mercoledì 20 aprile 2011

Olubayo Adefemi (1985-2011)

NEI PRESSI DI KAVALA, GRECIA - Era da tanto che non moriva qualche calciatore africano dal nome buffo, forse addirittura dai tempi del mitico Massamasso. Oggi tocca a Olubayo Adefemi, difensore della squadra greca Skoda Xanthi e Super Aquila della Nazionale Nigeriana. Proprio come il povero Massamasso, morto durante il viaggio verso casa per festeggiare il suo compleanno, anche il povero Olubayo si stava recando nel suo paese natale per un lieto evento che lo riguardava: il suo matrimonio. Si stava dirigendo verso l'aeroporto di Θεσσαλονίκη, quando la sua auto ha sbandato ed è uscita fuori strada, trascinandolo suo malgrado su queste pagine (e speriamo che l'ufficio legale della Skoda Xanthi S.p.a. non ci rompa i coglioni).

In suo onore cantiamo tutti insieme l'inno nazionale nigeriano.

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Morirono così


7 commenti :

  1. Avete nominato il sommo! Come sospettavamo, il tempo ha creato quel revisionismo storico che ora vi porta ad apostrofare il nostro Massamasso come "mitico".

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  2. LamaDiMorte, sorella di Lucia Mondella Adefemi21 aprile 2011 00:31

    Onore ad Olubayo Adefemi, fratello di Massamasso. E condoglianze alla promessa sposa.

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  3. ONORE A STA CEPPA DI MINCHIA

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  4. Evvabbè...onore pure alla ceppa de minchia der trucido.
    Ma guai a chi infanga la memoria di Massamasso e di suo fratello Olubayo.

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  5. E no, eh! Fermi tutti, cazzo! Il sedicente "trucido" delle 14:15 non sono io! Non si tratta der Trucido originale! E che cazzo! Te pijasse 'n corpo, 'tacci tua! Va' a morì ammazzato, merda rifatta! Così magari anche tu avrai un bel necrologio su questo blog!

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  6. LO STRATRUCIDO22 aprile 2011 09:07

    MA VATTENE TE AFFANCULO, A TRUCIDO!!! NUN SARAI MICA TRUCIDO SOLO TE SU STA TERRA DE MMERDA

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  7. Ah "stratrucido"! Ma stravattene a strapijà 'nder culo!

    Domando scusa al defunto Adefemi, a tutti i gentili lettori e agli egregi redattori di questo blog e concludo qui il flame per non essere costretto a ulteriori cadute di stile per rispondere a un troll cafone di tal fatta, lasciandogli volentieri l'ultima parola. Con il rinnovato augurio che sia davvero l'ultima in assoluto per costui.

    P.S.: l'italiano "terra" a Roma diventa "tera", lo sanno tutti...

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