giovedì 14 maggio 2015

Bernard Stollman (1929-2015)

N.Y., U.S. - Correva l'anno 1964 e Bernard Stollman coronava il suo sogno: incidere, cioè, il primo album totalmente in esperanto. Nacque così la ESP-Disk, un'etichetta che ben presto si fece conoscere per la sua produzione tutt'altro che commerciale, ovvero tutta roba di free jazz e fricchetonerie assortite. Vi basti pensare che nel catalogo trovarono spazio lavori di Albert Ayler, Pharaoh Sanders, Ornette Coleman, Sun Ra, Fugs, Pearls Before Swine, Godz, Timothy Leary e William S. Burroughs. Tutti artisti che, di sicuro, dei cerebrolesi come voi non hanno mai sentito nominare prima d'ora.

A quanto sembra, Stollman era uno che non pagava gli artisti della sua scuderia. A questo proposito, Tom Rapp dei già citati Pearls Before Swine dichiarò:
We never got any money from ESP. Never, not even like a hundred dollars or something. My real sense is that he was abducted by aliens, and when he was probed it erased his memory of where all the money was
Peter Stampfel dei Fugs, in un'altra occasione, rilasciò la seguente dichiarazione:
Stollman told me "the contract says that all rights belong to me. You have no royalties ever, ever, ever. The publishing is mine. You don't own the songs anymore. We don't owe you anything."
Qualche anno fa Stollman si difese dalle affermazioni rilasciate dagli ingrati di cui sopra, dichiarando alla stampa di aver sempre pagato i costi per le registrazioni e, soprattutto, che dalla vendita dei dischi  non c'aveva mai guadagnato nulla. Cosa, quest'ultima, non difficile da credere, in tutta onestà, se consideriamo in quali immonde cacate pseudomusicali butti i soldi la plebe. Beh, buon viaggio e grazie di tutto, Bernard.

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Morirono così


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