venerdì 31 luglio 2015

Giugno 2015 - And the winner is...

CHRISTOPHER LEE
Vecchio metallaro
As far as I am concerned, Don Quixote is the most metal fictional character that I know. Single handed, he is trying to change the world, regardless of any personal consequences.
-da un'intervista

Dopo aver recitato in centinaia di film, dopo essere andato a caccia di nazisti, e dopo aver scoperto in tarda età di possedere un'anima da metallaro, Christopher Lee si inorgoglisce oggi per un nuovo premio da aggiungere al suo palmares: la corona di settantottesimo Morto del Mese e/o Morto del Mese di Giugno 2015. Riuscirà, col semplice gesto delle corna, a surclassare il saluto vulcaniano durante la sfida per il Morto del 2015? Solo il tempo potrà dirlo.

giovedì 30 luglio 2015

Elio Fiorucci (1935-2015)

MILANO, DA BERE - Sono pochissime le informazioni che riusciamo a trovare sul qui defunto Elio Fiorucci: era uno stilista nelle cui campagne pubblicitarie faceva sfoggio di deretani di giovani professioniste del settore (parliamo di moda, ovviamente, non siate maliziosi), era vegetariano (inspiegabilmente, visto il nome), era amico di Warhol ed Hefner (altrettanto inspiegabilmente), era vivo fino a qualche giorno fa.

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Cecil (2002-2015)

PARCO NAZIONALE HWANGE, ZIMBABWE -
Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem
Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem
Siamo andati alla caccia
Siamo andati alla caccia
Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem
Beh, era da tanto che non moriva un animale: a 'sto giro è toccato a Cecil, "il più conosciuto e amato leone del Parco Nazionale Hwange", nientemeno. Il felino è stato attirato da un cacciatore fuori dal parco, ammazzato, scuoiato e decapitato. Ovviamente in seguito all'uccisione è stata aperta la caccia al coniglio la caccia al cacciatore, la cui identità è venuta presto fuori: si tratterebbe di un dentista americano, tal Walter Palmer, che a quanto pare ne ha ammazzate di bestie. Come era prevedibile, l'onda di sdegno s'è abbattuta sul tapino, con la solita petizione da trentordicimila firme a corredo e pupazzi conditi da minacce lasciati davanti alla porta del suo studio (che tra l'altro pare sia stato costretto a chiudere). Tanto per cambiare, a noi di questa storia frega il giusto, dove il giusto si traduce nell'Angolo del Vergognia!
Certo che questo dentista di merda sarà orgoglioso del suo coraggio. Non ho parole..... Le notizie come questa mi fanno VERGOGNARE di appartenere alla razza umana.
...E SEI UN DENTISTA......
impiccagione immediata !
criminale bastardo carcere...
Il leone bellissimo lui proprio un faccia di pirla lapidatelo con le dentiere al dentista
Uomo di merda...vigliacco e codardo...pptevi andare disarmato a prendertelo..a quest ora parlavamo dei tuoi funerali..
al signor valter palmer che ha ucciso il leone cecil farei fare la stessa fine che lui ha fatto fare al leone Perche lui e una bestia e il leone e un animale nobile
La Colpa E' Anche Di Chi A' Permesso Per Soldi Questo Grave Atto . Tutti I' Colpevoli ,Catene E' pane E' acqua per Due Añni.
Ricco ma, zotico dentro....mi ricorda un siviu a caso.
Auguro a tale merdaccia , di passare il resto della sua vita nel peggiore dei modi ....magari gambizzato è gettato in una fossa dove andranno a defecare i compagni di Cecil e lui piano piano annegherà in un mare di se stesso
..... Ww Cecil
io non sono un "anticaccia" ma codesti VERGOGNOSI personaggi NON dovrebbero permettersi di autoqualificarsi come "cacciatori". Questi sono SPARATORI CRIMINALI. !!!
Speri che lo puniscono!
Tania Cagnotto è una sportiva splendido tuffo medaglia d'oro.La caccia come i scacchi non sono sports
TI AUGURO DI MORIRE SOTTO L'EFFETTO DELLA CHEMIO TERAPIA
Paura di essere linciato a morte bastardi! Dovevi pensarci bracconaggio e reato idiota demente !
No per essere giusti mi auguro incontri un leone o un qualsiasi altro felino mentre fa una passeggiata, un confronto alla pari.
Credo che non avrà vita lunga...ormai la sua identità e' bella che uscita!!lo star...pagherà e spero soffrirà!!!!
riuscissimo a metterci tutti d accordo sarebbe bello una spedizione punitiva a casa sua ... Altro che teste che saltano ... La sua casa dovrà sudare materia e sangue !
Spero che faccia la stessa fine,ma sbranato dai leoni!!
Mo quando prendete il dentista sparateie con una freccia e poi decapitatelo e squoiatelo in fine speditelo a quella zoccola della moie
I HOPE THEY CATCH U AND GIVE U THE MAXIMUM PUNISHMENT U RICH DICK HEAD I HOPE U DO THE SAME PAINFULL END
la razza pi crudele spiedata e quella del uomo . tanti di noi non siamo degni di vivere e respirare , a cacciare per sopravivere e un conto , ma a uccidere per divertimento e la cosa piu bastarda che ce
ma perche perdere tempo ........ sparategli il primo genito e basta
Brutto bastato dovrebbe fare la stessa fine che ha fatto fare al leone cioè morire
Ora basta! Il re delle savane illegali leone uccisamente sapete selvatici in un a del!
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Nicholas Gonzalez (1947-2015)

NYC, USA - C'è un mare di stupidi in carcinoma che si ostinano a curarsi con la chemio e con tutta una serie di terapie accettate dai dogmi medicali che devastano l'organismo, ma perché non provano invece cure alternative come l'omeopatia, la cura all'aloe di Padre Zago o, ancor meglio, il protocollo Gonzalez, creato dalla qui salma Nicholas Gonzalez? Il protocollo (anche detto regime) Gonzalez consiste in una terapia rivoluzionaria a base di enzimi pancreatci, ben centocinquanta (!) capsule di integratori alimentari al dì e doppie sedute (sempre giornaliere) di clisteri di caffé. Sì, avete letto bene: clisteri di caffé. A detta del Gonzalez, questa terapia cura il cancro. Nella realtà, però, gli studi hanno dimostrato che, se con la chemioterapia i malati avevano una media di quattordici mesi di vita, col protocollo Gonzalez ne avevano quattro. D'altronde che si aspettavano se si ostinavano ad inserisi annaffiatoi nell'ano per riempirsi le budella di caffé?

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mercoledì 29 luglio 2015

Shigeko Kubota (1937-2015)

MANHATTAN, NEW YORK - Cosa sta facendo questa elegante signora?
  1. Cacando.
  2. Pisciando.
  3. Spargendo mestruo.
Se la vostra risposta è la 1, la 2 o la 3, avete sbagliato: la signora qui ritratta sta dipingendo. Con la fica! Che bizzarria... salutiamo per sempre Shigeko Kubota, artista vicina al movimento Fluxus che noi bifolchi della redazione del Morto del Mese, tralasciando le centinaia di opere, performance, videosculture (e che cazz' sò?, ndr) che ha creato nella sua ultracinquantennale carriera, ricorderemo solo come la tizia che dipingeva con la fica. Che dire? Power to the fica!

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Zhanna Friske (1974-2015)

BALASHIKHA, OBLAST DI MOSCA - Piangiamo Zhanna Friske, ex-membra della girl band russa Blestyaschie, nonché gran gnoccolona che giammai disdegnò di farsi immortalare come mamma l'aveva fatta. Finito di versare liquidi amari, approfittiamo di questo spazio per avvisarvi che Miss Morto sta arrivando, sta arrivando, sta arrivando!

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martedì 28 luglio 2015

Bobbi Kristina Brown (1993-2015)

DULUTH, GEORGIA - Sua madre è morta in circostanze simili: nella vasca da bagno. Laddove, però, Whitney fu trovata morta, la figliola fu trovata soltanto incosciente e tenuta in vita (comafarmaceutizzata) per sei mesi prima di crepare. No, davvero, non c'è proprio altro da aggiungere.

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Vic Firth (1930-2015)

DRUMROLL, STATI UNITI - Appello ai batteristi: imparate immediatamente a scegliere i legni più adatti e ad intagliagliarli di modo che potrete costruirvi da soli le vostre bacchette. Vic Firth è morto e non c'è niente e nessuno che potrà portarlo indietro. Ora sapete ciò che dovete fare.

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Don Joyce (1944-2015)

OAKLAND, CALIFORNIA - Muore Don Joyce, già membro dei Negativland, band dedita al sound collage più sperimental-anticopyright mai esistito. Probabilmente li avrete sentiti nominare per la storia legata all'EP al quale decisero di dare il nome di U2, suscitando l'ira funesta della casa discografica dei merdoni irlandesi... ma che cazzo sto dicendo? Di sicuro dei cerebrolesi come voi non li avranno mai sentiti nominare prima d'ora. Ok, dai... fate così: curatevi dalla vostra mediocrità del cazzo ed ascoltatevi un po' di roba da loro creata rubando e rimontando suoni trovati in dischi, radio, tv, per strada, nella spazzatura, eccetera eccé. Comunque sia, il miglior omaggio che possiamo fare a Don è senz'altro quello di riportare qui per intiero ciò che scrivono oggi i suoi ex-compagni d'armi:
Words cannot do justice to the loss of Donald S. Joyce, Crosley Bendix, C. Eliot Friday, Omer Edge, Izzy Isn’t, Bud Choke, Leland Googleburger, Wang Tool and Dr. Oslo Norway, who all died yesterday in Oakland, CA of heart failure at age 71. Perhaps a loud, mournful squawk from Don’s “Booper” feedback oscillator would better sum up the feelings of Negativland, his comrades and partners in art for 34 years, who are devastated. It was Don who coined the term “culture jamming”, and who devoted his life to the art of sound collage and his weekly live radio program, “Over the Edge”, on KPFA FM in Berkeley, where it has continuously lived on the dial on Thursday nights at midnight since 1981, without interruption.

Don was a DJ at the station when a mutual friend, Ian Allen (who died this past January) introduced him to a group of Contra Costa County noise/music artists called Negativland, who entered the station one night, armed with stacks of recordings and electronic gear, and immediately transformed Don’s “normal music show” into a free-form collage sound odyssey, totally blowing open Don’s idea of what a radio program could be and what a DJ could “do”. And in Don Joyce (whose initials were conveniently also “DJ”), Negativland had found its “lead vocalist” without even realizing they were looking for one. It was Don who took the idea of reshaping previously recorded words – in a pre-sampling age – and ran with it to an extent and depth never before heard, and never equalled. “Recontextualization” became his weapon, with the 1/4” tape machine and razor blade his ammunition, and the radio “cart player” – an entirely forgotten piece of broadcast history using endless-loop tape cartridges, which he used until he death – his delivery system.

When he and Negativland discovered their mutual love for “found” sounds, an intensely collaborative creative partnership was cemented. It continued non-stop for the ensuing decades, with Don endlessly scanning the airwaves of radio and television, along with his massive LP collection, for new material, day by day, week by week. There was often a TV and a radio on in his room simultaneously, cassette recorders always at the ready. And as an extremely shy and often quite reclusive person, radio was a perfect medium for Don. He could reach thousands of people each week without having to deal with very many actual humans, just as he preferred it. Creating art was not only Don’s full-time pursuit, it was literally his life’s work. He had made it clear to the group as recently as a few weeks ago that he was happy and satisfied with what he had been able to achieve in his life, and were he not able to continue to work, his life would feel as good as over.

Don Joyce’s singular editing style was laced with profundity and silliness in equal measure. His work was that of a dada humanist, able to wring unforgettable sentiments and statements out of material which originally spoke something entirely different. Hugely inspired by both the droll radio of Bob and Ray and the reckless free-form of the Firesign Theatre, he created a wicked language of repurposed purple prose which has inspired legions of other collage artists over the past three decades. He was the father of the form. One need only to listen to his work on “Time Zones” (on the Escape from Noise album) or “Piece of Pie” (in the No Business CD/book) to immediately tune into his unique wavelength.

He was also an animal lover, a Bob Dylan fanatic, a staunch atheist, a convicted (but never jailed) draft dodger, and slept with the radio on. Cranky, curmudgeonly, loyal and fair, brilliant, hilarious and uncompromising, he was steadfastly devoted to the creation of his art, full-time, for more than three decades. He leaves behind not only his massive recorded legacy via “Over the Edge”, but his work on nearly 30 Negativland albums, two books, three DVDs, and his giant, meticulous paper collages.

There was Negativland before Don Joyce (though not by much), and there will be Negativland after (indeed, Don stopped touring with the group in 2010), and he made it clear that he wished for the group to continue on in some fashion if he was the next member to go. At the very least, there are two nearly-completed albums in the works and possible live shows, and, in late 2015, all 34 years of “Over the Edge” (5000-plus hours’ worth) will be available until the end of time on the Internet Archive, the result of a multi-year archiving project. But there will never be another Don Joyce.

Don Joyce was born in Keene, New Hampshire, where he spent his childhood obsessed with drawing, leading to him getting a masters degree in painting at the Rhode Island School of Design. By the late 1960s, he had relocated to Northern California (with a brief stint living in Toronto during Vietnam) where he lived, in Oakland, until his death. He is survived by his sister, his brother, a spider plant which thrived on a window sill through decades of choking cigarette smoke, and his Negativland family.
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sabato 25 luglio 2015

Alex Rocco (1936-2015)

LOS ANGELES, USA -
- Gliel'ho detto a Barrese, è disposto a pigliarsi la vostra quota lasciando a me la gestione!
- Per questo hai schiaffeggiato mio fratello in pubblico?
- Oh no, non è stato niente Mike, l'ha fatto senza secondi fini... certo, perde le staffe anche lui qualche volta, ma... noi due siamo due buoni amici, vero Moe?
- Qui c'è un albergo e un casino... e se non si dà qualche esempio mandano tutto a rotoli C.'è stata una discussione fra me e lui, lui ha alzato la voce e io l'ho messo a posto.
- E l'hai fatto davanti a tutti.
- Stava a sbattersi le ragazze del bar due alla volta, non servivano più le consumazioni ai tavoli! Tu che avresti fatto?
- Io Torno a New York domani. Proponi tu il prezzo.
- Ma per Dio! Tu a me non mi conosci, io sono Moe Greene e mi sono fatto da me quando tu avevi ancora i calzoni corti!
E poi sappiamo com'è andata (scopro ora che la scena dell'esecuzione è un omaggio a La corazzata Potëmkin). È defunto Alex Rocco (vero nome Alexander Federico Petricone Jr.), attore americano che ricordiamo quasi esclusivamente nel ruolo di Moe Greene ne Il Padrino (ricordiamo gli altri due attori deceduti negli ultimi sei anni, Al Martino e Tony Giorgio). Ma Rocco un criminale lo era davvero: prima di diventare un attore era uno dei membri della Winter Hill Gang, con il nome di Alex "Bobo" Petricone; durante il Labor Day del 1961 uno della McLaughlin Gang fece delle avances alla ragazza di Petricone, o Rocco, o come cazzo si chiama, e ciò diede inizio a una guerra di mafia (avevo scritto "di magia"), la Boston Irish Gang War. Rocco fu arrestato, ma venne poi rilasciato senza ulteriori conseguenze legali; decise quindi di cambiare vita, si spostò in California (tornerà a Boston per girare Gli amici di Eddie Coyle), prese lezioni da Leonard Nimoy e iniziò la sua carriera d'attore.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Era anche il doppiatore di uno dei personaggi de I Simpson, Roger Meyers, Jr., il presidente degli Itchy and Scratchy Studios.

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