IL MORTO DEL MESE
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giovedì 31 ottobre 2024

Kroshik (20XX-2024)

PERM, RUSSIA - Il bambino Gesù riceve oggi in regalo un gran pezzo per la sua collezione privata di animaletti: parliamo di Kroshik. Chi è Kroshik? Chi è Kroshik??? Kroshik era quel gatto grasso, talmente grasso che era stato mandato in una clinica specializzata nel dimagrimento dei gatti! Era talmente grasso che qualche tempo fa, tentò la fuga dal centro per finire incastrato in una scarpiera (vedere foto sopra)! Era talmente grasso che, pare, oggi il suo corpo lo ha soffocato dall'interno! Preghiamo per lui.

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sabato 21 agosto 2021

YouTubo Anche Io (1979-2021)

LAURIGNANO, CALAFORNIA CALAFRICA - Ci pare una trollata, ma il Corriere riporta che un amico di YouTubo Anche Io (che di vero nome faceva Omar Palermo) li abbia informati del fatto che sia morto per soffocamento. Altri siti dicono sia stato un infarto. In entrambi i casi, possiamo dirlo o no che se ti strafochi come un porco, l'infarto e/o il soffocamento sono eventualità da tenere in conto? Beh, va puntualizzato che, comunque, il buon YouTubo lo faceva nel nome delle visualizzazioni, non certo per sola ingordigia, che pure di sicuro c'era. Vabbé, senz'altro avrete visto i suoi classici come 40 Kinder fetta al latte e un pollo 'rafforzante' o Ma è Uno Spuntino o ... .. ... un pranzo+cena ? 🤣, però speriamo per voi non abbiate passato gli ultimi anni a guardarlo ingozzarsi sull'internet (vabbé, sì: c'è stato il lockdown, ma a tutto c'è un limite!), perciò godetevi questo bel best of. Non ci resta che augurarvi buona digestione.

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giovedì 29 ottobre 2015

3Pac (1991-2015)

SAN JOSE, CALIFORNIA - Vi ricordate quando morì 2Pac? Oggi è molto peggio: crepa infatti 3Pac, un pac in più di quell'altro. 3Pac era un vero dio del rap, altro che quel cazzone di Eminem. Muore prima ancora che il mondo riconosca la sua grandezza a causa di soffocamento durante un allenamento di pallamano pallanuoto, che disdetta. Possa il suo flow saturo di gorgheggi essere d'ispirazione per generazioni di rapper a venire. Amen.

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sabato 21 luglio 2012

Luigi Fortunato Marsetti (1944-2012)

ASIAGO, VENETO - Che fine sfortunata per Luigi Fortunato Marsetti, conosciuto ai più come il conte Marsetti, pittoresco personaggio del vicentino, noto per il suo abbigliamento stravagante (con tanto di nastri, foulard e fiori colorati), i suoi baciamano e le pretese di cenare senza pagare (non s'è mai visto un conte che paga il conto).

Che fine sforunata, dicevamo: si trovava ad Asiago per una gita fuori porta quando, addentato il pranzo, rimane soffocato da un boccone, cade, batte la testa e schiatta. L'Italia perde oggi un grande uomo, un coacervo di galanteria, esibizionismo, classe ed ubriachezza come pochi ce ne sono. Buon viaggio, conte, e speriamo che lì dove ti trovi adesso riuscirai ad avverare il tuo sogno di diventare uno psichiatra.

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mercoledì 7 dicembre 2011

Andrew Ali Aga Khan Embiricos (1987-2011)

NEW YORK, STATE UNITI IN AMERICA - In una fredda domenica di dicembre, munito solo di una busta di plastica strategicamente avvolta attorno alla testa, Andrew Ali Aga Khan Embiricos, nipote di Rita Hayworth e discendente della celeberrima dinastia degli Aga Khan, ha tentato il suo personale metodo per sconfiggere l'Aids. Se al nome di Khan avete pensato subito a lui, vi sbagliate; il caro Andrew era invece un probabile erede diretto del profeta Maometto

Ad ogni modo, il nostro beneamato defunto aldilà delle nobili origini era un tipo che di giorno andava in giro a perorare la causa dei malati di Aids e di Alzheimer e la notte, quando non tentava il suicidio, girava film porno amatoriali di cui poi si vantava nei i circoli underground newyorchesi che amava frequentare. I filmati per il bene di noi plebei venivano tutti postati su XTube, ma purtoppo non vi possiamo linkare nulla dato che il nostro scarso impegno non ci ha permesso di capire che nickname utilizzasse (ovviamente mi aspetto che i migliori di voi, cultori del porno gay, colmino questa nostra lacuna).

Proprio a questo proposito, uno dei suoi amici, l'impeccabile Michael Must, gossipparo del Village Voice, sconvolto dalla perdita è riuscito a dichiarare:
I'm deeply saddened by the loss of someone with such radioactive charisma.
Tanta poesia in un momento così delicato me la spiego solo grazie alla micidiale combinazione di Aids e Alzheimer che da anni il defunto Embiricos profetizzava e che può portare a situazioni tragicamente esilaranti.

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giovedì 17 marzo 2011

Morì oggi - terzo weekend di Marzo

Mike The Headless Chicken
(1945-1947)
Mike era un pollo come tanti altri, finché un giorno Mr. Olsen non provò a mangiarselo; presa un'accetta, mancò la vena giugulare asportandogli solo parte del cervello. Questo non uccise il pollo, che, come se nulla fosse, continuò a girovagare per l'Aia cercando di pulirsi con la testa che non aveva più. Quando Olsen notò la cosa, capì che il pollo poteva fruttargli un sacco di soldi e lo mantenne in vita iniettandogli il cibo direttamente nell'esofago. Il prodigioso animale iniziò così la sua vita da star finendo sulla copertina del Time e di Life e girovagando per tutti gli Stati Uniti D'America, arrivando a guadagnare qualcosa come 4.500 € al mese. Purtroppo tutti quei soldi accumulati per sostenere gli studi dei propri pulcini e per una vecchiaia senza brodo non se li potette godere, a causa di un chicco di mais incastrato nell'esofago che lo uccise dopo ben 18 mesi di vita acefala.

lunedì 7 giugno 2010

Stuart Cable (1970–2010)

ABERDARE, GALLES - Sarà... ma personalmente non abbiamo seguito a suo tempo i fenomeni del britpop, post-britpop e indie anni '90 e 2000 perciò, nonostante l'abbiamo sentito nominare migliaia di volte, il nome Stereophonics ci dice poco e niente.

Beh, oggi muore Stuart Cable, batterista originale della band gallese, che fu mandato a cacare nel 2003 quando gli fu affidata la conduzione d'una trasmissione sulla BBC, chiamata (ahahahah) Cable TV, e gli altri ragazzi del gruppo lamentarono una sua sempre meno presente presenza alle prove. Se siete fan della band, non ce ne vogliate, ma non abbiamo idea alcuna circa quali possano essere stati i loro più grandi successi e non vogliamo sbatterci per scoprirlo, pertanto non linkeremo in questa sede nemmeno un pezzo della band.

Nella sua autobiografia, Demons and Cocktails - My Life with the Stereophonics, Stuart narrava dei suoi trascorsi con l'alcolismo e la cocainomania, affermando di essere tornato a vivere nella campagna gallese proprio per evitare ricadute di sorta; siamo stronzi se pensiamo che, visto che è morto in casa sua in circostanze ancora non chiare, non sia riuscito a stare alla larga dai suoi demoni?

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