IL MORTO DEL MESE

mercoledì 30 novembre 2011

Ottobre 2011 - And the winner is...

MU'AMMAR GHEDDAFI
Raʾīs
"La lotta politica che si risolve nella vittoria di un candidato che ha ottenuto il 51% dell’insieme dei voti degli elettori, porta ad un sistema dittatoriale presentato sotto le false spoglie di democrazia. Infatti il 49% degli elettori sono governati da uno strumento di governo che non hanno scelto, ma che ad essi è stato imposto. Questa è dittatura."
-dal Libro Verde

Dopo esser capitolato dinnanzi ai ribelli del Cnt ed aver pronunciato queste parole: "Mi hanno trovato, non so come ma mi hanno trovato. Scappa, Mutassim! I terroristi, i libici!", Gheddafi per poco non cedeva nuovamente. Questa volta il suo nemico era Simoncelli e le ha provate tutte ma, alla fine, l'ennesimo colpo di stato (anche da morto? Che palle, 'a Gheddà!) gli ha fatto guadagnare un bordello di voti facendolo diventare irraggiungibile, Allah akbar!

Lodato sia, dunque, Mu'ammar Gheddafi: Morto del Mese di ottobre 2011. Ne vedremo delle belle quando dovrà sfidare Bin Laden per il titolo di Morto dell'Anno. Chi verrà scelto dal Profeta come suo legittimo candidato?

Judy Lewis (1935-2011)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Era la figlia segreta di Clark Gable (shhhhhhh, non ditelo troppo forte). All'epoca il bellone baffuto era troppo impegnato a sposare vecchie dai floridi conti in banca e civettare con Clarabella per poterla riconoscere. Sua madre, che era Loretta Young (mica una attricetta del cavolo), per nascondere la gravidanza la abbandonò in un orfanotrofio appena nata e poi fece finta di adottarla. Non disse nulla, nemmeno a quello che poi divenne suo marito ossia l'imprenditore Tom Lewis, che diede il cognome alla bimba.

Quali favolosi intrighi nel cinema dei tempi che furono! Menzogne, sotterfugi, matrimoni d'interesse, vecchie a caccia di uomini, uomini in cerca di finanziamenti per ridursi le orecchie a sventola, ognuno cerca il suo gatto.

Judy Lewis, della cui vita ci frega relativamente, ha fatto qualche comparsata in serie Tv come General Hospital e faceva la psicoterapista di mestiere.

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Lucio Magri (1932-2011)

CLINICA DEL SUICIDIO, ZURIGO, SVIZZERA -
Non voglio funerali, per carità, tutte quelle inutili commemorazioni. Necrologi manco a parlarne.
Eh no, bello mio, tu puoi decidere se vivere o morire, ma se scriverti o meno il necrologio lo decidiamo noi!

Dopo Aldo Natoli ci lascia un altro dei fondatori del quotidiano Il Manifesto, Lucio Magri. Rivoluzionario da salotto, come usò definirlo la sua ex amante Marta Marzotto, è stato nel PCI, poi è stato radiato e ha fondato il PdUP per il comunismo, poi è rientrato nel PCI, poi nel PDS, poi in Rifondazione, poi nell'MCU e poi... basta, si rifiutò di entrare nei DS (come dargli torto) e decise ti tornare a scrivere per il giornale da lui fondato.

Ieri, dopo anni di lucida depressione seguita alla morte della moglie e al fallimento del progetto politico al quale aveva lavorato tutta una vita (chissà che allegria constatare che ora la sinistra italiana è composta di due partiti di destra), ha deciso di farla finita: ha organizzato di persona le proprie esequie, poi è partito alla volta della Svizzera, uno dei pochi paesi al mondo (fra i quali c'è addirittura la Colombia) a permettere il suicido assistito, e si è fatto ammazzare. Nessuna "malattia", nessun male incurabile, nessuna menomazione fisica o mentale, ha scelto di morire e basta, con dignità e freddezza, senza lasciare in casa cadaveri penzolanti come sorpresa per i parenti. La vita è un diritto e non un dovere, è nostra e non di Dio o dello Stato, è giusto poter decidere come e quando mettere la parola "fine" alla nostra avventura in questa valle di lacrime.

Ehm, scusate il pippone, mi ero dimenticato per un attimo che siamo su iMdM. Per sdrammatizzare, ascoltiamo questa simpatica barzelletta sui comunisti.

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martedì 29 novembre 2011

Svetlana Stalina (1926-2011)

RICHLAND CENTER, WISCONSIS, STATI UNITI D'AMERICA - Tutti insieme diciamo ciao alla figlia di Stalin, che oggi si spegne negli Usa con il nome di Lana Peters. Mentre il figlio di Stalin aveva spinto Riccardo Bacchelli (quello della legge Bacchelli) a scrivere un romanzo e Milan Kundera a parlare di merda nel suo libro sulla pesatura, Lana invece era scappata in India e poi in America, si era sposata un po' di volte, aveva scritto due autobiografie per fare un po' di cassa e infine era sparita nel nulla permettendosi addirittura di dichiarare
Non puoi rammaricarti per il tuo destino; ma io mi rammarico del fatto che mia madre non abbia sposato un falegname.
Ha da venì Baffone!

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Alvin Shwartz (1916-2011)

NEW YORK, STATI UNITI D'AMERICA - Ci ha lasciato Alvin Shwartz, autore di fumetti che ha lavorato sia a Superman che a Batman, ma che noi ricordiamo solo per essere stato il creatore di Bizzarro (con una z sola in inglese), la versione bianca e pietrosa di Superman dalle domande più sagaci, dalla logica che non fa una piega e dalle trovate più esilaranti. Nato come duplicato imperfetto di Superman, Bizarro parla in modo sgrammaticato e vive in un mondo Bizarro dove ci sono pure versioni biancastre di Lois Lane e di personaggi secondari del mondo di Superman e la vita funziona in modo strano.

Il resto della popolazione è composto quasi esclusivamente da repliche di Superman tutte uguali dalle quali il Bizarro primigenio si distingue grazie ad una pietra al collo con il numero 1. Tutti gli autori che poi hanno preso in mano il personaggio di Shwartz gli hanno fatto fare qualsiasi cosa, rendendolo a volte cattivo e a volte un eroe, facendogli distruggere il proprio pianeta o sfidare Mister Mxyzptlk.

Addio Shwartz, la grammatica creativa del tuo eroe è stata di lezione per tanti lettori di fumetti che come noi hanno trovato il modo di avvicinarsi all'inglese in maniera più libera e disinvolta, non ti dimenticheremo.
Piss on you!

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Gary Speed (1969-2011)

HUNTINGTON, INGHILTERRA, UK - Che palle quando muoiono 'sti sportivi strafamosi che non abbiamo mai sentito nominare. E mo' che scrivo? Si nota di più se scrivo un necrologio di due righe o se non lo scrivo per niente? Basta, lo faccio à la Baicu, come ai bei vecchi tempi:

Calciatore e allenatore ucciso durante un tentativo di suicidio, ha giocato in varie squadre tra cui il Galles.

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lunedì 28 novembre 2011

Ken Russell (1927-2011)

INFERNO - E' con sterminata amarezza che annunciamo la morte, e ne proclamiamo la resurrezione(?), di Ken Russell, regista pazzo inglese. Ecco, ora mi verrete a dire che non l'avete mai sentito nominare, brutti bastardi! Vuol dire che vi siete persi filmoni come I diavoli (capolavoro con Oliver Reed, suo attore feticcio, e Vanessa Redgrave), Stati di Allucinazione, Tommy (esatto, quello degli Who)... vabbè, questi sono quelli che ho visto io, poi ci sono Il cervello da un miliardo di dollari, Donne in amore, Il boy friend, Gothic, L'ultima Salomè, Prigionieri dell'onore, Whore (puttana), nonché una serie di biografilm di compositori come L'altra faccia dell'amore (Čajkovskij), Lisztomania (con Roger Daltrey nei panni di Liszt e Ringo Starr in quelli del Papa), The Secret Life of Arnold Bax (del quale non ho trovato neanche un'immagine) e La perdizione (dove Robert Powell fa Mahler).

Giunto alla vecchiezza, come capita a molti, sarà stata la demenza senile, l'arteriosclerosi o l'Alzheimer, qualcosa gli ha fatto perdere la luce della ragione: ha iniziato a fare film demmerda (tipo Mindbender, opera di propaganda su quel truffatore di Uri Geller) e ha partecipato addirittura a un'edizione del Celebrity Big Brother, che tristezza!

Ma qualche barlume di genialità era rimasta in lui anche a 80 anni: è del 2007 questo fantastico corto da lui scritto e diretto, A kitten for Hitler.

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domenica 27 novembre 2011

Gary Garcia (1948-2011)

ENGLEWOOD, USA - Da cosa stava scappando Gary Garcia? Ma da Pac-Man, naturalmente! Era dagli anni '80 che cercava di mangiarselo e finalmente c'è riuscito. L'immagine sopralinkata è la copertina dell'album Pac-Man Fever, inciso insieme all'amico e collega Jerry Buckner. I due nel 1982 registrarono un album contenente canzoni dedicate al mondo degli arcade: oltre alla già citata Pac-Man Fever (il singolo vendette più di un milione di copie), Froggy's Lament, Ode to a Centipede, Do the Donkey Kong, Hyperspace, The Defender, Mouse Trap, Goin' Berzerk.

Altra canzone degna di nota è E.T. I love you, ovviamente dedicata all'alieno dal dito luminoso.

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Chukwuemeka Odumegwu Ojukwu (1933-2011)

LONDRA, INGHILTERRA - Cose che non sapete di Chukwuemeka Odumegwu Ojukwu:
  1. Non è stato, come molti credono, l'unico presidente della Repubblica del Biafra (che, come molti di voi già sanno, è esistita per meno di tre anni, per la precisione dal 30 maggio 1967 al 15 gennaio 1970). Quando infatti i "ribelli" non riuscirono più a contrastare l'avanzata dei Nigeriani, Chukwuemeka scappò in Costa d'Avorio e fu sostituito pro-tempore (leggasi per quattro giorni) dal suo vice.
  2. Non voleva che morissero tutte quelle persone (circa un milione di morti nei tre anni di r-esistenza della Repubblica), ma i Nigeriani non potevano sopportare l'indipendenza del Biafra perciò attaccarono, attaccarono, bloccarono ogni tipo di rifornimento (da qui i famosissimi bambini del Biafra), ecc...
  3. Era (in questa diapositiva è evidentissimo) un klingon.
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Peter Reading (1946-2011)

MADE IN ENGLAND - Muore Peter Reading, poeta inglese. Un uomo che ha scritto cose di questo tipo:
Mister, we are worse than the excrement of hogs
(which does nothing wrong,
but only enriches the earth),
for we crack on rocks the backs
of our supertankers
(which we dispatch
despite our retrospective intelligence),
and thereby, for reasons of avarice,
precipitate extirpation.

Today, once more,
extirpation...

Well, Mister, as I have elsewhere remarked,
it is a fucking good job
that it all doesn't matter.
meriterebbe il giusto spazio nel nostro umile sito. Se però diamo un'occhiata alla sua idea della morte, capiamo che in quest'ultima non c'è nulla di speciale e ci dispiacciamo di aver scoperto il Reading soltanto ora che è cibo per vermi.
You live, then you die.
This is extremely simple.
You live, then you die –
no need to wear funny hats, no need for mumbo-jumbo.
Poi sappiamo che al Reading non interessava rimanere nella memoria dei posteri e tutto assume contorni ancora più chiari.
There’s no posterity to write for. I’m writing for mutated arthropods.
Lo salutiamo quindi con un ultimo su pensiero, dopodiché ci dimenticheremo di lui.
My poems are dead because I’m dead. You’re dead. We’re all dead. Dead people in a dead world.
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sabato 26 novembre 2011

Pietro Franzoso (1950-2011)

BARI, PEUCETIA - Cosa vi aspettate? Che un branco di comunisti come noi possa parlare di un tizio deputato pidiellino morto schiacciato dal cancello dell'azienda della moglie? Certo che non lo faremo! Noi che siamo comunisti dentro abbiamo ben altri cancelli a cui pensare in questi giorni.

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Paul Motian (1931-2011)

NYC, USA - Avete visto? Con la vostra sete di morti avete fatto crepare Paul Motian, bastardi! Motian, batterista jazzista, iniziò la sua carriera artistica nel 1954, accompagnando per un brevissimo periodo il leggendario Thelonious Monk, per poi diventare il batterista di Bill Evans (qui un brano tratto da New jazz conceptions, debutto discografico dei due datato 1956). A partire dai primi seventies iniziò a registrare sue composizioni, continuando sempre a collaborare con grandissimi artisti, tra i quali vogliamo qui ricordare Keith Jarrett, Lee Konitz, Arlo Guthrie (qui potete ammirarli mentre suonano a Woodstock), Charlie Haden, Don Cherry. Ha poi passato gli ultimi 30 anni suonando quasi sempre con Bill Frisell e Joe Lovano (incidevano col moniker Paul Motian Trio, mica cazzi)... insomma, Paul Motian era un grande. E voi che lo avete fatto morire! Buuuu! Vergognia!

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Vasiliy Ivanovich Alekseyev (1942-2011)

MONACO, DI BAVIERA - Oh issa! Oh issa! Oh issa! L'uomo che vedete qui ritratto era un vero forzuto, era uno che sollevava pesantissimi bilancieri per colazione e neppure un uomo forte come lui è riuscito a fargliela alla nera signora. Ti da da pensare, no?

Pensate, negli anni '70 Vasiliy ha stabilito ben 80 record mondiali di sollevamento pesi, ogni volta superando il precedente primato ed è stato il primo atleta della storia a riuscire a totalizzare 600 Kg di sollevamenti nel triplo. I suoi record definitivi all'epoca del ritiro erano: 236.5 Kg. nella distensione lenta, 256.0 Kg. nello slancio e 190.0 Kg. nello strappo (non troviamo clip purtroppo), il suo record di triplo invece era di 645.0 Kg. La tua carriera ti fa onore, panzone straforzutissimissimo. Anche se sarà difficile sostituirti nei nostri cuori, noi ci proveremo comunque.

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Ana Grepo (1975-2011)

OSIJEK, HRVATSKA - A partire da oggi non vi potrà più capitare di incontrare la modella e riccona croato-italiana Ana Grepo mentre fa shopping nelle vie più in di Zagabria, Milano, Vienna, New York, Tokyo. A dire il vero, non la potrete incontrare nemmeno in un qualsiasi H&M: un'accidentale fuga di monossido di carbonio le offre un'automatica iscrizione al prossimo concorso di Miss Morto, urrà!

Ana, una delle prime modelle croate che la storia ricordi, subito dopo esser stata incoronata Miss Dalmazia nel 1995, si trasferì a Milano, la capitale della moda, per poi ritornare nel 2000 nella sua terra natia e fondare la sua agenzia di modelle, sposare un miliardario, fare un sacco di dindini, costruire un casinò/resort a 5 stelle nelle Isole Brioni, e diventare socia di minoranza, nel 2007, dell'Associazione Calcio ChievoVerona. Una prece.

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venerdì 25 novembre 2011

Syd Cain (1918-2011)

LONDRA, PERFIDA ALBIONE - Finalmente Dio è riuscito a portarsi a casa Syd Cain: pensate, durante la Seconda Guerra Mondiale sopravvisse miracolosamente a un incidente aereo (si ruppe solo il collo, la schiena, le gambe e le braccia) e, subito dopo la convalescenza, fu colpito in pieno da un fulmine(!), ma grazie alla sua pellaccia dura riuscì a scamparla.

Syd Cain non verrà ricordato solo per questa duplice botta di culo, ma per essere stato il production designer in numerosi film, soprattutto in quelli della saga di James Bond. Qual è il compito di un production designer? Finora non ne avevo la minima idea, ora so che si tratta del tizio responsabile di una miriade di aspetti legati alla produzione di un film: la costruzione del set, la scelta degli effetti speciali, i costumi, etc. Per fare un esempio, è stato Cain a progettare il carrarmato drago in Licenza di Uccidere o l'orologio-sega-respingi-proiettili (recentemente battuto all'asta per 200.000$) in Vivi e lascia morire.

Oltre alle pellicole su 007, Cain ha lavorato anche in filmetti come Lolita, Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Fahrenheit 451, Troppo caldo per giugno (a sua volta parodia dei film di James Bond) e Frenzy.

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Horacio "Gamexane" Villafañe (1963-2011)

BUENOS AIRES, ARGENTINA - Dopo anni ed anni a suonare con un gruppo chiamato Todos Tus Muertos (traducetevelo da voi, non è difficile) non c'è da stupirsi se poi, ragazzo, cambi bandiera ed entri a far pare del team dei defunti.

Un'emorragia gastrica, lo stavamo quasi per dire, stronca prematuramente Horacio "Gamexane" Villafañe, il chitarrista della band, band dedita ad una miscela di punk e reggae (che originalità!).

Tra l'altro, nel terzo disco del gruppo, ovvero il primo in cui Gamexane ha suonato la chitarra, dal titolo Dale Aborigen, le parti vocali erano affidate a Manu Chao, il quale poi è sparito alla ricerca di un modo per farsi piacere di più.

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giovedì 24 novembre 2011

Morì oggi - 24 novembre

Barack Obama Sr.
(1936-1982)

Avete ragione, il Morì Oggi sta quasi scomparendo da queste pagine e in molti oggi ci avete scritto pregandoci di far attenzione a questo giorno in particolare, nel quale è morto uno dei vostri personaggi preferiti. Noi che siamo di buon cuore cogliamo la palla al balzo per parlarvi del papà dell'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America.

Vogliamo infatti ricordare Barack Obama senior, studente di economia provetto che, grazie ad una borsa di studio finanziata tra gli altri dal "Re del Caypso", abbandonò moglie e figlio in Kenya e si andò a laureare alle Hawaii. Nelle ridenti isole dell'Aloha abbandonò l'Islam e riuscì a diventare poligamo e ingravidare la sua seconda moglie e madre di Obama junior, con la quale poco dopo divorziò. A questo punto il bel Barack si sposò per la terza volta con un'altra americana, Ruth Nidesand, dalla quale ebbe due figli riuscendo a mantenere così alta la tradizione degli Obama di 3 mogli a testa.

Giovane Obama, ora tocca te! Da politico ti sarà facile, tieni alto il cognome che porti, ingravida donne, legalizza la poligamia e rendi felici tutti i mormoni!

Gerald Laing (1936-2011)

NEI PRESSI DI INVERNESS, SCOZIA, UK - Ci ha lasciato l'artista e scultore Gerald Laing, esponente della Pop Art d'Albione. Dai, qualche volta avrete visto una sua opera, non so, magari quelle ispirate alla guerra in Iraq, oppure quelle dedicate ai personaggi dello spettacolo come BB, Victoria Beckam, Kate Moss e soprattutto Amy Winehouse (guardate questo, questo, questo, questo e questo), che Laing in un'intervista definì "la sua musa" (mah). Passiamo ora alla consueta "galleria" d'immagini prese a capocchia da siti sparsi: questo l'ha fatto lui, questo pure, quest'altro anche, questo come sopra, poi c'è questo, questo qua, questo me lo stavo per dimenticare e infine, che fatica, questo.

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Bison Smith (1973-2011)

CAROLINA, PUERTO RICO - Il cuore di Mark Smith, wrestler originario del Colorado meglio conosciuto come Bison, smette oggi di battere. Dev'essersi parecchio affaticato; d'altronde chi potrebbe mai fare Bisontennial a chicchessia senza che il fisico ne risenta? Nessuno.

Un "bravò" ai ragazzi della Dead Wrestlers Federation per la chiusura del contratto, anche se sappiamo che sapete fare di meglio.

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Rafiq Tağı (1950-2011)

BAKU, AZERBAIGIAN - Essere un giornalista che critica l'Iran, l'Islam e il Profeta sembra diventare sempre più difficile, specie se si vive nella più grande città del Caucaso.

Rafiq Tağı infatti era stato condannato a tre anni di galera per un suo articolo intitolato "l'Europa e noi", pena commutata poi in 8 mesi di carcere e un sacco di coltellate in un sottopassaggio.

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mercoledì 23 novembre 2011

Danielle Mitterand (1924-2011)

PARIGI, FRANCIA - Ex ufficale di collegamento della resistenza francese, sostenitrice di Castro, del Subcomandante Marcos, del popolo tibetano etc, era sposata con un politico famoso francese, morto nel '96, nove lettere, inizia per M.

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Frank Garcia (1972-2011)

TEXAS, E DOVE SE NO, USA - Il Texas, che paese meraviglioso! Ogni mese mandano a morire un sacco di gente strana. Frank Garcia, in fondo, tanto strano non era, ma è stato il primo condannato a morte a non aver diritto all'ultimo pasto. Ma andiamo con ordine:

Cosa avrà fatto mai?
Nel 1999 la moglie di Frank Garcia un bel giorno comunicò al marito l'intenzione di lasciarlo. Lui la prese bene: sparò alla consorte, uccidendola, e fece pure un headshot al poliziotto accorso poco dopo, il tutto davanti agli occhi della figlia di 5 anni. In seguito, Garcia ammetterà di aver sparato lo sbirro in testa proprio perché sapeva che solitamente indossano giubbotti antiproiettile (inoltre voleva essere sicuro al 100% che non resuscitasse come zombie).

Ma cosa mi dici mai?
Subito prima di schiattare, Garcia s'è prodotto in una scomposta preghiera ad alta voce, che tosto vi proponiamo:
Thank you, Yahweh, thank you, Jesus Christ, hallelujah, amen, and thank you, warden!
Bah, che spreco!

L'ultimo digiuno
Ve lo ricordate Lawrence Brewer? Lui ordinò a sfregio uno sponderio di roba, che alla fine neanche toccò, facendo girare i coglioni a qualcuno dei piani alti, che decise che da quel momento nessun condannato a morte avrebbe più beneficiato dell'ultimo pasto "speciale", bensì avrebbe avuto la normale sbobba servita agli altri detenuti. Davanti alla prospettiva di mangiare la stessa merda che mangiava da dieci anni, Garcia ha detto "No, grazie" e non ha mangiato un cazzo. Bravo Garcia, che si fottano quei tirchiacci!

linnk

Basil D'Oliveira (1938 1931-2011)

WORCESTER, INGHILTERRA, REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD - Osservate quest'uomo: nonostante la tolleranza razziale ci abbia abituato da tempo a considerarlo come gli altri, un tempo quest'uomo era un negro. Lo pensavano tutti in Sud Africa e non lo facevano giocare a cricket con gli altri, tanto che il caro D'Oliveira mentì sulla propria età ed emigrò in Inghilterra, la nazione delle opportunità.

Senza perderci a spiegarvi di nuovo le regole del cricket che ormai avrete da tempo interiorizzato e senza voler parlare dello stile superiore con cui giocava il defunto Basil, vogliamo però ricordare quello che è conosciuto come l'affaire Dreyfus D'Oliveira. Nel 1970 il prodigioso Basil D'Oliveira si era ritagliato un posto nella nazionale Inglese e si apprestava ad un tour mondiale di partite che avrebbero toccato anche il Sud Africa.

Il super bianco Balthazar Johannes Vorster, primo ministro sudafricano, non se la lasciò passare da sotto al naso e come vide che nella formazione c'era un uomo così scuro disse una cosa che suonava come
We are not prepared to receive a team thrust upon us by people whose interests are not in the game but to gain certain political objectives which they do not even attempt to hide. The MCC team is not the team of the MCC but of the anti-apartheid movement
Lui sì che non se la faceva mandare a dire! Se non fosse stato per un piccolo scandalo sul fatto che prendeva soldi pubblici e li girava all'unico giornale che sosteneva il suo partito sarebbe stato sicuramente ricordato come il miglior primo ministro razzista del Sud Africa; pensate che una volta accettò che dei maori giocassero nella squadra di rugby neozelandese in una partita contro il Sud Africa. Forse si era lasciato confondere dai tatuaggi o forse dietro ad un grande capo di stato razzista si nasconde sempre un piccolo pene.

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martedì 22 novembre 2011

Antonio Molino Rojo (1926-2011)

BARCELONA, ESPAÑA - Con oltre cento pellicole all'attivo, ci lascia oggi l'attore spagnolo Antonio Molino Rojo. Attore versatile, specializzato nel genere del western, ma attivo in pellicole d'ogni tipo, ha recitato in talmente tanti film che facciamo fatica a farne una cernita. Ci proviamo comunque: Cupido contrabandista, Los muertos no perdonan, 5.000 dollari sull'asso, Per pochi dollari ancora, ... E divenne il più spietato bandito del sud, Quei disperati che puzzano di sudore e di morte, Quando Satana impugnò la Colt, Prima ti perdono... poi t'ammazzo, La mia Colt ti cerca... 4 ceri ti aspettano, Sei una carogna... e t'ammazzo!, Lo ammazzo come un cane... ma lui rideva ancora, nonché il pornazzo Calde svedesi al sole di Ibiza.

Beh, noi vi salutiamo, gringos! Speriamo di non aver omesso nessun titolo di rilievo... come dite? Stava in Per un pugno di dollari? E pure in Per qualche dollaro in più ed in C'era una volta il west? E il fotogramma che lo ritrae qui sopra è preso da Il buono, il brutto, il cattivo? Scusatemi: a volte la mia distrazione è imperdonabile.

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David Bolstad (196X-2011)

WAIKIKI, HONOLULU BABY - E parliamo senza indugio alcuno di uno degli sport più sottovalutati di sempre: il wood chopping. Scopo della disciplina è distruggere tronchi, ne esistono moltissime sottocategorie (tagliarlo di lato, da sopra, con l'ascia, con la motosega, con l'uccello, et cetera) ed il qui presente David Bolstad aveva appena vinto una competizione mondiale a Waikiki, l'ultima di una lunga serie, avendone vinte più di 50 a partire dal 1997 (qui il suo record della categoria nota come springboarding che consiste nel creare solchi in un tronco alto circa 3 metri e mezzo, piazzarci dentro assi e salire fino a sfracanarne la cima a colpi d'accetta), quando s'è accasciato all'interno della sua automobile e non s'è più rialzato. Aveva poco più di quarant'anni, che tristezza infinita!

Cosa c'insegna questa storia? Forse che troppe vittorie sono ingestibili per il cuore di un uomo? Forse che la forza bruta non è tutto nella vita? Forse che l'agone sportivo crea nell'atleta un delirio di onnipotenza tale che si trova costretto poi a cercare di superare i limiti propri dell'essere umano? Forse che tanto va la gatta al lardo che ci l'ascia (perdonatemi) lo zampino? Forse che mi faccio troppe inutili domande? Cosa?

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Walt Hazzard (1942-2011)

LOS ANGELES, LAKERS - Muore nell'UCLA Ronald Reagan Medical Center di Los Angeles, Walt Hazzard. Nato giocatore del circuito NCAA, nel 1964, pensate, dopo aver vinto l'oro con il team olimpionico di basket fu il primo ad essere draftato dai Lacustri degli angeli. Andò a giocare poi nel '67 coi SuperSonici di Seattle, l'anno successivo coi Falchi di Atlanta, nel '71 coi Bufali coraggiosi per una stagione, poi con i Guerrieri dello Stato dorato per un'altra stagione, ritornando poi dai SuperSonici per l'ultimo anno prima del ritiro dalla sua attività di cestista. Poi ha fatto l'allenatore e poi...

Ma è ora di finirla col parlare di sport stranoti come la pallacanestro: passiamo senza indugio alcuno a qualcosa di più interessante.

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lunedì 21 novembre 2011

Andrea True (1943-2011)

WOODSTOCK, NEW YORK, U.S.A. - "Come ti piace? Come ti piace?" "Di più, di più, di più!" Questo è quello che ci rimbomba nel cervello in questa grigiastra mattinata novembrina. Mattinata in cui tira le cuoia Andrea True, cantante di disco music nonché pornoattrice dell'era d'oro della pornografia americana (qui le sue tette); ha lavorato, tipo, mille volte con il mai troppo compianto Jamie Gillis ed ha addirittura recitato (leggasi fatto qualche pompino) in Gola profonda, scusate se è poco.

Non sono note le cause del decesso ma, vista la promiscuità così tipica nel mondo dell'hard, immaginiamo sia stato un fatale caso di candidosi.

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John Neville (1925-2011)

TORONTO, CANADA - Eh sì, a forza di volare a cavallo di palle di cannone c'ha lasciato le penne: stiamo parlando di John Neville, attore inglese che ricordiamo quasi esclusivamente per aver interpretato il protagonista de Le avventure del barone di Münchhausen, il bellissimo (ma probabilmente sono il solo a pensarlo) film di Terry Gilliam (in realtà, di decente ha fatto anche Spider di Cronenberg, era Terrence). O forse vogliamo ricordarlo per i suoi ruoli in Star Trek: Next Generation (nel quale interpretava Isaac Newton, che gioca a carte con Stepehn Hawking, quello vero, e Albert Einstein), X Files (era il cosiddetto Uomo dalle mani curate) e Baby Birba - Un giorno in libertà? Immagino di no.

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domenica 20 novembre 2011

Mark "Moogy" Klingman (1950-2011)

NUOVA YORK, NUOVO MONDO - Muore il tastierista e co-fondatore degli Utopia, band fighetto-prog di Dolph Lundgren (pardon, volevo dire Todd Rundgren, li confondo sempre).

Ma il qui presente essere ormai in decomposizione mica ha suonato solo con lui, eh no! Da regazzino (appena sedicenne) fu reclutato a tessere le fila dei Blue Flames di Jimmy James, non vi dice nulla? Jimmy James era lo pseudonimo utilizzato da questo tizio qui all'inizio della carriera; inoltre era compagno di superiori di Andy Kaufman e pare che un loro concertino li fece cacciare da scuola (si saranno, speriamo, almeno cacati in bocca l'un l'altro).

Insomma, Mark ha suonato (oltre che con quelli già citati) insieme ai più grandi: Chuck Berry, Bo Diddley, Bob Dylan, addirittura con Cyndi Lauper! E vi par poco?

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sabato 19 novembre 2011

Shadow (2003-2011)

PARCO MARINO DI CONNYLAND, SVIZZERA - Addio e grazie per tutto il pesce ha esclamato Shadow prima di partire alla volta del più tranquillo Zoo di Gesù, dove il titolare non permetterebbe mai l'organizzazione di pericolosi rave party. E' successo al parco marino di Connyland, in Svizzera, che ha ospitato al suo interno un rave di due giorni, non lontano dalla vasca dei cetacei. Due giorni dopo Shadow è improvvisamente defunto: gli animalisti sospettano che sia stato l'elevato volume della musica ad aver stressato a morte il delfino e puntano il dito contro la direzione del parco, che respinge ogni addebito, ritenendo impossibile che possa essere stato il rumore, a malapena udibile dalla vasca dei delfini, a provocare la dipartita del mammifero.

A quanto pare avevano ragione loro: due giorni dopo è morto anche un altro delfino, il povero Chelmers (che, poverino, per nostra pigrizia non avrà un suo necrologio), riportando gli stessi sintomi di Shadow. A questo punto, almeno secondo la direzione del parco, la causa della morte può essere stata solo una: qualcuno fra i partecipanti al rave deve aver gettato della droga nella vasca e i delfini, curiosi per antonomasia, hanno voluto provare. Ma ve l'immaginate? Io sì:

Chelmers: Ehi Shadow, due punkabbestia ci hanno lanciato qualcosa nella vasca!
Shadow: E' ketamina! Dai, facciamoci un tiro!
Chelmers: Ma no, dai, a me non piace quella roba, io al massimo mi faccio le canne...
Shadow: Ma dai... NON AVRAI MICA PAURA? Su, che vuoi che ti succeda? Stiamo sempre tutto il giorno a sgobbare, a saltare nei cerchi infuocati, che male c'è se ci sballiamo un po'?
Chelmers: Non lo so, non mi fido...
Shadow: Qual è il problema Chelmers, per caso SEI UN FIFONE?
Chelmers: Nessuno mi chiama fifone! Dai qua, come si prende?
Shadow: Tirala dallo sfiatatoio!
Spike: Ragazzi, che fate? Ehi, ma vi state drogando! Anch'io!
Shadow: Sparisci Spike, l'abbiamo trovata prima noi!
Chelmers: Ehi Shadow, ma sei sicuro che è ok se prendiamo 'sta roba?
Shadow: Tranquillo fratè, andrà tutto bene!

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venerdì 18 novembre 2011

Oba Chandler (1946-2011)

RAIFORD, FLORIDA, USA - Uomo morto in marcia sul miglio verde! Questa volta si tratta di Oba "Oba" Chandler, colpevole di aver... un secondo, dimenticavo che abbiamo un template apposito per questi casi:

Colpevole di aver...?
Nell'89 Chandler offrì a tre turiste (una donna, presumo sia quella col gatto morto in testa, e le sue due figlie) un giro sulla sua barca, dopodiché le stuprò e poi le buttò legate e ancora in vita in mare, dove morirono affogate. Vediamo, tre donne uccise... ma è il Trinity Killer (tra l'altro assomiglia vagamente a John Lithgow)! Chi se lo sarebbe mai aspettato da un uomo che a 18 anni era già stato in carcere venti volte (con un ventaglio di delitti che vanno dal furto d'auto alla rapina a mano armata) e che anche in seguito era stato accusato di svariati altri reati (ad esempio fu beccato a smanettarsi mentre spiava una donna dalla finestra, invece un'altra volta fu denunciato per il furto di 21 parrucche).

Ipse Dixit
Durante la sua quasi ventennale permanenza nel braccio della morte, Chandler aveva affermato diverse volte che le sue ultime parole sarebbero state
Kiss my rosy red ass!

E chi sei, Bender? Purtroppo, una volta arrivato a destinazione ha infine scelto di non fare nessuna dichiarazione. Peccato, avrebbe superato in stile (ma forse neanche) Reginald Brooks. Sei un quaquaraqua Chandler!

Sono le tagliatelle di nonna Pina
Vabbè, ora basta, sto esaurendo i titoli stupidi. Chandler ha richiesto un'ultima cena davvero ridicola: due toast con salame e senape e uno con burro d'arachidi e marmellata, più un caffè. Di' un po' Chandler, per caso avevi paura di arrivare all'inferno appesantito? Mah.

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Lee Pockriss (1924-2011)

BRIDGEWATER, USA - Ehilà, è morto Lee Pockriss, autore della canzone Itsy Bitsy Teenie Weenie Yellow Polka Dot Bikini! Avete presente? Dai, è famosissima! L'hanno rifatta decine di artisti, tra i quali ricordiamo i Devo (purtroppo non sono riuscito a trovare il video, comunque è nella colonna sonora del film La rivincita dei nerds II), e conta una serie di versioni tradotte per i mercati locali: in spagnolo (El Bikini Amarillo), in brasiliano (Biquíni de Bolinha Amarelinha Tão Pequenininho), in greco (Το ροζ μπικίνι), in serbo (Bikini sa žutim tačkicama), in croato (Bikini), in finlandese (Pikku pikku bikinissä), in bulgaro (Бански на лалета), tedesco (Itzy Bitzy Teenie Weenie Honolulu Strandbikini), francese (Itsy Bitsy Petit Bikini) e, ovviamente, italiano (Dalida con Pezzettini di Bikini).

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Bil Keane (1922-2011)

PARADISE VALLEY, ARIZONA, STATI UNITI D'AMERICA - Stende le cuoia Bil Keane, autore di Family Circus. Fumetto costruito intorno a un cerchio contenente una vignetta, aveva quel tipo di ironia che piace tanto a quelli dei Syndacates americani e che proprio per questo è stato pubblicato su tutti i giornali dal 1960 a oggi. Il fumetto gira intorno a storie di una famiglia ordinaria (probabilmente simbolo della nostra vita quotidiana in cui riconoscere debolezze e situazioni paradossali che incontriamo anche noi ogni giorno blablablabla), dei vicini e di qualche fantasmino. Una volta è stato citato in Dilbert.

L'unica cosa interessante di questo personaggio è il fatto che Bil Keane odiasse Bill Watterson, l'autore di Calvin & Hobbes. Secondo Kean, l'altro Bill era un egocentrico perché voleva mezza pagina tutta per lui per le proprie vignette sulle edizioni domenicali non lasciando spazio agli altri autori e poi perché Watterson, a un certo punto, smise di scrivere fumetti e si ritirò dalle scene. Keane non poteva sopportare che Watterson fosse così irrispettoso verso i lettori e gli editori che gli avevano concesso tanto spazio e denaro (lo stesso spazio che Keane non voleva gli fosse concesso). Proprio per questo, nella miglior tradizione medievale, Bil Keane ha assicurato lunga vita al suo fumetto circolare facendosi sostituire dal figlio, che fornirà battute esilaranti per un altro mezzo secolo. Beati voi!

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giovedì 17 novembre 2011

Joe Holck (1926-2011)

TUCSON, ARIZONA - 1947. Oahu. Hawaii. Adriano Emperado, Peter Young Yil Choo, Joe Holck, Frank Ordonez e George Chang si riuniscono insieme e si danno l'altisonante nome di Black Belt Society per creare l'arte marziale definitiva, quella che li potesse rendere invincibili nei combattimenti da strada che, a quei tempi, capitavano spessissimo nelle Hawaii: il kajukenbo. Ci saranno riusciti? Di sicuro non sono riusciti a sconfiggere la morte, visto che il qui presente Joe Holck s'è da poco trasformato in cibo per vermi.

Il termine kajukenbo ha un duplice significato: "ka" (lunga vita), "ju" (felicità), "ken" (pugno), "bo" (stile) oppure "ka" (karate), "ju" (jūdō/jūjutsu), "ken" (kenpō), "bo" (boxe, sia essa americana o cinese). Non ci resta che recitare, a suffragio dell'Holck, la preghiera del kajukenbo:
Dio onnipotente ed eterno, protettore di tutti coloro che ripongono la loro fiducia in te, accetta l'umile omaggio della nostra fede e l'amore in te, l'unico vero Dio. Benedici i nostri sforzi per preservare l'integrità dei nostri Stati Uniti, una nazione fondata su principi cristiani. Illumina le nostre regole, guida i nostri legislatori, proteggi la santità delle nostre case. E benedici i nostri sforzi in questi esercizi, il cui unico scopo è sviluppare i nostri corpi, per tenere gli altri memori dei tuoi comandamenti. Dacci la perseveranza nelle nostre azioni, affinché possiamo usare questo come un mezzo per essere più vicini a te, l'unico vero Dio. In nome del tuo Figlio diletto, Gesù Cristo Nostro Signore, Amen.
E que-que-que-que-questo è tutto, gente.

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Reginald Brooks (1945-2011)

LUCASVILLE, OHIO - Dopo circa 30 anni si sono finalmente ricordati di ammazzare Reginald Brooks, pluriomicida americano. Ma procediamo con ordine:

Perché?
1982. Per fare dispetto alla moglie che aveva deciso di divorziare da lui, Reginald Brooks ha ben pensato di uccidere i propri figli, i piccoli Huey, Dewey e Louie: si è introdotto nottetempo nelle camerette dei bambini e ha sparato un colpo in testa ciascuno mentre dormivano.

Le ultime parole famose
Purtroppo prima di essere giustiziato Brooks ha rinunciato al diritto di fare una dichiarazione; in compenso, mentre era steso sul lettino e il veleno lo stava uccidendo, ha avuto la geniale idea di alzare entrambe le mani ed eseguire un inequivocabile gestaccio. Tra l'altro, pare che le dita siano rimaste in quella posizione anche a morte avvenuta, acquisendo quella rigidità tipica dei cadaveri. Ragazzi, questo sì che è stile!

Cuochi e fiamme
Brooks non ha richiesto niente di particolare per il suo ultimo pasto: una lasagna, pane di cipolla, una bistecca, una torta al cioccolato, un gelato, anacardi, mandorle, un dolce al caramello e birra di radici. Già che ci siamo, segnaliamo l'esistenza di un sito che si occupa esclusivamente di questo aspetto: Last Suppers.

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Diego Rivas (19XX-2011)

CULIÁCAN, ESTADO LIBRE Y SOBERANO DE SINALOA, MÉXICO - Brindiamo col sangue all'uccisione di Diego Rivas. Diego, di professione cantante di narcocorridos ed autore di questo pezzo (identico a quello che abbiamo già linkato prima, tra l'altro) inneggiante all'eroe Joaquín Guzmán, se ne stava tranquillo tranquillo in macchina con un paio di amici quando alcuni proiettili partiti da un AK-47 lo hanno bucherellato ben benino. Dove finiremo di questo passo? C'è da chiederselo, cioè... oggi ammazzano il Rivas perché dice ciò che pensa, domani potrebbero ammazzare lui per lo stesso motivo. Pensateci!

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mercoledì 16 novembre 2011

Mick Anglo (1916-2011)

MARVELLAND, INGHILTERRA, UK - È morto Mick Anglo, alla nascita Maurice Anglowitz. Era famoso per aver creato il supereroe inglese Marvelman, ma è ancora più famoso per aver scatenato una battaglia legale sui diritti dei supereroi che negli anni ha deciso chi poteva volare, chi no, chi poteva essere meraviglioso e chi semplicemente spettacolare.

Partiamo velocemente dall'inizio: la DC Comics aveva un personaggio che non so se l'avete mai sentito nominare si chiamava Superman, all'inizio salta i palazzi ma dopo pochissimo vola, vede attraverso le cose, ferma i proiettili col corpo, fa svolazzare il mantello e assume pose statuarie.

C'è un altro personaggio negli States che fa le stesse cose, si chiama Captain Marvel ed è un bambino di nome Billy Batson che quando dice "SHAZAM" si trasforma in un supereroe dalla calzamaglia rossa e il mantellino bianco con ghirigori gialli. Grazie a straordinari poteri il Capitano Meraviglia vola, ferma i proiettili col corpo, fa svolazzare il mantello e assume pose statuarie.

Captain Marvel ottiene un successo incredibile in edicola diventando uno dei fumetti più venduti e la DC, che nel frattempo rosica, gli fa causa determinando attraverso lunghi processi la chiusura della serie e la rovina della Fawcett Comics.

Ora però facciamo un salto oltre oceano, nel regno di sua maestà la regina, dove Captain Marvel vendeva tantissime copie: ad Albione da un giorno all'altro si sono trovati nell'impossibilità di pubblicarne le storie e decidono di fare la cosa più semplice del mondo, ovvero chiamare Mick Anglo e fargli creare un personaggio fotocopia di Captain Marvel.

Sforzandosi come non mai Anglo decide di pensare ad un bambino che dice "KIMOTA" al posto di "SHAZAM" e diventa Marvelman, che è un supereroe biondo con il costumino blu, completamente diverso secondo lui dall'originale e libero da qualsiasi tipo di denuncia possibile. Questa serie va avanti fino agli anni '60.

Sembrerebbe tutto finito, senonché il giovane Alan Moore riprende il personaggio realizzandone una versione rivisitata, più adulta. Le storie scritte negli anni '80 da Moore lanciano lo scrittore inglese e fanno da base per il suo fumetto più famoso, V for Vendetta, talmente famoso che ora tutti si mettono la maschera del protagonista per protestare. Ad ogni modo Marvelman di Moore fa gola agli Americani della Eclipse Comics che decidono di ripubblicarlo in America, se non fosse che nel frattempo era nata la Marvel Comics (quella dei Fantastici quattro e del professor Xavier per intenderci) che è indispettita dal fatto che qualcun altro possa usare il termine "Marvel" e parte con una denuncia. Marvelman diventa Miracleman e continua la sua pubblicazione fino al 1993, quando la serie si chiude sotto la gestione di un giovane Neil Gaiman (l'autore di Sandman e Coraline), che affezionatosi al personaggio inizia una battaglia legale contro Todd McFarlane (quello di Spawn) che vorrebbe i diritti del personaggio per stamparne delle storie per la sua Image Comics. I diritti del personaggio però non sono stati registrati da nessuno visto che la casa editrice inglese nel frattempo è fallita e così si apre una battaglia a colpi di avvocato.

La storia si conclude con l'acquisizione dei diritti del personaggio da parte della Marvel Comics che permette al supereroe di riacquistare finalmente il suo nome originario e inizia a stampare le storie passate a partire proprio da quelle del caro defunto Mick Anglo, che sembra essere l'autore di fumetti protettore degli avvocati.

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Loulou de La Falaise (1948-2011)

BOURY-EN-VEXIN, FRANCE - Finalmente Yves Saint Laurent potrà riabbracciare Loulou, la sua musa.

Una tizia, scrivendo di lei nel New Yorker, la descrisse così: "the quintessential Rive Gauche haute bohémienne", qualunque cazzo di cosa significhi.

Un tale invece ha dichiarato:
She was cool, ironic, fragile and strong, imaginatively décalé, balanced halfway between following the rules and ostentatious originality, sophisticated and négligé all at the same time, and she caused a profound cultural revolution in YSL, opening up a new aesthetic dimension.
Va beh, chiudo qui: non credo che mai nessuno abbia detto nulla di sensato circa 'sta tipa qui ed io non voglio certo essere il primo.

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Ivan "Magor" Jirous (1944-2011)

PRAGA, CECHIA - Muore oggi Ivan Jirous, detto Magor (idiota): poeta, dissidente, direttore artistico dei
Plastic People of the Universe
(nonché autore di molti dei loro testi), grandissimo amico di Václav Havel ed anima della rivoluzione di velluto.

Ciò per cui vogliamo qui ricordarlo è però la sua sfolgorante carriera di sfoggiatore di volatili decapitati: ammirate con qual stile tiene in mano l'uccello!

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Karl Slover (1918-2011)

SOMEWHERE OVER THE RAINBOW, MUNCHKINLAND - Dice addio alla strada dei mattoni gialli Karl Slover, che era uno dei quattro munchkin ancora in vita. Avete presente Il Mago di Oz, quello del '39? Ma certo che sì: Slover era uno dei 120 mastichini (sarebbe la "traduzione" di munchkin) che festeggiano Dorothy dopo l'involontario omicidio della Strega Cattiva dell'Est.

Purtroppo il coroner dei munchkin è morto di recente, per cui dovrà essere qualcun altro a firmare il certificato di morte. Con la dipartita di Slover restano in vita soltanto tre dei nanetti che parteciparono al film: Ruth Duccini, Jerry Maren (quello al centro) e Margaret Pellegrini (che 70 anni fa era così).

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