lunedì 27 aprile 2015

Elio Toaff (1915-2015)

ROMA, ITALIA -
Un ebreo racconta a un suo familiare... Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria... E quanto era, in moneta attuale? Tremila euro... Al mese? No al giorno... Ah, però... Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace... Scusa un'ultima domanda... tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?... Carina eh?
Ancora una decina di giorni e avrebbe spento la centesima candelina; poca roba rispetto ai patriarchi, ma comunque un traguardo ragguardevole per Elio Toaff, rabbino capo emerito della Sinagoga di Roma. Amato da tutti, insieme al compianto GP2 (ma magari era il suo sosia), fu il promotore di un inedito dialogo fra ebrei e cattolici, dopo solamente duemila anni di persecuzioni dei secondi ai danni dei primi. Toaff fu una delle tre persone che GP2 citò nel suo testamento spirituale, insieme al suo segretario particolare e al suo successore (giustamente, se citi un ebreo poi devi bilanciare citando un nazista).

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venerdì 24 aprile 2015

Mary Doyle Keefe (1923-2015)

SIMSBURY, CONNECTICUT - Era dai tempi di Geraldine Huff Doyle che non parlavamo di donne icone della cazzutaggine femminile e la cosa acquista ancor più interesse (sì, lo so che il termine forse è esagerato) se consideriamo che sono in tanti a confondere la tizia ritratta in "We can do it!" con quest'altra tizia nota come Rosie la rivettatrice. In realtà, le due operaie non c'entrano una mazza l'una con l'altra, sono state dipinte da due tizi differenti e le modelle che hanno posato per i due ritratti hanno una sola cosa in comune: sono sottoterra. A quanto pare, tra l'altro, la tipa che posò per questo quadro qua, tal Mary Doyle Keefe, da giovane non era una bestiona muscolosa come la mangiapanini ritratta, anzi... era alquanto mingherlina! Soltanto che l'autore, Norman Rockwell, voleva dare un tocco di massiccitudine in più e la trasformò nella donna bestia calpestatrice di Mein Kampf che potete qui sopra ammirare. 24 anni più tardi, Norman scrisse a Mary una lettera di scuse che faceva più o meno così:
... You are the most beautiful woman I'd ever seen, I apologize for the hefty body in the painting. I did have to make you into a sort of a giant...
Vabbé, non ci resta che ascoltare il brano dedicato al personaggio "immaginario" di Rosie the riveter e darvi appuntamento al prossimo morto.

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mercoledì 22 aprile 2015

Renato Altissimo (1940-2015)

ROMA, CAPITALE - Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre. Tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica. Tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Renato Altissimo, con lo Spirito Santo, nella gloria di Dio Padre. Amen. Erano anni che volevo scriverlo... e, comunque sia, non esiste miglior saluto per accompagnare nel regno del Signore Dio, Agnello di Dio, ecc. ecc., il grandissimo Renato Altissimo, politico militante nelle file dei liberali e noto accettatore di mazzette.

Forse Sicuramente a nessuno frega un cazzo che... la sua famiglia possedeva a Testona una fabbrica di fanali e accendini, non più esistente, che faceva parte dell'indotto Fiat.

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martedì 21 aprile 2015

Bob Burns (1950-2015)

CARTERSVILLE, GEORGIA - Ci eravamo ripromessi di non nekrologizzare più nemmeno un membro dei Lynyrd Skynyrd, visto che nell'organico della band, dalla formazione ad oggi, hanno militato all'incirca un zilione di musicisti, ma potevamo esimerci dal dedicare almeno qualche sterile rigo per il fondatore della band, nonché batterista nei primi loro due album, Bob Burns? No, davvero... potevamo?

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lunedì 20 aprile 2015

Günter Grass (1927-2015)

LUBECCA, GERMANIA - Ah, è morto pure lo scrittore crucco Günter Grass. Che dire di lui, fumava la pipa, aveva i baffi, portava gli occhiali... non era parente di Jonathan Grass... uhm... 'spè che vado su Wikipedia... allora, ha vinto un Nobel... da ragazzo era un nazista... e basta. Ha scritto tanti libri, tra cui l'unico che ho sentito nominare è Il tamburo di latta, giusto perché c'hanno tratto un film dove il piccolo tamburino era interpretato dal figlio di Heinz Bennent, anche lui nel film e anche lui ex-nazista.

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Ameril Umbra Kato (1946-2015)

FILIPPINE - Alla fine se l'è portato via una polmonite: una fine poco onorevole per Ameril Umbra Kato (con un cognome del genere potevano uscire combinazioni più divertenti), terrorista filippino fondatore del Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF, un gruppo legato alla minoranza islamica dei Moro, circa il 5% della popolazione), nella Top Ten dei Most Wanted della polizia filippina con un taglia di ben 10.000.000 di Peso sulla testa, che suppongo sia una grossa cifra (almeno nelle Filippine, visto che si tratta di circa 20.000 euro). Nel gennaio 2004 l'AFP, comandata nientemeno che da Gregorio Pio Catapang, organizzò un'intera operazione militare, l'operazione Darkhorse, solo per catturare o uccidere Umbra Kato. Tutto inutile, Umbra Kato riuscì a sfuggire ai perfidi militari. E mica lo fotti, a Umbra Kato. Prima di fondare il BIFF, Umbra Kato militava nel Moro Islamic Liberation Front, ovvero il MILF. Sì, esatto, il MILF, che è anche l'unico motivo per cui sto scrivendo questo necrologio. Cioè, il MILF! Quasi quasi m'iscrivo (m'iscrivo ai terroristi!). Vi lascio immaginare i doppi sensi esilaranti. Vabbè, Umbra Kato è morto, viva Umbra Kato, viva il MILF!

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sabato 18 aprile 2015

Roger Slifer (1954-2015)

SANTA MONICA, CALIFORNIA - Sfrakatz! Muore infine, dopo un paio d'annetti in ospedale per via di un incidente stradale, Roger Slifer, uno dei due creatori di quell'adorabile cucciolone che il mondo riconosce col nome di Lobo. Che poi, se dobbiamo dirla tutta, il Lobo che tutti amiamo fu un riadattamento ad opera dell'altro creatore, Keith Giffen che, in compagnia della premiata ditta Alan Grant/Simon Bisley, diede al personaggio nuova linfa, trasformandolo nel noto bestione ipermuscoloso col vizietto dell'ultraviolenza dal ridicolo mingherlino che era. Lo salutiamo con una citazione a caso del suo personaggio:
A me piace fumare. È la cosa perfetta da fare DOPO. Cioè dopo che hai bevuto... o menato... o skopato... Katz, mi piace talmente che fumo pure dopo aver fumato!
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venerdì 17 aprile 2015

Percy Sledge (1941-2015)

BATON ROUGE, LOUISIANA - When a dead man loves a woman! Ladies and gentlemen, defunse Percy Sledge, cantante noto per aver urlato una canzone sola. Affermava di aver contribuito a scriverne il testo, ma non ha mai ricevuto alcun credito a riguardo. Salutiamolo!

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giovedì 16 aprile 2015

Anne Woods (1947-2015)

EGREMONT, CUMBRIA - Nella ridente cittadina di Egremont si tiene ogni anno una gara alquanto peculiare: i campionati mondiali di gurning. Ora, già che esista un termine per definire l'atto di fare le facciaccie infilando al contempo la testa in un salsicciotto di cuoio è una roba allucinante, se poi aggiungiamo che Anne Woods ha trionfato in ben 28 (!) edizioni dei campionati di cui sopra, possiamo senza dubbio considerare la signora più che degna di calcare le nostre pagine. Dopo la sua trentennale carriera di gurnatrice, si ritirò a vita privata nel 2010 dopo che un collasso venutole a seguito di un'intensa sessione di quattro minuti consecutivi la costrinse in un letto d'ospedale. Giuro, è tutto vero! Non sapendo come sia morta, ci piace pensare ad uno di quei rarissimi casi di coglimento dovuto a gurning, perciò ci accingiamo tosto ad inserire le giuste cause di morte nelle tag. Una cosa è certa, comunque: quando si viene a sapere dell'esistenza di individui del genere, ci si sente davvero insignificanti!

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mercoledì 15 aprile 2015

Albino Bernardini (1919-2015)

BAGNI DI TIVOLI, ITALIA - Diamo l'estremo saluto ad Albino Bernardini, scrittore e pedagogo italiano. Di origine sarda, dopo aver combattuto nella Seconda Guerra Mondiale si stabilì nella sperduta Lula, dove iniziò a fare l'insegnate elementare. Lì iniziò a distinguersi per le sue pionieristiche teorie d'insegnamento, che per la prima volta prendevano le distanze dal modello autoritario e violento in voga fino a quel momento: di quel periodo è il libro Le bacchette di Lula, nel quale proponeva di rompere metaforicamente le bacchette che le maestre usavano per punire gli alunni, quelle stesse bacchette di cui molti oggi auspicano il ritorno (per tutti salvo che per i propri figli). Bernardini, già militante del PCI, entrò poi a far parte del Movimento di Cooperazione Educativa, dove conobbe il suo futuro amico Gianni Rodari. Si trasferì poi a Bagni di Tivoli e iniziò a insegnare nella disastrata borgata romana di Pietralata: nel '68 diede alle stampe Un anno a Pietralata, dal quale fu tratto lo sceneggiato RAI Diario di un maestro di Vittorio De Seta.
Albino, ci pensi alla morte?

Io ci penso spesso, però, siccome le mie idee sono tali che contrastano con chi crede - a parte il fatto che si rispetta chi crede - mi sembra impossibile che ci sia della gente che crede nell'aldilà. Io non sono credente e la morte non mi fa paura. La guardo con indifferenza. Mi fa paura solo pensare che lascerò amici e compagni e gente che potrebbe ancora farmi vivere bene. Per questo vorrei vivere.
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