lunedì 4 febbraio 2013

Morì oggi - 4 febbraio

George Koltanowski
(1903-2000)
Ve l'avevamo detto che avremmo parlato di George Koltanowski, prima o poi. Eccoci qui: per chi non l'avesse mai sentito nominare, George "Kolty" Koltanowski era un giocatore di scacchi belga, poi naturalizzato americano, il cui hobby preferito erano le partite in simultanea, che giocava (quasi sempre) bendato. Avete capito bene: questa specie di mostro riusciva a giocare bendato (e a vincere, ovviamente) decine di partite contemporaneamente; come cavolo facesse, sfugge del tutto alla mia comprensione. Stabilì per la prima volta il record mondiale di partite simultanee alla cieca nel 1937 (34 giocate, 24 vinte e 10 pattate), poi consolidò ulteriormente il primato nel 1960 (56 giocate, 50 vinte, 6 pattate, con solo 10 secondi disponibili per ogni mossa). Un'altra delle specialità di Kolty era il cosiddetto giro del cavallo, che lui riusciva a risolvere bendato nella variante che impone di concludere il giro sulla casella di partenza.

Nonostante tutto Koltanowski non riusciva a rivaleggiare nel singolo contro i giocatori più cazzuti e arrivò soltanto a livello Master, salvo poi ricevere il titolo di Grandmaster Honoris Causa nel 1988: l'ultimo torneo al quale partecipò furono gli U.S. Open del '46, ma non riuscì neanche a qualificarsi per le finali.

Come già vi avevamo anticipato, è celebre la partita che Koltanowski giocò alla cieca contro Humphrey Bogart: quest'ultimo, che come abbiamo detto non era certo scarso (il suo massimo risultato fu pattare una partita in simultanea contro l'inumano Samuel Reshevsky), perse sonoramente contro il grande campione belga.

Non sono riuscito a trovare molte informazioni a riguardo, ma ho scoperto che Koltanowski negli anni '30 giocò diverse partite contro Marcel Duchamp e il resto della sua combriccola (Max Ernst, Dorothea Tanning, etc.); nel 1945 organizzarono un evento presso la Julien Levy Gallery durante il quale il Maestro belga sfidò in simultanea sette di loro; la cosa interessante è la brochure dell'evento (dettaglio), che annuncia la sfida fra Koltanowski e cinque giocatori ma poi elenca sei nomi (e gli sfidanti erano in realtà sette). Persero tutti tranne Kiesler, che riuscì a ottenere una patta. In quell'occasione giocarono con le scacchiere ideate da Ernst e nell'osservarle Koltanowski ebbe a commentare:
This must be the first exhibition in which the blindfold player has the advantage

Morirono così


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