venerdì 21 luglio 2017

Martin Landau (1928-2017)

LOS ANGELES, CA, USA - E purtroppo se n'è andato pure lui, il grandissimo Martin Landau. Forse vi ricorderete di lui nella mitica serie Mission: Impossibile, oppure nel successivo Spazio 1999, sempre insieme a sua moglie, la divina Barbara Bain (i due recitarono ancora insieme in un film che puzza di capolavoro, The Harlem Globetrotters on Gilligan's Island). Tolte queste due serie (segnaliamo anche l'episodio di TZ Mr. Denton on Doomsday), delle quali era il protagonista, per il resto Landau partecipò ad altre produzioni in ruoli secondari o minori, riuscendo sempre a distinguersi positivamente; dopo il suo primo film, Intrigo Internazionale (dove interpretava uno degli sgherri del cattivone, il ricchioncello Leonard), lo ritroviamo in Tucker - Un uomo e il suo sogno, Crimini e misfatti e soprattutto Ed Wood, nel quale ci ha regalato una clamorosa interpretazione di Bela Lugosi che gli valse un meritatissimo Oscar per il miglior attore non protagonista.
- Mr. Lugosi, why are you buying a coffin?
- I'm planning on dying soon.
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giovedì 20 luglio 2017

Chester Bennington (1976-2017)

PALOS VERDES ESTATES, CALIFORNIA - Certo, non vi aspetterete che in redazione ci siamo mai trovati ad ascoltare un pezzo dei Linkin (il mio correttore, non a caso, lo trasforma in L'immondizia) Park... vabbè, comunque sia, il cantante si è impiccato. Ora, tralasciando il fatto che, in casi come questo, il termine "cantante" sia a dir poco eccessivo, vi chiederete sicuramente quale dei due abbia deciso di appendersi per il collo. Beh, non il rappatore: l'altro. Lunica cosa che possiamo aggiungere è che non abbiamo mai capito come sia stato possibile che i L'immondizia Park abbiano avuto il successo che hanno avuto e, ve lo possiamo assicurare, non abbiamo voglia di cliccare nemmeno un link per capirlo. Né oggi, né mai.

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lunedì 17 luglio 2017

George A. Romero (1940-2017)

TORONTO, CANADA -
To me, the zombies have always just been zombies. They’ve always been a cigar. When I first made Night of the Living Dead, it got analyzed and overanalyzed way out of proportion. The zombies were written about as if they represented Nixon’s Silent Majority or whatever. But I never thought about it that way. My stories are about humans and how they react, or fail to react, or react stupidly. I’m pointing the finger at us, not at the zombies. I try to respect and sympathize with the zombies as much as possible.
Che tristezza, se n'è andato George Romero (la A. nel nome, secondo Tarantino, stava per "A fucking genius")! Per chi fosse nato l'altro ieri, Romero è stato l'inventore del concetto moderno di zombie, ottenuto fondendo insieme leggende haitiane, i ghoul e i vampiri di Matheson ‹(il termine "zombie", mai nominato nei suoi film, è dovuto ad altre fonti). Il film che diede il via alla serie fu La notte dei morti viventi (che all'epoca fece scalpore anche per via del protagonista negro, cosa molto poco usuale nel '68), seguito dai due degnissimi Zombi e Il giorno degli zombi (sui successivi capitoli della serie, tipo quello con Asia Argento, sarà meglio glissare). Quale impatto abbiano avuto su cinema/letteratura/fumetti/giochi/wrestler e non solo non ve lo sto manco a dire.

Fra i vari seguiti/remake/parodie molti fanno cacare (soprattutto quelli dove gli zombie corrono come centometristi, non mi stancherò mai di lamentarmene), ma alcuni sono più che degni di visione (tipo questo, questo o questo); fra tutti mi preme segnalare il pregevole remake del primo capitolo a firma del grande Tom Savini.

Tolti gli zombie, Romero ha girato diversi titoli degni di visione come La città verrà distrutta all'alba, Wampyr, Creepshow, I delitti del gatto nero, Due occhi diabolici, Monkey Shines e Knightriders.

Addio George, ci rivedremo quando non ci sarà più posto all'inferno.
I'm like my zombies. I won't stay dead!
Forse a nessuno frega un cazzo che...
A detta dei familiari, che poi hanno fatto a tocco per decidere chi dovesse sparargli in testa, è morto ascoltando la colonna sonora di Un uomo tranquillo.

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giovedì 6 luglio 2017

Ryke Geerd Hamer (1935-2017)

SANDEFJORD, SCAGERRAK, VESTFOLD, ØSTLANDET, NORVEGIA - Alè, è morto Hamer! Avete presente? Dai, quel tizio crucco che ha inventato quella puttanata colossale chiamata Nuova Medicina Germanica (che cazzo di nome). In soldoni, Hamer teorizzava che i tumori fossero causati da traumi o conflitti irrisolti, che virus e batteri non fossero la causa di alcun male (anzi, hanno poteri curativi!), etc etc. Ad esempio, "il diabete nelle donne mancine sarebbe in verità un conflitto sessuale provocato dal disgusto dell'organo sessuale maschile, dai ragni o dalle rane". Tutto chiaro?

Ovviamente, che ve lo diciamo a fare, a dispetto di quanto testimoniato da Hamer o dai suoi seguaci, le sue fantomatiche cure non hanno mai guarito un cazzo di nessuno, mentre hanno ovviamente procurato la morte di diverse persone, alle quali diceva di evitare del tutto le terapie chemioterapiche (anche nei casi con alta possibilità di sopravvivenza). Nonostante questo e l'evidente assurdità delle sue teorie, ha avuto e continua ad avere un discreto seguito (probabilmente gli stessi imbecilli che non vaccinano i figli), tra cui anche illustri politici e vip illuminati. Insomma, come se non bastassero omeopatia, oroscopi, magia, religione, metodo Di Bella, Stamina, il Siero Bonifacio (leggetevela questa, è qualcosa di agghiacciante) e tutte le altre vaccate.

Prima di darsi alla circonvenzione di incapace, Hamer era un medico vero, ma a quanto pare sbroccò in seguito alla morte del figlio Dirk, allora diciannovenne; se vi ricordate, tempo fa quell'altro genio di Vittorio Emanuele di Savoia (davvero, quando penso che avremmo potuto avere lui come Re d'Italia mi viene la pelle d'oca) uccise per sbaglio un tizio mentre litigava, ubriaco, con altra gente imbracciando un fucile e sparando a casaccio. Ebbene, il disgraziato era proprio Dirk Hamer e tutta la famiglia attese speranzosa per anni la sentenza di condanna nei confronti del Savoia, che non arrivò mai. In un'intercettazione in galera, Vittorio Emanuele ammise:
Anche se avevo torto... devo dire che li ho fregati.
Bravò! Un bell'applauso! W V.E.R.D.I.! Avanti Savoia! Tra l'altro, possiamo considerarlo responsabile anche di tutta la successiva deriva pseudoscientifica di Hamer: questi infatti iniziò a considerare l'ipotesi di una correlazione fra traumi e malattie quando scoprì di avere un tumore ai testicoli, che lui collegò al trauma subito per la perdita del figlio. Un altro bel colpo per Vittorio Emanuele, grande!

Purtroppo per lui, Hamer non aveva la stessa capacità di eludere la giustizia: com'è giusto che sia, è stato più volte incarcerato (frode, omissione di soccorso, esercizio abusivo della professione medica, etc) in svariati paesi europei. Tra le altre cose, dichiarò di essere vittima di una persecuzione da parte della... rullo di tamburi... lobby sionista! Già, quando non si riesce a far valere la propria ciarlataneria, che si fa? Si dà la colpa a una lobby a caso, e gli ebrei vanno bene con tutto. Ma che gli ebrei volessero sterminare la restante razza umana con la chemioterapia, beh, questa dovevo ancora sentirla.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Era il padre di questa topolona, che è stata la candidata tedesca a Miss Universo 1976.

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Solvi Stubing (1941-2017)

STABILIMENTO PERONI, ROMA - Ah, è morta la tipa che diceva di chiamarla Peroni e che sarebbe stata la tua birra: non lo sapevate? Sapevatelo!

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lunedì 3 luglio 2017

Paolo Villaggio (1932-2017)

ROMA, GENOVA PER NOI - Questo non lo dovevi fare, Paolo: morire così, senza preavviso, che gran pezzo di merda! Salutiamo un meraviglioso esemplare di coglione senza il quale le nostre miserabili esistenze sarebbero state un po' più tristi e molto, molto meno ciniche. I suoi personaggi (cattivi, inetti o sfigati che fossero) hanno rappresentato al meglio i vizi e le paranoie della borghesia italiota, dando una mano a molti (in realtà pochi su base percentile) a comprendere gli squallidi meccanismi di un sistema facogitante. Bla, bla, bla, bla e ancora bla. Addio, Paolo, scusaci il pippone, in realtà vogliamo ricordarti così.

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domenica 2 luglio 2017

Maggio 2017 - And the winner is...

CHRIS CORNELL
Ennesimo grungino morto
Heaven sent hell away, no one sings like you anymore.
-dal testo di Black Hole Sun

Chris Cornell: pecché te sei ammazzatooo? Ti si voleva bene! Va beh, ce ne faremo una ragione, c'est la vie, quel che è fatto, è fatto, eccetera. Ti rinnoviamo le nostre condoglianze e ne approfittiamo per aggiungere un bel po' di congratulazioni per aver trionfato, a 'sto giro. Ormai, comunque, è chiaro: sembra proprio che tutti i miti dell'era del cosiddetto grunge debbano fare una fine prematura del cazzo: speriamo solo che Mark Lanegan, Mark Arm e Tad Doyle siano un po' più resistenti dei loro colleghi (di Vedder, fregancazzo). Addio, Chris, ci rivediamo a fine anno per il sondaggione che decreterà Il Morto del 2017, nel frattempo, say hello 2 heaven.

Julia Perez (1980-2017)

GIACARTA, INDONESIA - Bye bye, baby. Ce ne sarebbero di cosa da scrivere sulla sexyndonesiana Julia Perez, deceduta a causa di un cancro cervicale alla giovane età di trentasei anni, come per esempio sul fatto che i musulmani suoi compatrioti l'abbiano accusata di pornografia pur non avendo lei mai girato filmini zozzi, o sui suoi intrallazzi politici con vari candidati alla presidenza dell'Indonesia (tutte cose che potete leggere voi stessi senza farci sprecare tempo a fare copia/incolla dalla sua pagina di wikipedia). Eh sì, ce ne sarebbero, di cose da dire... ma sapete benissimo che di lei ne parliamo solo per un motivo, e quel motivo è Miss Morto. Ebbene, sì: Miss Morto is coming, boys! Restate sintonizzati...

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sabato 1 luglio 2017

Mr. Pogo (1951-2017)

GUNMA, GIAPPONE - Ormai lo avete capito quanto amiamo il wrestling. E in particolare, amiamo il wrestling estremo, di cui Mr. Pogo (al secolo Tetsuo Sekigawa) era esponente di spicco. Come non potremmo, d'altronde, amare un uomo dava fuoco ai suoi avversari? Da oggi la Dead Wrestlers Federation può fregiarsi di avere nel suo roster un vero pezzo grosso della disciplina. Preghiamo.

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