IL MORTO DEL MESE

lunedì 26 aprile 2010

Paul Schäfer (1921–2010)

SANTIAGO DEL CILE, CILE - Che peccato! Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno ed oggi se ne va Paul Schäfer. Una vita spesa a fare del bene.

Da giovanotto faceva parte della HJ, poi in guerra fece carriera militare, sempre per i simpatici nazisti. Nel 1961 scappò dalla Germania per via di accuse di molestie sessuali nei confronti di due bambini e se ne andò in Cile dove:

1) fondò Colonia Dignidad, un vero e proprio paradiso in terra dal quale una volta entrato non potevi più uscire, dove il sesso era proibito (i coloni venivano sedati per non cedere ai bassi istinti della carne), dov'era praticata la tortura come forma di disciplina e dove nascondevano mitragliatori, fucili automatici, lanciagranate, un carro armato e, a quanto pare, Josef Mengele;

2) diede una mano al grandissimo statista Augusto Pinochet e ai servizi segreti cileni, i quali utilizzarono Colonia Dignidad come centro di detenzione e tortura per dissidenti;

3) sebbene nella Colonia Dignidad, come già resovi noto al punto 1, fosse vietato il sesso, non perse il vizietto di penetrare giovani corpicini.

Indagato per queste nuove accuse di stupro, se ne scappò nel 1997 e fu ritrovato soltanto nel 2005 mentre cazzeggiava in Argentina. Dei vent'anni che avrebbe dovuto farsi in cella se n'è fatti soltanto tre. Che peccato che è morto.

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Morirono così