martedì 21 marzo 2017

Grande Barriera Corallina Australiana (25.000.000 B.C.-2017)

AUSTRALIA, OCEANIA - Ha fatto caldo negli ultimi anni e la barriera corallina ha deciso di sbiancare lanciando qui e lì gli organismi viventi e le alghe che coloravano i coralli. Dato che i pesci erano ghiotti di 'ste schifezze, ora vedremo se faranno gli schizzinosi lasciandosi morire o impareranno a nutrirsi di tutti i turisti che fanno le immersioni (che bello che sarebbe).

Bene, e con l'addio ad uno dei patrimoni mondiali dell'Unesco vi invitiamo a non lamentarvi dei cambiamenti climatici che stanno cuocendo il mare. Sarà pur vero che molti pesci moriranno, ma saranno gustosissimi cotti nell'acqua loro.

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P.S.: Vero è che il corallo non è morto tutto ma circa l'85%, quanto meno però è innegabile che muore sicuramente la definizione di Grande Barriera Corallina e che la piscina del boschetto di Gesù si è appena riempita di colori pazzeschi.

domenica 19 marzo 2017

Chuck Berry (1926-2017)

ST. CHARLES, MISSOURI - Un grosso augurio a tutti i papà, tranne che a uno dei padri del rock, Chuck Berry, che ci lascia alla ragguardevole età di novanta anni. Oggi muore una leggenda, forse la prima vera rockstar della storia. Visto lo scarso livello di preparazione di voi lettori in merito, tralasceremo quello che è stato il suo apporto alla tecnica chitarristica e allo sviluppo del rock 'n' roll, focalizzando invece il nostro epitaffio su discorsi più legati allo spettacolo ed alla showmanship (per i non anglofoni: l'arte di presentarsi al pubblico e fare show): basti pensare che, tra le altre cose, Chuck Berry è stato l'ideatore del passo dell'anatra (da non confondere con quello dell'oca), imitato poi da chiunque abbia imbracciato un'elettrica almeno una volta in vita sua (le leggende dicono che alcuni lo abbiano imitato persino imbracciando un battipanni).

Per avere due notizie circa l'importanza storica di Chuck Berry, d'altronde, basterà connettersi a Facebook e leggere una qualsiasi citazione su di lui (oggi c'è di tutto, affrettatevi se volete sapere cosa pensano/pensavano di lui musicisti del calibro di John Lennon, Keith Richards o Bruce Springsteen), da parte nostra gradiremmo spendere due parole anche per una sordida storia di depravazione che lo vide protagonista: correva l'anno del signore 1990, in un ristorante di sua proprietà, Chuck Berry aveva nascosto telecamere nei cessi delle signore. Fu ovviamente sgamato, ma, pensate, gli bastò pagare all'incirca un milione e duecentomila dollari alle "vittime" per evitare di sporcarsi la fedina penale, che dire se non "go, Johnny, go"?

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mercoledì 8 marzo 2017

Giorgio Rosa (1925-2017)

BOLOGNA, ARROGANTE E PAPALE, ITALIA -
Mi ritrovai decine di pilotine di capitaneria e carabinieri attorno alla piattaforma. Una situazione surreale dettata evidentemente dalla paura della libertà che avevo conquistato.
Ci ha infine lasciato Giorgio Rosa, l'ormai mitico ingegnere bolognese che nel '68 al largo di Rimini creò l'Isola delle Rose, un microstato (mai riconosciuto da nessuno) su una piattaforma di 400mq costruita da lui stesso al largo di Rimini, ad appena 500 metri dalle acque "italiane". Rosa battezzò il neonato staterello Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj, ovvero Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose in Esperanto, ch'era la lingua ufficiale (si fa per dire, sicuramente nessuna la conosceva per davvero); aveva inoltre una sua bandiera, una moneta (i Mills), un governo, un inno nazionale, dei francobolli, etc. Sull'argomento si trova ormai un sacco di roba, per maggiori informazioni ci sono documentari, interviste, servizi del tiggì e persino un un libro di Veltroni.

Spacciata dal suo creatore come un'oasi di libertà, venne considerata da chiunque altro un mezzuccio per eludere le leggi italiane e quindi evadere il fisco/costruire un casinò/installare radio o tv pirata/creare case chiuse/creare un avamposto per un qualche paese sovietico/cani che si accoppiano con gatti/lotte fra scimmie/etc. Contro l'isola s'erano schierati praticamente tutti i partiti, dal PCI al MSI, passando ovviamente dalla DC, così a soli 55 giorni dalla dichiarazione d'indipendenza le forze dell'ordine sequestrarono la piattaforma e la sgomberarono di cose e persone; neanche un anno dopo, nonostante tutti gli sforzi dell'ingegner Rosa e le proteste degli esercenti della Riviera (era, e lo sarebbe stato anche oggi, una notevole attrazione turistica), l'Isole delle Rose fu infine fatta saltare in aria (era stata costruita talmente bene che ci misero circa un mese a completare la demolizione, e qualcosa come 1100 kg di tritolo). Niente da fare, per demolire una villetta abusiva lo Stato ci mette un'eternità, ma quando si tratta di fare delle cazzate riscoprono sempre celerità ed efficienza. E RENZIEEEE KE FA??!!1?

Dopo la demolizione, l'isola fu presto dimenticata, così il suo creatore; solo recentemente, grazie all'internet, la storia è tornata in auge, sottolineandone l'aspetto "utopico", mentre qualcuno considera Rosa soltanto un fascista che voleva procurarsi un paradiso fiscale (Rosa da giovane s'era arruolato nella RSI).

Fascismo, utopia, anarchia, chi se ne fotte. Giorgio Rosa era cazzuto come solo quelli che si laureano in Ingegneria a Bologna possono essere, fece da solo qualcosa di grandioso, trainato da un misto di genio, ingenuità e follia, affrontando poi tutto e tutti, e merita il nostro perpetuo e incondizionato rispetto (non per niente, tempo fa facemmo dell'Isola delle Rose il nostro ideale quartier generale).

Addio Giorgio Rosa. Hostium rabies diruit opus non ideam.
C’è una domanda che mi faccio spesso: perché sono nato? E cosa lascerò dopo? Tra duecento anni non ci sarà più nessuna traccia di nulla, mi va giusto bene che ho la tomba di famiglia alla Certosa, altrimenti neanche quella ci sarà.
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sabato 4 marzo 2017

Gennaio 2017 - And the winner is...

MIGUEL FERRER
Non ha ancora finito di rompere il cazzo
Tu diventerai un grandissimo figlio di puttana!
-dai dialoghi di Robocop

Non a caso, nel proclamare Miguel Ferrer, ricicliamo la citazione che abbiamo già utilizzato nel necro a lui dedicato: infatti dell'ormai salma Miguel davvero non sappiamo cos'altro cazzo scrivere. Certo non ci aspettavamo affatto che potesse tenere testa a vere e proprie leggende della storia del cinema come John Hurt e Pietro Giordano, e invece...

Bah, accogliamo, con mesta indifferenza, Miguel Ferrer nel gruppo più esclusivo di morti che ci sia al mondo: i Morti del Mese! Vi rammentiamo inoltre che il sondaggio del Morto del 2016 è ancora aperto e rimarrà tale per un altro mesetto circa.

Saluti e baci,

-iMdM

giovedì 2 marzo 2017

Gustavito (2002-2017)

SAN SALVADOR, EL SALVADOR - Hanno ammazzato Gustavito! Brutti bastardi! Beh, la storia è semplice: Gustavito era l'ippopotamo che fungeva, per Dio sa quale motivo, da attrazione principale per lo zoo di El Salvador; per motivi ancora ignoti, uno o più tizi si sono introdotti nottetempo nello zoo e hanno preso a sprangate il povero animale, che è morto dopo un paio di giorni d'agonia (per quando sembra strano, abbiamo un precedente: ricordate quel condannato che aveva assassinato un pony in uno zoo?). Per la cronaca, San Salvador è un postaccio dove avvengono circa 10 omicidi al giorno e a nessuno gliene sbatte un cazzo, ma toccagli l'ippopotamo e scoppia quell'ondata mondiale di sdegno talmente forte da indurre la ggente a dimenticare le più basilari regole del buon senso e della grammatica, quel fenomeno che su queste pagine prende il nome di Angolo del Vergognia!
Vergognia (era da tanto che non ne beccavamo uno vero, ndMdM)
I responsabili devono essere puniti. Molto puniti.
Vorrei poter avere queste persone a disposizione per....mi basterebbe un quarto d'ora.
Ma perché c'è gente così crudele che male poteva fare quella povera bestia.....mah e quelli che l'altro giorno hanno buttato fuori da un auto in corsa un cagnolino.......che gentaglia immonda!!
Meritiamo l estinsione
Ci vogliono pene s
Se dipendesse da me, farei una lunga lista di persone da sterminare. Intere popolazioni, gente di tutti i tipi dal semplice "cittadino" al politico. La lista sarà lunghissima, almeno in 3/4 della popolazione mondiale sterminata. Dopodiché ripartire da quel quarto che rimane. Di certo sarà un mondo migliore
É successo anche a Roma con dei tapiri, purtroppo.
Ma. Chee mondo è???e
Tagliargli gambe, braccia a metà e, lasciali su di una sedia a rotelle a vita.
Lo dico io il movente .....e' colpa
della merda che certa gente
ha in testa...avrei tanta voglia
di appenderli a un albero
attaccati per le palle...
Certi esseri umani andrebbero puniti nella stessa maniera di come si comportano! !! Che tristezza. .....
Auspico un male terribile che possa sterminare l'intera umanità...nn siamo degni di stare su qst pianeta ne su nessun' altro...meritiamo l' estinzione !!
L'unico movente è l'ignoranza, unità a crudeltà, immaturità, violenza.... Dovrebbero sterilizzarle con i canadair le madri degli idioti
Bastardi, li devono impalare a sangue!
Si istituisca il reato di animalicidio (almeno per le uccisioni di questi senza motivi validi), vediamo se qualcosa riusciamo a cambiare.
Sono stanca di veder soffrire gli animali per gente senza cuore .....spero che anche loro trovino tanta sofferenza
La crudeltà e l'uomo... riusciremo mai a rompere questa acoppiata?
Ma quei coglioni dei guardiani? Ne vogliamo parlare? Che figli di mignotta
Spero solo che quando prima a questi aggressori venga un bel cancro a metastasi.
Ma vi rendete conto che dove l"umano" si mete piede non cresce più erba? perché distruggere tutto che é bello sano , magnifico..??? Non sono una credente , ma se esiste un Dio , Sodoma e Gomora sara un paese turistico rispetto a quello che succederá con il Mondo...
Non ho più parole per commentare le innumerevoli uccisioni di animali senza alcun motivo . A cominciare da Lupo Claudio in Italia................. Andrebbero impalati tutti senza processo!
Intanto, eliminate gli zoo. E poi prendete a tortorate quelli che sono riusciti a compiere un'azione così abietta!
Questa umanità DEVE ESTINGUERSI!!!!!....ci vuole una epidemia mortale per la gente senza"animaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vero l'essere umano deve sparire, iniziate a suicidarsi voi poi magari noi altri vi seguiamo, forse.
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mercoledì 1 marzo 2017

Leone di Lernia (1938-2017)

MILANO, DIFENDI MILANO, ITALIA -
I cantanti di Sanremo devono morire!
Oh signur, è morto Leone di Lernia! Beh, considerato tutto quello che diceva di mangiare, è già un miracolo fosse arrivato alla vecchiaia. Difficile che non abbiate mai sentito parlare del panzone tranese emigrato a Milano (pare appositamente per farsi vedere ogni domenica dietro l'inviato di Quelli che il calcio a San Siro), soprattutto ora che siamo in pieno revival di musicademmerdadance anni '90 (una delle cose più brutte che potesse accadere): Leone di Lernia, che in quegli anni raggiunse l'apice del suo successo (ed è tutto dire), prendeva le suddette hit dell'estate e le trasformava in parodie spesso incentrate sul cibo e cantate in un misto di italiano e dialetto, capolavori come Cumbà Giuà, Ho fame, Maccarone, l'immortale Magnando, Ti si mangiate la banana (da non confondere con la quasi omonima cover di Gigione), Luigino, Chille che soffre, Ra-ra-ri, ra-ra, pesce fritto e baccalà, Uè Baccalà e tanti, troppi, altri.

Già, era fuori di testa (per comprenderlo oltre ogni ragionevole dubbio basta vedere un'intervista a caso), altrimenti non si sarebbe mai candidato alle comunali milanesi del 1997 nelle liste di quel fascistone di Giancarlo Cito (a proposito, era uno degli sfigati, insieme a Squitieri, ad aver perso il vitalizio).

Beh, cumbà, salut'm a Sord. Foggia style.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Contrariamente a quanto pensavo, si chiamava davvero Leone Di Lernia (Leonardo, in realtà).

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martedì 28 febbraio 2017

Pasquale Squitieri (1938-2017)

ROMA, CINECITTA', ITALIA -
Il problema è prenderlo. Se non lo prendi, non cresci come donna. Io ho tre figlie femmine. E quando avevano dieci, dodici, tredici anni ho chiesto: ma siete ancora vergini? Ma che vergogna. Bisogna liberarsene subito.
Come potremmo ignorare la dipartita di Pasquale Squitieri, regista, politico e, soprattutto, opinionista sportivo (nonché pedagogista, a quanto pare)? Beh, potremmo, visto che non abbiamo visto manco mezzo film suo, neanche Django sfida Sartana (tra l'altro sono passati da noi sia Django che Sartana) o Li chiamarono... briganti! Per molto tempo compagno di Claudia Cardinale, che recitò in diversi suoi film, Squitieri non si dedicò solo al cinema, ma anche alla politica: dopo aver in passato manifestato vicinanza agli ambienti di Lotta Continua, nel '94 si candidò con successo al Senato con Alleanza Nazionale; in seguitò diventò uno dei pochi sfigati a vedersi revocato il vitalizio da parlamentare.

Ve lo confesso, prima della sua dipartita non avevo idea di chi fosse, lo ricordavo unicamente per un suo memorabile intervento in quell'incorreggibile freak-show che era il Processo di Biscardi; esatto, quello dove diede del leghista di merda a Maurizio Mosca.

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lunedì 27 febbraio 2017

Bill Paxton (1955-2017)

LOS ANGELES, CA, USA -
- Ehi, Vasquez, ti hanno mai preso per un uomo?
- No. E a te?
Sale nell'ascensore per l'inferno, in discesa, Bill Paxton, l'attore americano noto per essere stato l'unico a essere ammazzato da un Terminator, un Alien e un Predator. Eh già: nel primo Terminator era uno dei punkabbestia '80 style che Schwarzy picchia nella scena iniziale (e che presumibilmente muore), in Aliens era quello che diceva "escono dalla fottute pareti" (che in realtà era "vengono fuori dalle fottute pareti", ma vabbè) e che coerentemente muore risucchiato nel pavimento, mentre in Predator 2 era uno degli sbirri colleghi del protagonista, ovviamente tutti destinati al massacro (a proposito, l'avevate visto il finale "alternativo" con i predator che ballano?). Lo ricordiamo inoltre in Titanic, La donna esplosiva, True Lies e nel (bellissimo, vedetevelo) Soldi sporchi.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Paxton negli anni '80 faceva parte di un duo new wave chiamato Martini Ranch, che pubblicò un unico album chiamato Holy Cow, il quale, oltre a essere prodotto da Bob Casale, contava le collaborazioni di Cindy Wilson, Alan Myers, Mark Mothersbaugh, tra gli altri. Il gruppo produsse due video musicali, partecipati dai soliti amichetti di Paxton: How Can the Laboring Man Find Time for Self-Culture? (presenti Judge Reinhold, Anthony Michael Hall e Michael Biehn) e Reach, girato da James Cameron e partecipato da Kathryn Bigelow, Lance Henriksen, Paul Reiser, Jenette Goldstein, Brian Thompson, Bud Cort e tanti altri tizi più o meno famosi.

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venerdì 17 febbraio 2017

Giusto Pio (1926-2017)

CASTELFRANCO VENETO, PADANIA - Purtroppo c'ha lasciato pure Giusto Pio, pseudonimo di... ah no, si chiamava proprio così. Dicevamo, c'ha lasciato Giusto Pio, uno dei più frequenti e influenti collaboratori di Battiato (approfittiamo per ricordare anche il grande Manlio Sgalambro). Pio inizialmente era il maestro di violino dello sborone siculo, poi i due scoprirono di avere una visione comune e cominciarono a scrivere canzoni insieme e a esibirsi (lui sempre dietro al Maestro, che poi in realtà era lui il maestro, cioè il maestro del Maestro, SPINGITORI DI SPINGITORI DI CAVALIERI!).

Fra i non pochi pezzi di cui è coautore ricordiamo L'era del cinghiale bianco, Bandiera bianca (di cui ho scoperto una ridicola versione in spagnolo), Cuccurucucù, No time no space, Il re del mondo, L'animale, I treni per Tozeur, Prospettiva Nevski, etc etc etc (vabbè, praticamente tutti gli album più belli di Battiato); inoltre, sempre insieme al nasone, ha scritto svariati pezzi per Alfredo Cohen (Roma e Valery, che poi diventerà Alexander Platz) e per le di lui figliocce Milva (Poggibonsi, Una storia inventata), Giuni Russo (Un'estate al mare, Lettera al governatore della Libia) e Alice (Per Elisa, che vinse Sanremo '81 nonostante l'agguerrita concorrenza di Jo Chiarello).

Ha inoltre pubblicato vari lavori solisti (sempre in collaborazione Battiato), come Motore Immobile, Legione straniera e Alla corte di Nefertiti, che tosto andremo a sentirci.

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venerdì 10 febbraio 2017

Richard Hatch (1945-2017)

LOS ANGELES, CA, USA - È tornato alla terra Richard Hatch, attore americano "famoso" per aver incarnato il Capitano Apollo, il figlio di Apelle del Comandante Adamo, uno dei personaggi principali della serie originale di Battlestar Galactica, quella del '78 di Glen Larson. Quando la serie fu cancellata, Hatch ci rimase molto male (non tanto quanto il ragazzino che per il dolore si suicidò) e cercò in tutti i modi di riportare in vita la serie: scrisse svariati romanzi ambientati nell'universo di BSG e negli anni '90 finanziò persino un trailer di una serie che doveva essere la diretta continuazione di BSG '78, The Second Coming. Nonostante l'ottimo riscontro del trailer, l'Universal decise fortunatamente di finanziare un reboot, così dopo molti anni nacque il BSG più recente (e fico). Hatch la prese di nuovo male, ma stavolta aveva ipotecato la casa per produrre il trailer. Nonostante tutto, mostrò apprezzamento per la nuova serie e in seguito vi partecipò nel ruolo di Tom Zarek, il rivoluzionario incarcerato etc etc, l'unico attore riciclato dalla serie originale.

Per il resto, poca roba: soprassediamo sulle robe che ha fatto in quella merda di Star Trek, nella sua filmografia troviamo capolavori di mediocrità come la produzione italiana Mal d'Africa o il corto Cowboys & Engines.

Riposa in pace, Richard Hatch. Così diciamo tutti.

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