TEHERAN, IRAN - E dai: facciamolo il necrologio a 'stu cazz' d'ayatollah, orsù! Come avrete di sicuro già sentito, Ali Khamenei e un mucchio di suoi parenti, amici e fedelissimi (per qualche giorno si diceva anche Ahmadinejad, ma pare fosse 'na cazzata) sono stati accoppati dallo sforzo sinergico di Stati Uniti e Israele nelle ultime ore del giorno 28 del mese di febbraio (motivo per cui Khamenei sarà "ripescato" nel concorso di marzo) nei bombardamenti che in molti già dicono rappresentino la scintilla della terza guerra mondiale. Già guida suprema dell'Iran, succeduto a Khomeini, passerà il titolo a un qualche altro barbuto dal nome similare, tipo Khemenefotte. E che me ne fotte è anche la nostra reazione, qualche giorno fa, alla notizia dell'accoppamento, cioè... non fraintendeteci... certo che siamo contenti che un pezzo di sterco del suo calibro sia finalmente andato a nutrire i vermi, ma che ci volete fare? Uno: un po' anche ci dispiace che al grilletto ci siano stati quegli altri pezzi di sterco di Trump e Netanyahu che mò si faranno belli co' 'sta cazzata dell'esportazione della democrazia. Due: cosa credete? Che chi arriverà dopo sarà meglio? Poveri illusi! Vabbé, comunque sia... l'ayatollah è morto! Lunga morte all'ayatollah!
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