IL MORTO DEL MESE

giovedì 27 maggio 2021

Carla Fracci (1936-2021)

MILANO, ITALIA -
A te bastano i piedi sulla bilancia
per misurare i pochi milligrammi
che i già defunti turni stagionali
non seppero sottrarti. Poi potrai
rimettere le ali non più nubecola
celeste ma terrestre e non è detto
che il cielo se ne accorga basta che uno
stupisca che il tuo fiore si rincarna
si meraviglia. Non è di tutti i giorni
in questi nivei défilés di morte.
Accogliamo in questi nivei défilés di morte, qualunque cosa siano, Carla Fracci, ringraziando Montale per avermi aiutato a riempire un necrologio nel quale non so davvero cosa scrivere: nel 1969 aveva infatti dedicato alla più famosa ballerina italiana la poesia "La danzatrice stanca". Che poi tanto stanca non mi pareva (a meno che non intendesse quel "stanca" come verbo), a ottant'anni ancora ballava (o almeno ci provava). In oltre sessant'anni (sparo a caso) di carriera ha danzato un po' con tutti: Nureyev, Bolle, Renato Zero, Heather Parisi, ancora Heather Parisi, Alice Kessler (piuttosto che un banale Dadaumpa avrei preferito un balletto con Ellen su L'uomo della SIP) e Alemanno.

link

Morirono così