venerdì 31 dicembre 2010

Zeferino Nandayapa (1931-2010)

TLALNEPANTLA, ESTADO DE MEXICO, UN POSTO DIVINO PER PERDERE LA VITA UNA VOLTA PER TUTTE - Scrivere della morte di un messicano, che si rompe il cranio ma

- non indossa maschere argentate
- usa le mazze per produrre suoni soavi
- non salta giù da un ring completamente insanguinato
- non guida macchine che saltellano in maniera cafona
- non abusa di steroidi e droghe
- non ha un sombrero
- non attraversa il confine clandestinamente
- non lavora da sottopagato in un cantiere edile
- no diamine non guida neanche una gru
- non termina ogni frase con my frendz
- non indossa un sombrero l'ho già detto vero?
- non ha cugini importanti che vendicano la sua morte....

... beh scrivere di un avvenimento riguardante un messicano del genere.... non avrebbe senso!!!

A noi piace scoprire, e subito ricordare, un messicano così.

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Novembre 2010 - And the winner is...

MARIO MONICELLI
Suicida
“Solo gli stronzi muoiono.”
da un'intervista

Così è, se vi pare: Mario Monicelli è il Morto del Mese dei morti del 2010; le carte in tavola sono state chiarissime fin dal primo giorno di votazione ed i suoi sfidanti non hanno avuto alcun modo di effettuare nessun sorpasso.

Ci rivediamo tra un mesetto o poco più, stronzo, tieniti pronto: la strada per diventare Morto del 2010 non è ancora stata asfaltata.

Agathe von Trapp (1913-2010)

HAGERSTOWN, MARYLAND, USA - Muore oggi Agathe Johanna Erwina Gobertina von Trapp, primogenita della famiglia von Trapp. Dai, avete presente Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music)? Forse non sapete che il film è tratto da una storia vera (esiste anche un film tedesco del '56 basato sulla stessa storia), cioè, è realmente esistita una famiglia di crucchi canterini chiamata von Trapp: ufficiale della marina austriaca sposa suora wannabe bambinaia inizialmente assunta per stare con i figli, poi tutti insieme appassionatamente scappano dai nazisti cattivi (negli USA, non in Svizzera).

Agathe von Trapp era la più grande dei 7 fratelli, nel film sarebbe Liesl, quella che ha quindici anni quasi sedici (in realtà, erano sedici quasi diciassette) e flirta con il postino che diventa poi nazista.

Vi lasciamo con un duetto fra la divina Julie Andrews e la Maria von Trapp originale, per far felici i lettori più omosessuali.

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giovedì 30 dicembre 2010

Bobby Farrell (1949-2010)

SAN PIETROBURGO, RUSSIA - Muore oggi Bobby Farrell, scimmiesco e tarantolato cantante dei Boney M., famigerato gruppo di tedeschi acquisiti (Farrell era di Aruba) che ebbe un discreto successo negli anni '70: sicuramente, volenti o nolenti, conoscete un pezzo tra Ma Baker, Daddy Cool o Rasputin. Tra l'altro, ho appena scoperto che non era lui a cantare (nessuno dei componenti, eccetto uno, partecipava alle registrazioni), né in studio né tanto meno dal vivo, visto che si esibivano sempre in playback, anche se ha poi fatto sentire la sua voce nei tour successivi al periodo di massima notorietà. Come in questo concerto del 2007 in Italia, dove, oltre a cantare, possiamo ammirarlo mentre continua a piroettare e a sbracciare come una scimmia a 58 anni suonati. Fenomenale l'introduzione (il concerto sembra avere luogo nella piazza di un paesino dell'Emilia):
I'm indian, you know what an indian is? You know? We got everything in south america, you want to smoke marujana, we have many. You like cocaine, we have it too. You got the wine, we got the coca, together we can get high!
Recentemente era stato anche più volte ospite del fantasmagorico programma della Rai I migliori anni... la televisione italiana, l'unico posto nel mondo dove anche i Boney M. si beccano una standing ovation.

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Isabelle Caro (1982-2010)

TOKYO, GIAPPONE - Palsambleu! C'è voluto più di un mese per venire a conoscenza della morte di Isabelle Caro, modella francese (è duro chiamarla modella, visto e considerato che se penso a una modella penso, chessò, a una tipa così e invece se vedo una foto di Isabelle mi viene alla mente Gollum) nota per una delle tante campagne choc del simpatico Oliviero Toscani; per la precisione era la campagna anti-anoressia del 2007... che senso ha poi avere come testimonial per una campagna anti-anoressia una tizia che pesa 25 kg.? E' come fare uno spot contro la droga e chiamare un narcotrafficante come testimonial... o come chiamare La Russa per uno spot a favore della tolleranza delle opinioni altrui... o come far fare uno spot all'Arcuri...

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Elaine Kaufman (1929-2010)

NEW YORK, MY LITTLE TOWN BLUES - Con imperdonabile ritardo celebriamo la dipartita di Elaine Kaufman, proprietaria del celeberrimo ristorante italiano Elaine's a Manhattan, locale da sempre frequentato dai newyorchesi che contano e da gente famosa in generale, da Woody Allen a Tom Wolfe, da Mario Puzo a Pavarotti (chissà quanto mangiava). Elaine Kaufman era famosa, oltre che per essere una fumatrice incallita, per comportamenti inconsueti nei confronti dei suoi clienti: spesso, infatti, faceva alzare quelli "normali" per fare posto a quelli più importanti; una volta fu addirittura arrestata per aver schiaffeggiato un avventore del suo locale che si era evidentemente ribellato:
In the old days, you knew, you take them by the cuff and throw them out and say, 'See you next week.' You can't do that anymore
Eh si, i bei vecchi tempi. Come quando Woody Allen girò alcune scene di Manhattan proprio da Elaine's o quando Billy Joel, nientemeno, citò il locale nella sua canzone Big Shot. Di recente era comparsa, nel ruolo di se stessa, nel fim Il buongiorno del mattino, pellicola che già dal trailer pare una cacata assicurata (tanto Harrison Ford non può cadere più in basso di così).

Di tutti gli articoli che ho letto, nessuno menziona la qualità del cibo... chissà, magari si mangia di merda. Siamo andati a spulciarci qualche recensione e sono più o meno tutte sulla stessa linea: "cibo italiano merdoso e sovrapprezzo, andateci giusto per dire di esserci stati". Chi l'avrebbe mai detto.

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martedì 28 dicembre 2010

Bernard-Pierre Donnadieu (1949-2010)

VERSAILLES, FRANCIA - Palsambleu, è morto Bernard-Pierre Donnadieu! Chiiii? Boh, che ne so, ne ho scoperto oggi l'esistenza... cioè, la non esistenza... sarà perché, tanto per cambiare, non ho visto nessuno dei film da lui interpretati, fatta eccezione per L'inquilino del terzo piano di Polansky dove interpreta un ruolo minuscolo (il garzone del bar).

La foto che vedete in alto (sarebbe ottima per uno scherzo di laurea) è presa dal film Rue Barbare: è bastato vedere questa imbarazzante scena di combattimento per farmi passare la voglia di vederlo.

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lunedì 27 dicembre 2010

Teena Marie (1956-2010)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, EX MEXICO - Addio alla "Regina d'avorio del Soul", la prima bianca sotto contratto con la Motown, pupilla di Rick James, apprezzata dai bianchi e dai neri, in particolare con la canzone Lovergirl. La sua morte rimane un mistero: saranno state le droghe che assumeva nella speranza di diventare afroamericana o forse l'ictus che qualche tempo fa l'aveva colpita trasformandala nella versione funky di Bossi l'ha definitivamente stesa? Con la sua morte possiamo iniziare a scordarci di quante cose brutte ha fatto la Motown, di quante ne ha fatte l'America e soprattutto di quante ne ha fatte lui.

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Piccolo (1987-2010)

FARRA D'ALPAGO, ITALIA - Per tirare su gli animi di quanti, vivendo qui in Italia, si sentono esclusi dal mondo e dal progresso, ecco una storia di eccellenza italiana: Piccolo, il cane più vecchio del mondo (riconosciuto ufficialmente sul Guinness dei Primati) era italiano e più precisamente veneto!
Era cieco, sordo, incapace del benché minimo movimento o della più semplice attività cognitiva: uno straordinario esempio di supervecchiezza!
Peccato che sia morto da due giorni. A questo punto non ci rimane davvero più niente.

Tanti auguri a tutti voi.

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Adrienne Martin (1983-2010)

HUNTLEIGH, MISSOURI - E' la seconda volta che la morte di una giovane donna interviene nella vita di August Busch IV, erede dell'impero Budweiser: la sua attuale compagna, Adrienne Martin, modella in cerca di successo della quale nessuno (tantomeno noi) parlerebbe se non fosse schiattata, è deceduta nel castello di famiglia. Oscure restano le cause di detto trapasso: potrebbe aver overdosizzato o, come afferma il suo ex-marito, il suo QT lungo ha deciso di farsi sentire.

E' la seconda volta, dicevamo... già, perché nel 1983, allora diciannovenne, "il quarto" (come tutti lo chiamano) guidava ubriaco la sua Corvette, fece una curva ad alta velocità e la tizia che era in macchina con lui, una barista che aveva rimorchiato in serata, spiccò il volo, morendo sul colpo. L'eroico IV in quella occasione lasciò il cadavere lì dov'era, non informò nessuno dell'accaduto e tornò alla sua vita di riccone come se nulla fosse con le mani ancora macchiate di sangue.

Anche stavolta c'è qualcosa che non quadra, a quanto pare la polizia è stata chiamata ben dopo il decesso: se volete un parere, bisognerebbe fare qualcosa per contrastare quest'insano menefreghismo da parte del rampollo Busch... bisognerebbe proprio, indeed.

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Splash (1997-2010)

WASHINGTON, USA - Non è riuscito a scartare i regali Splash, cane d'acqua portoghese (quello a sinistra nella foto), senatore ad honorem del PD americano, amante degli scoiattoli e della vela, nonché cane di Ted Kennedy, ex sentore statunitense passato alla storia per essere stato, nell'agosto 2009, il 100mo morto finito sulle nostre pagine.

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domenica 26 dicembre 2010

Carlos Andrés Pérez (1922-2010)

MIAMI, FLORIDA, USA - Che palle: avevamo chiesto a Babbo Natale di farci morire il CAV, e invece ieri ci è morto il CAP! Dannato vecchio rincoglionito, non è ora di farsi da parte e lasciare il mestiere a qualcun altro di più giovane e capace? Ovviamente mi riferisco a lui, insomma, sono secoli che porti i regali, non pensi sia il caso di andare in pensione?

Vabbè, il CAP, dicevamo: con questo acronimo era noto Codice d'Avviamento Postale, presidente venezuelano per due legislature (la seconda delle quali terminata con il suo arresto), protagonista della rivolta dell'89 nota come Caracazo e obiettivo di ben due golpe mal riusciti nel 1992. Il primo di questi fu organizzato dall'allora tenente-colonnello Hugo Chavez, attuale presidente del Venezuela, che in quell'occasione acquisì fama nazionale andando in televisione per comunicare ai ribelli di ritirarsi, por ahora.

Quello che non poterono fare i guerriglieri, lo fece la magistratura... i soliti comunisti! Nel 1993 fu accusato di aver intascato 250 milioni di bolivars di soldi pubblici, fu quindi processato, costretto a dimettersi e infine, nel 1996, incarcerato per più di due anni, poi nel 1998 arrestato di nuovo, poi è stato eletto senatore (pensa un po'), poi Chavez ha sciolto il Senato e al CAP non è rimasto che andare in esilio a Miami, città nella quale ha passato il resto dei suoi giorni a sbraitare contro il presidente venezuelano.

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Chuck Jordan (1927-2010)

RANCHO SANTA FE, CALIFORNIA - Chuck Jordan aveva un sogno: disegnare l'automezzo più fico di tutti; ci ha provato in mille modi e, viste le sue creazioni, possiamo ben affermare che ci sia riuscito. Muscle car, pick-up, aerotreni (?): lui li ha disegnati tutti.

Speriamo che chi gli era vicino abbia ben pensato di caricare le sue spoglie mortali su questo veicolo. Amen, fratelli.

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sabato 25 dicembre 2010

Ghandi Sahmarani (19XX-2010)

AIN AL-HILWEH, LIBANO - Non porta tanto bene essere chiamati Gandhi: va sempre a finire che ti sparano.

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Ruth Clark (1899-2010)

SARASOTA, FLORIDA, USA - Eh si, se ne è andata Ruth Clark, una dei 55, ora 54, megavecchiacci nati prima del 1900. Pensate, come primo appuntamento quello che sarebbe diventato suo marito la portò al cinema a vedere un film muto.

Molto religiosa, fino all'età di 93 anni ha cantato nel coro della chiesa, nella quale si recava guidando una Mustang del 1967, prima che i figli gliela togliessero perché pare esagerasse con la velocità ("Family members insist she was legendary on the accelerator"). Ve la immaginate, la novantenne che sfreccia con una macchina trentenne per andare a cantare in chiesa? Beh, sempre meglio di quell'altra vecchiaccia che girava in città con la golf cart.

Anche lei non aveva nessuna particolare ricetta per la longevità, a parte le solite puttanate (un'alimentazione sana, la fede, etc.). Speriamo di trovarla, prima o poi, qualche cariatide in grado di dirci seriamente il metodo per campare cent'anni e oltre.
I don't make much money but I have a lot of fun. The first hundred years is the hardest. I think it's going to start getting better.
Beh, meglio di così si muore.

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Eino Tamberg (1930-2010)

TALLINN, ESTONIA - Chissà cosa stava cercando con quella lente: aveva forse smarrito la partitura originale del suo Concerto per Tromba? O forse, oltre alla sua attività di compositore, si dilettava nell'investigazione e la foto qui sopra lo ritrae sulla scena del crimine mentre cerca impronte digitali e quant'altro? Forse non lo sapremo mai cosa cercava, Eino Tamberg; in compenso però sappiamo cos'ha trovato: la morte.

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Tony Castillo (1946-2010)

SINGAPORE, REPUBBLICA DI SINGAPORE - Oggi mentre nasce il bambin Gesù muore Tony Castillo, ex bambino prodigio, trombettista jazz singaporegno (ma non era una repubblica?) col nome da giocatore di baseball venezuelano o musicista messicano. E invece no, era proprio di Singapore, per quanto non riesca a trovare filmati suoi su youtube, per cui vi linkerò un suo omonimo qualsiasi. Ma proprio in questi giorni mi assale un dubbio: suonare la tromba rovina i denti? Chet Baker li aveva persi in una rissa, Dizzy Gillespie aveva un evidente inversione dell'arcata inferiore, Armstrong anche lui aveva qualcosa che non andava nella bocca, etc. etc. l'unico con una buona dentatura sembra essere stato Miles Davis. Chissà com'erano i denti del defunto Tony, magari erano così caratteristici che sua moglie Zainaba ha riconosciuto il cadavere, distrutto da un tumore al fegato, solo dalla dentatura.

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venerdì 24 dicembre 2010

Fred Hargesheimer (1916-2010)

LINCOLN, NEBRASKA - Appartiene ormai al passato il Capitano Fred Hargesheimer, pilota e benefattore statunitense. Durante la seconda guerra mondiale il suo P-38 fu abbattuto nei cieli della Papua Nuova Guinea da un aereo giapponese, ma fu in grado di paracadutarsi e ripararsi nell'isola nota come New Britain. Qui sopravvisse da solo per un mese nella giungla (rischiando la morte e la follia), prima di essere trovato dai nativi e "adottato": pensate, per ben 8 mesi abitò nel villaggio Ea Ea, fu nutrito, curato e nascosto alle pattuglie nipponiche, finché non riuscì ad imbarcarsi s'un sottomarino alleato e fare ritorno a casa.

Ma il capitano Hargesheimer non dimenticò i suoi salvatori: tornò nell'isola svariate volte, organizzò diverse raccolte di fondi per la popolazione locale e fece anche costruire una scuola (da qui il titolo del libro che parla della sua storia, The school that fell from the sky). L'ultima volta che Mastah Preddi (Master Freddie), così era noto fra i nativi, andò a visitare il villaggio fu nel 2006, in occasione del ritrovamento della carcassa del suo velivolo abbattuto 60 anni prima (alla buon'ora); era già un supervecchiaccio, ci vedeva poco e si muoveva meno, per cui veniva portato in giro così.

Nel 1999 riuscì persino a contattare il giapponese che lo aveva abbattuto, Mitsugu Hyakutomi: era desideroso di chiedergli come mai non lo avesse finito una volta eiettato dal velivolo in fiamme, ma Hyakutomi nel frattempo aveva contratto l'Alzheimer e quindi non si ricordava più una mazza; allora la moglie andò a scartabellare le sue vecchie lettere e scoprì che il marito non trovava onorevole uccidere a sangue freddo un uomo indifeso e per questo l'aveva risparmiato. Chissà, a parti inverse, cosa sarebbe successo.

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Janine Pommy Vega (1942-2010)

WILLOW, NEW YORK - E un'altro personaggio di spicco della cosidetta beat generation se ne va al creatore: decede la poetessa Janine Pommy Vega; mancano all'appello solo Lawrence Ferlinghetti, Ira Cohen, Diane di Prima e John Giorno e, ci potete giurare, parleremo anche di loro, prima o poi.

Il sogno beat è ormai, così come Janine, morto; ma vogliamo salutarla con le sue stesse parole: parole di rassegnazione... parole di speranza.
flowing with water under the ice
in globules, like amoebas
migrating over rocks to the pools below
and no matter how long I have left
on the earth, I have loved it here.
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giovedì 23 dicembre 2010

Filomena Delli Castelli (1916-2010)

PESCARA, ABRUZZO, ITALIA - E' trapassata Filomena Belli Capelli, ops, scusate, Delli Castelli, una delle 21 donne (su 556 deputati eletti), fra le quali era l'unica abruzzese ('ngulo!), che hanno fatto parte della Costituente, una specie di parlamento provvisorio (in carica dal '46 al '48) che ebbe come scopo, fra le altre cose, quello di scrivere la Costituzione. Chiamata da tutti "Memena" (Memena? Che vuol dire? Non era meglio Belli Capelli?), era una delle 5 cariatidi ancora in vita ad aver fatto parte dell'assemblea. Indovinate chi sono le altre 4? Oscar Luigi Scalfaro, Giulio Andreotti, Emilio Colombo (tutti e tre in quota DC, come Memena, e tutti e tre sono ancora oggi in parlamento) e Teresa Mattei (l'unica comunista). Che dire, li attendiamo con impazienza.

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Clay Duke (1954-2010)

PANAMA CITY BEACH, FLORIDA, USA - Ah, Clay Duke! Ce ne fossero di geni rivoluzionari come lui! Altro che Che Guevara... Clay Duke! E' stato il protagonista della sparatoria al consiglio scolastico a Panama City, conclusasi con la morte del protagonista.

Sappiamo molto poco del suo passato, le notizie certe di cui disponiamo partono dal 1995, quando divorziò dalla prima moglie Anita. In seguito, nel 2000, fu arrestato per aver teso un'imboscata in un bosco alla ex-moglie, armato di fucile e vestito con maschera e giubbotto antiproiettile. Si fece quindi 5 anni di carcere, poi altri 5 di libertà condizionata, conclusasi nel novembre scorso. Nel frattempo sposò la fascinosa insegnante Rebecca Duke e gli fu diagnosticato un disturbo bipolare, che, date le condizioni economiche, non si poteva permettere di curare (siamo negli USA).

E arriviamo al fattaccio: l'altro giorno, per vendicare il licenziamento delle moglie e per dare il suo personalissimo contributo alla lotta di classe, Clay Duke si è recato armato di pistola nella scuola dove lavorava la sua compagna, proprio mentre si teneva il consiglio scolastico. Ha interrotto la seduta, disegnato una V cerchiata sul muro (à la V per Vendetta), poi ha sparato a capocchia verso i tizi, senza colpirne neanche uno, finché non è stato beccato da tre proiettili alla schiena sparati da un addetto alla sicurezza. A quel punto, come aveva probabilmente già deciso, si è sparato in testa. "Non mi avrete mai vivo, figli di puttana!", avrà pensato. Tutto questo è stato ripreso da una telecamera ed è, deo gratias, finito su YouTube.

Tutto lascia pensare che questo epilogo fosse già stato deciso dal nostro eroe: nel suo profilo di Facebook, ora non più pubblico (c'è questo, ma sembra un fake), ha scritto:
My Testament: Some people (the government sponsored media) will say I was evil, a monster (V)… no… I was just born poor in a country where the Wealthy manipulate, use, abuse, and economically enslave 95% of the population. Rich Republicans, Rich Democrats… same-same… rich… they take turns fleecing us… our few dollars… pyramiding the wealth for themselves. The 95%… the us, in US of A, are the neo slaves of the Global South. Our Masters, the Wealthy, do, as they like to us…
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Paola Favaretti (1953-2010)


PADOVA, NUOVA ZELANDA -
Così la uccidi

Hanno avuto ragione i terroristi del trapianto che da tempo picchettavano la casa della sorella del medico Paola Favaretti, solo perché questa si rifiutava di donare il proprio midollo osseo 100% compatibile alla sorella morente di lecuemia. Sicuramente avrà avuto i suoi buoni motivi, tipo aveva paura di farsi chiamare "smidollata" dagli amici, e le dinamiche familiari viste dall'esterno sembrano sempre un po' assurde, quindi chi siamo noi per giudicare?

Fatto sta che appena vedo mia sorella la carico di mazzate talmente forti da farle uscire un po' di midollo osseo, che prontamente raccoglierò in un bicchiere e conserverò nel freezer, nel caso un giorno mi dovesse servire e a lei venisse in mente di tenerselo tutto per sé e fossi troppo debilitato dalla malattia per potermelo procurare in tal guisa.

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mercoledì 22 dicembre 2010

Cozy Baker (1923-2010)

WASHINGTON, DISTRETTO DI COLUMBIA, USA - Muore oggi Hazel Cozette Oliver in Baker, collezionista di caleidoscopi. Sapete cos'è un caleidoscopio? Ve lo spieghiamo noi, che ci abbiamo gli occhi caleidoscopici: si tratta di un aggeggio fatto così, un tubo ripieno di specchi all'estremità del quale è presente un coso con dentro pezzi di vetro colorato, che se ci guardi dentro vedi robe del genere, che cambiano in base al movimento. L'effetto è tipo così.

Ma cosa spinge una persona a diventare la più grande collezionista mondiale di caleidoscopi, solitamente trastullo temporaneo per fattòni? La morte! Ebbene sì, Cosetta iniziò a raccattare questi affari in seguito alla prematura dipartita del figlio ventitreenne, investito da un ubriaco al volante; pare che solamente guardando dentro quei cosi riuscisse a placare il dolore per la scomparsa del figlio bla bla bla... così, iniziò a comprare caleidocosi a raffica, fino a possederne migliaia, compreso un modello del 1817 costruito dallo stesso inventore del caleidoscopio, Sir David Brewster, sticazzi, oppure uno fatto con un teschio d'elefante, un altro di pelle di squalo e alabastro (?), per non parlare del caleidoacquario e della caleidopiscina (non ho ben capito che cosa siano, ma pare che il primo sia un normale acquario dove i pesci sostituiscono i pezzi di vetro nella realizzazione della flashosa immagine... e la caleidopiscina? Usano le persone che si fanno il bagno? O mio dio... usano le persone... la kaleidopool SONO LE PERSONE!) e chissà quali altre stramberie caleidoscopiche (un caleidovibratore? un caleidowater?).

Ok, insomma, sta tizia alla fine è morta, pazienza, ci vediamo dopo la pubblicità con il prossimo collezionista di cose strambe, e chi cambia canale è un burfaldino.

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Jean-Pierre Leloir (1931-2010)

I LOVE PARIS, FRANCE - Li aveva fotografati proprio tutti e, quando diciamo proprio tutti, intendiamo proprio tutti tutti ed oggi muore, ma tra i mille e mille scatti della sua vita, quelli per i quali è entrato nella leggenda sono questi che ritraggono Jacques Brel, Leo Ferré e Georges Brassens mentre vengono intervistati per la rivista Rock&Folk (fondata da lui medesimo).

Tra l'altro nella pagina già linkata è trascritta per intero l'intervista: ve ne consigliamo la lettura, sempre ammesso che mastichiate il francese.

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Silvano Simeon (1945-2010)

TORINO, ITALIA- Con un po' di ritardo annunciamo la morte del grande campione Silvano Simeon, membro fisso della squadra italiana alle Olimpiadi negli anni 70 e detentore del record italiano di lancio del disco (61,72 metri) per diversi anni. Voci non ufficiali narrano di come una volta lanciò un disco talmente forte da farlo arrivare in cima alla classifica libanese.

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Mikhail Markovich Umansky (1952-2010)

AUGUSTA, GERMANIA - Muore stranamente in Germania il pigro Mikhail Umansky, che per tutta la vita non si era mai allontanato dalla sua cittadina natale Stavropol, nella Russia sud-occidentale, una città ricca di storia: fu fondata dai cosacchi con un nome greco russizzato come avamposto contro i Turchi e fu conquistata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, per poi tornare a mammà Russia. Un città così bella forse da spingere Mikhail ad affrontare la carriera di scacchista professionista per corrispondenza.

Dovete sapere, cari miei cari lettori ignoranti, che gli scacchi per corrrispondenza hanno delle regole leggermente diverse: per aspettare di vedere le prime dieci mosse potremmo aspettare anche sessanta giorni ed è difficile che qualcuno possa sbagliare visto che nel frattempo avrà letto tutti i libri sull'argomento, come concesso dal regolamento, e potrebbe persino fare una simulazione al computer per capire cosa muovere. Insomma è uno spasso fare il pubblico di queste gare lunghissime. Ora tutti penserete che non ci vuole niente a diventare un Grandmaster di scacchi per corrispondenza, e forse anche Umansky viveva questa discriminazione, tanto che spesso giocava pure su una scacchiera solo per dimostrare che come International Master OTB (on the board), era in grado di pisciarvi in testa sia dal vivo che per posta. Ora che non c'è più il fu Umansky, a pisciarvi dovete pensarci da soli.

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martedì 21 dicembre 2010

Håkon Christie (1922-2010)

NORVEGIA, EUROPA DEL NORD - Ci lascia per sempre Håkon Christie, architetto norvegese. Era specializzato nello studio delle stavkirke, le chiese in legno tipiche di quella regione, le stesse chiese che vengono spesso ridotte in cenere dai piromani blackmetallari, anch'essi tipici di tali zone.

Qui potete ammirare un disegno di Håkon in cui è rappresentata la struttura della Stavkirke di Haltdalen... wow, che bella! Speriamo che quegli psicopatici satanazisti del cazzo non decidano di bruciarla, va'.

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Charles DeVoe (1982-2010)

THE ROCKAWAYS, USA - Brutta giornata per i nati nel 1982 (o per chi quell'anno ha vinto la Coppa del Mondo): dopo quasi un mese di coma se ne va anche Charles DeVoe, modello americano. Quant'era fico, eh? A differenza di altri modelli, non s'è tolto la vita, ma l'ha persa involontariamente in un incidente accaduto mentre faceva surf: non si sa bene cosa sia successo, ma l'hanno ripescato dal mare già privo di sensi e poi s'è fatto un mesetto di coma, dal quale non si è più risvegliato.

Certo, se continua così, potremmo considerare sul serio l'idea di bandire il concorso di Mister Morto, come dice la mia ragazza... lei sostiene che noi del MdM siamo maschilisti (addirittura!) proprio perché non abbiamo istituito una controparte maschile del concorso funebre di bellezza più famoso al mondo. Mah, noi lo faremo anche, ma devono morire figaccioni come Charles DeVoe per poterlo organizzare, mica ci possiamo infilare Bill Foxley e Bearzot! Va bene, è deciso (si fa per dire): ragazzi fichi & famosi, d'ora in poi avrete un motivo in più per morire, Mister Morto! Mi raccomando, morite numerosi.

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Jorge "George" Covarrubias (1962-2010)

CHICAGO, ILLINOIS - Nessun necrologio potrebbe essere aperto meglio di quello che hanno pubblicato sul sito del Chicago Sun Times per Jorge (detto George) Covarrubias:
Jorge "George" Covarrubias era un grande uomo che guidava una grande moto.
La sua passione per le due ruote, però, non è il motivo per il quale il compianto Jorge (o George che dir si voglia) era famoso, se di fama vogliamo parlare...

Jorge (o come dicevan tutti George) era un instruttore di tae kwon do.
Ma sai quanti istruttori di arti marziali esistono al mondo? Cioè... non è che mò dovete scrivere un necrologio per ogni istruttore che crepa, mi pare esagerato!
ci urla da una finestra del palazzo di fronte il nostro lettore più cacacazzo: beh, in fondo ha ragione ma il motivo dell'inclusione di Jorge (chiamatemi George) Covarrubias nelle pagine de iMdM è un altro: era un collezionista.

Di G.I. Joe, per la precisione; ne aveva tipo 1500, di tutte le forme e dimensioni: soldatini, armi, navi, motociclette, navi spaziali, in parole povere Jorge (si scrive George, cazzo!) Covarrubias era il più grande collezionista di G.I. Joe che si sia mai visto. Il suo preferito era Snake Eyes, una specie di ninja di nero vestito.
No, davvero ragazzi... avete sempre dichiarato che se uno non è famoso, non ne scrivete. Siate coerenti, che diamine!
Ehi! Lo scassapalle ha di nuovo ragione, dovremmo invitarlo a far parte della redazione...

No vabbé, se volete vi dico perché ho voluto scrivere qualche riga per Jorge (meglio noto con il suo pseudonimo, George) Covarrubias: è che è morto di cancro ai testicoli ed essendomi accorto che mancava una tag specifica, non ho saputo resistere. Perdonatemi.

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Magnolia Shorty (1982-2010)

NEW ORLEANS, STATI UNITI - Pare che negli ultimi tempi New Orleans stia riscoprendo la sua più antica e nobile arte: la caccia al negro; poco più di un mese fa fanno secco Messy Mia ed oggi colpiscono a morte Magnolia Shorty.

Magnolia (vero nome Renetta Lowe) era una hippoppettara, scoperta dall'uomo uccello e nota come "regina del bounce".

Dava sempre dei buoni consigli, Magnolia... come quando ci avvertiva del fatto che avevamo una scimmia sul cazzo.

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Enzo Bearzot (1927-2010)

MILANO, ITALIA - Niente natale per il Vecjo. Giocatore di Torino, Inter, Catania, etc., non lo ringrazieremo mai abbastanza per averci fatto sentire fortissimi nell'ottantadue (qui un riassunto per i nati nel '83) e per questo.

Rino Gaetano, che in tempi non sospetti aveva dimostrato una certa avversione nei confronti dell'allenatore beneamato, è ora il primo sospettato per la morte del Vecjo. La polizia lo cerca per chiarimenti, ma il cantautore di Casa Pound sembra essersi dato alla macchia.

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Graziella Lonardi Buontempo (1929-2010)

ROMA, ITALIA -
- Oh, hai saputo che è morta quella vecchia?
- Ma chi?
- Graziella, quella che buttava i soldi in quadri!
- Ma l'amica di Giorgio?
- No, l'amica di Warhol.
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lunedì 20 dicembre 2010

Adrienne Roy (1953-2010)

AUSTIN, TEXAS - Un canchero si porta via Adrienne Roy. Per oltre tre lustri (dal '78 alla prima metà degli anni '90) ha colorato praticamente tutte le uscite di Batman e Detective Comics, decinaia di miniserie, one-shot, team-up, eccetera eccetera dedicate al giustiziere di Gotham City (tra l'altro ho appena scoperto che adesso Batman è Dick Grayson, dove andremo a finire, mi chiedo...), nonché svariati altri titoli per la DC Comics: tra questi ultimi ricordiamo i Teen Titans, i cui albi sono stati da lei colorati per ben 14 anni (in un'uscita fa persino una comparsata).

Oltre ai fumetti si colorava anche i capelli, come potete ben vedere dalla foto e, nel 1982, alla National Tattoo Convention, fu votata "Most Beautifully Tattooed Female" (Meglia femmina tatuata): non siamo riusciti però a sapere se il corpo se lo fosse colorato da sola o meno, ci informeremo...

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Bill Foxley (1923-2010)

EAST GRINSTEAD, WEST SUSSEX, UK - Ci lascia Bill Foxley, ex aviatore della Raf, passato alla storia per essere il reduce di guerra (seconda guerra mondiale, per la precisione) più ustionato di sempre: nel 1944 il bombardiere su cui volava, un Wellington, si schiantò al suolo prendendo fuoco. Lui ne uscì quasi subito e miracolosamente illeso, ma sentendo le grida dei suoi compagni intrappolati nel velivolo in fiamme, tornò indietro per tirarli fuori.

Ci riuscì a costo di mezza faccia, dell'occhio destro e delle mani, ma i suoi compagni, ingrati, morirono poco dopo a causa delle ferite riportate nell'impatto. Il nostro eroe fu ricoverato e preso in cura da un pioniere della chirurgia plastica ricostruttiva, tale Sir Archibald McIndoe, che ricostruì ciò che era rimasto della faccia e delle mani di Bill, ottenendo il risultato che vedete in foto.

Vivere per 87 anni in quelle condizioni non è cosa da poco e Bill è diventato un esempio di coraggio per tante persone, vittime di incidenti e sfortunati come lui... solo mi dispiace un po' che tra i postumi dell'intervento, il tessuto nervoso irreparabilmente danneggiato, gli sguardi curiosi e un po' schifati di chi se lo trovava seduto accanto in autobus e la sua incapacità di esprimere qualsivoglia emozione, ogni momento della sua vita sia stato un'agonia.

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Renzo Villa (1941-2010)

VARESE, LIBERTA', ITALIA - Negli anni ottanta, secondo una famosa rivista, era uno dei quattro personaggi più famosi della tv insieme a Pippo Baudo, Mike Bongiorno e Corrado Mantoni. Purtroppo per noi nati nel 1995 questi nomi ci dicono poco, tanto meno quello di Renzo Villa, attore fallito nella RAI che realizzò il suo sogno di finire in tv fondando una propria emitettente, Antenna 3, grazie alla collaborazione con Enzo Tortora, ma soprattutto grazie a noi. Vogliamo ricordarci di lui per le sue canzoni per bambini e le sue scenette divertentissime e per la sua passione per la musica, la rumba, la bossa nova, la samba e il valzer, mmh forse "il valzer no", come possiamo capire anagrammandogli il nome.

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domenica 19 dicembre 2010

Adalbert Eledui (1948-2010)

KOROR, PALAU - Sino a quest'oggi non sapevamo minimamente che esistesse uno stato chiamato Palau, oggi ne scopriamo l'esistenza a seguito del trapasso del senatore e conservazionista Adalbert Eledui. Di lui non siamo riusciti a sapere molto, se non che si batteva per preservare questa bellissima laguna.

Se volete più informazioni circa Palau, invece, vi diremo che la capitale di detto stato, Melekeok, conta circa 300 abitanti, cioè... un decimo degli abitanti di, chessò, Palombaio. Incredibile quante cose si imparano morendo (e con morendo intendo morendo Adalbert Eledui).

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Morì oggi - 19 dicembre

Prince Randian
(1871-1934)
Mah... 'sto tizio era famoso per una performance che consisteva nel rullarsi una sigaretta ed accendersela. Non mi pare poi tutta 'sta gran cosa, ragà...

Tommaso Padoa-Schioppa (1940-2010)

ROME, ITALY - Ve lo ricordate il favoloso governo Prodi bis? Dai, quel freak show con Mastella alla Giustizia, Fioroni all'Istruzione e Sloth al Welfare? In mezzo c'era anche Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro delle Economia e delle Finanze, deceduto ieri sera a causa di un infarto. Era un "tecnico", decisamente non "di sinistra", Europeista convinto, è stato anche presidente della CONSOB, bla bla bla, lo ricordiamo per aver coniato il termine "tesoretto" (una quantità imprecisata di soldoni provenienti da inaspettate entrate fiscali e dalla lotta all'evasione, capitale che, chissà perché, doveva essere speso per forza, e tutti litigavano sul come) e il termine "bamboccioni" (tizi muscolosi e un po' ebeti con i quali soleva trascorrere il tempo libero). E' stato il principale fautore della Finanziaria 2007, soprannominata "lacrime e sangue" per via degli ingenti sacrifici che prevedeva... la prossima volta fatela "sangue e merda", così almeno potrete dire di aver fatto una manovra pulp.

Salutiamo l'ex ministro con i versi della fantastica canzone E io pago!, sigla della trasmissione porno di regime comunemente nota come Bagaglino:
Italia bella ormai
hai proprio il vento in poppa
a toglierci dai guai
ci pensa Padoa-Schioppa
e schioppa schioppa schioppa
va l'Italia di salute
ma la salute è troppa!
e schioppa schioppa schioppa

Non essere taccagno
riduci il tuo guadagno
hai guadagnato troppo
consegnaci il malloppo!
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sabato 18 dicembre 2010

Captain Beefheart (1941-2010)

GLENDALE, CALIFORNIA - E' con sommo dispiacere che annunciamo la morte di Don Van Vliet, noto ai più col suo nome d'arte, Captain Beefheart. La cosa più incredibile è che proprio oggi (ve lo giuro) nel primo pomeriggio ero a casa insieme ad un amico a riascoltare alcuni suoi brani e mi chiedevo "chissà come sta Beefheart? E' un po' che non si sente parlare di lui...", poi sono uscito di casa e sono tornato solo adesso (4.04 della notte, ubriaco come solo a volte capita), e scopro che Beefheart è morto. Sono spaventato, davvero, ma non è questa la cosa importante, il problema è che sono in lacrime...

Lo so, non è da me piangere la morte di un uomo ma a volte non ci si può fare nulla: le lacrime sgorgano e tu non ci puoi fare proprio un beneamato cazzo.

Sono solito trattare la morte con un sorriso, ma stavolta davvero non ce la faccio, anzi, se proprio devo linkarvi qualcosa per farvi sorridere, vi linkerò questo spezzone qui: il sorriso che Beefheart fa al minuto 04:31, dopo non aver imbroccato per ben due volte il lato dell'armonica da inserire nella bocca, è il mio saluto ad un uomo che, pur non avendolo mai conosciuto, mi mancherà tantissimo.

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venerdì 17 dicembre 2010

John David Duty (1952-2010)

MCALESTER, OKLAHOMA, USA - Signore e signori, ecco a voi l'ultimo condannato a morte del 2010 (almeno negli USA): John David Duty! Nel 1978 s'era beccato 3 ergastoli (ma perché specificano sempre il numero degli ergastoli? Mica c'ha 3 vite, come nei videogiochi) per stupro, rapina a mano armata e tentato omicidio, robetta insomma. Non contento, nel 2001 fece il salto di qualità: strangolò con un lenzuolo il suo compagno di cella, il 22enne Curtis Wise, e vinse finalmente la tanto agognata pena capitale.

E così stamane, dopo aver consumato l'ultimo pasto (un doppio cheeseburger con la maionese, un hot dog di 30 cm con senape e doppia cipolla, una specie di limonata alla ciliegia e un frappè alla banana), l'hanno fatto fuori con l'iniezione letale. Ma anche a questo giro sono riusciti a fare polemica: a quanto pare, la sostanza normalmente utilizzata per dare la morte era finita e quindi ne hanno scelta un'altra, normalmente usata per abbattere gli animali. Ma dico io, che vi frega come, basta che muore, no? Finitela con questa pretesa di rendere "accettabile" o "civile" un omicidio, basta con queste pippe, è come se durante una fucilazione fosse importante la scelta delle armi... ecco, fucilateli piuttosto (come ha scelto di fare qualcuno che poteva)! Oppure, fate decidere a loro come vogliono morire, in fondo è la loro esecuzione, che diamine!

C'è un altro aspetto che vale la pena sottolineare: sembra che Duty abbia ucciso il compagno di proposito per essere giustiziato e porre fine alla sua inutile vita da ergastolano. Non solo si è dichiarato colpevole, ha chiesto espressamente di essere giustiziato e ha rinunciato a qualsiasi attenuante o rinvio, ma ha scritto una lettera alla madre della sua vittima (è lunga e in inglese, la trovate qui), nella quale dice espressamente di meritare la morte e di non veder l'ora d'incontrare Gesù. Che cosa curiosa, negli USA l'eutanasia la possono ottenere solo assassini e animali... e da oggi, li uccidono pure con lo stesso veleno!

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Jean Rollin (1938-2010)

PARIGI, FANCIA - Chi se lo aspettava, Jean Rollin che muore per un tumore. Un tumore è la morte che ci aspettiamo da Cronenberg, la gangrena da Sam Raimi, l'uxoricidio da Neri Parenti, la catastrofe più impensabile da Emmerich, ma da Rollin non potevamo che aspettarci una morte causata da qualche vampira ninfomane. Con oltre sessanta film il regista si era distinto per la sua attenzione verso il mondo del vampirismo, affrontandolo con un tocco delicato e investendolo di una rifrangente aura erotica. Vero è che a volte si è dedicato a film di porno hardcore con molta poca delicatezza, ma per quei film di cui non andava fiero usava pseudonimi inventati, un po' come fa il suo amico Jesus Franco, sì, proprio quel Jesus Franco con cui collaborò per Zombie Lake, qui riassunto in 2 minuti. Perciò smettetela di piangere per Blake Edwards, che poi le pellicole si rovinano, e versate due lacrime anche per l'autore di Le Viol du Vampir, Les Raisins de la MortThe Living Dead Girl e milioni di altri capolavori.

Colgo il momento per ricordare, che per quanto sia affascinante farsi succhiare il sangue dalle vampire mezze nude, è molto più utile che voi doniate il sangue a chi ne ha veramente bisogno. Andate e dissanguatevi!

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Eugene Victor Wolfenstein (1940-2010)

LOS ANGELES, DRITTES REICH - Muore oggi Eugene Victor Wolfenstein, boss di fine livello di un noto videogioco di quand'ero piccino. Quanti ricordi legati a quest'uomo che oggi dipartisce e che ficata quei fucili mitragliatori che c'aveva...

Poi, a quanto pare, faceva pure cose che non mi so assolutamente spiegare, tipo lo scienziato politico (?) e lo scienziato sociale (ari-?). Inoltre, faceva lo psicanalista di gente morta (fondamentali i suoi testi Psychoanalytic-Marxism: Groundwork, Inside/Outside Nietzsche: Psychoanalytic Explorations), che dire? Speriamo che qualcuno psicoanalizzi anche la sua, di salma.

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Blake Edwards (1922-2010)

SANTA MONICA, CALIFORNIA, USA - Muore oggi Blake Edwards, regista e sceneggiatore americano. Forse è la prima volta che lo sentite nominare (capre!), ma di sicuro almeno un suo film l'avrete visto... non so, Colazione da Tiffany, La Grande Corsa, Peter Gunn, Hollywood Party e i mille film della serie de La Pantera Rosa (compreso l'ultimissima pellicola girata dal regista, Il Figlio della Pantera Rosa, merdosissimo film con Benigni). Poi ci sono tutti i film girati intorno alla moglie: avete presente Julie Andrews? Eh si, lei, quella di Mary Poppins e Tutti insieme appassionatamente, Edwards l'aveva sposata in seconde nozze (che invidia, ma ci pensate? Trombarsi Mary Poppins!) e, da quel momento, non ha fatto altro che costruirle addosso molti dei suoi film successivi, tra i quali 10, S.O.B. e Victor Victoria.

Giacché abbiamo inserito pochi video, perché non mettere anche qualcuno fra i famosissimi pezzi che hanno fatto da colonna sonora ai suoi film, opera del grande Henry Mancini: il tema della Pantera Rosa, quello di Peter Gunn, Moon River e The Days of Wine and Roses.

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giovedì 16 dicembre 2010

Teclaireille Bille (1988-2010)

IN MEZZO ALLA STRADA, CAMERUN - Eh si, anche le femmine giocano a calcio e anche loro muoiono: chiudiamo (forse) questa giornata all'insegna della sport con Teclaireille Bille, giocatrice di pallone camerunese naturalizzata equatoguineana, tant'è che giocava nella Nazionale femminile della Guinea Equatoriale, nientemeno. In quanto morta non potrà giocare (a meno che...) ai prossimi Mondiali di Calcio femminile di Germania 2011. Pensate, si è qualificata la Guinea Equatoriale e non l'Italia... insomma, ragazze, siamo scarsette! Datevi da fare!

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Dale Roberts (1986-2010)

HIGHAM FERRERS, NORTHAMPTONSHIRE, UK - Muore oggi il giovanissimo Dale Roberts, portiere del Rushden & Diamonds, fortissima squadra di calcio della 5a divisione inglese di base a Irthlingborough, minuscola cittadina di 9000 abitanti (non per niente detiene il record della città più piccola dell'Inghilterra ad avere una squadra di calcio). Si è impiccato: pare non abbia retto la rottura con la sua ragazza, la quale questa primavera ebbe a scoparsi il fascinoso Paul Terry, compagno di squadra di Roberts. Che pezzo di merda!

Tra l'altro, Paul Terry è il fratello maggiore del più talentuoso e aggraziato John Terry, difensore della Nazionale inglese e capitano del Chelsea, protagonista di una storia-fotocopia: nel gennaio di quest'anno è bellamente venuta fuori la sua relazione con la modella Vanessa Perroncel, che era la migliore amica della moglie di Terry e fidanzata del suo miglior amico (nonché testimone di nozze e compagno di squadra) Wayne Bridge. Quest'ultimo, poverino, non se l'è sentita di continuare a giocare in nazionale, almeno fin quando ci giocherà quel bastardo di Terry. Beh, quantomeno non si è ammazzato.

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Bob Feller (1918-2010)

CLEVELAND, OHIO - E non vedrà il suo 93mo natale Bob Feller, lanciatore accolto nella Baseball HoF a soli 44 anni, quasi un record. Pensate, nella sua carriera ha collezionato ben 266 vittorie, 2581 strikeouts e 3 no-hit games. All'età di 17 anni è stato il primo lanciatore a fare tanti strikeouts quanti i propri anni. Lanciava così veloce che lo chiamavano Bullet Bob e si dice che una volta abbia lanciato una palla a 173.16 chilometri orari cioè, avete presente? 173.16 chilometri orari! Io nemmeno con la macchina ho mai raggiunto quelle velocità, incredibile!

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Aldo Sassi (1959-2010)

ROMA, ITALIA - Il ciclismo piange il preparatore Aldo Sassi, che muore per un tumore al cervello. D'altra parte, ha voluto la bicicletta?...

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mercoledì 15 dicembre 2010

Athos (20XX-2010)

ALESSANDRIA D'EGITTO, EGITTO - Noi di iMdM abbiamo regole molto precise per quanto riguarda la scelta dei decessi di cui parlare, prima tra tutte quella sulla notorietà del defunto: per finire su queste pagine si deve essere saliti agli onori della cronaca prima della dipartita, e ciò vale per tutti, animali inclusi.
Nell'accingermi a parlare di Athos, mascotte del cargo Jolly Amaranto, mi rendo conto che questa regola sta per essere palesemente ignorata e questo creerà un precedente, ciò significa che la prossima volta che morirà Sarah Scazzi non avremo nessuna scusa per non parlarne. Ma passiamo alla cronaca...

Athos ha sempre vissuto nella Jolly Amaranto, un cargo battente bandiera italiana, rimasto in balia delle onde per 3 giorni a seguito di un'avaria, a trenta miglia a largo della costa egiziana. Durante le operazioni di recupero, una volta raggiunte le acque del porto, la nave ha urtato una secca che ne ha danneggiato lo scafo. Morale della favola: la nave ha cominciato ad imbarcare acqua e affondare, tutto il personale, cane compreso, è stato evacuato, ma Athos si è gettato in mare per raggiungere la Jolly Amaranto, l'unica casa che avesse mai conosciuto. A questo punto un'onda lo ha travolto e Athos è affogato.

Sono felice per lui.
L'alternativa sarebbe stata essere rispedito su un'altra nave, anche quella sta colando a picco.
Il comandante non ne vuole sapere di abbandonarla e sto' stronzo, diversamente da quanto accade nei film, si sta portando appresso tutto l'equipaggio e i passeggeri, donne e bambini inclusi.

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Richard Holbrooke (1941-2010)

NEW YORK, I WANT TO BE A PART OF IT - Cazzarola, è morto Cosentino! Eh no, magari: si tratta di Richard Holbrooke, diplomatico americano. E' stato lui l'artefice del cosiddetto Accordo di Dayton, una soluzione diplomatica alla guerra civile in Jugoslavia, che di fatto ha posto fine al conflitto. E bravo Richard! Vabbè, poi ha fatto l'ambasciatore qua, il consulente là, e tanta altra roba che non frega niente a nessuno, o almeno a noi.

A noi interessano le stronzate, tipo: lo sapevate che è stato Halbrook (eh si, proprio lui!) ad inventare il termine afpak? Non lo sapevate, eh? E non sapete neanche che cazzo significa afpak, vero? Come biasimarvi. Afpak sta ad indicare il territorio comprendente Afghanistan e Pakistan, inteso come singolo teatro di operazioni antiterrorismo. Peccato sia defunto, avrebbe potuto inventare altri favolosi neologismi geopoliticogeografici... chessò, l'Inghirlanda, la Mongolcina, il Canadusa...

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Woolly Wolstenholme (1947-2010)

DEAD, UK - Suicide? Yes, of course.

Leggo della dipartita di Woolly Wolstenholme, tastierista e cantante dei Barclay James Harvest e subito penso:
... e mò questi chi cazzo sono?

Un'occhiata in rete e scopro che fanno prog, telefono ad un mio amico proggettaro e gli chiedo:
come sono 'sti Barney Qualcosa... roba di prog inglese... li conosci? No perché s'è suicidato il tastierista...
e lui mi fa:
mah, fanno abbastanza cacare, sai quelle cose un po' proto-prog?
Ah, ok

gli rispondo, e penso:
mah, se fanno cacare a lui, che se ne ascolta di merdate prog, figuriamoci a me...
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