah Laghmani (196X-2009)

MIHTARLAM, AFGHANISTAN - Vice capo dell'intelligence afghana, è stato ucciso da un bombarolo suicida talebano. Insieme a lui, muoiono un sacco d'altre persone, tra cui, ovviamente, il tizio che aveva addosso l'esplosivo...

Quando finirà questo scempio? Che Allah lo abbia in gloria.

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