|
DA QUALCHE PARTE IN PENNSYLVANIA - Scusate la premessa da boomer, ma non seguendo (e vi sfidiamo a farcene una colpa) le derive degli ultimi venti anni e passa in campo rap, abbiamo sempre pensato che, nella scena della musica negroide del XX secolo, i padri del movimento fossero i più fichi di tutti e Afrika Bambaataa fico era fico... cioè, non so se avete presente Planet Rock, Looking for the perfect beat, Renegades of funk, (il quasi mai citato e fichissimo EP) Death mix, World destruction (in cui duettava nientepopodimenoché con Johnny Rotten) e compagnia bella, ma lui è stato uno di quelli che l'hip hop lo hanno in pratica codificato. Bambaataa, dicevamo, era un vero fico. Sì. Se non fosse che poi, una decina di anni fa, venne fuori che, forte della sua posizione alla vetta della scena nonché quale capo della Universal Zulu Nation (primo esempio in assoluto di collettivo rappista), da sempre approfittasse per l'appunto del suo ruolo "istituzionale" per stuprare ragazzini che si recavano alla sua corte dei miracoli in cerca di miracoli. Che caduta di stile per uno così fico! Ma si sa: da rapper a raper ci vuole poco... Forse a nessuno frega un cazzo che... ha fatto anche un pezzo con Piotta. link |
venerdì 10 aprile 2026
|
Afrika Bambaataa (1957-2026) |
|
Cause di morte: Pancreas,
Tumore,
Tutto il morto minuto per minuto


