giovedì 30 ottobre 2014

Michael Sata (1937-2014)

LONDRA, REGNO UNITO - E' morto il presidente dello Zambia. Nella speranza che diventi uno zombie, preghiamo.

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mercoledì 29 ottobre 2014

Johnny Lee Clary (1959-2014)

BATON ROUGE, LOUISIANA, STATI UNITI - Pensate che non sia mai esistito nessuno al mondo che abbia vestito i panni di membro del Ku Klux Klan, wrestler e predicatore pentecostale? Vi sbagliate di grosso... ladies and gentlemen, we're proud to present: Johnny Lee Clary! La storia di Johnny è talmente avvincente e ricca di colpi di scena che spenderemo non meno di centoventisette parole per raccontarvela:

LA STORIA DI JOHNNY LEE CLARY

Il piccolo Johnny Lee assistette al suicidio del padre e decise per qualche motivo di incolpare l'uomo negro perciò, a soli 14 anni, divenne membro del Klan... pensate, riuscì perfino a raggiungere il titolo di Mago Imperiale (addirittura!). Nel contempo, pur continuando a prodigarsi per il KKK, cominciò a girare anche nel circuito dell'NWA con lo pseudonimo di Johnny Angel. Poi, nei primi anni '90, la redenzione: capì che siamo tutti uguali agli occhi di dio e rinnegò il suo passato da brucianegri, divenendo di colpo un predicatore col pallino dell'antirazzismo, così dopo aver fatto il giro nei salotti dei soliti Oprah, Geraldo e Maurizio nelle vesti di portavoce del Klan, si ritrovò a farsi ospitare di nuovo in tivù per potersi rimangiare tutto.

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Klas Ingesson (1968-2014)

ÖDESHÖG, REGNO DI SVEZIA - Ci saluta per sempre Klas Ingesson, "il gigante buono", come non lo chiamava praticamente nessuno. Uno dei giocatori migliori che abbiamo calpestato l'erba di un campo da calcio: non per la tecnica o per la bravura, ma per la dedizione alla squadra.

In tutte le formazioni dove ha militato si è guadagnato uno spazio perenne nel cuore dei tifosi: a Bari dove rimase a sostenere la squadra nonostante la retrocessione in B e riportandola nel giro di un anno nella massima serie, a Bologna dove divenne la certezza di una squadra che giocava intorno a lui e a Lecce dove ha chiuso la sua carriera.

Alto, biondo e vichingo, portò al bronzo la Svezia nei mondiali del '94 e allenò L'Elfsborg nonostante un mieloma lo costringesse alla sedia a rotelle. Uno di quei personaggi di cui difficilmente troveremo l'erede e che sarà seppellito, come nelle sue volontà, al centro del campo che ha amato di più.

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Gary Plauche (1945-2014)

BATON ROUGE, LOUISIANA, STATI UNITI - Un ictus cancella dall'esistenza Gary Plauche, tizio americano passato alla storia per aver ucciso un uomo. Certo, detto così non sembra molto originale, ma lui lo fece in TV, che è tutta un'altra storia, e per questo omicidio non fece neanche un giorno di carcere.

Era il 1984: Jodi Plauche, figlio undicenne di Gary, fu rapito dal suo insegnante di karate, il venticinquenne Jeff Doucet, che lo portò in un motel e abusò di lui ripetutamente, finché non fu trovato dalla polizia e arrestato (in seguito il piccolo ammise che il rapimento era solo il culmine di un anno di violenze). Gary Plauche, che in vita sua non aveva mai preso neanche una multa per divieto di sosta, comprensibilmente uscì fuori di testa: quando Doucet fu trasferito per affrontare il processo, Plauche lo aspettò in incognito all'aeroporto e gli sparò in testa, per poi arrendersi agli agenti di scorta. L'episodio divise l'opinione pubblica americana fra quelli che lo supportavano ("al suo posto avrei fatto lo stesso") e quelli che invece lo volevano in carcere, anche solo per non incentivare la giustizia DIY: alla fine Plauche fu condannato ad appena cinque anni di libertà vigilata e trecento ore di lavori socialmente utili (praticamente nulla, considerando che per queste cose in Louisiana c'è la pena di morte, anche se l'applicano raramente, almeno stando alle nostre statistiche).

Come detto all'inizio, durante l'omicidio erano presenti le telecamere di un telegiornale per riprendere l'arrivo di Plauche e riuscirono a filmare il tutto in questo famosissimo video (qui il punto esatto), che in passato avrò visto, per un motivo o per l'altro, decine di volte (ad esempio è mostrato in una sequenza di Bowling for Columbine).

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lunedì 27 ottobre 2014

Antonio Terenghi (1921-2014)

CARTOONIA, ITALIA - Muore Antonio Terenghi, l'autore di Pedrito El Drito, il cowboy di carta coi baffi più fighi di sempre. Infaticabile disegnatore, ha sfornato centinaia di personaggi di cui ricorderete senz'altro Tarzanetto, il bimbo forzuto che fuma sigari. Ha collaborato con tante persone tra cui Alfredo Castelli, il Roberto Saviano della letteratura a vignette, e a suo tempo rifiutò un progetto sul Decamerone col barese Gino Boccasile per non collaborare con ex gerarchi fascisti.

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Marcia Strassman (1948-2014)

SHERMAN OAKS, CA, USA - Vi ricordate Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi e il seguito Tesoro, mi si è allargato il ragazzino? Beh, ora tutti questi ragazzi sono orfani.

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domenica 26 ottobre 2014

Jack Bruce (1943-2014)

SUFFOLK, INGHILTERRA, REGNO UNITO - Oggi mio padre mi ha chiesto: ma è vero che è morto il più grande bassista della storia? Ci ho pensato un po' e alla fine gli ho detto: sì è vero.

Lasciamo perdere però le classifiche personali tipo: i migliori dieci flautisti affetti da diabete, i migliori cantanti del Michigan con l'alito che sa di cipolla di Tropea, i migliori undici violinisti operati di appendicite e tutte queste classifiche che fanno impazzire voi popolo dell'internet.

Quello che rimane è che dopo che nel mondo i gruppi rock o pseudotale sentirono Fresh Cream dei Cream, decisero che il basso andava abbondantemente alzato nei mixaggi. Dopo di lui il basso ha avuto tutto un'altro senso nel mondo della musica e lo stesso Jack Bruce dopo i Cream non è finito a suonare con Zucchero, ma ha continuato a fare cose fiche e sempre nuove.

Jack ha illuminato con i suoi giri sulle quattro corde tante di quelle menti che magari i Cream non sono il miglior gruppo del mondo e secondo alcuni lui non è il più bravo bassista mai esistito, ma mio padre, per una volta, ha assolutamente ragione.

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Alvin Stardust (1942-2014)

IFOLD, WEST SUSSEX - La scalata al successo di Alvin Stardust, al secolo Bernard William Jewry, è alquanto singolare: da giovanotto faceva il roadie per Shane Fenton and the Fentones, una sconosciuta band di ragazzini che, dopo aver registrato un demotape ed averlo mandato alla BBC, si sciolsero in seguito alla prematura morte del leader diciassettenne (il cui vero nome era Johnny Theakston). Dopo qualche tempo la BBC si decise a contattarli e la band, per non farsi scappare l'occasione, si riformò con un nuovo Shane Fenton: il buon Bernard. La band durò nuovamente pochissimo.

Dopo una decina d'anni poi, tal Peter Shelley, cantautore che si esibiva col nome d'arte di Alvin Stardust, decise di abbandonare il personaggio subito dopo aver avuto un enorme successo col brano My coo ca choo e proseguire la carriera musicale col suo nome di battesimo. Lo Jewry, così solito ad appropriarsi di identità non sue, colse la palla al balzo e divenne il nuovo Alvin Stardust, o almeno così narra la leggenda.

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sabato 25 ottobre 2014

Matt Koehl (1935-2014)

WISCONSIN, U.S. OF A. - Nel salutare Matt Koehl, personaggio chiave del nazismo statunitense e dell'hitlerismo mistico, non possiamo che versare copiose lacrime. Di diarrea.

Alla guida del Partito Nazista Americano sin dal 1967, decise nell'83 di cambiargli nome, scegliendo quello di New Order. Vicino alle teorie di Savitri Deva, Koehl credeva che Adolf Hitler fosse un'entità divina mandata sulla terra per salvare l'umanità dall'estinzione... dall'estinzione? Cioé... uccidendo un bordello di persone? Mitico!

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venerdì 24 ottobre 2014

Masaru Emoto (1943-2014)

GIAPPONE, ASIA - Ecco una cosa di cui, forse, non eravate a canoscenza: l'acqua, a livello molecolare, si mostra differente se le dici "grazie" o "ti ammazzerò". Non ci credete? Beh, dopo aver visto questo, non potrete più pensare che si tratti di una stronzata campata in aria. Esistono innumerevoli studi del dottor Emoto, il quale ha passato la sua esistenza a parlare all'acqua, pregare all'acqua, ascoltare musica in compagnia dell'acqua,  scrivere all'acqua per dimostrare che abbiamo l'abilità di curare non solo noi stessi, ma anche il mondo: praticamente una variante della teoria degli gnomi rubamutande.

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