lunedì 23 giugno 2014

Vinte e Cinco (1917-2014)

MACEIÓ, BRASILE - Una notizia che arriva da u' Brasiu e non tratta di quell'inutile merdata chiamata Mondiali di calcio: questa sì che è una cosa inaspettata. Diamo l'estremo saluto a Jose Alves de Matos, meglio noto col nome di battaglia Vinte e Cinco. A quanto sembra, era l'ultimo cangaceiro ancora in vita. Il suo soprannome era 25 perché proprio il giorno 25 (di chissà quale mese) iniziò la sua "collaborazione" con Lampião, il Robin Hood del Sertão morto per decapitazione poliziottesca nel lontano 1938. I cangaceiros, come afferma il collega Moreno, anche lui da poco schiattato, non erano cattive persone:
La gente dice che Lampiao era cattivo e invece era molto buono: una persona speciale. Nel brigantaggio nessuno lavorava. All'inizio i cangaceiros assaltavano, rapinavano e uccidevano. Poi, poco prima che io entrassi nella sua banda, Lampião cambiò strategia. Era infatti solito mandare al fazendeiro della regione una lettera con una richiesta di quattrini. Se il latifondista pagava bene, poi diventavamo anche amici. Se invece rifiutava o peggio informava la polizia, il prezzo veniva raddoppiato. Al secondo rifiuto uccideva il fazendeiro e distruggeva la sua fattoria.
Eh sì, buoni come il pane...

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Morirono così


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