domenica 2 ottobre 2016

Gaspar Saladino (1927-2016)

ARKHAM ASYLUM, USA - E anche di Gaspar Saladino ve ne parliamo con ben due mesi di ritardo... ormai speriamo ve ne siate fatti una ragione: siamo lenti! Dove eravamo? Ah, già: Gaspar Saladino! Se bazzicate in quei posti pieni di nerd noti come fumetterie saprete benissimo che, se diciamo Gaspar Saladino, non stiamo nominando l'ultimo degli stronzi: Gaspar è stato di sicuro il più grande letterer della storia del fumetto. Punto. I suoi loghi e il suo stile sono impareggiabili e la sua calligrafia, già di per sé accattivante, raggiunse il top quando decise di utilizzare in una stessa storia diversi tipi di balloons (e conseguenti grafie) per ogni personaggio: cosa che ebbe inizio nei numeri di Swamp Thing, personaggio che fu il primo a ricevere questo trattamento (tra l'altro, fu lui a crearne anche il famosissimo logo). Ma è con un fumetto in particolare che il Saladino si superò. Parliamo di Arkham Asylum: a serious house on serious earth (graphic novel che vi straconsigliamo di leggere nella versione originale proprio per godere delle prodezze del cadavere in questione), in cui Gaspar utilizzò un diverso stile e una diversa grafia per ogni personaggio... e così: Batman c'ha balloons oscuri come lui, Joker non ha proprio balloon e i suoi testi sono sanguinolenti, Maxie Zeus ha un che di greco e un che di elettrico, eccetera. Insomma, leggetevelo, cazzo! Salutiamo Gaspar con le più giuste parole che può indirizzargli chi è sicuro che mai più gli ricapiterà di necrologiare un altro letterista. (Ma che ho appena scritto?)

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Morirono così


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