IL MORTO DEL MESE

giovedì 30 aprile 2026

David Allan Coe (1939-2026)

DA QUALCHE PARTE NEGLI STATI CONFEDERATI UNITI - Diciamo "ciao, capello'!" a David Allan Coe, uno degli ultimi - ahinoi - residuati del movimento detto outlaw country nonché redneck capellone per Antonio Masia ('n'amico mio). Coe era un personaggio sopra le righe, sempre controverso e malgiudicato per via delle sue scelte artistiche, perciò non ha mai avuto il successo dei colleghi Willie e Waylon. Però, di successo, ne ha comunque avuto, eh: basti pensare ai suoi classiconi You never even called me by ny Name, The ride, Mona Lisa lost her smile, She used to love me a lot, Take this job and shove it e compagnia bella. Controverso, dicevamo: sì, perché DAC non disdegnava utilizzare termini offensivi quando cantava di negri e puttane ed essendo poi uno che utilizzava spesso la bandiera confederata in immagini promozionali e copertine, beh, via all'indignazione! Poi stai a spiegare alle pecore che la musica è una forma di espressione, che uno può anche scrivere merdate perché vuole veicolare un messaggio che sa di merda: niente! Se il pubblico decide che sei razzista, allora sei razzista. Peculiari in questo contesto sono i suoi due album ufficiali-non-ufficiali (ordinabili solo via posta e solo se avevi l'ultimo numero della fanzine Biker Vattelapesca!), rispettivamente Nothing sacred e Underground album, due dischi talmente pieni di parolacce, bestemmie e porcate assortite che, appunto, non poterono trovare distribuzione alcuna. E dire che di robe "strane" glie ne avevano già prodotte in passato: basti pensare al suo LP del 1973, Requiem for a harlequin, sorta di manifesto psichedelico in cui il nostro eroe riempie i solchi di parlati che Shatner levati! E non dimentichiamoci neppure di Rebel meets Rebel, progetto in cui il nostro si incontrò con i Pantera (meno Phil Anselmo) per fare una kitschata country-metal che in pratica Lou Reed con i Metallica può accompagnare solo. Che se ci pensate, David Allan Coe è un po' il Lou Reed del country: controverso, non facilmente inquadrabile, trasformista, mai politically correct, cadavere...

Morirono così