sabato 25 ottobre 2014

Matt Koehl (1935-2014)

WISCONSIN, U.S. OF A. - Nel salutare Matt Koehl, personaggio chiave del nazismo statunitense e dell'hitlerismo mistico, non possiamo che versare copiose lacrime. Di diarrea.

Alla guida del Partito Nazista Americano sin dal 1967, decise nell'83 di cambiargli nome, scegliendo quello di New Order. Vicino alle teorie di Savitri Deva, Koehl credeva che Adolf Hitler fosse un'entità divina mandata sulla terra per salvare l'umanità dall'estinzione... dall'estinzione? Cioé... uccidendo un bordello di persone? Mitico!

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venerdì 24 ottobre 2014

Masaru Emoto (1943-2014)

GIAPPONE, ASIA - Ecco una cosa di cui, forse, non eravate a canoscenza: l'acqua, a livello molecolare, si mostra differente se le dici "grazie" o "ti ammazzerò". Non ci credete? Beh, dopo aver visto questo, non potrete più pensare che si tratti di una stronzata campata in aria. Esistono innumerevoli studi del dottor Emoto, il quale ha passato la sua esistenza a parlare all'acqua, pregare all'acqua, ascoltare musica in compagnia dell'acqua,  scrivere all'acqua per dimostrare che abbiamo l'abilità di curare non solo noi stessi, ma anche il mondo: praticamente una variante della teoria degli gnomi rubamutande.

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giovedì 23 ottobre 2014

Raphael Ravenscroft (1954-2014)

EXETER, DEVONSHIRE, UK -
I'm irritated because it's out of tune. Yeah, it's flat. By enough of a degree that it irritates me at best.
Qualche anno dopo Gerry Rafferty è schiattato pure Raphael Ravenscroft, il tizio che ha registrato l'assolo di sax più famoso al mondo, quello della celeberrima Baker street.

Oltre ad aver registrato il suddetto pezzo, per il quale fu (a suo dire) pagato una miseria, Ravenscroft ha pubblicato un album solista (dall'enigmatico titolo Her Father Didn't Like Me, Anyway) e ha lavorato con svariati altri artisti, dagli ABBA fino ad Alberto Fortis, nientemeno. Degna di nota è la sua partecipazione all'ultimo disco dei Pink Floyd, The Final Cut: suo il sax in The Gunner's Dream e Two suns in the sunset.

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Elizabeth Peña (1961-2014)

LOS ANGELES, CA, USA - Salta il secchio anche Elizabeth Peña, attrice americana di origine cubana che ricordiamo come l'ex di Ritchie Valens in La Bamba, la tizia incinta in Miracolo sull'8ª strada, la ragazza del protagonista in Allucinazione perversa, qualcuno in Stella Solitaria, che non ho visto ma sembra figo, la reporter ispanica amante del governatore ne La seconda guerra civile americana e la mamma della tettonissima Sofia Vergara in Modern Family.

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mercoledì 22 ottobre 2014

Tim Hauser (1941-2014)

SAYRE, PENNSILFAANI - E parliamo ora invece di uno dei gruppi più insulsi sbarra inutili della storia: i Manhattan Transfer, gruppo che canta a cappella (che poi mi son sempre domandato: ma non si faceva prima a dire "a cazzo"?). L'Hauser ne è stato membro fondatore sin dalla primissima formazione che si sfaldò dopo il primo album, dopodiché divenne tassista ed è proprio a bordo del suo taxi che conobbe una tizia che cantava ed un'altra tizia che sbonghettava (parlo dello strumento musicale, non dell'apparecchio per sbomballarsi il cervello!) che le presentò un'altra tizia che cantava e con le quali riformò il gruppo con il quale poi registrarono un sacco di dischi insulsi sbarra inutili, preghiamo.

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Clive Beer-Jones (1949-2014)

SOMEWHERE, ENGLAND - Venite al sabba, là c'è Satana... ed oggi a fargli compagnia c'è Clive Beer-Jones, flautista, saxista e membro fondatore dei Black Widow, band hard-prog che definire basilare per lo sviluppo dell'immaginario satanico nel rock è poco. Già nel 1969, i loro show comprendevano messe in scena di sacrifici di giovani vergini, cosa che, per l'epoca, era un vero pugno negli stomaci dei benpensanti. Poi, purtroppo, i temi demoniaci nel rock sono stati fin troppo abusati ma mica possiamo dare la colpa a loro: sarebbe come incolpare Robert Johson per il successo di Zucchero, non credete? Vabbù, comunque sia... anche se non avete mai sentito nominare i Widow prima d'ora, una prece per Clive Beer-Jones è d'obbligo, per lo meno per il fatto che non è da tutti avere la parola "birra" nel cognome.

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martedì 21 ottobre 2014

Lilli Carati (1956-2014)

VARESE, ITALIA - Ah, Lilli Carati, quante seghe! È purtroppo giunto il momento di versare altri tipi di liquidi (lacrime, ndMdM) per la morte di una delle attrici simbolo del cinema soft-zozzo italico degli anni '70. Come dimenticare La professoressa di scienze naturali, La compagna di banco, Il corpo della ragassa, il censuratissimo Avere vent'anni, Il marito in vacanza e tutti gli altri?

Verso la fine degli anni '70 iniziò a fare uso di droghe, i cui effetti si possono notare in questa assurda quanto fantastica intervista, con lei in evidente stato di fattanza, altro che Vasco Rossi (ma che senso ha intervistare Lilli Carati insieme a Stockhausen, il quale, tra l'altro, sembra a sua volta aver assunto una qualche droga?). La figura di merda rimediata e la susseguente scarsità di lavoro la spinse a fare film sempre più zozzi per pagarsi la bamba e la robba; così dai soft di Joe D'Amato come L'Alcova passò a veri e propri pornazzi (ne girò ben cinque, che per scrivere questo necrologio abbiamo, ahi noi, dovuto visionare) come Una moglie molto infedele.

Notevole la descrizione di quest'ultimo su Wikipedia:
Celebre la scena di sesso tra Lilli Carati e Rocco Siffredi, che interpreta la parte del dotor Borelli, all'interno dello studio medico di quest'ultimo: il medico alla richiesta della paziente è già nudo sotto il camice bianco e con il pene in erezione.

Notevole anche la scena di sesso tra il detective e la domestica della famiglia.
Già, notevole. Ma la sua tossicodipendenza si aggravò e la tapina fu persino arrestata per possesso di eroina. Sul finire degli anni '80 tentò due volte il suicidio, poi sparì dalla circolazione. Nel '94 uscì il documentario Lilli Carati - Una vita da eroina mentre nel 2008 dopo millanta anni di nulla finì addirittura da Alda D'Eusanio, per poi fare il giro di tutta una serie di altri programmacci tipo La vita in diretta.

Addio Lilli, ti ricorderemo per sempre per il tuo talento di attrice.

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Joanne Borgella (1982-2014)

DA QUALCHE PARTE, STATI UNITI D'AMERICA - Muore oggi Joanne Borgella, già miss F.A.T. 2005, concorrente di American Idol e modella oversize. Data la sua taglia, più che Borgella, possiamo dire che era una borgellona, ciò non toglie che, messe al vaglio le sue foto, non troviamo alcun motivo per escluderla dalla prossima edizione di Miss Morto. Lo facciamo perché anche le ciccione possano finalmente avere il diritto di mettersi in gioco grazie alla loro grande bellezza.

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Ox Baker (1934-2014)

HARTFORD, CONNECTICUT - Erano altri tempi quelli in cui Ox Baker wrestlingava nei ring nordamericani: tempi in cui già solo il suo aspetto demoniaco riusciva ad incutere timore e causare momenti d'isteria collettiva negli spettatori, ed in cui gli stessi credevano per davvero che le morti dei colleghi Alberto Torres e Ray Gunkel dipendessero dal suo micidiale "pugno al cuore", da lui poi ribattezzato "pugno del dolore" (heart punch/hurt punch). Ox ha vinto decine di titoli in un bordello di prestigiose federazioni negli anni '60 e '70 per poi ritirarsi a vita privata... beh, non troppo privata, visto che ogni tanto si rifaceva vivo sugli schermi. A questo proposito, vedansi le sue partecipazioni a 1997: Fuga da New York, in cui interpretava il bestione che combatteva all'ultimo sangue con Jena Plissken, e a The price is right, in cui interpretava il concorrente.

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lunedì 20 ottobre 2014

Trigz (1974-2014)

LOS ANGELES, LAKERS - Muore per colpa di una pallottola sparata durante una colluttazione Trigz, tatuatone tatuatore di alcune non meglio (da noi) precisate stelle della musica negroamericana che va tanto di moda oggidì. La storia, a quanto pare, è questa: il buon Trigz se ne stava per i cazzi suoi in un supermercato quando un tale gli si è avvicinato dicendogli "ci conosciamo?" cosa che, così ci vien da pensare, a North Hollywood equivarrebbe a "suca!", dato che Trigz s'è subito messo muso a muso col tale ed hanno cominciato a volare schiaffoni. Poi, si sa, da cosa nasce cosa e la questione si è risolta con un "bang".

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