giovedì 14 gennaio 2016

Ivan Aleksandrovich Bukavshin (1995-2016)

TOLYATTI, RUSSIA - Se c'è un effetto chiaro di tutti i consigli ispiratori che vengono dal caro docile Putin è quello di mantenere viva la passione per lo sport più cattivo del mondo: gli scacchi.

Salutiamo quindi Ivan che aveva avviato la sua carriera di scacchista vincendo tutti i campionati giovanili e qualificandosi in ottime posizioni nei campionati più importanti tanto che, a meno di vent'anni, poteva vantare già il titolo di Grandmaster.

Ma i re sono permalosi di natura e quando sono sotto scacco danno di matto, non ci sorprendiamo quindi che un ictus a 20 anni (la causa di morte ufficiale) possa suonarci un pochino strano. Che ci sia dietro una vendetta degli scacchisti più cattivi? Che Ivan sia stata una pedina delle azioni militari russe? Un alfiere di Putin? Di sicuro non è più un cavallo su cui puntare.

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Forse a nessuno frega un cazzo che...
Tolyatti, la città della defunzione di Ivan, per duecento anni si è chiamata Stavropol ma poi gli cambiarono nome in onore di Palmiro "Il Migliore" Togliatti, quello del PCI per intenderci.

Morirono così


9 commenti :

  1. Cavalli bianchi e neri trasporteranno la salma

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  2. Non dire scacco se non ce l'hai nel sacco (da morto)

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  3. dio mio, crepare a togliattigrad mi seccherebbe tanto quanto sono secchi i tarzanelli che pendono dalla fica maleodorante della boldrini.
    comunque gli scacchi sono molto più di un gioco, sono lo scontro di due modi diversi di vedere la vita e modestamente sono pure io bravino: ho battuto yaweh e per questo mi sono guadagnato un alberello nel viale dei giusti a gerusalemme.
    pappa francesco

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  4. In memoria di Berlusconi resteranno Milano 2 e 3
    mentre per il migliore c'è una città col suo nome.
    Il comunismo ti ha battuto facile caro tessera1816 ahahahahaha

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  5. Io consiglio a tutti i 69enni di darsi una sonora grattatio pallorum...se ne è andato pure Alan Rickman. Che ora verrà ricordato solo come Piton, ma che era molto di più

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    1. E' stato un attore di teatro elisabettiano/shakespeariano, ma chiaramente, grazie a Die Hard e a tutte le altre produzioni a cui ha partecipato, ha potuto vivere nell'agio e nel successo.
      Però tutto ciò che ha fatto rimane comunque.

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  6. Dall'aspetto sembrava handicappato eppure era un campione.

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  7. In effetti molti campioni, al di fuori del loro sport, sono degli handicappati.

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