lunedì 28 luglio 2014

Carlo Bergonzi (1924-2014)

MILANO, ITALIA -
È la morte un ben supremo
Se per lei morir m'è dato;
Nel subir l'estremo fato
Gaudii immensi il core avrà;
L'ira umana io più non temo,
Temo sol la tua pietà.
Fra i vari argomenti di cui non ne sappiamo una mazza spicca fra tutti la lirica, ma cercheremo lo stesso di parlarvi di Carlo Bergonzi, tenore italiano considerato, a quanto leggiamo su Wikipedia, uno dei più autorevoli interpreti del repertorio verdiano. Per quasi cinquant'anni è stato Radames, Il Duca di Mantova, Alfredo Germont e altri tizi delle opere di Verdi, ma anche Calaf, Turiddu, Canio, Pollione, Pinkerton, Cavaradossi, etc etc etc.

Sicuramente a nessuno frega un cazzo che...
Nel '67 Bergonzi incise un disco di canzoni italiane, tra cui diverse "cover" (chissà come si diceva all'epoca) come Il mondo di Jimmy Fontana, L'immensità e Se non avessi più te.

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domenica 27 luglio 2014

Anatoly Solin (1939-2014)

DA QUALCHE PARTE, RUSSIA -
E' ormai cibo per vermi Anatoly Solin, regista del cortometraggio d'animazione L'uomo ed il suo uccello. Il cartone narra la storia di un uccello che vuole sostituirsi al suo proprietario, un ragioniere calvo con l'hobby del pianoforte. Beh, direi che non c'è granché da aggiungere, va bene così, capo?
-uno stagista de iMdM

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sabato 26 luglio 2014

Chris Miklos (1974-2014)

SAN DIEGO, CALIFORNIA - Scusate l'assenza ma stavo a fa' la cacca. Nel frattempo, a parte un animatore che ha fatto un cartone dal titolo L'uomo ed il suo uccello, il tizio che ha agonizzato per due ore filate di cui hanno parlato tutti i tiggì, il crucco più ricco di Cruccolandia (tutti cadaveri di cui vi parleremo al più presto, non dubitatene) ed il qui presente Chris Miklos, modello orso, non è che sia schiattato nessuno di davvero interessante. Il Miklos, dicevamo, era un orso... non, ovviamente, nel senso dell'animale... gli orsi, per chi non ne fosse al corrente, sono anche una sottocomunità gay: quella più pelosa e meno convinta dell'equazione omosessuale=effeminato. Ha prestato la sua immagine ai tipi della Burly Shirts, azienda specializzata proprio in abbigliamento per orsi, nonché ai noti siti Modern Bear e Bear World Magazine, per gli ultimi dei quali stava posando per il calendario del prossimo anno. Muore per arresto cardiaco, cosa che, per qualche motivo, ci fa pensare a quanto amore nell'aria c'è con i dolci orsetti del cuore.

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mercoledì 23 luglio 2014

Paul MacLeod (1943-2014)

GRACELAND TOO, MISSISSIPPI - Per Paul MacLeod, Elvis non era soltanto il re del rock, era una vera e propria divinità. Pensate, ne era talmente ossessionato che si era letteralmente riempito la casa (fin sul soffitto) di cimeli a lui dedicati. L'aveva costruita basandosi vagamente sulla famosa Graceland, battezzata Graceland Too e trasformata in casa-museo aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Qualche giorno fa, un tale bussava alla sua porta in cerca di spiccioli, MacLeod ha provato a scacciarlo ma, vedendo che non demordeva (anzi, tentava di spaccare le finestre), ha tirato fuori il suo fucile e l'ha fatto secco, sul colpo. Ma non era sempre aperta, 'sta Graceland Too? Va beh... la cosa strana è che, a distanza di soli due giorni dal fattaccio, MacLeod viene trovato cadavere. Paura, eh? Il suo avvocato afferma che non si tratta di suicidio ma che è soltanto una sfortunata coincidenza dovuta allo stress di ciò che era accaduto due giorni prima (madò, ho ammazzato a uno... che stress!). Probabilmente è morto canticchiando I'm all shook up, woo-oo-ooh woo-ooh, yeah yeah yeah.

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martedì 22 luglio 2014

Duke Roberts (XXXX-2014)

HOUSTON, ABBIAMO UN TUMORE, TEXAS, USA - Mannaggia, come previsto è morto il povero Duke Roberts (sì, c'ha il cognome, ma era un cane). Pochi mesi dopo essere stato adottato venne fuori che aveva un osteosarcoma, un tumore alle ossa brutto brutto: i dottori hanno provato a salvargli la vita amputandogli una zampa, ma invano, per cui non è rimasta che una scelta, l'eutanasia. Fin qui tutto normale, almeno per quanto riguarda gli animali, ma la cosa parecchio singolare è l'album fotografico che la sua padrona Jordan Roberts gli ha dedicato nel suo ultimo giorno di vita, pubblicato sotto forma di diario scritto dal cane stesso e intitolato:

I Died Today. By Duke Roberts.

And I ate a lot of hamburgers. We had a party.
And we laughed.
And I thought about how much I'm going to miss it here.

etc etc

Giusto una passeggiata nel parco e qualche sguazzata nell'acqua ed è già tempo di morire: tutto documentato, con tanto di veterinaria che prepara la puntura (I relaxed today) e momento dell'iniezione (I felt no pain. Even though the tumor grew so big... non so voi, ma ogni volta che guardo questa foto scoppio a ridere, sarà la faccia della cicciona...); come ultima foto, questa, quasi a voler rendere ancora più palese il fatto che il cane ha steso le zampe.

Niente Angolo del Vergognia! stavolta, anche se leggendo certi commenti
Amore senza fine... già provato questo dolore ma continuo a dire che il loro amore vale più di tutto!.... ci sarete sempre nel mio cuore anche oltre la morte ed io vi sarò sempre vicina!... a Jasmine, Thor, Iago e Benito!♡♡♡♡... Duke un bacio e gioca sul ponte con loro e correte tutti insieme fra le nuvole di zucchero filato!♡
ho provato tutte le stesse sensazioni ma per il miogatto
Ovviamente ero scettico sul premunirsi di fazzoletti...ovviamente alla fine grosse lacrime scendevano irrefrenabili
Non lo voglio vedere. Ho già pianto fino alla settimana scorsa per il nostro Pluto.
E' successo anche al mio Tommaso e abbiamo sofferto molto...Non ho mai sentito tanti cani morire di cancro...loro non fumano..allora perché????
Abbiamo uno shar pei a settembre avra' 9 anni mi hanno detto che non hanno una vita lunga vedendok Duke scrivo e' piango spero che il piu' lontano possibile il nostro MASANIELLO ci lascera' forza Jordan e family vedrete arrivera' un altro Duke.......................................................CIAO da NAPOLI
verrebbe da inaugurare un Angolo della Tristeza, o qualcosa del genere.

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Skye McCole Bartusiak (1992-2014)

HOUSTON, TEXAS - Trovata morta l'ex attrice bambina Skye McCole Bartusiak. Ha interpretato la bambina nei film Le regole della casa del sidro, Il patriota e Don't say a word (in cui recitava insieme all'altrettanto prematuramente defunta, nonché Miss Morto, Brittany Murphy). Poi, da vera trasformista, ha iniziato ad interpretare l'adolescente in pellicole che non hanno avuto il successo sperato, per poi morire prima di ritrovarsi a studiare ruoli da adulta. Trovandosi di colpo impossibilitata al normale svolgimento delle espressioni facciali, potrà ora avere una carriera sfavillante nel cinema italiano.

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lunedì 21 luglio 2014

Álex Angulo (1953-2014)

NEI PRESSI DI FUENMAYOR, SPAGNA - No, no es muerto De Gregori... il suo sosia Álex Angulo, attore spagnolo che ha recitato in Carne trémula e ne El laberinto del fauno, decede a causa di un incidente stradale. Per quel che mi riguarda, lo ricorderò per le sue interpretazioni nei primi film di Álex de la Iglesia, le black comedies Acción mutante e El día de la Bestia, ma soprattutto ricorderò per sempre l'sms che il boss mi ha inviato stamattina: "E' quasi mezzogiorno, cazzo! Svegliati e va' a ffa' Angulo!"

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John Fasano (1961-2014)

STATI UNITI, AMERICA - Se diciamo il nome John Fasano, i più penseranno ad un esperto d'armi che scriveva ariticoli su tactical-life.com o ad un creatore di maschere di Halloween (vedi foto sopra). Ben pochi penseranno al fatto che Fasano ha diretto due film che sono l'abc del metalsploitation (che, in parole povere, sarebbero film dell'orrore con sottotrama metal), ovvero Rock 'n' roll nightmare (con il possente Jon Mikl Thor) e Black roses. E non è tutto: è stato anche assistente alla regia in Blood sisters e Zombie nightmare ed ha sceneggiato Ancora 48 ore, unica pellicola, tra quelle citate, che vi siate degnati di vedere. Per rimediare alla vostra ignoranza cinematografica, eccovi un link a Rock 'n' roll nightmare per intiero. Potreste guardarvelo stasera. Sarebbe di sicuro un'ottima alternativa al guardarvi per la millesima volta La grande bellezza. Ok, la smetto...

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domenica 20 luglio 2014

James Garner (1928-2014)

LOS ANGHELES, CALI - Cazzarola, è morto James Garner! Molti di voi credono che non ne sappiamo nulla di cinema. Questo non è vero. Se si tratta di pallosissimi cineasti italioti pseudo-intellettuali che hanno girato solo film strappacoglioni, lo ammettiamo, non ce ne sbatte un beneamato. Se invece a morire è un professionista di ben straordinario calibro come James Garner è tutt'un'altra cosa. Nella sua chilometrica filmografia spiccano perle come La grande fuga, L'investigatore Marlowe, Victor Victoria e Space cowboys, per non parlare delle serie televisive (ah, i bei telefilm di una volta: episodi autoconclusivi e continuity quasi pari allo zero, ahimé... non ne fanno più così!) Maverick ed Agenzia Rockford. Da sempre sostenitore dei Democratici, Garner partecipò alla Marcia su Washington di Martin Luther King (quella del noto discorso del sogno, per intenderci). Comunque sia, in onore di Garner/Maverick, è stata eretta questa statua di tre metri, restiamo in attesa dell'erezione di una statua in onore de La grande bellezza.

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venerdì 18 luglio 2014

Nadine Gordimer (1923-2014)

JOHANNESBURG, SUDAFRICA -
When the six-year-old daughter of a friend of mine overheard her father telling someone that I had been awarded the Nobel Prize, she asked whether I had ever received it before. He replied that the Prize was something you could get only once. Whereupon the small girl thought a moment: 'Oh' she said, 'so it's like chicken-pox.' I certainly find being the recipient at this celebratory dinner more pleasurable and rewarding than chicken-pox, having now in my life experienced both. But the small girl was not entirely wrong. Writing is indeed, some kind of affliction in its demands as the most solitary and introspective of occupations.
E' finalmente giunta l'ora di scrivere due parole due circa il trapasso di Nadine Gordimer. Chiediamo venia se il necrologio non sarà di vostro gradimento ma, davvero, non è che mò dobbiamo per forza metterci a fare copia/incolla come fanno i giornalisti "veri": non abbiamo mai letto nulla di suo, non siamo stati invitati a partecipare alla premiazione dei Nobel del '91 e, a dirla tutta, non l'abbiamo mai sentita nominare prima di ora, fatevene una cazzo di ragione. Che senso avrebbe, a questo punto, riportare i premi che ha vinto, i romanzi che ha scritto, le vuvuzele che ha suonato? Nessuno. Certo, se durante la premiazione dei Nobel avesse mandato affanculo la commissione (ammesso che ne esista una) o mangiato i propri escrementi, avremmo avuto qualcosa da scrivere, ma no! Nadine Gordimer era una sudafricana bianca che si batteva per i neri. Stop. Battersi per l'uguaglianza dovrebbe essere una cosa normale, purtroppo però, viviamo in un paese dove la Kyenge, Balotelli ed i migranti che ci "invadono" vengono quotidianamente paragonati a scimmie e a nessuno sembra fregargliene un cazzo. Vabbù, ci ripromettiamo di leggere qualcosa di suo, se mai ce ne verrà voglia. Adios.

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