lunedì 15 marzo 2010

Paolo Carosi (1938-2010)

ROMA, CAPITALE DEL REGNO - Non diteci niente, la foto l'abbiamo trovata già così. Muore oggi Paolo Carosi, giocatore e allenatore di calcio. Ha disputato 176 partite solo nella Lazio, squadra che ha poi allenato. Per qualche oscuro motivo noto solo ai calciofili lo chiamavamo "Il Barone". Chiudiamo con un singolare aneddoto ricopiato pari pari da Wikipedia:
Un singolare aneddoto della storia di Paolo Carosi è riferito alla 4° giornata del campionato 1966-1967. Si giocava a San Siro, Milan-Lazio e l'arbitro Angonese, con i rossoneri in vantaggio per 2 a 1, fischiò la fine dell'incontro con due minuti di anticipo. L'allenatore biancoceleste Mannocci ed alcuni giocatori si resero conto della svista arbitrale e protestarono vibratamente mentre altri, tra cui il "Barone" Carosi rientrarono mestamente negli spogliatoi. Angonese, accortosi dell'errore, richiamò in campo le due squadre. Carosi, che era già sotto la doccia, si rivestì in fretta e tornò in campo, sollecitato dalle preghiere di compagni ed avversari. Non si riallacciò neanche gli scarpini e non tornò nella sua posizione abituale (tanto mancavano la miseria di due minuti), stazionando a metà campo. Ricevette un pallone innocuo e, vedendo il compagno di squadra Bagatti libero, gielo porse di precisione, mandandolo in rete per il gol del pareggio.
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He Pingping (1988-2010)

ROMA, ITALIA - Muore l'uomo più basso del mondo. Vince il necrologio più breve del mondo.

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Charles Moore (1931-2010)

WEST PALM BEACH, USA - Muore oggi Charles Moore, uno dei fotografi della Civil Rights Era. Come tutti i fotoreporter famosi, il suo maggior pregio è stato quello di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, come quando immortalò l'arresto di Martin Luther King. Fu importante testimone della campagna di Birmingham e dei disordini che ne seguirono: famigerata l'immagine scattata durante la crociata dei bambini (niente a che vedere con questo o questo), dove i manifestanti assetati vengono gentilmente idratati dai pompieri del luogo, veri gentiluomini del sud. E ora beccatevi la galleria di immagini messa a disposizione dalla Kodak.

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Morì oggi - 15 marzo

Aristoteles Onassis
(1906-1975)
Sapete chi è morto il giorno delle idi di marzo? Aristoteles Onassis.

Aristoteles, armatore, miliardario, collezionista di donne celebri ed inventore di un nodo di cravatta, morì per quella che in gergo tecnico è chiamata infezione del sito chirurgico.

Dipartimento informazioni inutili: durante la II guerra mondiale vendette navi agli alleati a prezzi così alti che, terminata la guerra, fu indagato dall'FBI, che lo condannò ad un risarcimento di 7.000.000 di dollari.
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.

Peter Graves (1926-2010)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Domani sarà un martedì nero per il mondo. Dopo tanti anni e ripetuti tentativi la Nera Signora compie la sua Missione Impossibile, riuscendo a privarci dell'attore Peter Graves, portandolo via da questo Inferno dei Vivi che è la terra. Ah, che illusi gli oltremondani! Quando Peter Graves riacquisterà la lucidità necessaria per capire dove sono andate tutte le persone, scatenerà la propria Furia e soffieranno Venti di guerra.

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Merlin Olsen (1940-2010)

UTAH, STATI UNITI D'AMERICA - Si accendono i riflettori su questa losca vicenda nel lontano 1940, quando due genitori ignari del futuro diedero alla vita un grasso bambino: Merlin. Dotato di un fisico d'acciaio, una volontà d'argento ed una capacità recitativa d'oro Merlin divenne un campione di Football. Ora essendo nato in territorio americano credeva che il Football fosse quella cosa che si fa indossando armature protettive mentre si rincorre un pallone ovale cucito a mano dalla mamma di Pochaontas. Ma torniamo al punto: Merlin ha avuto una lunga carriera in quello sport a noi sconosciuto ottenendo premi, ma sopratutto una sua foto su Sport Illustrated. Arrivò così la vecchiaia e Merlin poteva solo stare ai bordi del campo, in televisione, a giocare al tressette americano, il fiveeleven e recriminare contro gli arbitri. Ma ecco che il suo viso fotogenico gli regala una nuova inaspettata carriera. Affronta infatti John Wayne ne "I due invincibili", morendo e resuscitando nella serie Tv "La casa nella prateria" dove un giorno pronuncia questa battuta: "Non so niente di football". Gran gag, davvero. A questo punto arrivò la morte. Riuscirà Maga Magò a resuscitare il suo antico amore? 

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domenica 14 marzo 2010

Lesley Duncan (1943-2010)

NONSISA, UK - E' morta Lesley Duncan, cantautrice inglese. La ricordiamo principalmente per le sue collaborazioni con i Pink Floyd (ha fatto da corista in Dark Side of the Moon), con Elton John (che ha registrato la di lei canzone Love Song, poi inclusa nell'album Tumbleweed Connection e coverizzata, tra gli altri, da Bowie) e con gli strabilianti the Alan Parsons Project (ha cantato If I Could Change Your Mind nell'album Eve). Inoltre partecipò come corista alla prima versione studio di Jesus Christ Superstar (quella con Ian Gillian). Come solista ha scritto e interpretato tante belle canzoni, ascoltatevele se avete voglia.

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sabato 13 marzo 2010

Morì oggi - 13 marzo

John Holmes
(1944-1988)
Ventidue anni fa moriva John Holmes, uno col cazzo molto lungo. Ha fatto più di 2000 film, è morto di AIDS, gli hanno dedicato questa canzone.

Robson Rocha Costa (1986-2010)

GUARAPUAVA, BRASILE - Minchia, che sfiga. Muore oggi Robson Rocha Costa, giovanissimo giocatore di futsal (calcetto) brasiliano. Durante un contrasto con un altro giocatore gli si è infilato un pezzo di parquet negli intestini. E' morto durante il trasporto in ospedale. Lo diciamo sempre, lo sport uccide, altro che le sigarette.

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David Ahenakew (1933–2010)

SHELLBROOK, SASKATCHEWAN - "E mò che cazzo ce ne facciamo del caso Ahenakew?" staranno pensando i giudici canadesi. Già, che cazzo se ne faranno ora che è crepato?

Questo neo-eletto-nel-regno-dei-morti, già attivista e politico di punta del movimento dei nativi americani canadesi, il 13 dicembre 2002 ebbe un'idea geniale, ovvero dichiarò ad un giornalista quanto segue:
The Germans used to tell me, and I got to know them well because I played soccer against them and with them and so forth. But they used to tell me that you guys are blessed. What we know about the Indians in Canada. They are blessed. But that blessing is being destroyed by your immigrants that are going over there. Especially the Jews, they said. The Second World War was started by the Jews and the Third World War, whatever it is, is between Israel and the Arab countries. I was there as well. But there's going to be a war because the Israelis and the “Bushies” - you know, the bully, the bigot in the United States - tells you that if you're not with me you're against me.
... Ed è tutto dire, cioé lui ci ha perfino giocato a pallone coi tedeschi, se non lo sa lui!

Il giornalista in questione gli chiese poi di spiegarsi meglio e lui rincarò la dose:
The Jews damn near owned all of Germany prior to the war. That's why Hitler came in. He was going to make damn sure that the Jews didn't take over Germany, or even Europe. That's why he fried six million of those guys, you know. Jews would have owned the goddamned world. And look what they're doing now, they're killing people in Arab countries.
"E l'olocausto? Come può giustificare l'olocausto?" gli domandò quel cacacazzo di giornalista, e lui:
How else do you get rid of a disease like that, that's going to take over, that's going to dominate?
Beh, a queste dichiarazioni ovviamente seguirono una serie infinita (fino ad oggi) di cause per istigazione all'odio.

Che uomo! Se fossi donna e lui non fosse morto me lo farei... Vabbé dai, sarò onesto: me lo farei anche da morto.

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Micky Jones (1946-2010)

SWANSEA, GALLES - Un giorno triste per tutti i progster del mondo. Muore il chitarrista dei Man.
Ma chi sono i Man??! I Man sono stati la più grande band progressive rock che il Galles abbia mai avuto e non mi sembra roba da poco. Nella carriera vantano di aver suonato in giro per tutta l'Europa (anche se in realtà gironzolavano quasi esclusivamente in Germania), aver fatto da supporto a band come Hawkwind, Gong, Soft Machine, Yes; di aver annoverato nella propria formazione per 3 mesi Cipollina dei Quicksilver Messenger Service; di aver venduto un pezzo agli Status Quo e di aver conosciuto uno che una volta era stato fidanzato con la ex di un tipo che aveva suonato con Frank Zappa per 2 settimane. Inoltre una volta hanno registrato un album con uno che faceva la collezione dei cd dei Queen. Curriculum strano e carriera altalenante per questa band di parlatori di cimrico, ma che vedeva proprio in Micky Jones il suo punto di forza, nonostante mille cambi di line-up il non più Micky ha continuato a regalarci negli anni perle di maestria chitarristica e di fusione country-prog-rock, anche quando insieme a tutta la band furono scambiati per terroristi e arrestati in Belgio. Addio Jones, "Cymru am byth"!!

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venerdì 12 marzo 2010

John Patrick Bedell (1973-2010)

WASHINGTON, WASHINGTON D.C. - State attenti ai programmatori di computer, non si riesce mai a capire cosa passa per la testa di questi individui. Non parliamo poi di quelli che si fanno le canne: la combinazione nerdaggine + marijuana può rivelarsi davvero micidiale. John Patrick Bedell era uno di questi pericolosi figuri, in più soffriva di disturbo bipolare, tanto per non farsi mancare niente.

Nonostante fosse un Democratico registrato, aveva sviluppato teorie vicine a quelle anarco-capitaliste (quante risate); fra tutte le sue deliranti esternazioni su internet segnaliamo l'unica che ci sembra valida:
One desired result of my effort is (will be) billions and billions of carefully cultivated, highly valuable cannabis plants growing throughout the United States with complete security of property. I have posted the image to the right in order to illustrate the use of cannabis as a monetary system using digital financial instruments. (...) One of the information currency units is drawn from a series with “one gram cannabis” with the underlying asset bla bla bla bla
In poche parole, il nostro eroe era andato oltre il semplice concetto di liberalizzazione della marijuana: voleva che il grammo d'erba diventasse addirittura la base del sistema monetario americano. Geniale.

Ma veniamo a noi. L'altro giorno, forse risentito del trattamento ricevuto dai federali quando lo arrestarono per via della sua piantagione di marijuana, si è recato armato di buone intenzioni al Pentagono. Al check-point della fermata della metro relativa al palazzo delle Difesa gli è stato chiesto il pass dagli sbirri addetti ai controlli, al che Bedell ha tirato fuori la pistola e ha iniziato a sparare. Avrà detto qualcosa del tipo "Ecco il mio pass, figli di puttana!". Non doveva essere un gran tiratore, visto che è riuscito a colpire solo di striscio i due agenti, mentre questi ci hanno impiegato solo 30 secondi a sparargli in testa.

Muore così un eroe della libertà.

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Tim Holland (1931-2010)

WEST PALM BEACH, FLORIDA - Ecco a voi Tim Holland. E' stato campione mondiale di backgammon per tre anni di fila, ha scritto pagine fondamentali per la divulgazione del suddetto gioco: Beginning Backgammon, Better Backgammon, Backgammon for people who hate to lose.

Ha perfino inventato un qualcosa chiamato Autobackgammon. Insomma ha fatto un bordello di cose per rendere questo mondo un posto migliore. O almeno questo è quello che crede lui.

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Sandy Scott (1934-2010)

ROANOKE, VIRGINIA - L'ennesimo wrestler tira le cuoia. Oggi parliamo di Sandy Scott, un uomo che volava e che, a detta di alcuni, non ha mai detto parolacce. Ne approfittiamo per dargli il nostro estremo saluto:
Cazzo fica culo tette merda!


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Beop Jong (1932-2010)

CITTÀ SPECIALE DI SEOUL, COREA DEL SUD - C'è molto che noi cazzoni capitalisti potremmo imparare da alcuni monaci buddisti, come per esempio:
People who wish to possess everything must not possess anything. People who want to become everything must not become anything. Even if you let something go, you must escape from the conception that you let it go. Don't become attached to a nice thing you have done. It will pass just like the wind blows by a tree.
o anche:
A beautiful ending is about leaving old thoughts and habits behind and being reborn into something new. Thus, a beautiful ending is not the end, but a new start.
Che il viaggio che ora intraprendi verso un futuro di polvere possa essere un bel finale, Beop Jeong.

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giovedì 11 marzo 2010

Katariina Pantila (1981-2010)

TURKU, FINLANDIA - Può morire l'Angelo della Morte? Così era soprannominata Katarrina Pantila, che, secondo la sua pagina di Wikipedia, era "una sorta di infermiere Nokia".

Nell'attesa che qualche lettore che conosce il finlandese ci dia lumi, preghiamo. Ma insomma, chi era Katarrina? Perché era soprannominata addirittura "l'Angelo della Morte"? Possibile che qualsiasi cosa accada in Finlandia c'entri sempre la Nokia? Comunque, per farla breve, tempo fa uccise una vecchia ritardata ricoverata nell'ospedale dove espletava il suo compito di sorta di infermiere Nokia e poi, non contenta, tentò di sopprimere un bambino sano di 8 mesi con una puntura d'insulina. Vabbè, l'epilogo è scontato: la povera Katarrina fu puntualmente sgamata, incarcerata, processata ed ergastolata, nell'ordine. Poi, un bel giorno, è stata trovata morta nella sua cella, non si sa bene per quale motivo. Noi, sulla base di vari elementi che ci siamo inventati, siamo sicuri che si tratti di suicidio e andremo avanti su questa strada.

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Muhammad Sayyid Tantawy (1928-2010)

IL CAIRO, VICINO A SHARM EL SHEIK, NELLA ZONA DELLE PIRAMIDI, OVVERO OVE SPUTANO QUANDO PARLANO - Lascia la sua dimora terrena l'Imam dell'università coranica Al Azhar.

A fermarne l'operato, così come a darne il principio, è stato il suo cuore, che dopo 81 anni trascorsi a moderare le strampalatezze dei musulmani ha deciso di smettere di battere... E' una vita dura, quella da marciapiede!

Il nostro caro è stato un personaggio controverso all'interno della storia e della politica musulmana contemporanea, prendendo posizione su quasi tutti gli argomenti scottanti riguardanti l'Islam.

Fu contro la circoncisione femminile, combattè l'utilizzo del velo integrale per le donne all'interno dell'università (fuori facessero che cazzo vogliono), si oppose agli attentati terroristici rivolti al mondo occidentale; in poche parole ora che è morto... siamo spacciati!

Vabbè poco importa, quello che conta è che a noi ha confessato di voler nascondersi in paradiso per un po', almeno finché Maometto non si sarà placato con lui.

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mercoledì 10 marzo 2010

Mimmo Cataldo (1925 -2010)

LECCE, SALENTO - Soprannominato "Il Vecchio Saggio" dall'età di 5 anni, portò il Lecce in serie A per la prima volta, quand'era direttore sportivo della squadra giallo rossa. Muore oggi a 85 anni meritandosi finalmente il "vecchio" del suo soprannome.

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Corey Haim (1971-2010)

OAKWOOD, CALIFORNIA - Visto così magari non vi dirà molto, ma se lo ringiovanite un po' e lo mettete in una vasca da bagno a cantare Ain't got no home, forse qualche lucina vi si accenderà.

Gli sbirri affermano che s'è trattato di un'overdose accidentale. Vabbé quasi tutte le overdose sono accidentali; quelle volontarie sono una minoranza. E si chiamano suicidi.

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Peter Van Wood (1927-2010)

POLICLINICO GEMELLI, ROMA, ITALIA - Muore oggi nel reparto di medicina dell'invecchiamento (?) del Gemelli Peter Van Wood, noto cantautore, chitarrista e astrologo. Chissà se questa volta il padreterno gliela butterà subito la chiave o lo farà aspettare un secolo, come a suo tempo faceva quella stronzona di Gelsomina.

Negli ultimi anni era tornato in tv, partecipando a svariate puntate di Quelli che... il calcio. In tale occasione Fabio Fazio, l'allora conduttore del programma, creò la squadra dell'Atletico Van Goof (squadra che tuttora milita nella Promozione) in suo onore.

Chiudiamo questo necrologio dando letteralmente i numeri: 25, 60, 38.

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Willie Davis (1940-2010)

BURBANK, CALIFORNIA - Muore nelle sua casa di Burbank Willie Davis, uno dei più grandi nomi della storia dei Los Angeles Dodgers: settimo nella storia della Major League nei putouts (5449) e nelle total chances (5719) dal campo esterno e terzo nei games dal centrocampo (2237); era anche nono nella storia della National League, nel totale games dal campo esterno (2274) e vinse i Gold Glove Awards dal 1971 al 1973. In tredici stagioni, delle diciannove in cui ha partecipato, ha rubato almeno 20 basi, ha guidato la NL nelle triple per ben due volte e s'è ritirato con il quarto posto tra le maggiori triple (138) dal 1945. Detiene i record dei Los Angeles Dodgers (dal 1958 ad oggi) per valide (2091), run (1004), triple (110), at bats (7495), basi totali (3094) ed extra base hits (585). Con la sua streak di 31 game nel 1969 rimane tuttora il Dodger che ce l'ha più lunga... La hitting streak, ovviamente.

Mah, non credo di essere ancora pronto per scrivere di baseball.

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Patrick Topaloff (1944-2010)

PARIGI, FRANCIA - Un arresto cardiaco fa sì che quei fighetti dei francesi non rideranno più per le gag del comico francese Patrick Topaloff o, per lo meno, non ne avranno di nuove con le quali ridere.

Topaloff viene ricordato per il duetto con l'anche lui defunto Sim, in cui veniva paraculata una nota canzone del film Grease, ma anche per il suo brano del 1971 J'ai bien mangé, j'ai bien bu.

Ironia della sorte, pare che il fatale arresto cardiaco sia sopraggiunto proprio dopo pranzo. Oggi queste parole acquistano pertanto un senso diverso, più complesso, più completo.
J'ai bien mangé, j'ai bien bu
J'ai la peau du ventre bien tendue
Merci petit Jésus.
Insomma, grazie gesù bambino che l'hai fatto morire a pancia piena.

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Pietrino Vanacore (1942-2010)

MONACIZZO, ITALIA - Si toglie la vita oggi Pietrino Vanacore, l'uomo che ebbe la sfortuna di lavorare come portiere in via Poma all'epoca dell'omonimo delitto. Allora fu il primo sospettato, in virtù di una macchia di sangue trovata sui suoi indumenti, poi rivelatasi dello stesso Vanacore, che in quei giorni soffriva di emorroidi. Rilasciato, fu di nuovo tirato in ballo per favoreggiamento, ma fu subito scagionato dalle accuse. Dopo tanti anni, era stato recentemente richiamato dai giudici per testimoniare al nuovo processo, ma evidentemente l'altro giorno si è rotto le palle e ha deciso di farla finita, buttandosi a mare con una caviglia legata. Nel cruscotto della sua macchina è stato trovato un biglietto con il suo ultimo messaggio.

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Morì oggi 10 Marzo

Alfredo Niceforo
(1876-1960)

Il 10 marzo del 1960 morì uno dei teorici di quel grande male chiamato razzismo.
Oltre alla superiorità della cosiddetta "razza bianca" che sostenne, insieme a moltissimi altri studiosi italiani e mondiali, all'inizio del XX secolo, teorizzò l'esistenza di almeno due razze in Italia: una euroasiatica (ariana) al nord e una euroafricana (negroide) al sud, e quindi la superiorità razziale degli italiani del nord sui meridionali.
I suoi studi contribuirono oggettivamente al diffondersi delle idee del razzismo scientifico in Italia, per non parlare del suo immenso contributo alla nascita dell'eugenetica. Il resto lo conoscete...
Molte delle sue opere, come quelle del suo predecessore Cesare Lombroso, sono oggi considerate non-scientifiche o pseudo-scientifiche e non vengono più ristampate perché manifestamente razziste.
Le sue teorie sono state riprese ultimamente da un tale Richard Lynn, docente emerito di psicologia all'università dell'Ulster a Coleraine, in Irlanda del Nord: un coglione, di sicuro.
Per quanto riguarda Alfredo Niceforo, un coglione d'altri tempi.

martedì 9 marzo 2010

Phil Harris (1956-2010)

ST. PAUL, ALASKA - Può una puzzetta condannare a morte voi e tutta la vostra comunità? Certamente, ma solo se appartenete a questa specie di granchi mostruosi, le vittime preferite dell'uomo ritratto qui in foto: stiamo parlando di Phil Harris, diventato noto grazie alla serie di reality/documentari Deadliest catch trasmessi da Discovery Channel. Comandava la Cornelia Marie, andando a pesca di granchi nel Mare di Bering e portandosi a casa la pagnotta in quanto maestro nel fare uno dei lavori più pericolosi del mondo assassino di centinaia di bestie per il sollazzo dei decerebrati che guardano i reality show, la peggior specie di programmi mai visti in tv.
Constatazioni velenose a parte, i suddetti granchi venivano poi venduti come cibo, una pratica in uso da centinaia di persone nel mondo che lo fanno per tirare avanti, senza intascare soldi dagli sponsor sui quali poteva contare Phil.
A dispetto del titolo della trasmissione, la cosa più mortale con cui abbia mai avuto a che fare il signor Harris è stato un infarto ictus, che lo ha colto mentre stava tranquillo tranquillo nella sua barca ormeggiata nel porto si St. Paul in Alaska.

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Alberto Ronchey (1926-2010)

ROMA, ITALIA - Purtroppo non è più: stiamo parlando di Alberto Ronchey, grandissimo giornalista e scrittore italiano. Ha lavorato per Il Resto del Carlino, è stato direttore de La Stampa, poi editorialista del Corriere e di Repubblica, ha scritto per l'Espresso e Panorama, per Le Ore e Tiramolla, insomma, ha scritto dappertutto. Non manca l'avventura politica (fu Ministro dei Beni Culturali nei meravigliosi governi Amato I e Ciampi), esaurita la quale andò a fare il presidente alla RCS, così, giusto per non avere pensieri.

Di matrice repubblicana, era un pensatore laico e liberale (anche se ora sarebbe comunque bollato come comunista), che schifava sia le religioni organizzate che l'ideologie religionizzate stile marxismo. A proposito di parole inventate, rimarrà nella storia per l'invenzione di svariati neologismi, come lottizzazione (la pratica di spartirsi le poltrone in RAI) e il fattore K (il mancato ricambio di governo nonostante la presenza del più grosso partito Komunista europeo). L'ultima, in tutta sincerità, non l'avevamo mai sentita.

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Daisey Baley (1896-2010)

 
DETROIT, MICHIGAN, Ecc. ecc. - Niente più notti di follie a Detroit per Daisey Baley, ex quarta supervecchiaccia più anziana del mondo, ex seconda supervecchiaccia più anziana d'America, ex prima supervecchiaccia più negra del mondo.
La prima posizione assoluta è ancora (chissà per quanto) saldamente tenuta da Kama Chinen.
E' davvero una lotta senza esclusione di colpi, chissà se qualcuno riuscirà mai ad eguagliare il record di Jeanne Calment, 122 anni e 164 giorni, pensate un po'...

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Wolfgang Schenck (1913-2010)

MARBURG, GERMANIA - Muore all'età di 97 anni un altro asso dell'aviazione tedesca, decorato con la Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes mit Eichenlaub durante la Seconda Guerra Mondiale. Ops, scusate, all'epoca si chiamavano nazisti, non tedeschi. Perciò muore all'età 97 anni un altro vecchio nazista.
Che ci crediate o no, era africano.
Che ci crediate o no, se desiderate avere una sua foto autografata, potete ordinarla da qui.

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Ninì Grassia (1944-2010)

NAPOLI, ITALIA? - Apprendiamo solo ora della scomparsa di Ninì Grassia, regista, sceneggiatore, compositore e attore. E' stato lui a scoprire diversi "artisti" partenopei, come Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo, non che ci fosse proprio tutto sto gran bisogno di scoprirli. Ha girato un sacco di film, tra i quali menzioniamo i capolavori Vacanze d'estate, L'Ave Maria, Celebrità, Cient'anne, Legittima Vendetta, Il Motorino e  T'amo e t'amerò. E' morto due giorni dopo la presentazione delle liste per le prossime elezioni regionali, dove si era candidato per il miglior partito del mondo: l'UDC. Chissà se verrà eletto.

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Tonino Carino (1944-2010)

ANCONA, ITALIA - E' lui o non è lui? E' lui o non è lui? Cerrrto che è lui: a morire però. E' infatti venuto a mancare all'affetto dei telespettatori Tonino Carino... dai su, non dite che non sapete chi è, lo conosciamo persino noi de iMdM che il calcio non sappiamo neanche dove sta di casa. Commentatore sportivo dal 1976, è stato uno dei volti più noti di 90° minuto, tanto da attirare le attenzioni dei migliori comici italiani: Abatantuono ne fece una sorta d'imitazione con il personaggio di Tonino Tonnato; il trio gli dedicò pure la canzoncina:
Sono Carino, sono piccino, sono la gioia di mammà. Se mi sporco il vestitino, il papà mi fa cià cià!
mentre il geniale Ezio Greggio ci regalò, ai tempi di Drive In, il fantastico tormentone con cui ha inizio questo necrologio, talmente significativo che non ci sentiamo di aggiungere altro.

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lunedì 8 marzo 2010

Morì oggi 8 Marzo

Hachi
(1923-1935)
Quale giorno migliore dell'8 marzo per commemorare l'anniversario della morte di un cane.
Ma non un cane qualsiasi, parliamo di Hachi, meglio conosciuto come Hachikō, quello del film, proprio lui. Stronzate hollywoodiane a parte, ovviamente...

Nato in una fattoria nei pressi di Odate, venne adottato all'età di due mesi da Hidesaburō Ueno, un professore universitario. Ogni mattina, per due anni, Hachikō ha accompagnato il suo padrone alla stazione di Shibuya, dalla quale il professore prendeva il treno per recarsi a lavoro, e puntualmente si ripresentava al suo ritorno.

Dopo la morte del professor Hidesaburō, avvenuta nel 1925 mentre si trovava in università, il nostro cagnetto ha continuato ad attendere il suo ritorno presentandosi, puntuale, ogni mattina alla stazione di Shibuya. Questa cosa è andata avanti per ben 10 anni, durante i quali il personale e i frequentatori della stazione hanno accudito Hachikō.
E' morto all'età di 12 anni a causa della dirofilariasi. Il suo corpo è stato impagliato ed esposto al museo di Shibuya, in onore al cattivissimo gusto che da sempre contraddistingue i giapponesi.

Siete commossi? Io sì.

Ruth Kligman (1930–2010)

BRONX, NYC - Muore in un ospedale del Bronx Ruth Kligman, pittrice ed amica di tutti nel magico mondo dell'arte per immagini: Andy Warhol, Jasper Johns, Robert Mapplethorpe, Franz Kline, Irving Penn, solo per citarne alcuni.

E' stata amante e musa di Willem de Kooning prima e di Jackson Pollock poi; cosa vorrà dire essere la musa di tizi che fanno scarabocchi a cazzo, non me lo riesco a spiegare.

Era seduta proprio affianco a Pollock quella volta che, ubriaco come una scimmia, si andò a schiantare con la macchina.

Non ci resta che salutarla e fare un augurio di buona festa delle donne a tutte le nostre lettrici che sono ancora in vita.

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Mary Josephine Ray (1895-2010)

WESTMORELAND, NEW HAMPSHIRE - E torniamo alla supervecchiacci parade. Questo mese abbiamo una defezione importante, che cambia le carte in tavola: cede infatti il secondo posto a Neva Morris Mary Josephine Ray, che chiude la sua sfolgorante carriera di supervecchiaccia con l'invidiabile traguardo di 114 anni e 294 giorni. Non è, ahimé, riuscita a strappare il titolo alla (ancora per poco) testa della classifica, Kama Chinen.

Lascia in lacrime un esercito: due figli, otto nipoti, tredici bisnipoti, cinque trisnipoti, sei tetrisnipoti ed un pentisnipote, quest'ultimo nato da nemmeno una settimana, totalizzando un totale di trentacinque discendenti diretti. Chissà a chi glie l'ha lasciato, quel cappellino del cazzo...

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Mariya Dolina (1922-2010)

KIEV, UCRAINA - Per una casuale quanto macabra par condicio militare muore Mariya Dolina, pilotessa di bombardieri in picchiata della Soviet Air Force e comandante di squadriglia durante la Seconda Guerra Mondiale. Almeno in questo, i comunisti erano avanti rispetto agli americani: mentre nell'USAF le donne erano impiegate al massimo come centraliniste, Mariya Dolina si tuffava nei cieli con il suo Pe-2, bombardiere bimotore a medio raggio, sganciando una miriade di bombe in testa ai nazicrucchi del cazzo. Durante tutta la guerra ha portato il suo aeroplanino in ben 63 missioni, lanciato 45 tonnellate di bombe e vinto 6 battaglie aeree contro i temibili caccia tedeschi, mica cazzi. Per tutto questo popò di morte e distruzione, il terrore della contraerea in gonnella ha ricevuto una serie di altisonanti onorificenze: l'Ordine della Bandiera Rossa (per ben due volte), l'Ordine di Lenin, L'Ordine della Grande Guerra Patriottica e, ovviamente, Eroe dell'Unione Sovietica, che, pur essendo l'onorificenza di maggior prestigio, dava sicuramente la medaglia più brutta. Bah, era molto più figa quella della Grande Guerra Patriottica. E pensate che c'è pure gente che s'è fatta sparare per averla.

Donne dell'Ucraina, altro che 8 Marzo, smettetela di trombare turisti ricchi (di malattie) e prendete esempio da Mariya Dolina!

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Jeanne M. Holm (1921-2010)

ANNAPOLIS, USA - Approfittiamo dell'avvento della Festa delle Femmine per ricordare la morte di Jeanne M. Holme, primo generale femmina a una stella dell'USAF e primo generale femmina a due stelle di tutte le forze armate a stelle e strisce. Entrata nel 1941 nei Corpi Armati delle Femmine, ha servito il proprio paese nell'unico modo che conosceva: rammendando le divise dei maschi, assistendo i feriti, pulendo le camerate, preparando il rancio, battendo a macchina i bollettini di guerra, spompinando i superiori e così via. Tralasciando questi dettagli di nostra totale invenzione, ricordiamo i meriti che ha avuto Jeanne M. Holm nello spianare la strada alle femmine nell'esercito degli Stati Uniti: grazie a lei, finalmente anche le femmine possono morire per la patria.
A proposito di morte: i super funerali militari con gente che spara in aria si terranno, con calma, il 29 Marzo al Cimitero Nazionale di Arlington, fossi in voi non mancherei all'evento. Noi ci saremo.

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domenica 7 marzo 2010

Endurance Idahor (1984-2010)

OMDURMAN, SUDAN - Ci dispiace non poter dire nomen omen in questo caso: muore d'infarto a soli 25 Endurance Idahor, calciatore nigeriano. Stava giocando una partita con la sua squadra, l'Al-Merreikh (che in arabo significa Marte), quando all'improvviso si è accasciato al suolo. E' morto in ambulanza durante l'inutile viaggio verso l'ospedale. Diversamente da quanto riportato dai giornali, pare non sia stato un fallo fatale a fermare il cuore del giovane attaccante, ma un banale infarto.

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Mark Linkous (1962-2010)

U.S.A - Diciamo addio oggi al musicista Mark Linkous, meglio conosciuto per i lavori rilasciati col nome di Sparklehorse. Si priva della vita dopo che nel 1995 aveva già fatto un tentativo: all'epoca rimase incosciente per 14 ore, ebbe un attacco cardiaco e problemi alle gambe, per cui dovette subire più di sette operazioni chirurgiche. Mark Linkous aveva 4 album all'attivo, fatti di quel folk alternativo che se la giocava tra una grande attenzione alla melodia e la proprensione ad arrangiamenti con strumenti scelti a caso dai  territori musicali lontani dal mondo della canzone introspettiva e dalla lacrimuccia facile. Collaborò con gente del calibro di Pj Harvey, Tom Waits, David Fridman e anche con Nina Persson, cantante della band freddolosa ma con stile: i Cardigans, con la quale registra pure un ep che possiamo anche dimenticare. Impossibile però non ricordare il ruolo di produttore dell'album Fear Yourself di Daniel Johnston. Linkous, suo forte sostenitore, fu anche produttore e ideatore dell'album tributo al cantante texano, nel quale coinvolse i nomi più grossi che riuscì a recuperare e contribuì lui stesso con una cover. Negli ultimi periodi contribuì con Danger Mouse e con il regista David Lynch ad un progetto dal titolo Dark Night of the Soul, che però si arenò per problemi burocratici. Ora che Linkous ha tolto il disturbo, immagino che le etichette troveranno subito un accordo per farlo uscire.
Funeral home, funeral home
Going to the funeral home
Got me a coffin shiny and black
I’m goin’ to the funeral and I’m never coming back
Daniel Johnston
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Lolly Vasquez (1939-2010)

SAN FERNANDO VALLEY, CALIFORNIA, USA - Lo spirito del Coyote ci lascia orfani di Lolly Vegas, mostro sacro del panorama musicale dei nativi americani. Membro fondatore dei Redbone, la sua musica raggiunse i vertici delle classifiche americane nel 1974, grazie al singolo Come and get your love.
Tra le altre cose, contribuì alla colonna sonora di questo fantastico film.
Che bei tempi...

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sabato 6 marzo 2010

Nan Martin (1927-2010)

MALIBU, USA - Come faremo a dimenticare Nan Martin, attrice americana nota principalmente per aver interpretato la mamma di Freddy Krueger in Nightmare 3? Un modo troveremo.

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Cho Gyeong-chul (1929-2010)

SINCHON-DONG, SEODAEMUN-GU, COREA DEL SUD - Ultim'ora. E' morto l'astronomo coreano Cho Gyeong-chul. E' entrato nella storia perché, mentre commentava il primo allunaggio per l'American Forces Korean Network, si eccitò talmente tanto che cadde dalla sedia.

Ma com'è possibile che ci si ecciti tanto da cadere? La possibilità è una sola: di sicuro sedeva ad una scrivania molto bassa e ci aveva il cazzo duro come una roccia... Il resto è solo una questione di leve.

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Giorgio Li Bassi (1945-2010)

PALERMO, ITALIA - Con un po' di ritardo salutiamo l'attore Giorgio Li Bassi. E' stato un attore siciliano attivo fin dagli anni '60, quando fece parte dei Travaglini, in cui interpretava poesie antifasciste del poeta di strada Peppe Schiera. Negli ultimi anni era tornato al teatro con Emma Dante, che lo ha chiamò a interpretare il ruolo del padre in Mischelle di Sant'Oliva, dopo tanti anni in cui era rimasto un po' ai margini dei grandi circuiti. Storia mia non è più, storia sua è di più.

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Arnold Beichman (1913-2010)

PASADENA, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Una vita passata a odiare i comunisti e dire castronerie.
Con la sola eccezione della Rivoluzione Americana, le conseguenze di tutte le rivoluzioni dal 1789 ad oggi hanno solo peggiorato la vita degli uomini
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Ruby Hunter (1955-2010)

SIDNEY, AUSTRALIA - Quando si parla di nazioni lontane è facile cadere negli stereotipi. Proprio per questo, per noi occidentali così presi da noi stessi, gli aborigeni australiani vivono mezzi nudi soffiando in grossi tubi. Quindi, quando ci imbattiamo in personaggi come Ruby Hunter, non possiamo che rimanere sorpresi e ammirati dalla sua root music (non nel senso di reggae, per fortuna). Ruby cantava in giro per i continenti con il suo compagno Archie Roach, che aveva conosciuto quando erano entrambi sedicenni senza tetto. Una vita interessante, che Ruby raccontava nel suo lavoro "Ruby's Story": attraverso narrazioni e canzoni, ripercorrevano tutta la vita della cantante. Oggi Archie Roach potrà scrivere una bonus track conclusiva.

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venerdì 5 marzo 2010

"Big John" Becker (1920-2010)

DESLOGE, MISSOURI - "Big John" Becker si trovò ancor giovane a fare una scelta: continuare a lavorare nel ramo assicurativo o suonare il quattro corde. Scelse l'opzione B, ringraziando il cielo.

Un suo allievo ha detto di lui:
His favorite line was that he was trying to prove that the banjo was a musical instrument.

Ci hai convinti.

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Michael Foot (1913-2010)

HAMPSTEAD, NORTH LONDON, ENGLAND - La vecchiezza è un male inesorabile e quest'oggi porta con sé nella valle della morte Michael Foot, superlaburista detentore del titolo di leader di partito più vecchio del Regno Unito e supertifoso del Plymouth Argyle (club calcistico che il giorno del suo novantesimo compleanno lo registrò nella Football League come membro onorario, rendendolo, de facto, il calciatore professionista più vecchio della storia del calcio). Ma sono questi i suoi più grandi traguardi? No.

Nel '63 scampò ad un incidente automobilistico a seguito del quale si trovò poi costretto ad utilizzare un bastone per tutto il resto della vita e nel '76 un herpes zoster gli fece perdere un occhio, come potete ben vedere dalla foto.

Un minuto di silenzio per Michele Piede, un uomo che ha fatto di tutto per non apparire sulle pagine de iMdM ma che, alla fine purtroppo, s'è dovuto arrendere.

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David Lelei (1971-2010)

NAIROBI, KENIA - La gioventù trascorsa a correre ed essere un quasi campione mondiale degli 800 e 1500 metri, l'età adulta come chairman (presidente) dell'atletica kenyota e infine una morte ad alta velocità in un incidente automobilistico.

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Morì oggi - 5 marzo

Lolo Ferrari
(1963-2000)
Il quinto giorno del mese di marzo è morta un bordello di gente degna di nota: Alessandro Volta, Max Jacob, Sergei Prokofiev, Patsy Cline, Cowboy Copas, Hawkshaw Hawkins (questi ultimi tre morti insieme in un incidente aereo), John Belushi e perfino Crispus Attucks, ma se proprio dobbiamo fare una scelta, commemoreremo il decennale della morte delle più grandi supertette della storia: quelle di Ève Geneviève Aline Vallois, meglio nota come Lolo Ferrari... Ebbene sì, sono passati dieci anni dal fatidico giorno in cui quelle tette gigantesche (centottanta centimetri!!!) hanno reso l'anima al diavolo.

Una volta in una trasmissione condotta da Magalli, dichiararono che il loro sogno era di estremizzare le loro proprie caratteristiche femminili tramite interventi chirurgici, cosi' come fanno i transessuali maschi. Care tette di Lolo, non vorremmo mancare di rispetto né a voi né ai transessuali, ma non ci vuole un cazzo a diventare la grottesca caricatura di se stessi.

Dopo dieci anni, la morte di suddette tette rimane avvolta nel mistero. Sono morte per overdose? Sono state soffocate dal marito? Probabilmente non lo sapremo mai, consoliamoci nel sapere che i vermi non si nutrono di silicone e che quindi non tutto è andato perduto e balliamo in loro onore.

Ian Gray (1963-2010)

SIDNEY, AUSTRALIA - L'eroina uccide, sopratutto se ad iniettartela è una ragazza di 22 anni che poi scappa con tutti i tuoi soldi. Questa è la triste storia degli ultimi giorni di Ian Gray, ex calciatore e allenatore australiano trovato morto in casa sua. Sul caso però ancora si indaga e l'ultima parola rimane quella del giudice Alan Moore.

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Martin Grossman (1965-2010)

FLORIDA, STATI UNITI D'AMERICA - Niente può fermare la sete di sangue della giustizia americana. Non basta il fatto che tu sia un ritardato mentale, né che la comunità ebraica lotti in tuo favore, né che il Papa intervenga per salvarti la vita. Le iniezioni letali non si negano a nessuno.

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Wan Chi Keung (1956-2010)

HONK KONG, CINA - Guardando le pubblicità che vedono coinvolti sportivi e ripensando alla carriera cinematografica di Alberto Tomba, noi italiani ci siamo fatti l'idea che gli sportivi non sono proprio adatti a recitare. Ecco però che la vita avventurosa di Wan ci smentisce. Giocatore chiave del Honk Kong National Football Team negli anni '80 e '90, diventa in seguito un attore di successo. Come dimenticare il suo ruolo di poliziotto nella trilogia Affari infernali (traduzione nostra) e la storia d'amore con la bellissima attrice Michelle Yim (a destra nella foto)? Questa è la domanda che certo si pongono tutti i suoi fan.

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