venerdì 17 febbraio 2017

Giusto Pio (1926-2017)

CASTELFRANCO VENETO, PADANIA - Purtroppo c'ha lasciato pure Giusto Pio, pseudonimo di... ah no, si chiamava proprio così. Dicevamo, c'ha lasciato Giusto Pio, uno dei più frequenti e influenti collaboratori di Battiato (approfittiamo per ricordare anche il grande Manlio Sgalambro). Pio inizialmente era il maestro di violino dello sborone siculo, poi i due scoprirono di avere una visione comune e cominciarono a scrivere canzoni insieme e a esibirsi (lui sempre dietro al Maestro, che poi in realtà era lui il maestro, cioè il maestro del Maestro, SPINGITORI DI SPINGITORI DI CAVALIERI!).

Fra i non pochi pezzi di cui è coautore ricordiamo L'era del cinghiale bianco, Bandiera bianca (di cui ho scoperto una ridicola versione in spagnolo), Cuccurucucù, No time no space, Il re del mondo, L'animale, I treni per Tozeur, Prospettiva Nevski, etc etc etc (vabbè, praticamente tutti gli album più belli di Battiato); inoltre, sempre insieme al nasone, ha scritto svariati pezzi per Alfredo Cohen (Roma e Valery, che poi diventerà Alexander Platz) e per le di lui figliocce Milva (Poggibonsi, Una storia inventata), Giuni Russo (Un'estate al mare, Lettera al governatore della Libia) e Alice (Per Elisa, che vinse Sanremo '81 nonostante l'agguerrita concorrenza di Jo Chiarello).

Ha inoltre pubblicato vari lavori solisti (sempre in collaborazione Battiato), come Motore Immobile, Legione straniera e Alla corte di Nefertiti, che tosto andremo a sentirci.

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venerdì 10 febbraio 2017

Richard Hatch (1945-2017)

LOS ANGELES, CA, USA - È tornato alla terra Richard Hatch, attore americano "famoso" per aver incarnato il Capitano Apollo, il figlio di Apelle del Comandante Adamo, uno dei personaggi principali della serie originale di Battlestar Galactica, quella del '78 di Glen Larson. Quando la serie fu cancellata, Hatch ci rimase molto male (non tanto quanto il ragazzino che per il dolore si suicidò) e cercò in tutti i modi di riportare in vita la serie: scrisse svariati romanzi ambientati nell'universo di BSG e negli anni '90 finanziò persino un trailer di una serie che doveva essere la diretta continuazione di BSG '78, The Second Coming. Nonostante l'ottimo riscontro del trailer, l'Universal decise fortunatamente di finanziare un reboot, così dopo molti anni nacque il BSG più recente (e fico). Hatch la prese di nuovo male, ma stavolta aveva ipotecato la casa per produrre il trailer. Nonostante tutto, mostrò apprezzamento per la nuova serie e in seguito vi partecipò nel ruolo di Tom Zarek, il rivoluzionario incarcerato etc etc, l'unico attore riciclato dalla serie originale.

Per il resto, poca roba: soprassediamo sulle robe che ha fatto in quella merda di Star Trek, nella sua filmografia troviamo capolavori di mediocrità come la produzione italiana Mal d'Africa o il corto Cowboys & Engines.

Riposa in pace, Richard Hatch. Così diciamo tutti.

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mercoledì 8 febbraio 2017

Dicembre 2016 - And the winner is...

GEORGE MICHAEL
Ex Wham
Beh, mi ha seguito al bagno e poi, questo poliziotto (beh, io non sapevo fosse un poliziotto allora, ovviamente) ha cominciato a fare quel gioco... credo si chiami "io ti faccio vedere il mio, tu mi fai vedere il tuo"...
-da un'intervista

Francamente pensavo che alla fine l'avrebbe spuntata Carrie Fisher, e invece no! Dopo un mese di testa a testa Georgios Kyriacos Panayiotou, o George Michael, come stranamente preferiva essere chiamato, ha infine vinto l'ambito titolo di Morto del Mese di Dicembre 2016. Eh già, il maledettooooo 2016iiii (in realtà, come sapete, non meno maledetto di tutti gli altri) è finalmente finito, quindi, oltre al consueto sondaggio mensile (il primo del 2017), qua sotto troverete l'altrettanto consueto panello per votare il Morto del 2016, (ricordiamo che, come di consueto, non è visibile dagli smartphone e mai lo sarà, è dal 2010 che il nostro webmaster non ci caca e nulla lascia presagire che lo farà in futuro).

Quindi, ricapitolando: a sinistra sondaggio Gennaio 2017, in basso il Morto del 2016. Votate!

domenica 29 gennaio 2017

John Hurt (1940-2017)

CROMER, UK -
Oh no, ancora!
Già, ci ha lasciato anche John Hurt, grandissimo attore inglese che spesso è stato ingiustamente utilizzato come caratterista, nonostante le notevoli prove attoriali nei film che lo hanno visto protagonista, robette tipo Elephant Man o 1984; nonostante questo, anche in ruoli minori o camei è riuscito a regalare performance memorabili, come in Alien (era Kane, il primo a essere acchiappato da un facehugger, con le conseguenze che tutti sappiamo) e nel summenzionato cameo in Balle Spaziali, in La pazza storia del mondo (interpretava Gesù. Oh Gesù! Cosa?), I cancelli del cielo, Fuga di mezzanotte, Cowgirl - Il nuovo sesso (la contessa), Snowpiercer, Melancholia, Hellboy, Dead Man e V per Vendetta. dove interpretava il grandefratellesco Cancelliere Sutler.

Beh, non ci resta che salutarlo cantando:
Hello, ma baby, hello, ma honey
Hello, ma ragtime gal
Send me a kiss by wire
Baby, my hearts on fire

If you refuse me
Honey, you lose me
Then you'll be left alone, oh baby
Telephone and tell me I'se your own!
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P.S.: Mi sono sempre chiesto com'era in originale la barzelletta che racconta il negro nella scena del bar in Balle Spaziali, eccola qua (non fa più ridere di quella in italiano, ma almeno ha un senso):
We were lost. None of us knew where we were. And then Harry began feelin' around on all the trees. And then he says, "I got it: we on Pluto". And we said, "Harry how can you tell?" He said, "From the bark you dummies! From the bark!

venerdì 27 gennaio 2017

Pietro Giordano (19XX - 2017)

PALERMO, SICILIA, ITALIA - Anni a scrutare i golden globes non sono serviti a nulla. Se ne va Pietro Giordano e lo fa in sordina. La gente lo insultava e lui serafico reagiva mostrando una verve degna degli attori intramontabili.

Signora Meryl Streep, che approfitti di ogni occasione mondana per raccontare il tuo pensiero politico, forse dovresti concentrarti sul lavoro di Pietro Giordano e capire come darci un'emozione anche nei panni di un escremento.

Addio Pietro Giordano, la tua interpretazione di Pino Grisanti, regista degli Invincibili beati Paoli, ha significato per me molto più di ogni singola e istrionica interpretazione di Meryl Streep, "la più grande attrice vivente", come continuano a ripetere intorno a me.

Grazie Ciprì e Maresco di averlo portato sul grande schermo (ma più sul piccolo, che al cinema non sono mai riuscito a vederli i vostri film). Grazie Pietro Giordano per tutti i momenti che ci hai regalato. Grazie Santa Rosalia.

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domenica 22 gennaio 2017

Niki Giustini (1964-2017)

PISA, TOSCANA - C'aveva presente quella cricca di toscani miracolati di cui fanno parte i vari Conti, Pieraccioni, Panariello e Ceccherini? Immagino di sì: ebbene, all'inizio delle loro carriere, del gruppetto faceva parte anche il duo comico formato da Graziano Salvadori e Niki Giustini. Per capire che i due non siano dei miracolati come quegli altri di cui si parlava poc'anzi basta considerare il divario tra gli insuccessi degli uni e gli enormi (immeritatissimi, a dir poco) successi degli altri. Se ci aggiungiamo che Giustini è morto a poco più di 50 anni per una pancreatite fulminante, al suo amico Salvadori non resta che farsi 'na bella grattata ai coglioni.

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sabato 21 gennaio 2017

"Superfly" Jimmy Snuka (1943-2017)

FIJI, DOVE NASCONO MUOIONO LE LEGGENDE - "Superfly" Jimmy Snuka effettua la sua ultima frogsplash prima di accasciarsi al suolo stecchito. Vorremmo ricordarlo come l'uomo che ha portato la moda degli high flyers negli States, o come il tizio che si beccò una noce di cocco in testa da "Rowdy" Roddy Piper, o ancora come la prima vittima Wrestlemaniaca di Undertaker, ma poi ci ricordiamo che il wrestling è finto e decidiamo di ricordarlo per quella brutta faccenda del 1984, quando ammazzò la fidanzata Nancy Argentino (pensate: più di 30 anni prima che il termine "femminicidio" fosse di moda!). La vicenda andò più o meno così: nel cuore della notte Snuka chiamò un'ambulanza dicendo che la fidanzata s'era fatta male. Le riscontrarono danni cerebrali non determinati e dopo poco la ragazza morì. Il coroner riportò che la Argentino avesse avuto dei danni al cervello consistenti con quelli di una testa che viene sbattuta contro un oggetto immobile e che su testa, orecchie, mento, mani, braccia, schiena, chiappe, gambe e piedi ci fossero oltre venti tagli. Per il crimine, Snuka non è stato arrestato fino al 2015 e proprio qualche giorno prima della sua dipartita ci sarebbe dovuta essere un'udienza davanti al gran giurì, ma non è stata data autorizzazione a procedere per via dei suoi evidenti problemi di demenza. Ma dico io: l'ho visto per la prima volta che ero un bambino ed è sempre stata ovvia per me, la sua demenza, che cazzo...

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venerdì 20 gennaio 2017

Miguel Ferrer (1955-2017)

LOS ANGELES, DOVE MUOIONO SEMPRE GLI ATTORI, CA, USA -
Tu diventerai un grandissimo figlio di puttana!
Oh, finalmente so come cazzo si chiama il tizio che interpretava Bob Morton (più che un nome, una sentenza) nel grandissimo Robocop, Miguel Ferrer! Oltre a essere stato uno dei protagonisti di uno dei più bei film della storia, lo ricordiamo per altri filmoni come Hot Shot 2 (Hey hey hey, faccetta piovosa. Hey, guerriero orgoglioso), Twin Peaks (la serie e il film) e... boh, vabbè, mettiamo un altro, Traffic. Inoltre era l'antagonista principale in questo sicuro capolavoro di cui ho appena scoperto l'esistenza, Justice League of America.

Beh, Miguel, come non salutarti dicendo...
Hai finito di rompere il cazzo, Bob!
Forse a nessuno frega un cazzo che...
Era figlio dell'attore José Ferrer (il più celebre Cyrano) e della cantante Rosemary Clooney, nonché cugino di George Clooney.

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domenica 15 gennaio 2017

Novembre 2016 - And the winner is...

FIDEL CASTRO
Antiamericanò
Condannatemi, non importa, la storia mi assolverà.
-da una deposizione a un qualche suo processo

Que cazzo, Fidel! Ancora non ti abbiamo incoronato, ma si può? Ormai questo sito è diventato una barzelletta: non scriviamo più di ogni morto che ci passa davanti, siamo diventati pigri, non necrologiamo manco più i candidati al concorso mensile. E' un vero peccato, Fidel, che la tua vittoria giunga in un momento così triste per gli amici della morte. D'altronde è vero: siamo ormai diventati grandi e responsabili, c'abbiamo (così si dice) un casino di impegni e di storie che non vi stiamo a ddì, ma soprattutto scrivere recensioni di defunti famosi non è più così divertente come una volta. Non fa a tempo a morire il filosofo Pinco Pallino che tutti su facebook si professano suoi estimatori, tutti hanno letto ogni suo libro, perfino l'ultimo degli stronzi fa copia/incolla di sue citazioni, chi difende i suoi lavori, chi li denigra, insomma, basta! Cosa vuol dire questo? Che moriremo di nuovo come abbiamo già fatto una volta? No, non è stato piacevole per nessuno (cioè... se ben ricordate, nacque anche un sito clonato pregno di umorismo di bassa lega). Che i morti di oggi valgono meno di quelli di ieri? Certo che no! Che siamo stufi della morte? Questo, mai! Forse tutto questo vuol semplicemente dire che continueremo a fare i nostri porci comodi con tutti quei cadaveri di cui ce ne sbatte qualcosa e che degli altri continuerà a non fregarcene un beneamato. Comunque sia, restate sintonizzati: qualcuno morirà.

venerdì 13 gennaio 2017

William Salice (1933-2016)

PAVIA, ITALIA - Bene, quale migliore giorno di un Venerdì 13 per iniziare questo 2017? E quale migliore necrologio per iniziare il 2017, se non un necrologio del 2016? Eh sì, siamo pigri, ancora un po' e inizierò a farmi scrivere i necrologi da mia madre. Bando alle stronzate, certo non potevamo lasciare da parte William Salice, l'uomo trapassato alla storia come l'inventore dell'Uovo Kinder (nonché dei Pocket Coffee e dei Ferrero Rocher), non dopo tutti i nostri trascorsi con la famiglia Ferrero. Soprattutto perché Salice non era l'inventore del suddetto uovo, come ben pochi mezzi d'informazione hanno sottolineato (senza per fortuna raggiungere questi livelli).

Quindi, come avevamo già detto al tempo, è Ferrero l'inventore dei uovikinder, dei pochetcoffi, dei ferreroroscé, non Salice; quest'ultimo era il braccio destro di Ferrero, quindi sicuramente non era l'ultimo degli stronzi, ma semplicemente "l'esecutore materiale", come egli stesso si definì.
No, fu lui. Volevamo proporre un piccolo pensiero per i bimbi che non avevano i giochi di oggi. era l'inizio degli anni '70, non esistevano neanche i negozi di giocattoli. Si cercava un piccolo sorriso che i genitori potessero donare, ogni volta che avessero voluto al proprio figlio. Questa era l'idea, il brief. Trasferire il sorriso pasquale tutto l'anno. Un mandato che voleva dire non sbagliare. Un errore sarebbe stato deludere i ragazzi. Un giorno di luglio, con un gesso su una lavagna nera Michele descrivendo le esigenze del prodotto ha dato vita all'Ovetto e alle sorprese da montare. Al tempo nelle uova c'era solo bigiotteria di plastica.
Amen. Chissà, forse si vergognava di quello che l'Ovetto Kinder è diventato negli anni... ne avete comprato uno di recente? Le sorprese fanno cacare e sono composte al massimo da tre pezzi giganti (altrimenti i bambini rischiano di soffocare mangiandoseli); inoltre, orrore degli orrori, già da un po' hanno cambiato il guscio della sorpresa, che non è più così, ma così (sempre per non far soffocare i bambini). Ma dico, ora i fanciulli non possono più neanche sparare l'ovetto in faccia ai compagni, che palle! Sembra che i bambini di oggi esplodano quando li tocchi, valeva la pena soffocarne qualcuno per mantenere intaccato il divertimento di quelli che sanno distinguere il cibo da una Tartallegra.

Tra l'altro, l'ovetto Kinder è tuttora bandito negli USA (l'immagine è fuorviante, la risposta alla domanda nella foto è "il bambino cinese"): una legge del '38 impedisce infatti di commercializzare roba commestibile con dentro giocattoli, così è impossibile persino importarlo, pena una multa di 300$ e la distruzione del corpo del reato (cioè, che fa il poliziotto, se lo mangia? Lo fa brillare? Lo schiaccia col piede ghignando in faccia alla bambino a cui l'ha appena sequestrato?).

Beh, basta parlare dell'Uovo Kinder, l'ultima volta che lo abbiamo fatto non è andata bene.

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