giovedì 26 aprile 2012

Ahmed Ben Bella (1918-2012)

ALGERI, ALGERIA - No, non preoccuparti, non mi sono scordato di te. Mesdames et messieurs, le Mort du Mois est fier de vous présenter: Ahmed Ben Bella, primo Presidente dell'Algeria (dal 1963 al 1965).

A 18 anni Ben Bella si arruolò nell'armata francese e si trasferì a Marsiglia dove, per una stagione (1939/40) giocò nell'Olympique. Durante la guerra fece collezione di medaglie poi, tomo tomo, cacchio cacchio, tornò in Algeria e fondò un'organizzazione clandestina anti-colonialista: l'Organisation spéciale. Lo beccarono, fu arrestato, evase e fuggì in Egitto, riprendendo il discorso da dove l'aveva lasciato. Fu poi nuovamente arrestato e stavolta si fece sei anni di galera (dal 1956 al 1962); rilasciato, tornò in Algeria, paese che nel frattempo aveva conquistato la tanto agognata indipendenza dai mangiarane, e nel '63 si fece eleggere Presidente... dico "si fece eleggere" perché la sua era l'unica candidatura.

Il suo operato da Presidente, però, non fu dei migliori: una serie di riforme di stampo socialista, il sempre più crescente culto della personalità e, ciliegina sulla torta, l'essere insignito della medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica nel '64, furono tutte cose che portarono alla sua deposizione ed al suo arresto. Gli ultimi 47 anni della sua vita possono essere così riassunti:

Quindici anni di domiciliari nel 1965.

Esilio in Svizzera nel 1980.

Ritorno in Algeria nel 1990.

Incontro con Allah nel 2012.

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Morirono così


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