IL MORTO DEL MESE

mercoledì 2 febbraio 2022

Elza Soares (1930-2022)

RIO DE JANEIRO, BRASILE - Se ne è andata a 91 anni la voce del millennio Elza Soares, molto più tardi di quanto la sua biografia avrebbe voluto: nata in una favela, sposata a forza a dodici anni con un tizio (Lourdes Antonio Soares) che secondo il padre l'aveva stuprata (a quanto pare non era vero), ma che poi non si fece problemi a stuprarla quando voleva post-matrimonio. Da qui una marea di figli che ogni tanto morivano, il marito morto (per fortuna?) di TBC quando lei aveva 21 anni, un lavoro in fabbrica e uno in un manicomio. Visto che gli impegni non erano abbastanza, Soares si iscrisse a un concorso di canto e proprio come succede a X-Factor (quindi smettete di lamentarvi dei concorsi musicali solo perché ci hanno dato i Maneskin e non una Soares) ecco che la sua vita cambiò completamente.

L'abbiamo detto che aveva una voce allucinante (sentite quando fa Babababa che manco Louis Armstrong). Vabbè lo ripetiamo. Inizia a cantare in giro per il Brasile e farsi dei tour in cui canta prima delle partite di calcio: proprio durante una di queste conosce Garrincha, il calciatore zoppo, che se non ci fosse stato Pelé magari anche lui avrebbe sconfitto i nazisti con Stallone.

Garrincha si innamora, Elza si innamora ed ecco che si mettono insieme, mandano a quel paese l'ex di Garrincha e i suoi duecento figli e a dispetto dell'opinione pubblica (tipo che a Elza la insultano per strada, la minacciano di morte, le lanciano le uova marcia e i pomodori e le sparano, cioè sparano alla casa altrimenti sono sicuro che avrebbe fatto una scena tipo questa) vivono il loro amore. Ora Garrincha per ringraziarla si dedica allo sport che piace ai famosi, quello di ammazzarsi di alcool, ed ecco che uccide la mamma della Soares in un incidente stradale, in cui rimangono feriti tutti gli altri (Garrincha, Elza e la figlia). Nel frattempo gli amici di Garrincha l'hanno accettata e la chiamano amorevolmente strega o puttana, nonostante lei stia lì a cercare di far smettere di bere Garrincha andando a recuperarlo nei bar e arrivando addirittura a rasarsi i capelli a zero, un piano bizzarro che come potete immaginare non funziona visto che poi si separano; infine la morte per cirrosi ci libera dal calciatore.

Elza, tra le milioni di canzoni e reinterpretazioni di canzoni bellissime, vogliamo ricordarla per il periodo italiano quando andò al Cantagiro con Mascara Negra (eh quando non c'era la Cancel culture e si poteva dire Mascara in TV!), poi per Lingua, scritta da un Veloso in stato di grazia (era l'anno di O Estrangeiro e lui che pasticciava con Arrigo Barnabé), che la porta su territori tutti nuovi ridando linfa a un'interprete come Elza che non si ferma all'essere santificata e inquadrata in un genere. Da qui parte un periodo in evoluzione che ci porta al 2017.

Elza rinasce incredibile, post-umana con dietro una squadra di compositori e musicisti allucinanti di cui cito solo i Passo Torto e Kiko Dinucci perché sono i miei favoriti, e fa un album che è la fine del mondo (non a caso si chiama A mulher do fim do mundo). Seguito da un altro album sulla stessa linea che la rende più che attuale con i suoi 90 anni e una carica femminista che mette in riga un po' tutti, incel e non.
A carne mais barata do mercado é a carne negra
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Morirono così