mercoledì 1 aprile 2015

Misao Okawa (1898-2015)

HIGASHISUMIYOSHI WARD, OSAKA, OSAKA PREFECTURE, GIAPPONE - Diciamo sayonara al blobfish più vecchio del mondo, la decana dell'umanità Misa Okawa, scomparsa appena un mese dopo aver spento 117 candeline. Per arrivare a cotanta incartapecorinaggine, la Okawa aveva una ricetta semplice semplice: non la preghiera, Dio, etc come gli altri supervecchiacci occidentali, ma mangiare in maniera abbondante (in particolare sushi, lei adorava quello allo sgombro), stare rilassati e dormire almeno 8 ore al giorno.

Bene, non abbiamo più una mazza da dire, per cui ricapitoliamo la classifica del Motomondiale Supervecchiacci, dominata nei primi quattro posti dalle ultime vecchiacce nate prima del 1900: passa al comando la nuova decana del genere umano, Gertrude Waver, seguono le coriacee Jeralean Talley (complimenti per i mustazzi) e Susannah Mushatt Jones, mentre al quarto posto "stabile" Emma Morano, decana d'Europa nonché unica nostra connazionale in gara (dai Emma, ci sei quasi!). Già che ci siamo, introduciamo anche un paio di ragazze del 1900: al quinto posto compare la giamaicana Violet Brown, mentre al sesto troviamo la portoricana-americana Antonia Gerena Rivera. Buona fortuna ragazze!

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Robert Z'Dar (1950-2015)

PENSACOLA, FLORIDA - Nooooooooooooo! E' morto Robert Z'Dar! Questa sì che è una notizia che ci rovina la giornata, non foss'altro perché qui in redazione stiamo facendo colazione nella sala riunioni ed ora campeggia una sua diapositiva sul maxischermo ed abbiamo iniziato a vomitarci il latte addosso l'un l'altro siamo obbligati a metterlo in gara e questo rallenterà ulteriormente le cose. Va beh... aspetterete un po' per votare, fatevene una ragione!

Molti tra voi avranno già riconosciuto la sua prominente mandibola, che fu la vera interprete di quel tripudio di menti (inteso come plurale di mento) noto come Maniac cop. Nel film in questione, come in tutti gli altri in cui ha recitato, il compianto D'Zar non utilizzò protesi facciali (senza considerare, ovviamente, la zombificazione), sfruttando il suo aspetto a dir poco peculiare dovuto ad una malattia nota come cherubismo. Siamo costernati nel dare l'estremo saluto ad uno degli attori più mostruosi della storia del cinema, un uomo che era anche noto, e giustamente direi, come "il Mento": le tue mascelle ci mancheranno, Robert Z'Dar... e speriamo che l'altro grande mostro del cinema di serie B non morrà mai.

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martedì 31 marzo 2015

Cincinnati Red (1974-2015)

VICTORVILLE, CALIFORNIA - Accogliamo nella Dead Wrestlers Federation l'ennesimo lottatore col vizietto del bladejob: Cincinnati Red, il quale potrà ora macchiare di sangue i ring del paradiso. Ex-allenatore di Samoa Joe (in questo filmato potrete ammirare mentore ed allievo mentre si mazzolano ben bene), verrà ricordato principalmente per aver vinto un sacco di titoli di federazioni che mai nessuno ha sentito nominare.

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Gregory Walcott (1928-2015)

LOS ANGELES, CALAFOGNA - Lui non lo voleva fare Plan 9 from outer space, ed invece Ed Wood si mise così tanto a scassargli le palle che alla fine accettò. Neppure gli anni passati al fianco di Clint gli hanno dato un po' di respiro: Gregory Walcott è stato (e sarà sempre) ricordato come l'eroe (se vogliamo definirlo tale) di quel maledetto film. Pensate che Tim Burton, il quale raccontò le vicissitudini delle riprese della pellicola nello spassosissimo Ed Wood, lo volle persino nel cast. Una vita passata invano a voler cancellare la colpa di essere stato il protagonista del film più brutto della storia per poi rimangiarsi tutto con quest'affermazione:
It's better to be remembered for something than for nothing, don't you think?
Amen, fratello.

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lunedì 30 marzo 2015

Gene Saks (1921-2015)

EAST HAMPTON, NY, USA - È passato a miglior vita Gene Saks, attore e regista teatrale e cinematografico. Ha avuto una vita parecchia noiosa, per cui aspettatevi il piatto necrologio "ha diretto questo e questo, ha recitato qui e lì". Oltre a diverse produzione teatrali, ha diretto una manciata di film, fra cui ricordiamo La strana coppia (tratto dall'omonima opera teatrale scritta dall'amico e collaboratore di lunga data Neil Simon), Fiore di cactus e Cin cin (niente a che vedere con le omonime ragazze), una produzione italiana che vede protagonisti Julie Andrews e Marcello Mastroianni, a proposito di strana coppia. Come attore lo ricordiamo in Genio per amore (era Podolsky) e per il cameo in Harry a pezzi, dov'era il padre del protagonista (quello finito all'inferno).

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domenica 29 marzo 2015

Ivo Garrani (1924-2015)

ROMA, CALIBRO 9 - Basterebbero già solo due film, nell'enorme filmografia dell'attore Ivo Garrani, per considerarlo una leggenda del cinematografò: La maschera del demonio e Milano calibro 9. Oltre ai due lavori già citati, ne ha fatte di cose, ad esempio La morte viene dallo spazio, Seddok, l'erede di Satana, Ercole alla conquista di Atlantide, Il gattopardo, Casanova '70, Waterloo, Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato, Holocaust 2000, Zora la vampira, Un posto al sole e qui è meglio che ci fermiamo, va'. Il trapasso viene annunciato dal figlio Toni, che su faccialibro scrive:
Ciao papà, te ne sei andato nel sonno, tranquillo e senza disturbare, seguendo quel modo di fare appartato e schivo che ti ha sempre tenuto lontano dai clamori e dalle luci del mondo dello spettacolo, di cui per altro tu sei stato un grandissimo protagonista.
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sabato 28 marzo 2015

Lil' Chris (1990-2015)

LOWESTOFT, SUFFOLK - All'età di 15 anni Lil' Chris diventò una stella, o meglio una stellina, grazie all'inutile (perché, ne esistono di utili?) talent show inglese Rock School, il cui obiettivo era quello di far trovare a Gene Simmons i migliori elementi per formare una rock band di ragazzini: che figata! Il piccolo Chris si distinse da subito per le sue doti canore e divenne il frontman del gruppo. Al termine del programma Chris sfanculò la band e si mise a registrare robaccia solista. La sua morte avvolta nel mistero a soli 24 anni è l'ennesimo brutto colpo nel mondo della nuova tivù.

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venerdì 27 marzo 2015

Luciano Ercoli (1929-2015)

BARCELONA, SPAGNA - Con all'attivo pellicole dal titolo mortuario come La morte cammina con i tacchi alti e La morte accarezza a mezzanotte, non potevamo certo esimerci dal dedicare qualche rigo al trapasso di Luciano Ercoli, misconosciuto regista nostrano nelle cui pellicole recitava quasi sempre la moglie Nieves Navarro (aka Susan Scott). Oltre ai film già citati, dobbiamo menzionare anche gli altri suoi thriller/poliziotteschi/storici/erotici Le foto proibite di una signora per bene, Troppo rischio per un uomo solo, La polizia ha le mani legate, Il figlio della sepolta viva, Lucrezia giovane e La bidonata: tutti film che non vediamo davvero l'ora di vedere, soprattutto Il figlio della sepolta viva.

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giovedì 26 marzo 2015

Sally Forrest (1928-2015)

BEVERLY HILLS, CA, USA - Piangiamo oggi la scomparsa dell'attrice e ballerina americana Sally Forrest. Pupilla di Ida Lupino, che la fece esordire nel suo Non abbandonarmi, recitò poi in una trentina di film, fra i quali ricordiamo Il figlio di Sinbad e Quando la città dorme,

Forse a nessuno frega un cazzo che...
La Forrest era la padrona di casa di Jay Sebring, quando questi fu assassinato dalla Manson Family nella casa della sua vicina, amica ed ex fidanzata Sharon Tate. Quella villa era "famosa" per essere stata teatro di svariate (presunte) tragedie, un paio di uomini annegati in piscina e una cameriera impiccata. In effetti, la Forrest la comprò dopo la morte del precedente proprietario, il regista Paul Bern, ucciso proprio in quella casa dall'ex-moglie pazza, solo due mesi dopo il suo matrimonio con Jean Harlow. La stessa Tate raccontò, all'epoca della relazione con Sebring, di aver visto una notte proprio il fantasma di Paul Bern (se, vabbè, drogati di meno)

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Scott Clendenin (1967-2015)

STATI UNITI DEL DEATH METAL - Per la serie "deathmetallari che se ne vanno", salutiamo Scott Clendenin, bassista memorabile per la particolarità di aver registrato solamente un album nella sua carriera: The sound of perseverance, ovvero l'ultimo disco dei Death. E' stato anche fondatore, sempre insieme a Chuck Shuldiner, dei Control Denied, ma lasciò la band poco prima delle registrazioni del loro unico album. Probabilmente si era di colpo rotto le palle di tutte quella masturbazioni soniche.

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