BORJA, SPAGNA - Recuperiamo dall'anno passato la grandissima Cecilia Giménez, l'artefice del mitologico restauro del "Ecce Homo" che tanto ci ha fatto sogghignare più d'un quindicennio fa. Era il 2012: nel Santuario della Misericordia della Vattelapesca di Borja, paesino di 4931... 4930 abitanti nei pressi di Saragozza, c'era questo dipinto del 1930, di scarso valore artistico, chiamato Ecce Homo, che nel frattempo s'era rovinato e andava restaurato; senza che nessuno le dicesse un cazzo, Cecilia Giménez, una vecchiaccia che frequentava la chiesa che non aveva alcuna esperienza di restauro, prese l'iniziativa e "restaurò" maldestramente l'opera, che si trasformò quindi nello sgorbio che sicuramente tutti conoscete (all'epoca facemmo anche un Bokini, per chi se li ricorda). Dopo essere stata esposta al pubblico ludibrio, la fama portò a Borja migliaia di turisti da tutto il mondo, che tuttora fanno la fila e pagano 3€ per vedere quella roba, generando introiti notevoli sia per la chiesa che per la nostra Cecilia, che in quanto "autrice" dell'opera chiese e ottenne di essere destinataria di buona parte dei guadagni.
Everyone here sees what I did in a different light. The restoration has put Borja on the world map, meaning I've done something for my village that nobody else was able to do. So many people have come here, and to our beautiful church, to see the painting... they tell me more than 130,000 people.
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