lunedì 25 luglio 2016

Tom Leppard (1936-2016)

INVERNESS, SCOZIA, FUORI DALL'EUROPA! -
I thought if I get the biggest of something and live in a strange way people might pay me.
Ahahah, questo è lo spirito! Con quasi un mese di ritardo celebriamo la dipartita di Tom Wooldridge, meglio noto come Tom Leppard, l'uomo leopardo (poteva andare a Sarabanda). Fino al 2007 è stato nel Guinness dei Primati come uomo più tatuato del mondo, prima di passare l'ambito titolo al fascinoso Lucky Diamond Rich (la ricerca di questa informazione mi ha fatto scoprire la donna con la vagina più forte del mondo, dovevo condividerlo con voi). Leppard non aveva nessun particolare interesse verso i leopardi (non era neanche il suo animale totemico), ha scelto più o meno casualmente un modo per essere strambo e magari farci qualche soldo. Mah, a diventare strambo (e felice di esserlo) c'è riuscito sicuramente, meno a tirarci su qualche soldo. Dopo trent'anni di servizio nelle forze armate britanniche, il nostro eroe spese circa 5500 sterline per ridursi come sappiamo e si trasferì in una confortevole baracca sulla per niente remota Isola di Skye (sai dov'eeeeeeeeeeeeeeeè, l'isola di Skyeeeee), dove ha vissuto da eremita per vent'anni spostandosi in kayak per fare provviste e ritirare la pensione.

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domenica 24 luglio 2016

Scotty Moore (1931-2016)

NASHVILLE, TENNESSEE - Avete presente l'assolo di chitarra in Heartbreak Hotel? Bene: quelle tre note tre sono l'abc dell'assoleggiamento. Proprio riguardo al brano, Keith Richards dichiarerà:
When I heard Heartbreak Hotel, I knew what I wanted to do in life. It was as plain as day. All I wanted to do in the world was to be able to play and sound like that. Everyone else wanted to be Elvis, I wanted to be Scotty.
Come dargli torto... va beh che poi non è che sia andato così lontano dal suonare assoli di tre note. Missione riuscitissima, caro Keith!

Ma Scotty non era solo il chitarrista solista dell'Elvis degli esordi, alcune sue trovate si sono dimostrate poi essenziali per lo sviluppo di quella figata chiamata rock: i power chords per esempio. In Jailhouse Rock, Scotty è stato uno dei primi al mondo (se non proprio il primo) ad utilizzarli.

E allora, ragazzi, che ci resta da fare se non pecorizzarci e ringraziare Scotty Moore per tutti i progressi cui ha contribuito con il suo operato? Solo quello che ho appena scritto e nient'altro.

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venerdì 22 luglio 2016

Bernardo Provenzano (1933-2016)

MILANO, A NORD DELLA MAFIA - Non c'è ancora stata alcuna rivalutazione mediatica di Bernardo Provenzano: ci pensiamo noi. Anche se è davvero scandaloso che dobbiamo essere i soli a farlo, cioè... i media tessono le lodi di qualunque morto famoso. L'hanno fatto perfino con Andreotti, rendetevi conto!

Orbene, dicevamo... Bernardo Provenzano, un uomo che è riuscito laddove molti prima di lui avevano fallito. Ha fatto fessi giudici, sbirri & co. dal 1963 (avete presente quell'anno in cui i Beatles pubblicavano il loro primo album?) al 2006 (ben quarantatré anni!) e nel frattempo non ha mai lesinato nel commissionare omicidi di giudici, sbirri & co., quasi sempre al fianco del grandissimo Riina, del quale Provenzano era una specie di braccio destro con diritto di voce in capitolo.

Ebbene sì, Bernardo Provenzano è morto, i soliti stronzi ne hanno proibito i funerali e nessuno, ma proprio nessuno batte ciglio a riguardo. La protesta si leverà alta a partire da qui: facciamo in modo che si capisca una volta per tutte che un giudice morto non è niente di cui angosciarsi, basta pensare a quante cose losche poteva sapere ma non diceva comunque per questioni politiche, coprendo la verità come fosse il peggior mafioso... ed arriviamo al punto: cos'è un mafioso? In fondo è solamente uno che antepone i propri interessi davanti a quelli della società. E quindi chi, ci chiediamo, può dire in cuor suo di non essere mafioso?

W la Mafia! W la Morte!

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P.S.: L'autore vuole rivalutare la figura del fu Provenzano solo per timore di ripercussioni da parte di Cosa Nostra.

lunedì 18 luglio 2016

Bernie Worrell (1944-2016)

BELLINGHAM. WASHINGTON - Che vergognia ci colga: Bernie Worrell è ormai cibo per vermi da un mese e ancora non gli abbiamo dedicato nulla: certo, l'abbiamo messo in lista per essere votato come Morto del Mese ma, ad oggi, è ancora a quota 20 voti. Provvediamo dunque senza altro indugio ad informarvi: chi era e cosa ha fatto Bernie Worrell per meritarsi un posto tra i pretendenti a Morto del Mese? Bernie di professione era tastierista ed è stato membro fondatore sia dei Parliament che dei Funkadelic. Sebbene ormai già più che affermato nel funk negroide anni '70, la sua voglia di rinnovarsi riuscì a farlo essere essere talmente al passo coi tempi che, negli eighties divenne una sorta di quinto Talking Head. Poi, va beh, ha suonato anche nei Praxis di Bill Laswell ed era il "Bernie" dei Colonel Claypool's Bucket of Bernie Brains, e scusate se è poco...

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Alan Vega (1938-2016)


ROCKET, USA -
I always said I was never gonna be an entertainer, Suicide was never supposed to be entertainment.
C'è un modo migiore per ricordare Alan Vega che non sia questo? No: non c'è! La miglior cosa è di ricordarlo con una spada nel braccio in compagnia dell'amico di sempre Martin Rev, col quale formava il duo conosciuto come Suicide... cosa? Non li avete mai sentiti? Non ne dubitavamo. Beh, accontentatevi di sapere che sono stati uno dei gruppi più importanti, tipo, di sempre. Le loro performance sono leggenda e la musica creata dai due ha ispirato artisti di diversissima estrazione quali Bruce Springsteen, Joy Division, Mudhoney, Nick Cave, R.E.M., Nine Inch Nails, Devo, Sigue Sigue Sputnik, Aphex Twin, Sunn O))) e molti, moltissimi altri.

Che la loro idea di electropunk possa continuare ad essere un monito per quella sfilza di gruppetti che suonano tutti la stessa, identica merda (... che sennò come fanno a mandarli in radio?): continuate pure a pettinare le bambole, ragà, noi intanto ci ascoltiamo la sempre brutale Frankie Teardrop e ci consoliamo fiduciosi che il caro Alan verrà accolto da alcuni suoi grandi amici.
People said that way back in the early days I was probably one of the first rappers; the reason is that I couldn't sing, so I had to talk! Lou Reed was probably the one who started it all.
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martedì 12 luglio 2016

lunedì 11 luglio 2016

Michael Cimino (1939-2016)

LOS ANGELES, AMERICA - Eh già, alla fine Michael Cimino ha raggiunto i cancelli del cielo. Iniziò come sceneggiatore e regista di pubblicità, poi come per miracolo riuscì a farsi produrre da Clint Eastwood il suo Un calibro 20 per lo specialista, pregevole road-heist-movie del '74, seguito a stretto giro da Il cacciatore (didi mau!), che ottenne un successo clamoroso e ben 5 Oscar, fra cui miglior film e migliore regia. Questo permise alla novella star di portare avanti il suo ambiziosissimo progetto, I cancelli del cielo: la pellicola ebbe una produzione lunga e travagliata e costò ben 44 milioni di dollari (a fronte di un budget iniziale di 11), ma ne guadagnò appena 3 e mezzo. Il più grande box office bomb della storia fece addirittura fallire la United Artists, casa di produzione che campava più che dignitosamente dagli anni '20, e distrusse la carriera di Cimino (recentemente I cancelli del cielo è stato rivalutato, nella sua versione integrale, come un capolavoro bla bla bla).

(Piccolo aneddoto personale: vidi I cancelli del cielo una dozzina di anni fa nella versione Director's Cut, un macigno di non mi ricordo quante ore (non vi so dire se è bello o brutto, anche perché onestamente qualche quarto d'ora me lo sono sonnecchiato). Alla fine del film, come se non bastasse, c'era pure l'incontro col regista. Mi aspettavo di veder arrivare questo flemmatico e imbarazzato ciccione (2:34 e 9:06), invece è arrivato lui. Lei. Quello che è. Già, pare che negli anni il Cimino c'abbia dato dentro col bisturi, modellando il suo fisico verso una versione decisamente meno mascolina.)

Dopo il disastro Cimino fece comprensibilmente fatica a lavorare: l'ultimo film decente fu L'anno del dragone, dopodiché piazzò una bomba dietro l'altra con Ore Disperate, Il Siciliano e Verso il sole, che prima o poi saranno rivalutati come capolavori.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
When I'm kidding, I'm serious, and when I'm serious, I'm kidding. I am not who I am, and I am who I am not.
Cimino era noto, oltre che per essere un folle megalomane, per la sua abitudine di raccontare fatti mai accaduti o largamente esagerati: tra le varie puttanate, ha spesso fornito date di nascita diverse (tanto che non siamo neanche sicuri sia nato nel '39) e sostenne che la sceneggiatura de Il cacciatore era in parte basata sulla sua esperienza nei Berretti Verdi in Vietnam (il massimo della carriera militare furono sei mesi da riservista mentre studiava a Yale, il fighetto).

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giovedì 7 luglio 2016

Abbas Kiarostami (1940-2016)

PARIS, FRANCE - L'unico omaggio che noi de il Morto del Mese potremmo fare per un personaggio del calibro di Abbas Kiarostami potrebbe essere quello di metterci in macchina e perlustrare i dintorni del Mar Caspio alla ricerca degli attori dei suoi film che vivono in quelle lande polverose... poi nel bel mezzo del nulla, incontrare gli abitanti di uno sperduto villaggio e guardare in loro compagnia qualche partita di pallone in tivù. The end.

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martedì 5 luglio 2016

Michael Baldasaro (1949-2016)

HAMILTON, ONTARIO - Per la serie "cosa deve inventarsi un uomo pur di non lavorare", vi presentiamo oggi Michael Baldasaro: politico, figura religiosa, ma soprattutto sballatone. Attivo in politica con il Partito della Marijuana (ma cazzo! Creiamolo anche da noi in Italia, altro che 5 stelle!) e capo spirituale della Chiesa dell'Universo (ordine religioso/psichedelico che, oltre ad avere nell'erba il proprio sacramento, promuove il nudismo come forma di eguale eguaglianza tra gli individui), Baldasaro si può finalmente ricongiungere con il fondatore della chiesa di spinellati in questione nonché compagno di tante battaglie, Walter Tucker (ne abbiamo già parlato in occasione della sua dipartita, remember?).

... E fu così che i due emuli canadesi di Cheech & Chong riuscirono di nuovo a passarsi una santa canna. Amen.

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Gypsy Joe (1933-2016)

NASHVILLE, TENNESSEE - Oggi è un ottimo giorno per la Dead Wrestlers Federation: che risuoni nell'alto dei cieli la musica d'ingresso di Gypsy Joe! Joe (vero nome: Gilberto Meléndez) mosse i primi passi nel glitterato mondo del rassling nel 1951. Continuò a lottare, dapprima nella natia Porto Rico, poi negli States, dove si fece riconoscere per il suo stile di lotta molto fisico. Negli anni '80 non riuscì, come invece accadde ad altri, a fare il passo dalle indies alle major e si trovò costretto ad andare in Giappone, dove (a più di 50 anni d'età) si fece una vera reputazione nella scena hardcore (parlo sempre di wrestling, non di porno, né di musica, ndr). Nei primi 2000 tornò finalmente negli Stati Uniti dove allargò ancora più la sua fanbase nei circuiti del wrestling estremo anche grazie a match brutali come questa fiera dello stiff (un "incontro" che Zyngaro Joe combatté all'età di, pensate, 69 anni!). Il match di ritiro (purtroppo non lo troviamo, chissà che figata sarà stato!) avvenne nel 2011 a quasi 80 anni d'età, mica cazzi...

Forse a nessuno frega un cazzo che... secondo alcune leggende, Gypsy Joe è stato il primo lottatore a lanciarsi dal tetto di una gabbia su di un avversario.

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