IL MORTO DEL MESE

giovedì 3 febbraio 2022

Bob Wall (1939-2022)

LOS ANGELES, U.S.A. -
Bob, voglio colpirti. E voglio colpirti duro.
Queste le parole che gli proferì Bruce Lee un attimo prima di girare la scena in cui lo scarcagnava di mazzate nell'iconico I 3 dell'operazione Drago. Oggi scaviamo la fossa a Bob Wall, artista marziale (era cintura nera 9° dan in Tang Soo Do e cintura nera 8° dan in Kyokushin Budokai... e non chiedeteci cosa cazzo significhino) prestato al cinematografò che lavorò con Bruce Lee, oltre che nel già menzionato film, anche in L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente e in L'ultimo combattimento di Chen. Poi, negli anni '80, il sodalizio con Chuck Norris, col quale recitò in un sacco di film tra i quali non possiamo non citare Il tempio di fuoco, Un eroe per il terrore e Invasion U.S.A. Degno di nota anche il film che fece con con Franco Nero, L'invincibile ninja. La roba più importante della sua carriera, però, è stata la sua rivalità con Steven Seagal, di cui immantinente vi parleremo: Seagal nel 1988 rilasciò alcune interviste in cui si mostrava critico nei confronti di Bruce Lee, di Chuck Norris e degli altri artisti marziali americani. La cosa raggiunse il culmine quando dichiarò che avrebbe ammazzato di botte chiunque credesse di poterlo sconfiggere. Indignato da ciò, Bob fece quello che andava fatto (e no, non lo sfracanò di botte): formò un gruppo di artisti marziali pronti a rispondere alla sfida, i Dirty Dozen, che includeva lui, Benny Urquidez, Bill Wallace, Howard Jackson, Roger Carpenter, Allen Steen, Jim Harrison, Dennis Alexio, Richard Norton, Billy Robertson, Pat Burleson e William "Blinky" Rodriguez. Purtroppo, la ritrosia di Seagal nel rispondere a sua volta alla sfida fece sì che nessuno degli interessati morì di mazzate. Che palle!

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Morirono così