sabato 25 giugno 2016

Anton Yelchin (1989-2016)

STUDIO CITY, CALIFORNIA - E' più importante sapere com'è morto o sapere chi cazzo fosse? Boh, credo la prima. In ogni caso, salutiamo Anton Yelchin che vestì i panni di Pavel Chekov nel reboot (se ne sentiva davvero il bisogno?) di Star Trek. Sarebbe stato più consono nel ruolo di Miles O'Brien, vista l'appartenenza di entrambi al genere dei malpeli, ma per il reboot di Deep Space 9 ci sarà da aspettare (e di sicuro Yelchin non farà parte del cast). Com'è morto, chiedete? Niente di fantascientifico: schiacciato, non si sa come, tra il suo SUV e un pilastro di cemento.

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mercoledì 22 giugno 2016

Marlene Marder (19XX-2016)

SVIZZERA, STATO NEUTRALE - Cosa ha prodotto musicalmente la Svizzera di anche solo lontanamente ascoltabile? Beh, tolti Coroner, Celtic Frost, Young Gods e Reines Prochaines, restano solo le Kleenex, gruppo post-punk di femminucce le cui membre, a seguito di minacce da parte della nota casa produttrice di carta da smoccolare, cambiarono nome in LiLiPUT. Con entrambi i monicker riuscirono a produrre musica pregevole (tra i loro più noti estimatori, c'era Kurt Cobain, il quale le inserirà nella sua famosa top 50). Muore oggi (più di un mese fa, se dobbiamo dirla tutta...) Marlene Marder, che aveva il ruolo di chitarrista: una prece.

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domenica 19 giugno 2016

"Michu" Meszaros (1939-2016)

TORRANCE, CALIFORNIA - Noooooo! E' morto il ripieno di ALF! Come faremo a sopportare  questo pesante fardello? Va beh, ce ne faremo una ragione. Mihaly (o come dicevan tutti, Michu) Meszaros era un nanetto "alto" 84 centimetri e, oltre ad indossare i panni del noto pupazzo alieno, ha preso parte a ben due capolavori dimenticati della nostra giovinezza che se non avete visto non potete non vedere: Waxwork e Freaked. Prima di allora aveva lavorato, con la mansione di domatore di barboncini (brrr, che paura!), nel Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus ed era comparso (udite, udite) sulla copertina di Strange days dei Doors. Piccolo grande amico del capostipite dei Morti dell'Anno, girò insieme a quest'ultimo uno spot della Pepsi. Addio, Michu, e che tu possa presto raggiungere il paradiso dei Melmaciani.

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martedì 14 giugno 2016

Vincenzo Matarrese (1937-2016)

BARI, ITALIA - Matarrese asseconda i tifosi del Bari che per anni gliel'hanno ripetuto e se ne va definitivamente. Costruttore di ecomostri, fratello del più importante Antonio, ha nella sua carriera portato come presidente il Bari dalla C1 alla serie A, fatto costruire (approfittando degli investimenti a pioggia di Italia '90) uno stadio gigantesco come il San Nicola (così grande che i giocatori dagli spalti a malapena si intuiscono) e litigato con Gaucci. A un certo punto però i tifosi iniziarono ad accusare il caro Vincenzo (qui interpretato dal toccante Emilio Solfrizzi) di vendersi i giocatori migliori e intascarsi i soldi: un tormentone che andò avanti fino all'oscuro acquisto da parte di investitori non identificati attraverso il prestanome Paparesta.

Saranno queste oscure forze capaci di oscurare il nome di Matarrese?
Sarà forse la sua morte una messa in scena per ritornare di nascosto a capo del Bari oggi meglio conosciuto come 'la Bari'?
Sarà la tecnologia a farci percepire il nostro passato in modo totalmente nuovo e invitarci a una riscrittura semiotica delle nostre memorie?

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domenica 12 giugno 2016

Manohar Aich (1912-2016)

KOLKATA, FORMERLY KNOWN AS CALCUTTA - Il fatto di essere alto solo un metro e mezzo non frenò Manohar (per un attimo avevo letto Manowar) Aich dal pomparsi i muscoli: questo lo portò addirittura a vincere, nell'ormai remoto 1952, il titolo di Mr. Universo. Da allora, l'"Ercole tascabile" (così lo chiamavano) ha partecipato ad un bordello di altri concorsi di culturismo. Muore all'età di 104 anni dopo una vita passata con le braccia in alto a mostrare bicipiti.

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Adam "Blackula" Young (1988-2016)

RICHMOND, INDIANA - Questa proprio non ci voleva: Adam "Blackula" Young, che con la figlia seienne Joanie (detta Bologna) avevano formato un paio d'anni fa la band grindcore dei Sockweb, s'è tolto la vita impiccandosi in casa. Qualche mese fa era stato arrestato per violenza domestica: pareva che avesse picchiato la compagna e l'avesse obbligata a mettere la testa nel forno (?), però l'hanno subito rilasciato in quanto sono riusciti a dimostrare che la tizia era un'autolesionista che lo accusava a capocchia. Il peso di questa brutta storiaccia non è stato retto dalle spalle del nostro eroe ed ora la piccola cantante si ritrova di punto in bianco senza padre: qual mestizia! Ma ascoltiamo senza indugio alcuni tra i loro brani più riusciti: non c'è modo migliore per salutare questo grande papà.

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mercoledì 8 giugno 2016

Kimbo Slice (1974-2016)

MARGATE, FLORIDA - Il negrone stracazzuto che potete vedere qui sopra nella sua maestosità era noto come Kimbo Slice e la sua carriera ebbe inizio nei primi anni duemila, quando faceva il bodyguard e l'autista di limousine per i ragazzacci di Reality Kings. Cominciò poi a partecipare a combattimenti di strada e divenne un nome di riferimento del settore (se di settore vogliamo parlare). La cosa lo portò a essere notato da alcuni capoccia del circuito delle MMA prima e del pugilismo poi, nei cui quadrati continuò a spaccare culi fino ad oggi. Ha recitato in qualche filmetto del cazzo, tipo Il re scorpione 3, e prima di crepare, pensate, è riuscito a farsi dedicare persino un'orribil canzonetta. Le cause del decesso sono ancora ignote, ma di sicuro possiamo affermare che al suo funerale non ci sarà sbigliettamento.

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martedì 7 giugno 2016

Giorgio Albertazzi (1923-2016)

ROCCASTRADA, MAREMMA MAIALA -
Ho aderito alla Repubblica Sociale perché venivo fuori da una famiglia che aveva vissuto il fascismo, e per me e altri era la scoperta di una via socialista anticlericale e contro il re, e sono coscientissimo che, sia quelli che si sono schierati come me, sia quelli che hanno abbracciato un'ideologia partigiana volevano altrettanto sostenere una posizione di dignità, di morale e di fermezza.
Ma non era già morto? Mah! Porgiamo i nostri estremi saluti a Giorgio Albertazzi, uomo di teatro, di cinema, di televisione che, pur avendo fieramente ammazzato partigiani quand'era con l'RSI, è riuscito nonostante tutto a lavorare indisturbato fino all'ultimo.
E' mancato un grande italiano, che ha fatto la storia del teatro e parzialmente del cinema: Giorgio Albertazzi. Vorrei che arrivasse un messaggio di affetto a questo artista che è stato contemporaneamente classico e controcorrente.
-Matteo Renzi

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Aprile 2016 - And the winner is...

PRINCE
Popstar erotomane
I'll give U head til you're burning up, head til U get enough, head til your love is red, head love til you're dead
-dal testo di Head

Ma ve l' immaginate, a leccargliela finché la tipa crepa? Beh, fatelo! Incoroniamo qual Morto del Mese di Aprile 2016 l'artista un tempo noto per la sua mania per le porcate, ladies and gentlemen: Prince! Certo, ce ne sono stati altri, di autori che hanno messo in musica le proprie perversioni sessuali, ma di solito si trattava di un brano ogni tanto, poi magari negli altri pezzi si cantava d'altri argomenti, invece per quel che riguarda Prince siamo a livelli di fissazione che manco, chessò, i Porky Vagina, i Cock and Ball Torture o i Gonorrhea Pussy...

lunedì 6 giugno 2016

Muhammad Ali (1942-2016)

SCOTTSDALE, AZ, USA -
- Mi pare che qui dentro nessuno ha sentito parlare di Cassius Clay.
- Ha ragione, Cassius Clay era un vero castigo della natura.
- Io non dico che Clay non era bravo, io dico solo che ho smesso di ammirare Cassius Clay quando ha cambiato nome in Muhammad Ali, che stronzata è?
- Aspetta un minuto, aspetta un minuto! Un uomo ha il diritto di cambiarsi il nome, come, quando e con qualsiasi nome vuole, e se un uono decide di farsi chiamare Muhammad Ali, buttanissima miseria questo è un Paese libero, il suo desiderio va rispettato, e quell'uomo va chiamato Muhammad Ali!
- La mamma l'ha chiamato Clay? E io lo chiamo Clay!
- E fai bene.
- Io dico Clay.
- Ma che ne capisci tu.
- Ha ragione, ha ragione, lui sarà sempre Clay per me, non mi frega niente se ha cambiato nome, lui è Clay, è Clay per me, sì, io dico Clay!
Beh, allora sei un quaquaraqua! Già, è morto Cassius Clay, Muhammad Ali o come cazzo si chiamava, uno dei pugili più forti e uno degli atleti più iconici della storia. Ha preso a mazzate un po' tutti, da Frazier (comunque sia uno dei pochissimi ad aver vinto un match contro di lui, ai punti, nel 1971) a Foreman, da Gianni Morandi (che gli ha dedicato pure una canzone) a Superman (ed è ovvio chi ha avuto la peggio), e questi sono solo quelli che conosco io.

Ma passiamo alle stronzate:

- nel '74 pubblicò l'album Ali and His Gang Vs Mr. Tooth Decay, una roba per educare i bambini all'igiene dentale; era previsto un seguito, Ali and His Gang vs. Fat Cat the Dope King, ma tristemente non fu realizzato (in compenso sono ore che fantastico sulla natura dell'argomento trattato).
- partecipò, con un'improponibile capigliatura, a un musical di scarso successo chiamato Buck White (peccato che il filmato duri così poco, sembra bellissimo)
- coverizzò Stand by me.
- come a voler sottolineare la propria modestia, pubblicò la sua autobiografia col titolo The Greatest: My Own Story. Da quest'ultimo fu tratto un film, The Greatest, con Alì nella parte di sé stesso e Borgnine in quella del suo storico manager, Angelo Dundee. Pubblicò persino un album omonimo, che v'invitiamo caldamente ad ascoltare.

Riuscirà a mettere KO anche il neo-defunto Buonanno? Secondo noi .
Joe Frazier è troppo brutto per essere campione. Joe Frazier è troppo stupido per essere campione. Il campione dei massimi deve essere intelligente e grazioso come me!
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