domenica 22 maggio 2016

John Berry (1964-2016)

DANVERS, MASSACHUSSETTS - John Berry defunge per un fatale attacco di demenza. suonava la chitarra nei Beastie Boys quando facevano hardcore e pare che sia stato lui ad uscirsene col nome della band: beh... è tutto quello che c'è da sapere.

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venerdì 20 maggio 2016

Marco Pannella (1930-2016)

ROMA, CAPITALE -
La morte è una mancanza che si fa presenza
Cosa avrà voluto dire? Boh! Fumo era e fumo è ritornato il grandissimo Giacinto Marco Pannella, uno dei personaggi più fulminati che abbiano mai partecipato alla vita politica di questo disgraziato Paese. Non si sa come, è arrivato all'età di 86 anni, e non è morto durante uno degli innumerevoli scioperi della fame o della sete con cui ci ha ammorbato per sessant'anni (e che non sono mai realmente serviti a una capocchia); chissà, forse bere il proprio piscio allunga veramente la vita (come sostiene questa simpatica signora americana).

Lo ricordiamo per le innumerevoli battaglie che ha combattuto, insieme a intellettuali e belle ragazze, su temi come l'aborto, il divorzio, i diritti civili, la pace nel mondo, la liberalizzazione delle droghe leggere, l'abolizione dell'articolo 18, etc etc bla bla, soprattutto per i modi bislacchi con cui queste battaglie venivano intraprese: ricordiamo quando regalò in diretta due panette di fumo ad Alda D'Eusanio (che spreco!), oppure quando passò una mezz'oretta imbavagliato durante la Tribuna Referendum RAI (cavolo, Emma Bonino da giovane era un incrocio fra Rita Pavone e Maria Von Trapp; Pannella invece era chiaramente il sosia di Gogol).

Negli ultimi anni s'era profondamente rincoglionito: oltre a regalarci momenti di pura follia, ogni volta che veniva intervistato o che partecipava a un dibattito si incartava in lunghissimi e incomprensibili monologhi che gettavano nello sconforto e nell'imbarazzo tutti i presenti, e se qualcuno di questi osava contraddirlo o interromperlo sbroccava come un vecchio pazzo e lo mandava a fare in culo come un Grillo qualsiasi.

Addio M., hai cacato il cazzo fino alla fine, sei stato un grande. R.I.P.
E qualcuno ha pensato che forse è morto lì
però non era vero,
e qualcuno ha pensato che forse è morto lì.
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giovedì 19 maggio 2016

Guy Clark (1941-2016)

NASHVILLE, TENNESSEE - Non troppo tempo fa ci lamentavamo del fatto che quasi tutti gli esponenti originali dell'outlaw country siano già crepati. Ebbene, in tale occasione, nel novero dei fuorilegge di campagna ancora in vita ci scordammo, chiediamo venia, di includere Guy Clark. Beh, è tardi per riparare, visto che il buon Guy raggiunge anch'egli l'inferno degli haterz del countrypop nashvilliano. Beh, non possiamo che omaggiare uno che era tra i migliori amici dell'a dir poco mitologico Townes Van Zandt, ascoltandoci qualcosina ina ina dal suo enorme catalogo discografico.

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mercoledì 18 maggio 2016

Ian Watkin (1940-2016)

NUOVA ZELANDA, SINGAYA - Forse i più distratti tra voi non lo sanno, ma esisteva un tempo in cui Peter Jackson non faceva film del cazzo stracolmi di nanetti di varie specie. A quel tempo, il regista ciccione neozelandese girava capolavori del grande schermo dai quali non si può prescindere, altro che unico anello del cazzo! Tra queste pellicole snobbate dalle stupide masse e dalla critica gnegné, il vero capolavoro è Braindead (Singaya, anyone?), film in cui il corpulento Ian Watkin interpretava Les, lo zio cafone e pervertito del protagonista. Ci piace immaginare che, come nel film, Ian sia deceduto mentre si concedeva una meritatissima doccia (di sangue).

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martedì 17 maggio 2016

Gato Barbieri (1932-2016)

NYC, USA - Quasi ci scordavamo di recuperare Gato Barbieri, sassofonista autore della colonna sonora di Ultimo tango a Parigi. Meno male che ce ne siamo ricordati, va'!

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Pierre (1983-2016)

SAN FRANCISCO, IF YOU GO TO - Il pinguino spelacchiato travestito da Fonzie che qui vedete è defunto alla veneranda (beh, per un pinguino lo è) età di 33 anni. Si chiamava Pierre, era un pinguino africano ed il motivo per cui era vestito così non era cercare di essere il pinguino più fico dell'universo. Nel 2008 aveva perso il suo piumaggio per via della muta che stagionalmente colpisce la sua specie ma, come potete immaginare, le piume non gli ricrescevano. Da essere il maschio alfa, si trasformò nel pinguino più asociale e maltrattato del branco, al che i suoi stilisti, in pena per tutte le beccate che il nostro piccolo grande eroe si prendeva, gli disegnarono queste giacchette in neoprene atte a permettergli di mantenere il calore corporeo sott'acqua. Il caro Pierre tornò così come per magia ad essere il più grande scopapinguine del suo branco, le piume gli ricrebbero e la sua storia fu pubblicata sotto forma di racconto per bambini (Pierre the Penguin, A True Story).

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lunedì 16 maggio 2016

Guy Hamilton (1922-2016)

MAJORCA, SPAGNA - Che palle, non c'ho voglia di scrivere il necrologio a Guy Hamilton! Però lo devo fare per forza, è morto un mese fa, lo abbiamo pure messo in rosa... beh, facciamo una cosa veloce: regista di ben quattro film di James Bond (Missione Goldfinger, Una cascata di diamanti, Vivi e lascia morire, L'uomo dalla pistola d'oro), lo ricordiamo anche per aver girato i due film agatacristiani Delitto sotto il sole e Assassinio allo specchio, nonché il bellissimo (scherzo) Le avventure di Remo Williams (ne avevamo già parlato).
La differenza tra un produttore e un regista? Il produttore mette a disposizione il denaro, il regista lo spende; in genere il produttore se la prende col regista perché ha speso molto più del previsto, il regista lo fa parlare, ma continua a spendere. Al regista va tutto l'onore, al produttore viene un'ulcera.
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William Schallert (1922-2016)

PACIFIC PALISADES, DEEP SPACE STATION K7 - C'è un unico ruolo, tra i quasi quattrocento interpretati da William Schallert, che vogliamo ricordare: quello dell'antipaticissimo sottosegretario all'agricoltura Nilz Baris nell'episodio Animaletti pericolosi (The trouble with Tribbles) della serie originale di Star Trek, insomma... avete presente? La puntata degli scrocchiazzeppi, in pratica. Svariati anni dopo ha anche interpretato un altro ruolo in Deep Space 9 ma, come abbiamo già detto, vogliamo ricordarlo solo per l'interpretazione di Nilz Baris.

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domenica 15 maggio 2016

Susannah Mushatt Jones (1899-2016)

BROOKLYN, NY, NY USA - Ragazzi, era da quasi un anno che non succedeva niente di particolare nel Motomondiale Supervecchiacci, ma come abbiamo sempre saputo non si poteva trattare di uno stallo destinato a durare a lungo: è infatti defunta la decana dell'umanità, Susannah Mushatt Jones, che per poco non raggiungeva i 117 anni di testardo attaccamento all'esistenza. Il suo segreto-di-lunga-vita era dormire dieci ore a notte, non bere alcolici o fumare (e me la chiami vita?), inoltre a colazione mangiava sempre quattro fette di bacon, uova strapazzate e cereali e un succo di mirtilli. Era talmente vecchia che i suoi capelli da bianchi stavano tornando a essere neri; qualche anno fa le era spuntato addirittura un dente nuovo.

La Mushatt Jones (Jones era il cognome del marito, dal quale divorziò nel 1933), nonostante fosse sorda, cieca, muta, paralitica e negra (ma magari era fortissima al flipper) era in testa alla classifica da quasi un anno, dalla morte della baffutissima Jeralean Talley. Con la sua dipartita balza in testa la nostra Emma Morano, ultimo essere umano ad esser nato prima del 1900, che festeggia in maniera scomposta l'accadimento. Al secondo posto la colorata Violet Brown, mentre sale sul podio Nabi Tajima; al quarto, quinto e sesto posto troviamo le arzille old-entry Chiyo Miyako, Eudoxie Baboul e Ana Vela-Rubio. Vai Emma, continua così!

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John Stabb (1961-2016)

WASHINGTON, D.C. - Leggendario frontman (nonché unico membro stabile) dei Government Issue, noti anche come G.I., salutiamo mesti il grandissimo John Stabb. Dai loro esordi squisitamente hardcore alle derive dark, new wave, power pop e heavy metal degli anni del declino, i G.I. sono di sicuro una delle band meno cacate della scena hardcore di Washington (e, di conseguenza, del mondo):
Government Issue was one of the best bands in the history of American Hardcore. For one reason or another, they were jinxed. Their van'd break down; they'd do tours and have ten people at the show because of no publicity — everything bad that could happen to a band happened to them. But they were amazing.
- Dave Smalley

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