giovedì 28 luglio 2016

Billy Name (1940-2016)

FACTORY, N.Y. - L'ennesimo seguace di Warhol tira le cuoia ed è quasi un mese che non riusciamo a trovare il tempo per dedicargli qualche parola: che tristezza! Che poi Billy Name non era una di quelle Warhol superstars che non sapevano fare un cazzo se non essere dannatamente sfacciate davanti alla telecamera: Billy è stato uno dei più famosi amichetti di Andy ed è proprio grazie ad una sua idea che quest'ultimo e il suo entourage poterono godere della cosiddetta silver age della Factory (sarebbe a dire che Billy ricoprì tutti gli interni di carta stagnola). Era membro dei Theatre of Eternal Music ed è nominato in The story of my life dei Velvet. (Underground, non Revolver, né Velvet e basta.) Sempre per i Velvet Underground, scattò le foto di copertina di White Light/White Heat e del loro disco omonimo.

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Morirono così


2 commenti :

  1. Lo definirei lo yokoono di wharol da quanto e' bravo a far "artistiche cagate". Merita di essere chiuso in una bara rivestita di carta stagnola. Utile anche per la cremazione

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