venerdì 9 maggio 2014

Howard Smith (1936-2014)

MANHATTAN, NEW YORK, STATI UNITI D'AMERICA - Salutiamo con un caloroso "Ciao ciao" Howard Smith (quello coi baffi nella foto), fotografo per il Life e poi giornalista per il The Village Voice che fu testimone della controcultura negli anni 60-70 e che vinse l'oscar per il documentario Marjoe.

Il documentaio era centrato sulla figura di Marjoe Gortner, un famoso bimbo predicatore che negli Stati Uniti del sud andava fortissimo. Tutti andavano a vedere le sue prediche nei tendoni e versavano quattrini su quattrini nelle tasche dei suoi genitori, finché una volta compiuti sedici anni, Marjoe vide il padre prendere i soldi e andarsene a San Francisco, perse la fede e iniziò ad unirsi alle comunità hippie. Dopo un po' i soldi finiro anche per lui e riprese a predicare sei mesi all'anno fino al giorno in cui preso da una crisi di coscienza per tutti sti bifolchi truffati accettò di fare un documentario sul suo ultimo tour.

Smith e la sua crew ebbero così accesso a tutti gli incontri di Marjoe, ripresero i retroscena in cui Marjoe spiegava i trucchi del mestiere, lo accompagnavano in albergo a contare i soldi guadagnati dalle donazioni e così via. Il film fu un successo anche se non venne trasmesso nei cinema degli stati del sud per paura di ritorsioni da parte dei fedeli.

Smith girò un'altro documentario su le invenzioni pazzissime e poi tornò al giornalismo, radio-tv-carta stampata che fosse, fino al cancro che ieri ha detto basta a tutto questo.

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Morirono così


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