IL MORTO DEL MESE

lunedì 17 luglio 2017

George A. Romero (1940-2017)

TORONTO, CANADA -
To me, the zombies have always just been zombies. They’ve always been a cigar. When I first made Night of the Living Dead, it got analyzed and overanalyzed way out of proportion. The zombies were written about as if they represented Nixon’s Silent Majority or whatever. But I never thought about it that way. My stories are about humans and how they react, or fail to react, or react stupidly. I’m pointing the finger at us, not at the zombies. I try to respect and sympathize with the zombies as much as possible.
Che tristezza, se n'è andato George Romero (la A. nel nome, secondo Tarantino, stava per "A fucking genius")! Per chi fosse nato l'altro ieri, Romero è stato l'inventore del concetto moderno di zombie, ottenuto fondendo insieme leggende haitiane, i ghoul e i vampiri di Matheson ‹(il termine "zombie", mai nominato nei suoi film, è dovuto ad altre fonti). Il film che diede il via alla serie fu La notte dei morti viventi (che all'epoca fece scalpore anche per via del protagonista negro, cosa molto poco usuale nel '68), seguito dai due degnissimi Zombi e Il giorno degli zombi (sui successivi capitoli della serie, tipo quello con Asia Argento, sarà meglio glissare). Quale impatto abbiano avuto su cinema/letteratura/fumetti/giochi/wrestler e non solo non ve lo sto manco a dire.

Fra i vari seguiti/remake/parodie molti fanno cacare (soprattutto quelli dove gli zombie corrono come centometristi, non mi stancherò mai di lamentarmene), ma alcuni sono più che degni di visione (tipo questo, questo o questo); fra tutti mi preme segnalare il pregevole remake del primo capitolo a firma del grande Tom Savini.

Tolti gli zombie, Romero ha girato diversi titoli degni di visione come La città verrà distrutta all'alba, Wampyr, Creepshow, I delitti del gatto nero, Due occhi diabolici, Monkey Shines e Knightriders.

Addio George, ci rivedremo quando non ci sarà più posto all'inferno.
I'm like my zombies. I won't stay dead!
Forse a nessuno frega un cazzo che...
A detta dei familiari, che poi hanno fatto a tocco per decidere chi dovesse sparargli in testa, è morto ascoltando la colonna sonora di Un uomo tranquillo.

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Morirono così