martedì 21 ottobre 2014

Ox Baker (1934-2014)

HARTFORD, CONNECTICUT - Erano altri tempi quelli in cui Ox Baker wrestlingava nei ring nordamericani: tempi in cui già solo il suo aspetto demoniaco riusciva ad incutere timore e causare momenti d'isteria collettiva negli spettatori, ed in cui gli stessi credevano per davvero che le morti dei colleghi Alberto Torres e Ray Gunkel dipendessero dal suo micidiale "pugno al cuore", da lui poi ribattezzato "pugno del dolore" (heart punch/hurt punch). Ox ha vinto decine di titoli in un bordello di prestigiose federazioni negli anni '60 e '70 per poi ritirarsi a vita privata... beh, non troppo privata, visto che ogni tanto si rifaceva vivo sugli schermi. A questo proposito, vedansi le sue partecipazioni a 1997: Fuga da New York, in cui interpretava il bestione che combatteva all'ultimo sangue con Jena Plissken, e a The price is right, in cui interpretava il concorrente.

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lunedì 20 ottobre 2014

Trigz (1974-2014)

LOS ANGELES, LAKERS - Muore per colpa di una pallottola sparata durante una colluttazione Trigz, tatuatone tatuatore di alcune non meglio (da noi) precisate stelle della musica negroamericana che va tanto di moda oggidì. La storia, a quanto pare, è questa: il buon Trigz se ne stava per i cazzi suoi in un supermercato quando un tale gli si è avvicinato dicendogli "ci conosciamo?" cosa che, così ci vien da pensare, a North Hollywood equivarrebbe a "suca!", dato che Trigz s'è subito messo muso a muso col tale ed hanno cominciato a volare schiaffoni. Poi, si sa, da cosa nasce cosa e la questione si è risolta con un "bang".

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venerdì 17 ottobre 2014

Jan Hooks (1957-2014)

NY, NY, USA - È defunta Jan Hooks, la donna che non discendeva da una scimmia, ma da Gesù. Va ad aggiungersi alla tristemente folta schiera dei veterani del Saturday Night Live ormai passati a buon vita come John Belushi (overdose), Chris Farley (overdose), Charles Rocket (suicidio) e Phil Hartman (sparato dalla moglie). Beh, lei almeno è morta per cause naturali. Oltre che per le imitazioni di numerosi personaggi (Sinead O'Connor, Diana Ross, Hillary Clinton, Betty Ford, tra gli altri), la ricordiamo per i piccoli ma significativi camei in film come Batman Returns (era uno dei due consulenti d'immagine del Pinguino nella mitica scena del naso sanguinante) e in Pee-wee's Big Adventure. Inoltre, come il suo collega Phil Hartman (forse vi ricorderete di lui per aver doppiato personaggi come Troy McGlure) ha prestato la sua voce ne I Simpson: era la doppiatrice della moglie di Apu, Manjula Nahasapeemapetilon.

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giovedì 16 ottobre 2014

Anna-Maria Moström (1985-2014)

NUOVA YORK, AMERICA -

ENNESIMA STRAPPONA MORTA STOP


SCONTRATASI CON AUTOBUS MENTRE PEDALAVA STOP

OTTIMO INVESTIMENTO STOP

CANDIDARE A MISS MORTO STOP

NO PERDITEMPO STOP

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mercoledì 15 ottobre 2014

Geoffrey Holder (1930-2014)

NEW YORK, NY, USA - Chissà se ora il vero Baron Samedi sta traghettando la sua anima verso l'aldilà: è infatti morto Geoffrey Holder, attore trinidadiano (ovvero nato a Trinidad e Tobago) nonché regista teatrale, pittore, ballerino, testimonial della 7 UP e chi più ne ha più ne metta, famoso per lo più per aver interpretato proprio il Baron Samedi (beh, non proprio lui, ma un omonimo sgherro del cattivone di turno) in Vivi e lascia morire, il primo film su 007 con Roger Moore. Ma Holder ne ha fatta di roba: oltre a comparire nel primo episodio di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)lo stregone che dà al giullare la pozione d'amore), era Punjab in Annie ed era il narratore di quella merda di film che è Charlie e la fabbrica di cioccolata. È stato inoltre il regista teatrale e costumista di The Wiz (per il quale vinse due Tony), il musical sul Mago di Oz in salsa negroide, e compariva nell'ambizioso, per l'epoca, videogioco Hell: A Cyberpunk Thriller.

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martedì 14 ottobre 2014

Abbas Ali (1920-2014)

BELGAUM, INDIA - Ad Abbas Ali, storico freedom fighter indiano, una cosa glie la debbo proprio dire: Abbas Ali... nuntereggae più.

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giovedì 9 ottobre 2014

Don Keefer (1916-2014)

SHERMAN OAKS, CA, USA - Beh, ormai lo avrete capito che siamo fan della serie The Twilight Zone. Altrimenti salteremmo a piè pari il necrologio di Don Keefer, caratterista americano che ha partecipato a millemilamilioni di serie TV e a qualche film (ad esempio era il dottor qualcosa ne Il Dormiglione), ma che ricordiamo per un paio di iconici episodi della suddetta serie creata da Rod Serling, come Da Agnese, con amore (Keefer era il primo nerd portato alla pazzia dal supercomputer con le mestruazioni) diretto da Richard Donner e soprattutto Un piccolo mostro (titolo originale It's a good life). La storia ruota intorno un moccioso di sei anni che ha poteri apparentemente illimitati: ha cancellato tutto il pianeta tranne il paesino del cazzo dove vive e fa sparire senza problemi chiunque egli reputi una persona cattiva; ovviamente tutti, genitori compresi, ne sono terrorizzati. Ad esempio, il personaggio interpretato da Keefer si ubriaca e sbrocca contro il bambino, che per tutta risposta lo trasforma in un pupazzo a molla. L'episodio è parodiato ne La zona Bart nel secondo speciale di Halloween dei Simpson, dove Bart è il bambino onnipotente e a fare la fine del pupazzo è ovviamente Homer.

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mercoledì 8 ottobre 2014

Nando Orfei (1934-2014)

OSPEDALE SAN RAFFAELE, MILANO -
A Napoli, nel 1976, un leone è scappato dallo zoo del circo ed è entrato sotto il tendone. C'era lo spettacolo per le scuole, con duemila bambini. La gabbia non era montata e ho dovuto buttarmi addosso all'animale. Io con un pugnale, lui con i morsi. L'ho ucciso per salvare i bambini. Ma dopo ho pianto.
Piangiamo la morte di Nando Orfei, uno dei più noti appartenenti alla dinastia di zingari circensi (di etnia sinti, anche se qualcuno sembra dimenticarlo) degli Orfei. Nando aveva iniziato come giocoliere, clown e domatore di belve feroci (tra cui i formichieri), per poi avere un suo spettacolo e diventare un personaggione televisivo amico di tutti. Recentemente si lamentava dello scarso successo che il suo spettacolo stava ottenendo in giro per l'Italia (ci credo, non so a voi ma a me il circo ha sempre fatto cacare), dando la colpa, tra le altre cose, agli animalisti, che fra proteste e altre stronzate lo avevano costretto a ripensare lo show senza animali (a parte dei cani che fanno un numero con i clown e un coniglio adoperato da un illusionista).
Se li tratti bene con gli animali ci parli e loro parlano a te. L'elefante ti tocca il braccio con la proboscide se ha il blocco intestinale e allora prepari un intruglio con due o tre bottiglie di cognac per liberarlo. Ma da anni le proteste degli animalisti stanno ammazzando il circo.
Ammazza, due o tre bottiglie di cognac per far cacare un elefante? Cacate pachidermiche a parte, Orfei ha fatto pure l'attore, anche se per breve tempo: oltre a far sé stesso ne I Clowns, ha partecipato al molto bello L'ingorgo (era l'autista di Mastroianni) ed era il mitico Pataca in Amarcord, lo zio donnaiuolo e fascistone del protagonista.
E come doveva andare. Con le tedesche sono sempre andato tranquillo io! È innamorata cotta! Mi ha dato la prova fondamentale, mi ha concesso l'intimità posteriore.
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Andrea De Cesaris (1959-2014)

GRA, ROMA - Annunciamo il decesso di Andrea De Cesaris, ex-pilota di F1 che ha gareggiato nelle scuderie Alfa Romeo, McLaren, Ligier, Minardi, Brabham, Rial, Dallara, Jordan, Tyrrell e Sauber. Per via del suo vizietto di incidentarsi in gara, la stampa inglese lo ribattezzò simpaticamente Andrea De Crasheris. Indovinate com'è morto... già! A quanto pare, s'è schiantato mentre percorreva il Grande raccordo anulare all'altezza dello svincolo per la Bufalotta e no, non guidava un'auto da corsa, come molti potrebbero pensare, ma una banalissima moto.

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martedì 7 ottobre 2014

Jean-Claude Duvalier (1951-2014)

PORT-AU-PRINCE, VOODOOLANDIA - Che palle essere figlio d'arte: sempre a doverti rapportare con la grandezza di tuo padre non riuscendo mai ad eguagliarne le gesta. Ed oggi muore uno dei più grandi figli d'arte della storia: Jean-Claude Duvalier, meglio noto come Bébé Doc, erede di François Duvalier, notissimo col nome di Papa Doc. Il campo artistico di papà Papa, poi, era uno dei più ostici da mettere in pratica: la nobile arte della dittatura.

Salito al potere (alla morte del padre) che non aveva manco vent'anni, inizialmente Jean-Claude decise di sbattersene altamente, preferendo di gran lunga fare lo sciupafemmine (eh beh, un bel ragazzone come lui) e lasciando il parentado a governare, ma con gli anni, si sa, si diventa giudiziosi e così Bébé decide infine di confrontarsi con il pesante fardello paterno. Non era affatto facile, però, visto che il padre per anni aveva sfruttato le superstizioni voodoo per accrescere il suo potere, ad esempio divulgava immagini di sé stesso in compagnia del Cristo o del Baron Samedi e faceva girare voci (stronzate, visto che in realtà li accoppava) che avesse trasformato in zombie i suoi avversari politici, creando un culto della personalità che definire coi controcazzi ci pare riduttivo. Jean-Claude, dal canto suo, si è limitato a censurare la stampa, distruggere gli oppositori, rubare soldi pubblici... insomma tutte cose che qualunque dittatorucolo del cazzo saprebbe fare.

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