mercoledì 4 maggio 2011

Henry Cooper (1934-2011)

OXTED, INGHILTERRA - L'uomo che qui vedete travestito da sangue umano è morto. Era un pugile famosissimo ai suoi tempi, considerato da molti il più grande pugile inglese della storia... pensate, per un certo periodo detenne contemporaneamente le seguenti cinture dei pesi massimi: Britannica, del Commonwealth ed Europea; cinture che poi perse in una sola botta contro Joe Bugner (notissimo in Italia per aver recitato in svariati film al fianco di Bud Spencer) in un match che rimane tra i più controversi della storia della nobile arte.

Un altro episodio controverso nella carriera del Cooper risale a qualche anno prima: 18 giugno 1963, nel 4°round del match contro Cassius Clay accadde questo (i più impazienti vadano direttamente al minuto 3:00). Un gancio come non se ne sono mai visti stende Cassius Clay il quale, rimbalzando sulle corde, evita di sfraganarsi la testa sul quadrato, cosa che avrebbe potuto benissimo metterlo k.o. Dopodiché Clay comincia a spostarsi verso Angelo Dundee il quale, chiaramente in violazione delle regole, lo guida all'angolo e gli fa annusare dei sali. Poi la leggenda narra che Dundee abbia, mentre Clay era seduto all'angolo, aperto uno dei guantoni che quest'ultimo indossava, per poi dichiarare in lacrime all'arbitro qualcosa del genere:
I suoi guantoni si sono rotti! Non può continuare a combattere con quelli! Dategliene altri due! Ve ne prego! Bwaaaaaa!!!!
E giù a piangere a dirotto un'altra volta... purtroppo nei filmati non c'è traccia di tutto questo. E' solo una leggenda? O, come affermano alcuni, le clip sono state editate successivamente solo per dare credibilità alla susseguente vittoria di Cassius Clay? Mistero. L'unica cosa certa è che dopo quell'incontro la boxe non è stata più la stessa: da quel giorno infatti ogni pugile deve portarsi un paio di guantoni in più a bordo ring.

A quanto pare, invece, del fatto che Dundee abbia utilizzato i sali per far riprendere Clay non glie n'è mai sbattuto a nessuno.

Un paio d'anni dopo Clay, ormai ribattezzatosi Muhammad Ali, dichiarò:
Cooper had hit me so hard that my ancestors in Africa felt it.
Complottisti di tutto il mondo: non dimenticatelo solo perché è morto.

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Morirono così


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