sabato 29 ottobre 2011

The Bat Poet (1952-2011)

NASHVILLE, CITTÀ DELLA MUSICA, USA - Che figata le reti locali: senza di loro non avremmo mai conosciuto personaggi come Donato Mitola o Agostina Olmo, né tanto meno l'immenso Bat Poet, al secolo Joey Bowker, neo-defunto bat-poeta del Tennessee, che s'una rete locale pubblica di Nashville conduceva uno spettacolo di successo chiamato The Bat Poet Show. Certo, bisogna sapere un minimo d'inglese per apprezzare appieno le sue liriche sublimi, ma ne vale la pena per capolavori come Throw Away Culture o The Hourglass of Eternity (altro che Zanzotto), per non parlare degli imperdibili sketch comici improvvisati (notevole quello della Barbie islamica).

Diciamo che a parte la maschera non ci sono altre analogie con il cavaliere oscuro, né sembra ci sia alcun motivo alla base del suo travestimento, ma chi se ne frega, è lo stile che conta! E' un poeta vestito da Batman, un Bat-poeta, cosa si può volere di più da un uomo? Beh, magari che non muoia. Purtroppo aveva un sacco di malattie e così ci ha lasciato alla tenera età di 59 anni, entrando per sempre nel mito (nonché nell'esclusivo Club 59, insieme a Gregory Isaacs, Gary Moore e Maria Schneider).
I'm not tall, dark and handsome. I'm ugly and short. But it's amazing what happens when I put on the clothes. I'll still be chasin' women, tearin' up the streets and waitin' for that call from the mayor. God's gonna let me live a little longer.
Ho una brutta notizia per te, Bat Poet: Dio non esiste.

bat-link

Morirono così


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