domenica 13 luglio 2014

Charlie Haden (1937-2014)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, STATI UNITI D'AMERICA - Abbiamo aspettato un giorno perché la sua morte non fosse offuscata da quella dell'ultimo dei Ramones originali, ma alla fine eccoci qui a salutare il defunto Charlie Haden.

Haden lo conosciamo tutti perché era il contrabbassista di Ornette Coleman, era lui che suonava insieme al papà del free-jazz nell'album che ha scardinato le regole ovvero The Shape of Jazz to Come. In realtà come poi ha ammesso anche Haden all'inizio non è che ci stesse capendo molto, mentre Coleman gli spiegava la sua armolodia Charlie faceva cenno di sì con la testa però poi cercava di stare semplicemente dietro ai giri del sassofonista.

Ma Haden era bravo e dopo aver iniziato nel country cantando con i suoi genitori, si era approcciato al jazz con nessun preconcetto e nel giro di pochissimo era diventato uno dei membri di spicco del free jazz. Era talmente a suo agio che si inventò la Liberation Music Orchestra, gruppo che dirigeva insieme a Carla Bley e con cui portò una sfilza di free-jazzisti a confrontarsi con brani di Dvorak ma ancora di più con brani della Guerra civile spagnola in un miscuglio sonoro che non ha eguali.

Con la Liberation Music Orchestra esplicitò un po' la sua idea di jazz come una "musica della ribellione", così se nel resto della sua carriera la ribellione era contro il jazz stantio, con la LMO se la prendeva contro il fascismo. Quando andò nel Portogallo di Salazar suonò Song for Che, dedicandola ai rivoluzionari che si stavano ribellando nelle allora colonie portoghesi. La mossa non fu proprio apprezzata e il caro Charlie finì in carcere, finché mamma USA non lo liberò per poi fargli un terzo grado sulle sue tendenze comuniste.

Charlie Haden di lì in poi ha fatto talmente tanti album con talmente tante persone e affrontando talmente tanti generi musicali che è molto più facile linkarvi la pagina Wikipedia che elencarveli. Non possiamo ignorare però gli album registrati con Keith Jarrett, prima che diventasse lo snob che oggi annulla i concerti se qualcuno scatta una foto, e la reunion negli ultimissimi anni. Inoltre va menzionata una collaborazione live con i Minutemen di cui ho appena scoperto l'esistenza.

Oggi a piangerlo c'è tutto il mondo dei jazzemani, ma anche le sue tre figlie: Petra, quella che rifece tutto The Who Sell Out solo vocale, Tanya, la moglie di Jack Black e Rachel, che farà anche lei qualcosa. Ah, inoltre, come vuole la tradizione familiare, suonano anche tutte insieme roba un po' country.
Ho imparato da piccolo che la musica ti insegna a vivere. Quando sei nel mezzo di un improvvisazione non c'è nessun ieri e nessun domani - c'è solo il momento che stai vivendo. In quel bellissimo momento ti accorgi di quanto tu sia irrilevante per il resto dell'universo. È in quel momento, e solo in quel momento che ti accorgi di ciò che significhi per davvero.
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Morirono così


6 commenti :

  1. Tonnellate di parole per un musicista di 'sto cazzo. DItelo che il sito si chiama il Musicista Morto del Mese!

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    1. +1 per la polemica :))

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    2. +1 per il turpiloquio :))))

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    3. +1 per il cunilingus

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  2. Tutto giusto.
    Ma c'è anche un figlio a piangerlo, quel Josh che è titolare di una band di culto degli anni novanta, gli Spain. La sua "Spiritual" è stata rifatta, oltre che dal padre, anche da un certo Johnny Cash...

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  3. Il cazzo che sibila23 luglio 2014 17:27

    +1 per la pasta fagioli e cozze!

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