IL MORTO DEL MESE

domenica 29 aprile 2012

David Weiss (1946-2012)

ZURIGO, SVIZZERA - Muore oggi David Weiss, membro della premiata ditta Fischli/Weiss, duo artistico multimedial-elvetico responsabile della creazione di Der Lauf der Dinge (Come vanno le cose), un film che, quando eravamo ragazzini, ha a dir poco sconvolto le nostre tenere menti. Inutile dire che vi esortiamo a visionarlo per intiero: dura soltanto una mezz'oretta e siamo certi che non ve ne pentirete.

Dopo la marchetta, per la quale ci aspettiamo di essere giustamente compensati da parte del Fischli, ci preme ricordarli anche per un'installazione (poi divenuta libro) in cui centinaia di domande colpivano i visitatori, per due film in cui interpretavano rispettivamente un topo ed un orso e infine per una serie di scarabocchi (qui riuniti in un pdf) che a parer loro dovrebbero riuscire a spiegare i due film di cui sopra. Sarà... noi, l'unica cosa che abbiamo capito, dopo aver dato un'occhiata al pdf, è che fa venire il mal di testa.

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sabato 28 aprile 2012

Maria Giovanna Giudice (1901-2012)

LUMELLOGNO, NOVARA, ITALIA - Eh sì, accadono cose incredibili: dopo i tizi che muoiono il giorno del proprio compleanno (anche quando sono nati il 29 febbraio), ecco la partigiana che muore il 25 aprile, 67 anni dopo la liberazione e 110 anni e 210 giorni dal giorno della sua nascita. Eh già, perché Maria Giovanna Giudice non sarà ricordata esclusivamente per il notevole conseguimento nel campo della supervecchiezza (era l'ottava italiana più vecchia del mondo, anche se la giuria del MotoGP Supervecchiezza deve ancora certificare la data di nascita), ma anche per essere la partigiana più vecchia del mondo: durante la Resistenza faceva la staffetta, portava messaggi, informazioni, cibo e quant'altro ai partigiani della 82ª Brigata Garibaldi "Osella" nascosti nei boschi intorno al suo paese, Cavaglio, nel novarese; per questo, con notevole tempismo, nel dicembre 2008 ha ricevuto dal Presidente Napolitano la medaglia di bronzo al merito civile. Speriamo la seppelliscano sotto l'ombra di un bel fior.

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venerdì 27 aprile 2012

Nicholas King (1933-2012)

SANTA ROSA, CALIFORNIA, USA - Ha steso le zampe Nicholas King, attore e orticoltore americano. Di certo non è noto per i pochi e marginali ruoli che ha avuto nella sua carriera d'interprete cinematografico (la cosa più importante che ha fatto è stata una comparsata non accreditata nel film I giovani leoni), ma per esser stato il salvatore delle famose Watts Towers, nel quartiere di Watts, Los Angeles.

Le torri (la più alta raggiunge i 30 metri) furono realizzate dall'immigrato avellinese Simon Rodia (vero nome Sabato Rodia), che le costruì con calma in una trentina d'anni, dal 1921 al 1954, utilizzando materiali riciclati, monnezza insomma: lattine di birra, cocci di bottiglia, piastrelle rotte e quant'altro. L'opera fu intitolata Nuestro Pueblo e non godeva di buona fama presso il vicinato, per cui fu spesso obiettivo di atti vandalici (i vicini durante la guerra pensavano che le torri fossero delle antenne per comunicare con i giapponesi). Esasperato dalla situazione, Rodia lasciò la città e non fece più ritorno; morì nel 1965. Se v'interessa sapere qualcosa in più sull'argomento vi consigliamo il documentario I build the tower (tra l'altro, Rodia è anche l'unico italiano a comparire sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, è quello dietro Bob Dylan).

Ma Nicholas King? Dopo la fuga di Rodia le torri rimasero abbandonate e rischiavano addirittura l'abbattimento per motivi di sicurezza, così due fan di Rodia decisero di acquistarla: si trattava di Nicolas King (che in seguito chiamerà suo figlio Sam Rodia King) e William Cartwright (di mestiere faceva il montatore, lo ricordiamo per aver lavorato al documentario Maya Lin, se il titolo vi ha fatto ridere allora siete stupidi quanto me), che comprarono tutto l'ambaradan per 3000$, preservandone l'esistenza fino ai giorni nostri; è grazie a loro, quindi, se attualmente le torri sono a tutti gli effetti considerate un'opera d'importanza storica e culturale e sono diventate il simbolo del quartiere.

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giovedì 26 aprile 2012

Ahmed Ben Bella (1918-2012)

ALGERI, ALGERIA - No, non preoccuparti, non mi sono scordato di te. Mesdames et messieurs, le Mort du Mois est fier de vous présenter: Ahmed Ben Bella, primo Presidente dell'Algeria (dal 1963 al 1965).

A 18 anni Ben Bella si arruolò nell'armata francese e si trasferì a Marsiglia dove, per una stagione (1939/40) giocò nell'Olympique. Durante la guerra fece collezione di medaglie poi, tomo tomo, cacchio cacchio, tornò in Algeria e fondò un'organizzazione clandestina anti-colonialista: l'Organisation spéciale. Lo beccarono, fu arrestato, evase e fuggì in Egitto, riprendendo il discorso da dove l'aveva lasciato. Fu poi nuovamente arrestato e stavolta si fece sei anni di galera (dal 1956 al 1962); rilasciato, tornò in Algeria, paese che nel frattempo aveva conquistato la tanto agognata indipendenza dai mangiarane, e nel '63 si fece eleggere Presidente... dico "si fece eleggere" perché la sua era l'unica candidatura.

Il suo operato da Presidente, però, non fu dei migliori: una serie di riforme di stampo socialista, il sempre più crescente culto della personalità e, ciliegina sulla torta, l'essere insignito della medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica nel '64, furono tutte cose che portarono alla sua deposizione ed al suo arresto. Gli ultimi 47 anni della sua vita possono essere così riassunti:

Quindici anni di domiciliari nel 1965.

Esilio in Svizzera nel 1980.

Ritorno in Algeria nel 1990.

Incontro con Allah nel 2012.

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Thomas Kemp (1949-2012)

FLORENCE, TUSCANY ARIZONA, USA - Ritorna l'acclamatissima rubrica sui condannati a morte: dopo i geniali Robert Moormann e Robert Towery, a morire per mano dello stato dell'Arizona stavolta è Thomas Kemp, che apparentemente è anche sosia di John Carpenter.

Cosa ha fatto per meritare di morire
Nel 1992 Kemp rapì e uccise, complice un tizio di nome Jeffery Logan, lo studente messicano Hector Soto Juarez: dopo averlo derubato di 200$, lo portarono nel deserto e Kemp lo fece fuori con due colpi di pistola in testa. Poi i due sequestrarono una coppia sposata, ma i due riuscirono a scappare (Kemp, buongustaio, fece in tempo a stuprare il marito); quindi Logan fu beccato dalla polizia e confessò tutto, sputtanando ovviamente anche Kemp (ergastolo premio per lui).

Cosa ha detto prima di morire
Kemp durante il processo ci aveva abituato a frasi meravigliose
The so-called victim was not an American citizen and, therefore, was beneath my contempt. If more of them wound up dead, the rest of them would soon learn to stay in Mexico, where they belong. I spit on the law and all those who serve it.
ma subito prima di schiattare ci ha lasciato un laconico
I regret nothing
Cosa ha mangiato prima di morire
L'ultima cena di Kemp è stata un po' scarsa: cheeseburger, patatine fritte, una torta ai boysenberry (sarebbe un ibrido fra lampone e mora), gelato alla fragola e una birra di radici.

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mercoledì 25 aprile 2012

Chuck Colson (1931-2012)

FALLS CHURCH, VIRGINIA - I Watergate Seven perdono oggi un altro pezzo: Charles Wendell (detto Chuck) Colson, consigliere speciale di Nixon, colui che redasse la famosa Lista dei Nemici di Nixon ed ebbe, come potete ben immaginare già soltanto leggendo il nome del gruppetto di ardimentosi di cui fece parte, un ruolo fondamentale nello scandalo Watergate. Insomma un gran pezzo di pupù o, per dirla con le parole di Hunter S. Thompson:
You know Colson had that sign on the wall in his office saying ONCE YOU HAVE THEM BY THE BALLS, THEIR HEARTS AND MINDS WILL FOLLOW.
Proprio per i suoi tentativi nel coprire lo scandalo, il Colson fu arrestato e, una volta in carcere, scoprì la fede, diventando di colpo un pastore evangelico. Uscito di prigione dopo sette mesi, fondò la Prison Fellowship, sorta di organizzazione religiosa il cui obiettivo è una riforma del sistema carcerario nel nome di Dio:
Prison Fellowship's vision is that Jesus Christ's transforming grace and truth be manifested in the lives of prisoners and their families, as the local church and Prison Fellowship partner in Christ's work to restore prisoners to the community and Church as contributing members, bearing witness that no life is beyond the reach of God's power.
Alleluia! Nel 1993 ha ricevuto il Premio Templeton per il Progresso Religioso (premio che, rammentiamo, include un bell'assegnino da un milione di verdoni), ma quali sono i progressi che il Colson ha portato alla religione? Si potrebbe scrivere un romanzo a riguardo, ma ci basterà citare il fatto che Chuckino è stato, nel 2009, tra gli ideatori (ma quante magnifiche idee c'aveva 'sto tipo qua!) della Dichiarazione di Manhattan, nella quale si invitano tutti i credenti in Gesù Cristo alla disobbedienza civile nei casi in cui la legge va contro le sacre scritture (leggasi lottare con tutte le proprie forze contro i demoni della società moderna: omosessualità, aborto, divorzio, Darwinismo, Lady Gaga).

Non ci resta che salutarlo degnamente con le parole che gli dedica oggi il giornalista Jeff Sharlet:
Chuck Colson was a cruel, vain, and arrogant man in all phases of his life, a dissembler & a hater to the end. RIP.
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Louis le Brocquy (1916-2012)

DUBLINO, IRLANDA - E' morto il pittore irlandese Louis le Brocquy. Non ne siamo granché dispiaciuti. Cioé sì, un po' ci spiace, ma dopo una vita passata a deliziarci con dei bellissimi ritratti dei più grandi artisti del XX secolo (tra un secondo potrete ammirare alcune sue opere raffiguranti Samuel Beckett, James Joyce, Seamus Heaney, Francis Bacon, W. B. Yeats, Federico García Lorca e Pablo Picasso), le Brocquy, con la vecchiezza, dev'essersi proprio rincoglionito di brutto, pertanto non gli perdoneremo mai queste serigrafie raffiguranti lo stronzo più grande del mondo.

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martedì 24 aprile 2012

Dick Clark (1929-2012)

SANTA MONICA, CALIFORNIA - Dick Clark, presentatore soprannominato "il teenager più vecchio d'America", si tramuta oggi nel teenager più morto d'America, ma chi era costui? Ve lo diciamo tosto: Dick Clark ha presentato (dal 1957 al 1987) un famosissimo varietà musicale chiamato American Bandstand, che contribuì in maniera enorme alla divulgazione della musica moderna. Stando a quel che dice un autorevole giornalista dell'altrettanto autorevole Los Angeles Times:
With the exception of Elvis Presley, Clark was considered by many to be the person most responsible for the bonfire spread of rock 'n roll across the country in the late 1950s.
Che poi, tra l'altro, il Re fu proprio il primo cantante ad essere da lui intervistato nella primissima puntata del programma. In alcune successive puntate, fecero le loro prime esibizioni televisive (facciamo giusto qualche esempio) Ike e Tina Turner, Smokey Robinson e i Miracles, Stevie Wonder, Simon e Garfunkel, Jerry Lee Lewis, Buddy Holly, Johnny Cash, gli 883, Sam Cooke, Fats Domino, Chubby Checker, i Talking Heads... insomma, potete benissimo rendervi conto da soli di quali grandiose carriere siano nate proprio in tale sede. Inoltre potrebbe interessarvi sapere che fu il primo programma nazionale americano nel quale potevano esibirsi sia cantanti bianchi che colorati, ma all'ultramodesto Dick questo non sembrava così incredibile:
I played records, the kids danced, and America watched.
Così diceva. Ha inoltre, dal 1974 al 2004 (un anno di pausa per via di un infartino), eppoi di nuovo dal 2006 al 2012, condotto uno speciale di Capodanno che prendeva il nome proprio da lui, ovvero Dick Clark's New Year's Rockin' Eve.

Oggi, dicevamo, un secondo infarto se lo porta via. Noi de iMdM abbiamo però uno scoop: pare infatti che nell'anno 3000, una parte del suo corpo tornerà a condurre lo speciale di Capodanno.
The man was big. He was the biggest thing in America at that time. He was bigger than the president!
-Hank Ballard

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Roger Caron (1938-2012)

PLANTAGENET, ONTARIO, CANADA - Restiamo in Canada: è defunto Roger Caron, criminale, evasore seriale e scrittore canadese. Soprannominato "Mad Dog Caron" ("Cane pazzo??? Odio quel nome!!! Lo detesto!! Nessuno può chiamarmi cosi, soprattutto un merdoso caramelloso damerino come te!"), fu arrestato la prima volta all'età di dodici anni: insieme ad altri precoci criminali tentò di derubare un vagone merci, furono sorpresi ma Caron riuscì a scappare; uno dei suoi compagni però fece il suo nome, così un poliziotto andò a prenderlo da scuola il mattino dopo e davanti alla classe attonita lo caricò sul sidecar e se lo portò in centrale.
I felt like Dillinger!
Immagino. Quello fu l'inizio della fine: fu arrestato decine di volte (ho letto che rapinava banche con indosso una maschera di Nixon) e collezionò almeno una dozzina di evasioni. Senza mai perdere il vizio di scappare, decise d'impiegare in maniera più proficua il tempo che passava in cella, così s'improvvisò scrittore e nel 1978 (ovvero quando aveva 39 anni, dei quali ben 23 passati in gattabuia) pubblicò Go-Boy! Memories of a Life Behind Bars, che ebbe un notevole successo (Go-Boy! è quello che urlano i carcerati quando un loro compagno tenta la fuga in pieno giorno). Una volta uscito di prigione diventò una specie d'icona, il simbolo del successo della rieducazione carceraria, tanto che secondo l'allora Primo Ministro Canadese, mica cazzi, Caron era "un grande canadese". Scrisse anche altri libri, tutti aventi per tema il carcere, l'evasione dal carcere o le rapine: Bingo! The Horrifying Eyewitness Account of a Prison Riot, Jojo e Dreamcaper.

Ma non finisce qui: nel 1992 Caron, ormai più che cinquantenne, rapinò un discount a Ottawa, cercando poi di fuggire a bordo di un autobus pubblico (geniale!); la polizia lo catturò qualche minuto dopo, strafatto di coca e visibilmente tremante per il parkinson; mentre attendeva il processo tentò almeno tre evasioni, più due maldestri tentativi di fuga durante altrettante visite mediche. L'anno successivo fu condannato a una decina d'anni di galera, ma nel 1998 uscì con la condizionale per motivi di salute, per poi tornare dentro nel 2001 dopo che fu beccato dagli sbirri in un centro commerciale con indosso un revolver carico, una parrucca, diversi cappelli e un cambio di vestiti; fu nuovamente condannato, questa volta a venti mesi, durante i quali fu incriminato per altre quindici rapine, nessuna della quali, una volta tanto, aveva realmente commesso.

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Cora Hansen (1899-2012)

MEDICINE HAT (?), ALBERTA, CANADA - Ahiaiahi, è morta Cora Hansen, la canadese più vecchia del mondo, ex decima posizione nel Motomondiale Supervecchiacci. E' un giorno triste per il Canada (e quindi per il mondo): scompare infatti l'ultima canadese ad essere nata prima nel '900 (anche se in realtà era originaria del Minnesota).

Quando le hanno chiesto il segreto della sua longevità, Cora non ha sentito, perché era sorda, ma ha comunque risposto "buoni geni, camminate quotidiane, niente alcol e sigarette e la fede in Dio".

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lunedì 23 aprile 2012

Tiago Klimeck (1985-2012)

ITARARÉ, SAN PAOLO, BRAZIL -
My mind is in darkness.
God, God I'm sick. I've been used,
And you knew all the time.
God, God I'll never ever know why you chose me for your crime.
You're so bloody, Christ.

You have murdered me!
Beh, non dovremmo parlarvi di James Klimeck, in fondo non era famoso, ma non possiamo certo sorvolare sulla sua morte degna del Darwin Award: insomma, questo tizio di mestiere faceva l'attore e lo scorso 6 aprile stava vestendo i panni di Giuda Iscariota in una rappresentazione teatrale della Passione di Cristo; come ben sapete, a un certo punto della storiella il traditore si pente e si suicida, impiccandosi a un albero. Ebbene, durante la scena dell'impiccagione qualcosa nel sistema di cavi che doveva tenerlo su non ha funzionato e il tapino c'è rimasto secco. Giuro, ecco la foto-sequenza (non è morto sul posto, ma ieri in ospedale dopo tre settimane di coma). Questo episodio m'ha fatto venire in mente due cose (non so perché vi sto facendo partecipi delle mie stronzate): il corto La ricotta (dove però a morire sulla croce è uno dei due ladroni) e la scena iniziale de I Goonies.

Come già successo in altre occasioni, dove ci si accorge delle magagne solo quando ci scappa il morto, anche questo incidente ha riaperto l'ipocrita discussione sulle misure di sicurezza dei lavoratori e sui loro miseri stipendi: pensate, Klimeck per la serata aveva preso solamente 30 denari.

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domenica 22 aprile 2012

Levon Helm (1940-2012)

MANHATTAN, NEW YORK - Ma dico io? Formi una band e come la chiami? The Band! Che fantasia! Eppure era una band coi controcazzi: oltre ai loro pregevoli dischi, è obbligatorio ricordarli come backing band di Bob Dylan nei Basement Tapes. E qui bisogna fare un primo appunto, cioé... Bob Dylan!!! Mica le merdosissime pseudopopstar d'oggidì. Il qui defunto Levon Helm era il principale batterista della Band, talvolta cantava e di tanto in tanto switchava alla chitarra, al basso, al mandolino, al banjo ed all'armonica. Nel '76 mandò affanculo Robbie Robertson (chitarrista della Band), nacquero così un macello di dispute legali fra i due e Levon intraprese la carriera da solista e da attore. E', tra l'altro, di qualche giorno fa la notizia della visita che il Robertson gli ha fatto in letto di morte, chiudendo così, con la parola amore, una lunghissima storia di reciproco astio.

Vogliamo inoltre qui ricordare anche altre sue collaborazioni, con personaggi del calibro di Ronnie "The Hawk" Hawkins, Neil Young, Tiny Tim, Jerry Garcia, Muddy Waters, Van Morrison, Dr. John, Johnny Cash, Ringo Starr, Roger Waters, Mercury Rev (solo per citarne alcuni). Dulcis in fundo, pensate, il baronetto più variopinto del mondo canta proprio di lui nella famosissima Levon. Pace all'anima sua.

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Micah "Caballo Blanco" True (1954-2012)

GILA WILDERNESS, NEW MEXICO, USA - Corre in cielo Micah True, conosciuto ai più con l'appellativo di Caballo Blanco, nick dovuto probabilmente all'insana mania di percorrere quadrilioni di miglia al giorno e all'inusuale colore della sua pelle.

True lascia un vuoto incolmabile nella comunità degli ultrarunner: nato nel 1954 col nome di Michael Randall Hickman, ha sviluppato da subito la passione per la boxe fino a diventare professionista nella categoria dei pesi medi, senza però avere particolarmente fortuna; fu allora che, ispirato dal più celebre corridore di tutti i tempi, decise di correre, correre e ancora correre e coniò il motto "run easy, light, smoooooth, happy and run free. Andale!!!!!". Nei successivi vent'anni passò gli inverni a correre nelle vallate dell'America Centrale, macinando in media 270 km a settimana, mentre l'estate se ne tornava in Colorado a lavorare per avere i soldi per ricominciare a correre. In quegli anni imparò a conoscere i segreti dell'ultramaratona grazie all'aiuto dei Tarahumara e divenne così bravo che decise di fondare una competizione per ultramaratoneti, la Copper Canyon Ultra Marathon, che nel Marzo del 2012 ha raggiunto il picco di partecipanti, centinaia (perdonate l'imprecisione, ma su Wikipedia è scritto così). Oltre ai consueti premi per i primi classificati erano previsti anche dei premi speciali per tutti i tarahumara che completavano la corsa (80 km!) e indovinate un po' cosa vincevano? Ovviamente degli ottimi semi di mais.

Un bel giorno purtroppo Micah True è uscito per la sua corsetta giornaliera in una vallata del New Mexico e non è più tornato. Diversi suoi amici si sono organizzati per cercarlo, ma dopo quattro giorni hanno trovato solo il suo cadavere:
Caballo had the only funeral he would have wanted: his friends spent days running in the wilderness in his honor
Corri Caballo, corri ti prego e non fermarti mai.

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venerdì 20 aprile 2012

Meenakshi Thapar (1985-2012)

SULLA STRADA PER MUMBAI LA SUA TESTA TROVERAI, INDIA - L'estate s'avvicina e temevamo scarseggiassero le morte bbone da candidare a Miss Morto (nel caso dovesse veramente accadere, c'infileremo dentro qualche supervecchiaccia); per fortuna ci viene incontro Meenakshi Thapar, attricetta di Bollywood originaria del Nepal che aveva debuttato nel 2011 con il sicuro capolavoro 404: Error Not Found (titolo che non vuol dire un cazzo). Mentre si trovava sul set del suo secondo film, Heroine, la poveretta (che millantava di essere di buona famiglia) è stata rapita da un suo collega e dalla di lui amante e rinchiusa in una camera d'albergo; quindi i due hanno chiesto alla famiglia un riscatto di un milione e mezzo di rupie (circa 22.000 euro), altrimenti avrebbero costretto la giovane a girare un film pornografico (e vabbè, che sarà mai). Constatato che la famiglia non era così ricca come pensavano (la madre ha consegnato loro solo 6000 rupie), hanno cambiato idea e invece che girare un porno hanno deciso di girare uno snuff: dopo averla soffocata, l'hanno decapitata, poi hanno lasciato il corpo nella fossa biologica e la testa l'hanno gettata dal finestrino di un autobus in corsa, sulla via che porta a Mumbai. Per la cronaca, i due hanno confessato, il corpo è stato ritrovato, ma della testa ancora niente.

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giovedì 19 aprile 2012

Jonathan Frid (1924-2012)

HAMILTON, ONTARIO, USA CANADA - Un'incauta esposizione alla luce del sole ci porta via l'attore americano Jonathan Frid, che verrà eternamente ricordato per aver interpretato il vampiro Barnabas Collins, protagonista della gothic soap anni '60 Dark Shadows. La serie, inedita in Italia, era la preferita di Tim Burton e anche Johnny Depp pare che da piccolo fosse ossessionato da Barnabas Collins, tanto da voler diventare come lui da grande. Beh, finalmente c'è riuscito: a maggio esce il nuovo film di Tim Burton, Dark Shadows, ispirato proprio alla suddetta serie, con Depp nei panni del protagonista, come sognava da piccino. Nel cast c'è anche l'altra moglie di Burton, Helena Bonham Carter, tanto per cambiare.

Poco prima di schiattare, Jonathan Frid (che ricordiamo anche come protagonista del debutto alla regia di Oliver Stone, Seizure!) è riuscito a comparire con un cameo all'interno del nuovo film; che dire, speriamo che non sia una cacata inguardabile come Il Pianeta delle scimmie o La fabbrica di cioccolato.

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Maria Pia Casilio (1935-2012)

ROMA, ITALIA - Con la solita puntualità v'informiamo del decesso di Maria Pia Casilio, di professione attrice. Sicuramente vi ricorderete di lei come la servetta promiscua in Umberto D. (come Carlo Battisti, che era un professore di glottologia, anche lei era al suo primo film e non aveva studiato recitazione), oppure come l'indulgente Elvy, fidanzata di Sordi in Un americano a Roma, o come la figlia di Totò ne Il medico dei pazzi. Gli ultimi film ai quali ha partecipato sono Noi uomini duri (capolavoro con un ensemble cast che comprendeva fenomeni come Alessandra Mussolini, Jimmy Ghione e Igor Marini) e Tre uomini e una gamba, dove era la madre della Littizzetto.

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mercoledì 18 aprile 2012

Carlo Petrini (1948-2012)

LUCCA, ITALIA - Pare che questo Petrini fosse uno tosto: giocava in squadre forti, era ricco, era bello e aveva anche vinto una Coppa dei Campioni. Purtroppo si venne presto a sapere che oltre a tutte le summenzionate caratteristiche egli era anche un ladro, un dopato, un imbroglione, un bugiardo e un comunista, ma vi assicuro che non era una pornostar. Ma andiamo con ordine: Petrini era un calciatore famoso, ma un bel giorno fu beccato per aver commesso diversi illeciti sportivi ("ero un mercenario che pensava solo a drogarsi, scopare, incassare assegni e alterare risultati") e squalificato per tre anni. A questo punto il bel Carlo decise di dedicarsi al mondo degli affari: aprì una società finanziaria che andava così bene che fu infine costretto a fuggire oltralpe, inseguito da usurai e malavitosi di ogni genere. Durante il suo esilio-premio in Francia, la vita del nostro eroe venne funestata da un'altra tragedia: il figlio diciannovenne si ammalò di tumore al cervello, ma, nonostante il pubblico appello di questi per rivedere il padre, Petrini decise che era più saggio rimanere dov'era e lasciò morire il figlio da solo, salvo dedicargli anni dopo un libro di poesie.

Sembrava la fine per Petrini, ma lui si reinventò scrittore e con una piroetta degna della miglior Carla Fracci cominciò a buttare merda a tutto quello che tanti anni prima era stato il suo mondo (facile dopo che ti hanno beccato), scrivendo libri su doping, scommesse, partite truccate e quant'altro. Questi i titoli migliori: Nel fango del dio pallone, Il calciatore suicidato (libro-inchiesta sulla morte di Bergamini) e Calcio nei coglioni; sulla sua vita è stato girato persino un documentario, dal titolo Centravanti nato.

Vi lasciamo con un'emblematica profezia ripresa da una sua recentissima intervista:
Il pallone esploderà per il connubio con la malavita e quando arriverà lo scandalo dei giocatori gay.
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Sledge Hammer (1973-2012)

RESEDA, LOS ANGELES - Marland A. Anderson, energumeno noto ai più con lo pseudonimo Sledge Hammer (che da noi sarebbe più o meno Martellone), con all'attivo qualcosa come 800 film zozzi (qui potete trovare dei gustosi assaggini) ha davvero passato una strana giornata: era in casa con la fidanzata (l'altrettanto sporcacciona Alexa Cruz) e, per passare il tempo, tentava il suicidio con un coltello. La Cruz, allarmata dall'estremo gesto, non poteva che chiamare l'LAPD che mandava subito una squadra. I poliziotti, immobilizzato il bestione, e con l'aiuto dei paramedici, lo facevano sdraiare su di una barella ma è a questo punto che il nostro Martellone, se mi permettete il termine, ha sbarellato, tentando di scappare. Gli sbirri, per cercare di calmarlo, lo hanno sparaflashato con un taser, riuscendo così infine a suicidarlo loro grazie ad un più che tempestivo caso di shock cardiaco. C'è un ordine nell'universo.

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martedì 17 aprile 2012

William Finley (1942-2012)

NYC, STATI UNITI D'AMERICA - Pessime notizie: è morto William Finley. Siamo sicuri che molti di voi si chiederanno chi sia questo tale ma possiamo dirci altresì certi che i più attenti lo avranno già riconosciuto dalla foto.

Finley, attore americano che lavorò più e più volte con Brian De Palma e Tobe Hooper, ha impersonato (tra gli altri) il grandissimo Winslow Leach ne Il fantasma del palcoscenico, capolavoro horror-rock del 1974 ad opera del già menzionato De Palma, film che ci permettiamo di consigliarvi caldamente.

Siamo rimasti un po' così nel momento in cui siamo venuti a conoscenza della sua dipartita ma di certo il dolore è stato ancor più grande per Edgar Wright, regista di Shaun of the dead (da noi tradotto col ma-come-stracazzo-gli-è-venuto-in-mente L'alba dei morti dementi), il quale ne è venuto a conoscenza in risposta ad una sua e-mail. Ma passiamogli senza ulteriore indugio la parola. A te la linea, Edgar:

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Claudia Boerner (1979-2012)

VELLMAR, DEUTSCHLAND -

Cara Angela Merkel,

tanto ci hai martellato i cosiddetti co' 'sta menata dello spread, che qui in Italia ormai è una gara a chi si suicida di più (qualunque cosa questo voglia dire).

Certo, siamo noi i cazzoni che ci ammazziamo perché non c'è lavoro, dalle tue parti invece ci si suicida per motivi ben più nobili tipo, giusto per fare un esempio... una tizia vuole fare la modella, riesce a partecipare ad un programma culinario (ih ih ih) in tv e, come tutte le modelle del mondo, mette in mostra la mercanzia. Dopodiché sui social network più in voga in Allemandia è tutto un trollare sul suo esibizionismo, sul cattivo gusto nel mostrare le tettone in un programma di cucina, sulla presunta non veracità di dette tette, al che la tizia decide di dimenticarsi il gas acceso.

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Spero che, con questa mia, tu riesca ad aprire gli occhi e vedere la trave che è in essi, invece di continuare a rompere le palle contando pagliuzze.

Tante care cose,

un ragazzino italiano.

Andrew Love (1941-2012)

MEMPHIS, E DOVE SE NO, TENNESSEE, USA -
Hi! We're Wayne Jackson and Andrew Love, the Memphis Horns
And you're watching Elio E Le Storie Tese.
Questo è l'incipit di Cassonetto differenziato per il frutto del peccato, pezzo degli EELST presente nel loro primo album (Elio samaga hukapan kariyana turu, che in singalese dovrebbe significare "Sborriamo e scorreggiamo con Elio in allegria" e sarebbe, secondo un'agghiacciante classifica stilata da Rolling Stone, il 15° miglior disco italiano). A parlare sono proprio i Memphis Horns, celeberrimo duo di musicisti (Love al sassofono e Jackson alla tromba) che hanno collaborato con un casino di artisti internazionali, tra i quali Elvis, Al Green, Dusty Springfield, Sting, Otis Redding, Aretha Franklin, Hank Williams, Jr., Willie Nelson, Peter Gabriel (e mille altri che meriterebbero menzione), per finire poi a registrare con gli U2 e Zucchero (che invece meriterebbero minzione).

Nel suddetto album di Elio, oltre a comparire in una prova di tromba di 27 secondi subito prima di Carro ("According the Memphis Horns"), fanno sentire la loro voce anche all'interno di Nubi di ieri sul nostro domani odierno.
Hi, we are Wayne Jackson and Andrew Love, the Memphis Horns!
Hi, I am the Rararors!
Big Trouble!
Thank you!
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lunedì 16 aprile 2012

Arduino Bertoldo (1932-2012)

VICENZA, PADANIA -
Se una donna cammina in modo particolarmente sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento la ha e voglio dire che dal punto di vista teologico anche tentare é peccato. Dunque anche una donna che camminando o vestendosi in modo procace suscita reazioni eccessive o violente, pecca in tentazione.
Ovvero: se ti stuprano, è colpa tua che ti vesti come una puttana. Immagino valga lo stesso discorso per i preti, non sono loro che sono pedofili, sono i bambini che li fanno arrapare. Questa e altre mille perle di saggezza sono sortite dalla bocca ormai sigillata (fortunatamente) di Arduino Bertoldo, ex-vescovo emerito di Foligno. Probabilmente vi ricorderete di quando ci offrì la sua opinione in merito allo scandalo Ruby:
[...] Berlusconi ha compiuto una ragazzata, chi lo critica ferocemente ignora il Vangelo di Giovanni, ovvero chi non ha commesso peccati tiri la prima pietra. Vendola chiede a Berlusconi di cambiare stile di vita. Ma lui si è guardato? Almeno Berlusconi nel peccato non offende la regola naturale, segue la natura. Vendola offende sia il peccato che la natura e dunque sta messo molto, ma molto peggio e taccia.
Massì, lasciamo perdere, in fondo so' ragazzi. Diciamo pure che ce l'aveva a morte con Vendola, che secondo lui sarebbe "un prodotto tossico e infetto", "un nuovo Erode", "simulazione e finzione allo stato puro, [...] è come Barabba" e "un ricchione maledetto" (questa l'ho inventata, ma riassume bene il suo pensiero). Oltre ai gay ("quelle organizzazioni sono sataniche, perché vanno contro Dio e fanno l'apologia del peccato. Sono ribelli e propagandano una condizione inaccettabile.") gli stavano sulle palle gli ebrei ("anche oggi non si riesce a comprendere la loro testardaggine nel continuare a non credere"), Crozza ("Quando sarà vecchio e prima di salutare questa vita o sarà ammalato, si ricorderà che un giorno aveva insultato il Papa") e i preti che ballano il waka waka (su quest'ultima mi sento d'essere d'accordo, è agghiacciante).

Bene, non ci resta che pregare per lui.

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Aristóteles Radamés Coccó Flores (1954-2012)

CITTA' DEL MESSICO, MESSICO - Il cancro ci porta via troppo presto il più poliedrico luchador che la storia ci abbia mai regalato. Egli era infatti non solo un lottatore fortissimo, ma anche un calciatore, un generale egiziano bigamo, un frutto e pensate anche un'isola. Dai piu verrà ricordato per la sua abilità nel cambiare nome ogni qualvolta combatteva: Masakre, Drakula, Yeti, MS-2 e Coco Rosa (!) erano i suoi personaggi più celebri, noi invece vogliamo ricordarlo per la lunghezza e la complessità del suo nome degno di ogni brasiliano che si rispetti. Infatti Cocco, cosi amava essere chiamato dai suoi amici, non aveva mai fatto mistero del suo desiderio di essere brasiliano, lo lasciamo con l'augurio che lassù dove si trova ora non conti la nazionalità. Va a fare compagnia all'altro celeberrimo personaggio il cui nome rappresenta la sua essenza, cioè lui.

Ci mancherai.

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Tony Giorgio (1923-2012)

VAN NUYS, CALIFORNIA, USA - Con il consueto ritardo salutiamo per sempre Tony Giorgio, attore e prestigiatore italo-americano. Ha recitato in trilioni di film, tra i quali ricordiamo Una 44 magnum per l'ispettore Callaghan, Foxy Brown (con la divina Pam Gier) e soprattutto Il Padrino, nel quale interpretava Bruno Tattaglia, quello da cui Luca Brasi va a farsi ammazzare, per poi andare a dormire con i pesci.

Ma Tony Giorgio non era solo un piccolo attore, era anche un prestigiatore, uno dei migliori al mondo, a quanto leggo. Ha di recente pubblicato un doppio dvd nel quale mostra, con una voce piegata da miliardi di sigarette, tutta una serie di trucchi da fare con le carte: abbiamo trovato solo un video in rete, che ci spiega uno dei trucchi probabilmente più stupidi del mondo, il Blackjack Switch.

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domenica 15 aprile 2012

Nico dei Gabbiani (1944-2012)

MAZZARA, TRINACRIA - Minchia! Murìu Nico dei Gabbiani! Ch'i Gabbiani, anch'si un'utilizzannu chissà quali vocabbolario (Parole e Fiumi di parole, le'cchiù beddi canzuni chi ficiru), arriniscìu a vinneri miliuna di copie.

Lassò i Gabbiani nu 1970 pi dimostrare allu munnu di esseri unu ca se faceva lu specchiu da sulu e sulu stampò 'na marea di canzuna, tra parentesi chidda cchiù bella addiventò 'na canzuna di gran successo, ca poi a scelseru p'ffare 'a colonna sonora alla telenovela (ch'tutti seguemu) Sentieri.

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Ritchie Teeter (1951-2012)

ROCK 'N' ROLL, STATI UNITI - Ritchie Teeter, batterista dei Dictators dal '76 al '79 (con loro registrò Manifest destiny e Bloodbrothers), poi dei Twisted Sister (con i quali suonò per qualche tempo ben prima che questi trovassero un contratto discografico) oggi scompare, puff!

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sabato 14 aprile 2012

Miriam Mafai (1926-2012)

ROMA CAPITALE, ITALIA -
Ok, ora è ufficiale: la Mafai sta sul cazzo a tutta la redazione! :D
Ma no, dai, non è quello... beh, da noi funziona così: abbiamo una bacheca dove segnaliamo i morti, poi chi vuole li fa, non c'è uno che dice "tu fai quello, tu quest'altro", per cui se nessuno l'ha fatto è perché effettivamente sulla Mafai c'è ben poco da dire (di non banale, intendo) e riscrivere in maniera sgrammaticata la sua pagina di Wikipedia francamente ci sembra una perdita di tempo; però è anche vero che non possiamo lasciare passare questo mese senza dedicarle qualche rigo, anche perché si trattava di una tipa in gamba, democratica, laica e di sinistra come poche ormai (e atea fino alla fine, visto che s'è fatta cremare e tumulare al cimitero acattolico di Roma, dove "riposa", tra gli altri, anche Gramsci). E speriamo che non succeda, fra qualche anno, di sentire qualche papera con la mente annebbiata dal botox dire che la Mafai stava dove stava perché era l'amante di Pajetta.

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Piermario Morosini (1986-2012)

PESCARA, SERIE BWIN - Terribile pomeriggio per gli amanti del calcio. Chiude oggi la sua carriera il giovane Piermario Morosini, centrocampista bergamasco in forza al Livorno Calcio e alla Nazionale under 21.
Durante la partita Livorno-Pescara, il ragazzo si accascia in campo cadendo di faccia a terra per un arresto cardiaco. Sospesa la partita, il centrocampista è stato portato d'urgenza in ospedale da un'ambulanza arrivata un po' in ritardo per colpa di  una macchina della polizia municipale che bloccava il passaggio (nessuna multa per loro).

La Figc sospende tutti i campionati per lutto facendo saltare le scommesse di tutti i calciatori italiani che si erano organizzati un piano pensionistico di lusso.

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venerdì 13 aprile 2012

Febbraio 2012 - Editors' Choice

LINA ROMAY
E' stata dura ma alla fine l'ha spuntata Lina Romay. Dopo interminabili discussioni anche 'sto mese sappiamo a chi consegnare il nostro premio della sezione "un certain regard". Il perché è presto detto: la sua generosità nel mostrarsi come mamma la fece, unita al suo essere una delle più grandi scream queen di sempre (altro che la Whitney Houston, lei sì che sapeva urlare a squarciagola), ha fatto in modo che neanche un pretendente enorme come Bill Hinzman potesse far nulla.

Ci uniamo ancora una volta al cordoglio dell'ormai vedovo Franco e preghiamo.

Morì oggi - 13 aprile

John Horwood
(1803-1821)
Che storia singolare quella di John Horwood: sono passati 191 anni dalla sua morte, ma solo uno dal suo funerale.

Bristol, 1821: il minatore diciassettenne John Horwood era appena stato mollato dalla ragazza, Eliza Balsom, la quale aveva trovato presto un nuovo compagno; vedendo passeggiare la sua ex con un altro, Horwood diede di matto e fece quello che avremmo fatto tutti: raccolse una pietra e gliela tirò addosso, colpendola in testa. La ferita non era di per sé gravissima, ma una volta in ospedale il Dr. Richard Smith, che in questa vicenda è il vero protagonista, decise di operarla per una sospetta frattura cranica, uccidendola nel processo; infine, segnalò alle autorità Horwood, che fu subito arrestato. Durante il processo, tenutosi all'indomani del suo diciottesimo compleanno, Horwood si produsse nella seguente dichiarazione:
Lord, thou knowest that I did not mean then to take away her life but merely to punish her… though I confess that I made up my mind, some time or other, to murder her.
Bravo! Che difesa efficace! La giuria non faticò molto a raggiungere un verdetto: fu impiccato due giorni dopo al nuovissimo patibolo della New Gaol di Bristol, prigione di nuova costruzione con forca panoramica. Come spesso succedeva all'epoca, il corpo fu donato al Dr. Richard Smith, che aveva partecipato al processo come testimone dell'accusa, il quale lo dissezionò il giorno dopo davanti a 80 persone. Come se non bastasse (questo era meno consueto all'epoca), scuoiò il cadavere e con la pelle fece la copertina di un libro che avrebbe raccolto di lì in poi tutte le informazioni riguardanti il caso, come le lettere dei parenti che invocavano la restituzione del corpo o il ritratto che vedete in alto. Lo scheletro di Horwood, con tanto di cappio al collo, fu riposto in una teca e conservato nello studio dell'abitazione privata del Dr. Smith fino alla morte di quest'ultimo, quindi fu spostato da qualche parte nell'università di Bristol. Lì rimase fino allo scorso anno, quando una tizia, tale Mary Halliwell, scoprì di essere la bis-bis-bis-bis-...-bis-nipote di Horwood e decise di reclamare i resti dell'antenato e dargli finalmente degna sepoltura. Il funerale si è quindi svolto all'una e trenta del 13 aprile 2011, a 190 anni esatti dalla morte.

giovedì 12 aprile 2012

Angelo Carrara (1945-2012)

MILANO IN MUSICA, PADANIA - Con imperdonabile ritardo comunichiamo la dipartita di Angelo Carrara, fondatore della casa di produzione Target. È lui che dobbiamo ringraziare per averci fatto conoscere personaggi come Battiato, Faust'O (in realtà ha prodotto solo gli ultimi album, quelli firmati Fausto Rossi), Alice, Giuni Russo, Ligabue... no, per questo lo ringraziamo meno... Mango... Bluvertigo... Dolcenera... Timoria... Povia??? Beh, facciamo che non ti ringraziamo proprio.

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Misbach Yusa Biran (1933-2012)

GIACARTA, INDONESIA - Regista, sceneggiatore e giornalista fra i più importanti della sua nazione, non ha molti fan della nuova generazione che abbiano caricato i suoi film sul sito dell'azienda di San Bruno.
Per favore trovatene voi qualcuno, nel frattempo mi riguardo il trailer della serie Anak Kaki Gununk sceneggiato dal nostro Misbach.

SPOILER

Bimbi corrono verso una scuola fatiscente, tutti camminano su ponticcioli e ridono tra le piante.

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Julio Aleman (1933-2012)

CITTA' DEL MESSICO, MESSICO - Oggi sarà ricordato come "il giorno in cui morì il cinema": scompare anche l'ingegnere agronomo prestato al piccolo e grande schermo Julio Aleman. I più piccoli lo adoravano, era infatti il Topo Gigio messicano; "Pero ¿qué pasa con eso?" suggerisce Google come improbabile traduzione dell'italico "ma cosa mi dici mai?". Tra l'altro scopro che se provate a tradurre in Google Translate "EROS RAMAZZOTTI" dall'italiano allo spagnolo (ma anche all'inglese), il potente traduttore lo tradurrà con "KYLIE MINOGUE".

Saltata questa piccola divagazione torniamo a bomba e lo facciamo linkandovi uno degli oltre trenta film girati dall'attore Messicano.

SPOILER

Una famiglia (padre, madre e figlio) parla a tavola di povertà. Un uomo con i baffi e un cappello (in realtà sembra che sia un look molto diffuso tra gli attori di questo film) dice al bambino di essere il suo padrino, ma il bambino scappa. Gente beve a un bar, non ha soldi e prova a vendere qualcosa a un nero. La sera fanno qualcosa di losco nell paludi. Un poliziotto ciccione insegue qualcuno. Il padre di famiglia ordina un hamburger, ma vede la polizia e suda. Una vecchia marpiona ci prova con lui. Con il suo ultimo soldo prova a comprare un pezzo di pane, ma il barista lo invita a mangiare e lo assume. C'è una lite in cucina. Una musica triste riprende due uomini con baffi, cappello e un sacco di juta sulle spalle, che dicono al bambino che saranno suo padre e sua madre.

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Steven Kanumba (1984-2012)

DAR ES SALAAM, TANZANIA - Smette di preoccuparsi dei cambi climatici e della possibile scomparsa di riso e carne l'attore e regista Steven Kanumba, che è caduto dal letto ed è morto poco dopo una lite con la fidanzata. A voi appassionati del cinema Nollywodiano non sarà sfuggita la notizia del funerale dell'anno con oltre 30 mila persone accorse per salutare per l'ultima volta Steven. Non speculerò quindi sulle accuse che ricadono sulla sua fidanzata, ieri ascoltata in tribunale, che ha rivelato di avere solo 17 anni e non 18 come credevamo tutti, ma dato che oggi è la giornata ecco un bel film di Steven detto "The Great" da vedere al volo.

SPOILER

Delle ragazze ridono e si danno il cinque, una di loro esce da un negozio e continua a ridere. Kanumba indossa una cravatta rossa su una camicia dello stesso colore e la sua ragazza dice che sta benissimo, poi parla con una tipa che tutta imbronciata guarda la foto di un ragazzo adornata da rose rosse. Poco dopo è ubriaco a casa e parla per un'ora con la sua ragazza.

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Jamshid Zokirov (1948-2012)

TASHKENT, UZBEKISTAN - Diciamo addio a Jamshid Zokirov, stella del cinema uzbeko che per anni ha girato tutti i teatri dell'Uzbekistan e ha cantato nella famosissima band degli Ялла. Pensate, era così famoso che sono riuscito a trovare su Youtube un film in cui, stando a Wikipedia, partecipa il nostro Zokirov. Ora, il film l'ho visto un po' distrattamente, saltando qualche scena e non mi è sembrato di riconoscere Jashmid da nessuna parte, in compenso mi sono appassionato alla vicenda che vi racconto in breve:

SPOILER

C'è una ragazza che arriva prima in un qualche tipo di graduatoria a scuola, poi un tipo biondo con la barba e un coltellino parla con lei per un po' e in un'altra scena la minaccia in un ascensore, quindi lei va a piangere dall'amica. Qualche tempo dopo la ragazza e l'amica si guardano un film in Tv. Nel finale due uomini a volto coperto si affiancano con una moto a una vettura e sparano contro un grande orso di peluche che guidava una macchina.

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mercoledì 11 aprile 2012

Barbara Buchholz (1959-2012)

BERLINO, GERMANIA - È morta Barbara Buchholz, suonatrice di Theremin che aveva studiato con la nipote di Leo Theremin, inventore dello strumento che non si tocca. È inutile spiegare ad un pubblico colto come il nostro il funzionamento di uno strumento sempre più popolare che esiste da quasi cento anni e ha contribuito a colorare le colonne sonore del vostro film preferito.

Proprio la vecchiezza di questo strumento, legata alla sua diffusione esponenziale che negli ultimi anni l'ha visto apparire in tutti i complessini più beceri, può spiegare un viso privo di emozioni come quello dell'uomo barbuto in basso a destra in questo video di Koiki Makigami.

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Jack Tramiel (1928-2012)

MONTE SERENO, CALIFORNIA, USA - Un attimo ancora di pazienza, carico il necrologio:

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We need to build computers for the masses, not the classes.
Vola in paradiso (o nel suo equivalente ebraico) Jack Tramiel, storico fondatore della Commodore. Tramiel (vero nome Jacek Trzmiel) fu uno dei 970 sopravvissuti (su oltre 200.000 residenti) fra i deportati della sua città natale, Łódź (pare che ad Auschwitz fu visitato addirittura da Mengele, che lo ritenne idoneo ai campi di lavoro). Nel dopoguerra emigrò negli USA, dove fondò la Commodore Portable Typewriter Co., un negozio situato nel Bronx che vendeva e riparava macchine da scrivere. Tamriel voleva che la sua attività avesse il nome di un grado militare, e siccome Admiral e General era già stati presi optò per Commodore, Commodoro. Man mano che faceva soldi, iniziò a pensare di espandere il suo business: prima importatore e distributore nazionale di macchine da scrivere prodotte in Europa, poi di calcolatrici Everest, poi bla bla bla bla bla, finché non si convinse a investire nel nascente settore dell'home computing, così nacquero uno dopo l'altro il PET, il Vic-20 (spot d'epoca con William Shatner) e naturalmente il Commodore 64, che con 30 milioni di unità vendute è l'aggeggio più diffuso di tutti i tempi. In Italia uscì nel 1983 e costava ben 973.500 lire, che per l'epoca erano un bel po' di soldi.

Certo, va detto che probabilmente Tramiel d'informatica non ha mai capito una mazza, ma è vero che senza le sue intuizioni, la sua spregiudicatezza e il suo senso degli affari (un ebreo con il senso degli affari? Ora le ho viste tutte!) non avremmo mai visto questa schermata, non avremmo mai giocato a, che ne so, Impossibile Mission (Another visitor. Stay a while... stay forever! MWAHAHAHAH), Microprose Soccer, il mitico IK+, Rick Dangerous (ho trovato la versione rifatta in flash, addio), Turrican (uhm... mi ricorda qualcosa), Defender of the Crown, Zak McKracken... basta così, altrimenti mi metto a piangere.

Nonostante il successo di vendite del C64, che aveva nel frattempo sbaragliato a suon di ribassi i numerosi concorrenti (all'epoca ce ne erano un sacco, c'era il Colecovision, l'Intellivision, il Vectrex, lo Spectrum e soprattutto i vari Atari), nel 1983 l'azienda entrò in crisi, vittima sia della famigerata crisi dell'83 che della sua stessa strategia di vendita, così Tramiel l'anno successivo fu cacciato dalla sua stessa azienda (cose che succedono solo negli USA). Lui, però, non si perse d'animo: fondò una nuova società e acquistò con capitali personali l'Atari, che proprio a causa sua stava per fallire, con l'intento per niente mascherato di farne "la nuova Commodore". Beh, la storia ormai la sappiamo: dopo essersi fatto scippare dalla sua stessa ex-azienda l'Amiga (progetto che inizialmente era stato finanziato da Atari), lanciò il modello ST, che nonostante il discreto successo non riuscì (figuriamoci) a star dietro al suo diretto concorrente, che era ovviamente l'Amiga 500. In seguito Tamriel Tramiel cercò di ritagliarsi in tutti i modi qualche fetta di mercato: ci provò con il Lynx (portatile un cazzo, era lungo un metro!) e infine con il Jaguar, uno dei più grandi flop della storia. Tramiel fu quindi costretto nel '96 a vendere la società alla JT Storage Inc., che licenziò tutti i dipendenti Atari prima di venderne il marchio alla Hasbro per poi fallire a sua volta nel 1998.

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