martedì 18 dicembre 2012

Bruno D'Alfonso (1953-2012)

ROMA, ITALIA - Avrei sicuramente trovato una battuta per salutare Bruno D'Alfonso, meglio conosciuto come BDA, se solo avessi seguito uno dei suoi corsi di satira vignettistica ad Offida. Purtroppo vi tocca solo un elenco senza emozioni dei posti dove ha lavorato: Paese Sera, Il Mondo, La Domenica del Corriere, la Repubblica, Linus, Comix, Legambiente.

I più romani fra di noi lo ricorderanno sulle pagine della cronaca locale del Corriere della Sera, altri per il suo personaggio più famoso Ciacci, studente di un liceo romano tutto sgarrupato dove non succedeva poi molto, tranne che ad un certo punto appare anche Umberto Eco costretto a ripetere le superiori per problemi burocratici. Proprio quest'ultima cosa avrà acceso una lampadina nella mente dei nostri lettori più acculturati, che ricorderanno la trama di un bellissimo film di qualche anno fa di cui ora vi godrete una clip divertentissima (sigh!) di un comico genoano che da piccolo tutti chiamavano 'Agile'. Tra l'altro sembra che 45 mila studenti inglesi abbiano fatto l'esame di maturità per ben due volte questo novembre.

Nozioni a caso, di cui ce ne frega meno di niente; quale miglior necrologio per l'autore di questa vignetta?

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Morirono così


1 commento :

  1. Nooooooooooooo, io gli ero affezionato, lo leggevo - credo - su Comix. Avevo anche comprato, un millennio fa, almeno uno dei suoi libri. Ricordo, più di dieci anni fa, un'intervista a BdA da parte di una giornalista che si capiva lontano un Km che non sapeva un tubo nè di comics, nè di Ciacci (che infatti chiamava Ciaccio...), ma lui rispondeva cortese e un po' intimidito. Dite come fai a ricordarti di cose così? Boh, non lo so, il cervello è strano. Spero tu non abbia patito troppo, caro BdA.

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