IL MORTO DEL MESE

martedì 26 ottobre 2021

Fabrizio Calvi (1954-2021)

DA QUALCHE PARTE IN SVIZZERA -
My death is programmed, but only by her. I want to die in peace, before being tortured. I will take the side roads, cross the border to flee the ban. To choose my death without giving up my taste for life.
Ormai devastato dalla SLA, ha deciso di farla finita il giornalista francese Fabrizio Calvi, nom de plume di Jean-Claude Zagdoun. Già dagli anni '70 si dedicò a numerose inchieste riguardanti la mafia e il terrorismo italiani, roba che all'epoca dava parecchio materiale. Col tempo diventò amico di Borsellino, nonostante le vedute molto diverse in fatto di politica (Calvi era socialista, il giudice un monarchico): era lui uno dei due "giornalisti francesi" (l'altro era il già defunto Jean Pierre Moscardo) protagonista dell'ormai famosissima intervista a Borsellino (avvenuta due giorni prima l'omicidio di Falcone e a due mesi di distanza dalla strage di via D'Amelio), incentrata sulla figura di Vittorio Mangano, già "stalliere" di Berlusconi su cooptazione diretta di Dell'Utri, che stando all'intervista era, fra le altre cose, "testa di ponte della mafia siciliana nel Nord Italia". La trascrizione fu pubblicata dall'Espresso appena un mese dopo le politiche del '94, culminate nel fantastico Berlusconi I.
Eh sì però qualcuno di questi fogli di computer riguarda per esempio sta faccenda di Dell'Utri, Berlusconi e non so fino a che punto sono ostensibili. Io ve li do... l'importante è che lei non dica che ve le ho date io.
link

Morirono così