giovedì 4 aprile 2013

Soraya Jiménez (1977-2013)

CITTÀ DEL MESSICO, MESSICO E NUVOLE - Su, confessate care lettrici: a chi, tra voi, non è passata almeno una volta per la testa l'idea di iscriversi in palestra per modellare il proprio corpo? La stessa idea sarà venuta al tempo all'alzatrice di pesi messicana Soraya Jiménez. Sapete come funziona: cominci dal fitness per poi passare alla fitboxe, arrivi allo Zumba dopo aver scartato il Madness, provi le cyclette e l'acquagym, ma ormai non ti basta più e ne vuoi ancora. Inizi a sbavare davanti ai bicipiti maschili (ma solo perché li vorresti anche tu) così ti trovi catapultata nel mondo delle panche e dei manubri. E chissà, forse anche del doping.

Succede poi che ti ritrovi alle Olimpiadi di Sydney e vinci la medaglia d'oro sollevando 225,5 Kg, nonostante tu sia priva di un polmone, e diventi un'eroina nazionale, prima donna messicana a vincere l'oro in quella disciplina. A 35 anni inizi ad assomigliare a tuo fratello (anzi al mio) e tutto ciò che desideravi, cioè modellare il tuo corpo, ti si rivolta contro. Lo shock è troppo forte, ti viene un infarto e muori.

Spero che la triste storia di Soraya Jiménez sia di lezione per tutte le nostre amiche. Approfitterei anzi dell'accaduto per lanciare un appello a tutte coloro che ancora non fossero a conoscenza dell'unico metodo salutare per avere cura del proprio corpo: usate Shake Weight.

link

Morirono così


4 commenti :

  1. Il mio manubrio non gliel' avrei mai dato..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bella non era...

      Elimina
    2. Era... un tipo.
      Nel senso che somigliava proprio a un tipo.

      Elimina