LOSANNA, SVIZZERA - Avrei potuto stupirvi con effetti speciali, e invece vi tocca leggere questo normalissimo necrologio su Antonino Zichichi, quel tizio che stava sempre a... boh, Uno Mattina?... a parlare di raggi cosmici, fotoni, alabarde spaziali e altri astrusi concetti che tanto stanno a cuore alla casalinga di Pordenone (Voghera ci ha diffidato dall'usare la città per questo stucchevole stereotipo). Perché dove c'è la scienza c'è spettacolo! E dove c'è spettacolo c'è... Zichiricchichì! Vi confido che m'ero quasi dimenticato dell'imitazione che ne fece Greggio a Drive In, di molto precedente a quella che poi ne fece Crozza (che poi fece con lui anche un illuminante faccia a faccia). Oltre a blaterare di robe cosmiche, Zichichi blaterava anche su altri argomenti cari a baciapile e destrorsi vari: era un convinto creazionista, era un negazionista del global warming, etc etc. Nonostante fosse chiaramente di destra (era pure amico di Silvio Berlusconi, diceva), nel 2013 fu chiamato dalla giunta di "sinistra" di Crocetta a ricoprire il ruolo di assessore ai beni culturali (c'era anche Battiato che faceva l'assessore al turismo, che circo!). Dopo qualche microsecondo, Crocetta silurò entrambi: Battiato perché aveva detto che i parlamentari sono delle troie, mentre con Zichichi aveva altri problemi:
Di Zichichi non se ne poteva più, bisognava lavorare e invece lui parlava di raggi cosmici. Forse, sarebbe stato meglio utilizzarlo come esperto.
Ma esperto di cosa? Vabbè, ciao Zichichi, salutami Dio.
link
|