IL MORTO DEL MESE

lunedì 20 giugno 2022

Tim White (1954-2022)

CUMBERLAND, RHODE ISLAND - A soli due giorni di distanza dalla dipartita di Dave Hebner, ecco che ci saluta un altro storico arbitro della WWF/WWE: Tim White. Va detto che la sua carriera nel mondo della lotta per finta iniziò con un altro ruolo, ovvero quello di agente del mitologico André The Giant: erano gli anni '80 e Tim cominciò ad arbitrare qualche incontro come part-timer, visto che doveva pensare a comprare le birre ad André. Alla morte del gigante, poi, divenne un arbitro di wrestling a tempo pieno e il match più importante della di lui carriera fu l'Hell in a Cell tra Undertaker e Mankind nel 1998... sì: quello scontro leggendario in cui Mankind si fece il volo dal tetto della gabbia. Vabbé, poi dopo qualche anno, Tim si infortunò la spalla durante un conto di tre (e poi dice che nel wrestling non ci si fa male!) e appese la maglia a righe al chiodo.

White rimase però dietro le quinte della WWE, svolgendo ruoli da produttore e da addetto della security. Nel 2005, però, prese parte a una storyline totalmente random che vale la pena ricordare: White, che non appariva sugli schermi da tre anni, veniva intervistato nel bar di sua proprietà. Era visibilmente ubriaco e si lamentava del fatto che l'incontro nella gabbia di cui sopra gli avesse rovinato la vita, poi prendeva un fucile da sotto il bancone e se lo ficcava in bocca, non riuscendo però ad ammazzarsi. La scenetta divertì talmente tanto il vecchio rincoglionito che ne fecero una vera e propria serie, dal titolo Lunchtime Suicide che, ovviamente, vi invitiamo a visionare perché una bruttezza di questo livello difficilmente l'avrete vista mai.

link

Morirono così