sabato 28 dicembre 2013

Jim Hall (1930-2013)

NEW YORK CITY, NEW YORK, STATI UNITI D'AMERICA - Se sette sono le note musicali, sei sono le corde della chitarra, due il numero delle mani, dieci quello delle dita (venti se consideriamo anche i piedi) e centomila sono circa i capelli che mediamente la gente ha in testa, possiamo concludere che sono circa una cinquantina gli album realizzati in vita da Jim Hall.

Chitarrista, arrangiatore, jazzista, si è sempre distinto per un tocco caldo e soffice in modo tale da piacere agli amanti del jazz, ma anche a chi piace mettere della musica in sottofondo per non doverla sentire davvero. Collaboratore forsennato, l'abbiamo sentito, tra gli altri, affiancare Jimmy Giuffré, Lester Young, Sonny Rollins, ma anche il jazz-noiser Pat Metheny.

Proprio le sessioni con Metheny furono un regalo per mio padre di diversi natali fa; chissà poi perché, visto che mio padre non ascolta jazz e io neanche. Sarà stato il tocco distintivo di un calibratore di silenzi come Hall, un'ipnotica copertina formalmente blé o una totale mancanza di fantasia nei regali?

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Morirono così


5 commenti :

  1. fa senza accento...

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  2. tuo padre ti odiava...

    pippopappo

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  3. Altro che questi quattro stronzi odierni che strimpellano e girano anche in rai!

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  4. Gli ultimi 10 anni li ha passati a rompere li coglioni per via della sua demenza.

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