mercoledì 2 maggio 2012

Francesco Calamandrei (1941-2012)

SAN CASCIANO VAL DI PESA, VICINO FIRENZE, ITALIA -
PM: E io le ho chiesto e le chiedo quali erano gli argomenti di cui lei e Calamandrei parlavate, dato che eravate amici.
MV: Mah, a piglia’ le medicine, si parlava così.
PM: Però poi ha detto che andava a trovarlo a casa, eravate amici e parlavate delle vostre cose.
MV: Sì.
PM: Vorrei capire come e perché sono diventati amici. Lei ha detto eravate amici. Ci vuole spiegare?
MV: Eh, andavo a piglià le medicine, si parlava così, in amicizia, no? Per la mi moglie, le medicine, la roba, le medicine per casa.
PM: Ma perché andava a casa del Calamandrei?
MV: Mah.
Mah! Sempre grande Mario Vanni, non ci si annoia mai a leggere i suoi interrogatori (potete trovare le trascrizioni qui). L'ex farmacista Francesco Calamandrei era uno degli ultimi "protagonisti" ancora in vita (è ancora fra noi il Pucci, se non erro) del processo al cosiddetto Mostro di Firenze ed era considerato il mandante degli omicidi: secondo gli investigatori i compagni di merende erano dei poveri cretini e sarebbero stati incapaci di fare tutto da soli, ci doveva essere qualcuno che li guidava, una persona intelligente, colta e appartenente alla borghesia medio-alta, qualcuno che avrebbe saputo cosa farsene di vagine violentemente asportate subito dopo un rapporto sessuale (secondo loro servivano per riti satanici, orge sataniche e chissà cos'altro di satanico).

Nel 1988 gli inquirenti trovarono la persona che cercavano: l'ex moglie di Calamandrei, separatasi tre anni prima dal marito, si presentò dai carabinieri e riferì che anni prima aveva trovato nel proprio frigorifero proprio le parti del corpo mutilate delle vittime del Mostro, più tutta una serie di altri particolari. Il farmacista (che effettivamente s'incontrò spesso con i compagni di merende) fu subito indagato, ma non furono mai trovati indizi che potessero confermare le accuse dell'ex-moglie, nel frattempo internata in seguito a una perizia psichiatrica. Nel 2008 fu finalmente assolto per non aver commesso il fatto e per festeggiare si fece subito intervistare dalla D'Eusanio (a proposito, pare sia uscita dal coma e si sta riprendendo grazie alle cure del suo pappagallo Giorgio).

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Morirono così


4 commenti :

  1. macchina nuova/cuore arruginito2 maggio 2012 17:37

    Un gran sommelier di vulve maremmane

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  2. è morto l' intermediario

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  3. Sarebbe da ficcare in galera giudici magistrati e pubblici ministeri di questo cazzo! Non e' possibile sparare alla cieca e inquisire gente innocente rovinandola a vita e anche dopo morta! Giuttari non capisce un cazzo e canessa ancora peggio.

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  4. SATANICO PANDEMONIUM28 gennaio 2013 23:24

    Che uomo !! Mi faceva sangue.....adesso di piu' !!!

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