sabato 26 aprile 2014

Arturo Licata (1902-2014)

ENNA, TRINACRIA - E' con estrema mestizia che diamo l'estremo saluto all'estremamente decrepito Arturo Licata, decano maschile dell'umanità sin dal giorno in cui morse il mangiabanane Salustiano Sanchez. Dopo aver combattuto nella grande guerra, Arturo ha lavorato per eoni come minatore ed infermiere, è stato in Africa e non ha mai fumato né bevuto fuori dai pasti (come tiene a precisare davanti alla telecamera un suo emozionato figliolo). Poi, negli anni del declino, si è riciclato come serenatista e poeta.
Scegli tu in che Stagione vivere

Se fossi il Masso piantato sul ciglio del vialetto di casa, avresti la certezza di trovarmi passando anche tra vent'anni.
Se fossi L'Aria che aleggia sulla tua figura, non potresti mai dirmi tuo perché anche respirandomi uscirei da te forse per sempre.

"Io sono Acqua."

Posso Divenire pesante come Ghiaccio, e stringerti forte nel brivido del mio abbraccio.

Posso esser lieve come neve e posarmi su te senza far rumore.

Ma posso anche divenir Vapore e volar via con una nuvola alla ricerca del mio Lago.
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Morirono così


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