IL MORTO DEL MESE

giovedì 9 luglio 2026

Bonnie Tyler (1951-2026)

FARO, PORTOGALLO - Un perforazione intestinale, nient'altro che una perforazione intestale ci porta via Bonnie Tyler, al secolo Gaynor Hopkins, cotonatissima icona del pop anni '80 di cui conoscerete almeno tre canzoni: Total Eclipse of the Heart (credo il video più ridicolo della storia... vi consiglio la sua versione literal), Holding Out For A Hero, già colonna sonora di Footloose e Shrek 2, e It's A Heartache. Ho provato a vedere se conoscevo altre canzoni, ma niente, e dopo essermi sucato altri tre video orribili (Lost In France, Faster Than the Speed of Night e If You Were A Woman (And I Was A Man)), ho desistito.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Nel '91 partecipò al Festival di Sanremo in abbinamento con Amedeo Minghi, nientedimeno, con la canzone Nené, da lei cantata in inglese. Non era la prima volta: già s'esibì sul palco dell'Ariston nel '78 e pure nell'84. Partecipò anche a un qualche programma condotto dai compianti Sandra & Raimondo, il quale alla fine dell'esibizione le regalò un pupazzo di Sbirulino (che lei avrà successivamente abbandonato in autostrada).

Invece nel 2020 è stata una degli artisti a contribuire alla cover di Don't Answer Me degli Alan Parsons Project, in questo classico (quanto terribile) ensemble remoto da pandemia volto a raccogliere fondi per Bergamo nel quadro di un'iniziativa chiamata... Bergamo In Our Hearts.

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Morirono così